giovedì 6 luglio 2017

LO SCHERMO DELL’ARTE FILM FESTIVAL e HOME ANNUNCIANO I PARTECIPANTI DELLA TERZA EDIZIONE DI FEATURE EXPANDED. EUROPEAN ART FILM STRATEGIES


21 – 26 giugno, HOME, Manchester
15 – 19 novembre, Lo schermo dell’arte Film Festival, Firenze


Lo schermo dell’arte Film Festival e HOME sono lieti di annunciare la terza edizione di Feature Expanded. European Art Film Strategies, programma originale ideato per sostenere artisti visivi che vogliono realizzare il loro primo lungometraggio.
La rosa dei selezionati per il 2017 include alcuni artisti già affermati sul piano internazionale: Pauline Curnier Jardin (Francia) scelta da Christine Macel per la 57° Biennale di Venezia, i cui film eccentrici e teatrali ritraggono eventi storici e personaggi attraverso scene stilizzate, spesso improvvisate; Angela Anderson (USA/Germania), anche regista che lavora sull'intersezione della filosofia, dell'ecologia, dell'economia, della migrazione, delle tematiche femministe e queer e attualmente presente con una sua opera a documenta 14; Ursula Mayer (Austria) vincitrice nel 2014 del premio Derek Jarman, nei suoi film e nelle sue installazioni multicanale utilizza segni e immagini presi in prestito dall'architettura, dalla moda, dalla letteratura, dalla politica, dalla mitologia, dalla geologia e dalla scienza.
Gli altri artisti che partecipano quest’anno sono: Mariangela Ciccarello (Italia), Michelle Deignan (Irlanda), Bart Groenendaal (Paesi Bassi), Assaf Gruber (Israele), Mario Pfeifer (Germania), Anastasija Piroženko (Lituania), Theo Prodromidis (Grecia), Janis Rafa (Grecia/Paesi Bassi) and Axel Straschnoy (Finlandia).
 
Diretto da Leonardo Bigazzi, curatore progetti speciali dello Schermo dell’arte, e Sarah Perks direttrice della sezione arti visive di HOME, Feature Expanded propone un ventaglio unico e personalizzato di attività formative nel campo della produzione cinematografica rispondendo alle nuove richieste degli artisti che lavorano con le immagini in movimento.

Il programma iniziato a Manchester con il primo momento di residenza dal 21 al 26 giugno, con corsi, workshop, masterclass, proiezioni e tavole rotonde a cura di professionisti del settore cinematografico, quali i tutors Lisa Maria Russo, Leif Magne Tangen e Jacqui Davies; proseguirà con alcune sessioni di tutoraggio online da luglio a ottobre e terminerà a Firenze, in occasione della X edizione dello Schermo dell'arte Film Festival dal 15 al 19 novembre, dove gli artisti presenteranno i loro lavori in una Pitch Session di fronte ad una giuria internazionale.
 
Feature Expanded ha generato nei suoi primi due anni di attività momenti e occasioni per gli artisti che vi hanno partecipato per sviluppare i propri progetti o per intessere nuove importanti relazioni con produttori. Yael Bartana ha continuato la collaborazione con Jacqui Davies, tutor di Feature Expanded, per la produzione di What If Women Ruled the World?, selezionato all’Art:Film del Cinemart del Rotterdam International Film Festival 2016; Jorunn Mykleburst Syversen, dopo aver ricevuto un finanziamento per sviluppare il suo progetto dal Norwegian Film Institute, ha realizzato il lungometraggio Hoggeren / The Tree Feller; Gabrielle Brady, vincitrice del Feature Expanded Distribution Award nel 2015, ha girato lo scorso anno in Australia il suo film Christmas Island, ora in post-produzione, ricevendo un finanziamento da parte del British Film Institute, inoltre ha realizzato un cortometraggio commissionato dal Guardian e Nertha Documentaries; Stefanos Tsivopoulous dopo la partecipazione a Feature Expanded è stato invitato con il suo progetto di film Kindness (2016) alla sezione Art:Film del Cinemart di Rotterdam 2017 dalla quale è nata una collaborazione con la casa di produzione Horsefly (Grecia).
 
Leonardo Bigazzi ha dichiarato: “Ancora una volta la selezione dei partecipanti dimostra che Feature Expanded sta diventando una piattaforma internazionale per artisti visivi e professionisti che lavorano con il cinema. Dopo la nostra partecipazione al Cinemart con Stefanos Tsivopoulos, non vediamo l'ora di nuove emozionanti collaborazioni con gli artisti di quest'anno". Sarah Perks ha commentato: “Anche quest’anno abbiamo una sorprendente selezione di dodici artisti-registi. Questo è testimonianza di un importante lavoro e del sostegno al progetto da parte dell'industria, dei finanziatori, della nostra squadra. A HOME siamo incredibilmente felici di essere coinvolti in questo progetto europeo”.
 

I PREMI di Feature Expanded 2017
• Feature Expanded Distribution Award garantisce la distribuzione del film vincitore da parte di HOME e dello Schermo dell’arte nel Regno Unito e in Italia.
• Feature Expanded Development Award dà la possibilità al vincitore di fare una residenza intensiva di 4 giorni per lavorare alla sceneggiatura del proprio film con Marietta von Hausswolff von Baumgarten, script consultant.
• Ottod’Ame Film Award: premio in denaro per sviluppare la ricerca del progetto filmico
• SUB-TI Award: premio offerto da SUB-TI (sub-ti.com) per la produzione di sottotitoli in una lingua europea.



mercoledì 5 luglio 2017

Predappio, agevolazioni alla tariffa del servizio idrico integrato per l’anno 2017





Le famiglie possono presentare le domande dal 10 luglio fino al 30 settembre
 
 
PREDAPPIO (FC) – Dal 10 luglio fino al 30 settembre i cittadini di Predappio possono presentare domanda per ottenere agevolazioni relativamente al consumo dell’acqua per uso domestico, con riferimento all’anno 2017.
 
L'agevolazione è rivolta ai nuclei familiari in condizioni di disagio e prevede un contributo sull'utenza domestica del servizio idrico proporzionato al numero dei componenti il nucleo anagrafico. Possono beneficiare del contributo i residenti nel Comune di Predappio (all’indirizzo dell’utenza idrica loro intestata) in possesso di un ISEE, in corso di validità, pari o inferiore a 10mila euro.
 
Per richiedere il contributo occorre utilizzare l’apposito modulo disponibile presso i CAAF (Centri Autorizzati di Assistenza Fiscale di Zona), oppure all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) e nella sede comunale in piazza Sant'Antonio. La modulistica è disponibile anche sul sito web del Comune di Predappio, all’indirizzo www.comune.predappio.fc.it (nella sezione il cittadino/servizi sociali/agevolazioni tariffe idriche).
 
Il contributo sarà erogato dal gestore nel 2018, direttamente in bolletta.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al geometra Moreno Quadrelli, tel. 0543.921748.
 
 
 

Estate al Monastero Santa Rosa Hotel & Spa all’insegna del benessere attivo




Passeggiate panoramiche e country pic - nic
alla scoperta del volto più appartato della Costiera Amalfitana.
Ma anche nuotate nell’infinity pool, Spa e Cooking Experience.

Salutari nuotate e dolci idromassaggi nell’infinity pool con suggestioni marine, bagni di sole e ligth lunch a bordo piscina, movimento nella palestra all’aperto, massaggi sulla terrazza panoramica ombreggiata da bouganville: l’estate – al Monastero Santa Rosa Hotel & Spa di Conca dei Marini – è all’insegna del benessere attivo e della scoperta della lussureggiante natura, dei profumi, dei paesaggi della Costiera Amalfitana, lontano dai luoghi più battuti dal turismo. Accompagnati da  esperte guide locali, gli ospiti del Resort - ricavato dalla ristrutturazione di un monastero seicentesco e considerato dal Sunday Times fra i 10 migliori Spa Hotel del mondo - si avventurano lungo rilassanti itinerari che toccano gli angoli più suggestivi della zona e si aprono su straordinari panorami. Un’immersione totale nella natura - punteggiata da antiche limonaie, vigne, uliveti, piccoli insediamenti rurali - per scoprire il volto più arcaico della Costiera, camminando senza fretta su sentieri disegnati fra terra e mare. Durante le escursioni, una sosta gourmet in puro stile pic-nic offre il piacere di degustare in plein air i salutari e gustosi cibi preparati dagli chef del Santa Rosa, utilizzando prodotti tipici locali e verdure e frutta dell’orto del Monastero. Fra le mete delle passeggiate benessere organizzate dal Monastero Santa Rosa Hotel & Spa c’è anche il borgo di Conca dei Marini, terzo classificato al concorso “Borgo dei Borghi”, dedicato ai borghi più belli d’Italia e promosso dalla trasmissione televisiva Kilimangiaro di Rai 3. Conca dei Marini sorge in faccia al mare, proprio ai piedi della maestosa rupe su cui svetta il Monastero Santa Rosa. Limpidissime le sue acque e candide di ciottoli le sue spiaggette.

Dopo la passeggiata, un massaggio rilassante all’arnica
A concludere nel modo più piacevole le escursioni, un rilassante massaggio all’arnica nella Santa Rosa Spa, che allevierà stress e tensioni muscolari e ripristinerà il benessere psicofisico, grazie anche all’uso dei prodotti naturali dell’antico laboratorio farmaceutico fiorentino dei frati di Santa Maria Novella. E relax nella Thermal Suite, che riprende la tradizione romana delle terme ed echeggia nello stesso tempo ad atmosfere orientaleggianti.

Cooking Experience nell’orto e in cucina con lo chef Christoph Bob
La natura è protagonista anche della tavola del resort, che ha un'anima tutta mediterranea, interpretata con maestria dallo chef Christoph Bob. Chi desidera potare con sé, al termine della vacanza, la ricetta di qualche piatto che ha apprezzato in modo particolare e qualche suggerimento culinario, può partecipare ad una Cooking Experience con Christoph Bob. Lo chef accompagna gli ospiti nell’orto del monastero, dove oltre a frutta e verdure crescono anche numerosissime piante officinali, le stesse che nei secoli scorsi erano coltivate dalle monache domenicane di clausura, note per la loro sapienza erborista. Dopo la raccolta dei prodotti dell’orto, si passa in cucina per la fase didattica, che permetterà ai partecipanti di vedere da vicino come si prepara un vero piatto d’autore. Con la possibilità di prepararlo poi anche a casa.

Su un’alta scogliera a picco sul mare da cui si gode un’incomparabile vista sulla Costiera Amalfitana, questo Luxury Hotel di fama internazionale è stato ricavato dalla ristrutturazione del Convento seicentesco delle Monache Domenicane a cui si deve l’invenzione delle famose “sfogliatelle di Santa Rosa”. Ne è proprietaria Bianca Sharma, famosa imprenditrice americana e raffinata collezionista d’arte, che in oltre 10 anni di restauri lo ha trasformato in uno dei Resort più affascinanti ed esclusivi al mondo. 20 fra camere e suite, tutte con vista mare, un ristorante gourmet firmato dallo Chef Christoph Bob, giardini terrazzati, un orto biologico e una suggestiva piscina a sfioro sul mare, con vista unica sulla Baia di Salerno.

martedì 4 luglio 2017

Sicme Energy e Gas sponsor di Sinfonie D’Autore.




La filosofia dell'azienda tra solidarietà e progetti  di mobilità green
Tra gli sponsor del premio "Sinfonie D’Autore", dedicato alle eccellenze del panorama artistico culturale, diretto da Luana Ferraioli, che si terrà mercoledì 5 luglio, alle ore 21, all’Arena del Mare a Piazza della Concordia a Salerno, c'è la Sicme Energy e Gas, che sposa, anche questa volta, un progetto solidale. La manifestazione, promossa dall’Associazione culturale Lune Crescenti, ha infatti al proprio interno una lotteria di beneficenza istituita a favore della onlus Trame Africane. "La nostra società è vicina alle manifestazioni a carattere solidale e non potevamo far mancare il nostro sostegno. Per l'occasione illustrerò nel corso del Premio la filosofia dell'azienda, molta attenta al  settore eco ambiente. Con la direzione della Confcommercio sarò sul palco per presentare il progetto Green life, ovvero un piano di mobilità elettrica della provincia di Salerno in joint con la Federalberghi", ha detto l'amministratore delegato della Sicme Energy e Gas, Pierluigi Punzi. L’iniziativa consiste nel creare una infrastruttura di ricarica elettrica di auto, moto e bike nella costiera amalfitana e quella cilentana, per consentire al turista di visitare le location a zero impatto ambientale. Tramite un’applicazione da scaricare sul cellulare si potranno conoscere le stazioni di ricarica più vicine, le auto a disposizione ed effettuare la loro prenotazione. Le colonnine saranno installate presso i parcheggi degli alberghi, con tempi di realizzazione molto veloci.  La serata, ad ingresso gratuito, sarà presentata da Samantha De Grenet.
Ufficio Stampa Sicme Energy e Gas: tel. 089 761171 | mobile 339 7099353 | comunicazione@puracultura.it
Salerno, 4 luglio 2017

Tra Guercino e De Nittis Due collezioni si incontrano 8 luglio 2017 ore 21:30 Domodossola, Casa De Rodis





In occasione della manifestazione NOTE D’ARTE che coinvolgerà sabato 8 luglio dalle 20:30 alle 23 tutto il centro di Domodossola, Casa de Rodis propone una speciale visita guidata alle 21.30 con Antonio D’Amico, curatore della mostra Tra Guercino e De Nittis. Due collezioni si incontrano: è possibile prenotare la visita guidata al 347 7140135 o info@collezioneposcio.it.
Inoltre sarà possibile visitare anche la mostra in corso nel vicino Palazzo San Francesco Have a Nice Time. Da Kounellis a Shiota con un biglietto unico di 5€
 
Nella stessa serata Casa De Rodis, sede della mostra ma anche della Collezione Poscio, partecipa all’iniziativa Selfie di una notte di mezza estate promossa dall’Associazione Musei d’Ossola. Per ogni museo sarà scelto un oggetto simbolo accanto a cui scattarsi un selfie e chi posterà più foto nella pagina facebook dedicata potrà vincere un tablet (info e regolamento www.amossola.it).

La mostra Tra Guercino e De Nittis. Due collezioni si incontrano in corso fino al 28 ottobre 2017, è un progetto di ampio respiro finalizzato a contribuire al restauro del patrimonio artistico marchigiano, seriamente compromesso dagli eventi sismici che hanno colpito la regione dall’agosto 2016.
Infatti l’esposizione è realizzata in collaborazione con la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno e racconta la storia di due collezionisti, Antonio Ceci (1852-1920) e Alessandro Poscio (1928-2013): chirurgo marchigiano di adozione pisana il primo, imprenditore piemontese con la passione per la pittura il secondo. Per la prima volta un nucleo di opere delle loro collezioni vengono messe a confronto, evidenziando accostamenti e suggestioni inaspettati ma profondamente in sintonia. Seppur lontani geograficamente, Antonio e Alessandro si rivelano due uomini dinamici che vivono il loro tempo sognando a occhi aperti davanti all’incanto dell’arte tra disegni e dipinti.
 
In mostra sono svelati i segreti e le passioni di entrambi i collezionisti che riflettono comuni interessi artistici: dai ritratti ai paesaggi, da vedute che inquadrano la natura a stretto contatto con l’uomo, a sguardi che comunicano i misteri e i fascini di storie lontane, quanto vicine. Da Ascoli Piceno arrivano a Domodossola, tra gli altri, un gruppo prezioso di disegni di artisti quali Pietro da Cortona, Guercino, Luca Giordano e Domenico Morelli, ma anche tele affascinanti quali i suggestivi paesaggi ad olio di Alessandro Magnasco e Francesco Zuccarelli, la sublime Passeggiata amorosa di Pelizza da Volpedo, l’incantevole Pax di Luigi Nono. Della collezione Poscio invece si possono ammirare il luminoso Sole d’ottobre di Carlo Fornara, Veduta delle Alpi Lepontine di Giovanni Battista Ciolina, la realistica quanto magica Stradina a Settignano di Telemaco Signorini, due romantici e intensi paesaggi di Antonio Fontanesi e una fitta Querceta di Giovanni Fattori.
 
Tra Guercino e De Nittis. Due collezioni si incontrano è anche l’occasione per studiare opere ancora inedite e mai presentate al grande pubblico, come nel caso del San Gerolamo, attribuito al pittore caravaggesco Lionello Spada o alla deliziosa Vergine in preghiera, un piccolo rametto che appartiene al giovane Sassoferrato.
 
Il catalogo, edito da Cattaneo Editore, presenta contributi di importanti studiosi, come Annie-Paule Quinsac, Carlo Sisi, Fernando Mazzocca, Cinzia Virno, Maria Silvia Proni, Dario Gnemmi e i curatori della mostra e sarà oggetto di una raccolta fondi che contribuirà al restauro di un capolavoro dell’arte marchigiana compromesso dal sisma, ovvero la Madonna in trono fra i santi Sebastiano e Caterina d’Alessandria, una tavola del pittore austriaco Pietro Alamanno, attivo ad Ascoli Piceno nella seconda metà del XV secolo. La pala d’altare proviene dalla distrutta chiesa di San Silvestro ai Sassi, una suggestiva località montana del comune di Ascoli Piceno.
 
Una mostra dunque che aiuta il patrimonio artistico marchigiano ferito e che consente di dare nuova luce a colori e forme che appartengono alla nostra storia e sono tasselli della nostra identità. Del resto, l’arte del collezionare l’arte è un modo per non disperdere, per accrescere sapere e per tramandare.

lunedì 3 luglio 2017

Jambon Day - Una giornata alla scoperta del Re dei Crudi in Valle d'Aosta



Saint-Rhémy-En-Bosses

Borgo di Saint-Rhémy
  • domenica 09 luglio 2017




Nel magnifico e suggestivo borgo di Saint-Rhemy un’intera giornata dedicata al “re dei crudi”.
Gli attenti gourmet e i buongustai potranno visitare lo stabilimento di produzione dello Jambon, potranno conoscere i segreti, assistere a delle degustazioni guidate, acquistare e assaggiare il Vda Jambon de Bosses DOP ed infine potranno scoprire i vini e i prodotti valdostani. Il Jambon Day sarà anche un’opportunità per scoprire abbinamenti e sapori da coniugare con il gusto speciale del Jambon de Bosses DOP.
Le cosce di suino, attentamente scelte, vengono preparate e lavorate per diventare “Jambon”. Le cosce vengono massaggiate per far fuoriuscire residui di sangue e siero, poi salate a secco con sale marino, pepe macinato, spezie e un miscuglio di erbe autoctone, sono poi tenute a temperatura controllata, lasciando “lavorare” il sale per 20 giorni.
Dopo il lavaggio e l’asciugatura vengono poste nelle camere di stagionatura, dopo di che si procede con la sugnatura e si completa la stagionatura. Un processo di lavorazione artigianale lungo e prezioso perché racchiude il sapere della tradizione di un intero villaggio. La stagionatura si protrae tra i 12 e i 24 mesi in presenza dei fieni del territorio in un luogo fresco e ventilato in grado di riprodurre l’ambiente tipico dei “rascard”.
Il Re dei crudi in tavola
Lo Chef valdostano Paolo Bertholier vi guida in un pranzo degustazione unico nel panorama enogastronomico prenotazione obbligatoria con posti limitati ai numeri 329.5681315 o 333.6508759
L’Associazione Borghi d’Europa ha inserito la Pro Loco Sain-Rhémy-en-Bosses nei progetti d’informazione della rete internazionale.

Contatti

Pro Loco Saint-Rhémy-en-Bosses
11010 SAINT RHEMY EN BOSSES (AO)
  • Telefono:
  • (+39) 333.6508759



Saint-Rhémy è il villaggio più importante della conca situata nell'alta valle del Gran San Bernardo e chiamata Bosses, a circa 20 chilometri a nord-est da Aosta.

Storia

Il borgo di Saint-Rhémy
La funzione di centro abitato più vicino al colle sul versante alpino meridionale ha caratterizzato Saint-Rhémy nei secoli. Il toponimo latino è Endracinum: in epoca romana sul posto sorgeva un importante mansio a controllo della strada, mentre la villa del dominus Baucius sorgeva poco distante dall'arteria, sulla collina.
Subì le invasioni degli Unni, dei Burgundi, dei Longobardi, dei Carolingi e dei Saraceni, passando di mano in mano tra il VI al X secolo. Secondo la tradizione, durante la dominazione burgunda il re Gontrano, di passaggio per la valle, si fece battezzare da San Remigio arcivescovo di Reims nel 496 d.C., dando quindi il nome al paese.
Saint-Rhémy-en-Bosses è citata nel resoconto dell'itinerario di Sigerico di Canterbury che, attorno al 990 si recò a Roma per ricevere dalle mani del Pontefice Giovanni XV il Pallio; tale percorso nei secoli successivi sarebbe stato chiamato Via Francigena. In particolare la località ne rappresentava la XLVIII tappa (submansio), e fu definita dall'Arcivescovo di Canterbury Sce Remei. Egli vi soggiornò prima di oltrepassare il Colle del Gran San Bernardo.



Monumenti e luoghi d'interesse

  • La settecentesca chiesa di San Lorenzo, nella frazione di Saint-Rhémy
  • L'ottocentesca chiesa di Saint-Léonard, nell'omonima frazione (capoluogo)
  • Accanto alla Chiesa di Saint-Léonard sorge il Castello di Bosses, castello di tipo monoblocco del XIV-XV secolo.
  • In località Les Maisons, si trova la casaforte di Chevillien o Chez-Vuillien, che ben conserva una torre cilindrica e una caditoia sul lato est.
  • Degno di nota l'antico lavatoio in pietra, con lo stemma dei conti Savin de Bosses.
  • Da Saint-Rhémy si può raggiungere il Rifugio Frassati.
  • D'estate, si può visitare l'allevamento dei cani di San Bernardo, nei pressi dell'Ospizio di San Bernardo.
  • Da Saint-Rhémy si raggiungono con un sentiero le opere del Vallo Alpino; un altro sentiero da Saint-Rhémy porta alla Batteria di Plan Puitz




















Ritorna il 24 luglio a Parma la Notte dei Maestri del Lievito Madre




Il 24 luglio dalle ore 20 scatta l’ora X per chi ama i prodotti lievitati artigianali e vuole incontrare i più grandi Maestri pasticceri d’Italia: torna la terza edizione della Notte dei Maestri del Lievito Madre, che quest’anno si terrà sotto i Portici del Grano di Piazza Garibaldi, nel cuore di Parma,  eletta città creativa per la gastronomia Unesco, che si fa internazionale per la quarta edizione della manifestazione.

Ospite d’eccezione, oltre ad Achille Zoia, uno dei padri della pasticceria italiana,  il Maestro Paco Torreblanca che riceverà il premio alla carriera dai colleghi come "Miglior Panettone fuori dall'Italia", tra i più innovativi pasticceri del mondo, ha rivoluzionato la pasticceria spagnola con la sua attività Pasteleria Totel a Elda, Alicante, dopo nove anni di esperienza in Francia. Oggi consulente, autore di 6 libri, due dei quali premiati con il titolo di “Best Pastry Book of the World” dai Gourmand World Cookbook Awards nel 2003 e nel 2006. Una carriera di oltre 30 anni coronata dal premio “The Best Pastry Chef for Restaurant Desserts in Spain” nel 2004  e un premio particolare alla professionalità da Academy of Gastronomy nel 2006.

Sarà una degustazione libera dove si potranno provare oltre 60 tipologie di lievitati rigorosamente artigianali, realizzati con lievito madre dai Maestri. Un’iniziativa che promuove il consumo dei lievitati tutto l’anno, destagionalizzando un prodotto troppo spesso associato all’immaginario della festa.
Quest’anno saranno 30 i Maestri del Lievito Madre che si danno appuntamento a Parma, chiamati dal Maestro Claudio Gatti della Pasticceria artigianale Tabiano, a Tabiano Terme di Salsomaggiore (Pr), come colleghi autorevoli per questo evento nel territorio parmense che, non a caso, viene soprannominata la Food Valley italiana.

Durante le degustazioni sul palco verranno spiegati l’importanza della selezione di materie prime di qualità nella realizzazione dei prodotti in degustazione e l’uso di un lievito vivo, che rende quindi il prodotto finito sempre diverso, a seconda delle condizioni atmosferiche, con sfumature e imperfezioni che lo rendono davvero artigianale. Fil rouge in linea con le scorse edizioni è invece la destagionalizzazione di panettoni e lievitati, tanto da vederlo protagonista di merende sotto l’ombrellone.

Secondo l’osservatorio SIGEP infatti il consumo di panettoni è di 2.5 milioni in più rispetto allo scorso anno, un rialzo del +5% e affari per un giro di 60 milioni di euro. Ma non solo in Italia, il panettone è apprezzato anche all’estero con un +2%: “Panettone Tutto l’Anno”, un morso senza limiti di tempo e stagione per un buon panettone artigianale.

I maestri del Lievito Madre:

I 30 Maestri del Lievito Madre presenti vengono da tutta Italia, riuniti per una lunga notte dedicata alla lievitazione:
Marco Avidano- Pasticceria Avidano a Chieri (TO)
Mario Bacilieri- Pasticceria Bacilieri a Marchirolo (VA)
Luigi Biasetto – Pasticceria Biasetto a Selvazzano Dentro (PD)
Maurizio Bonanomi- Pasticceria Merlo a Pioltello (MI)
Renato Bosco- Saporè di San Martino Buon Albergo (VR)
Lucca Cantarin- Pasticceria Marisa di Arsego di San Giorgo delle Pertiche (PD)
Roberto Cantolacqua Ripani- Pasticceria Mimosa di Tolentino (MC)
Emanuele e Giancarlo Comi- Pasticceria Comi a Missaglia (LC)
Diego Crosara- specialista nell'arte del gelato
Salvatore De Riso- Sal De Riso a Tramonti (SA)
Denis Dianin- D&G Patisserie di Selvazzano Dentro (PD) e Clusone (BG)
Gino Fabbri- Gino Fabbri Pasticcere a Bologna
Francesco Favorito- specialista del Gluten free
Salvatore Gabbiano- Pasticceria Gabbiano di Pompei (NA)
Claudio Gatti- Pasticceria Tabiano a Tabiano Terme (PR)
Stefano Gatti- Il Fornaio a Viareggio (LU)
Emanuele Lenti- Pregiata Forneria Lenti a Grottaglie (TA)
Daniele Lorenzetti- Pasticceria Lorenzetti a San Giovanni Lupatoto (VR)
Grazia Mazzali- Pasticceria Mazzali a Governolo (MN)
Mauro Morandin- Pasticceria Mauro Morandin a Saint-Vincent (AO)
Alfonso Pepe- Pasticceria Pepe a Sant'Egidio del Monte Albino (SA)
Paolo Sacchetti- Il Nuovo Mondo a Prato
Vincenzo Santoro- Pasticceria Martesana di Milano
Anna Sartori- Pasticceria Sartori a Erba (CO)
Attilio Servi- Pasticceria Attilio a Pomezia (RM)
Valter Tagliazucchi- Il Giamberlano a Pavullo Nel Frignano (MO)
Vincenzo Tiri- Tiri 1957 di Acerenza (PZ)
Andrea Tortora- AT/ Patissier San Cassiano in Badia (BZ)
Carmen Vecchione- DolciArte di Avellino
Achille Zoia- La boutique del Dolce a Cologno Monzese (MI)


Parma, il territorio:

Parma è stata nominata, unica in Italia, città creativa per la gastronomia Unesco nel dicembre dello scorso anno. Parma è una città con un centro ricco di capolavori artistici, piccoli e grandi tesori di diverse epoche e grandi aree verdi, si respira un'atmosfera raffinata da piccola capitale. Certo non si può parlare solo della cittadina di Parma, dei suoi monumenti (le cappelle del Correggio, la camera di San Paolo e il battistero nella splendida cornice della piazza del Duomo) e della sua tradizione musicale, senza aver ben presenti i paesaggi che le fanno da corona: le colline tra il Po e il crinale appenninico, con tanti piccoli centri ricchi di storia, castelli, pievi medioevali e teatri.

La “bassa” con i comuni di Mezzani, Sorbolo, Trecasali e Polesine ha ispirato il riottoso carattere di Bernardo Bertolucci e Giovannino Guareschi. Terra ricca di capolavori architettonici come il Castello dei Rossi a S. Secondo, la Reggia di Colorno ora sede di Alma- Scuola internazionale di Cucina Italiana, il castello di Fontanellato, la rocca di Meli Lupi a Soragna e l'abbazia cistercense a Fontevivo. Qui regna la cultura della carne e la lavorazione del suino è considerata un'altra forma d'arte.

L'Appennino parmense raccoglie le valli del Ceno, del Taro e del Parma - i tre principali corsi d'acqua della provincia - costellate da borghi antichi e da meraviglie paesaggistiche che suggeriscono itinerari in mountain bike, passeggiate a cavallo ed escursioni a piedi attraverso i boschi, su sentieri ombrosi e cime a volte impegnative.

I “Bucatini ceci e pepe” trionfano nella sfida a stelle e strisce






Lo chef Joshua Pinsky è il vincitore del premio Il Primo di New York
Il contest del Pastificio Di Martino premia il miglior piatto di pasta della Grande Mela

È lo chef americano Joshua Pinsky con i suoi “Bucatini ceci e pepe” il vincitore del Primo di New York, il concorso che premia il miglior piatto di pasta della Grande Mela, selezionato da una giuria internazionale riunita dal Pastificio Di Martino di Gragnano lo scorso 23 giugno.
Giunto alla sua seconda edizione, il concorso ideato dal Pastificio Di Martino di Gragnano ha scelto la prestigiosa James Beard House di New York come location per l’evento finale e la selezione del vincitore.
Il Primo di New York premia il miglior piatto di pasta realizzato da uno chef oltreoceano e ha l’obiettivo di diffondere la tradizione culinaria italiana, promuovendo la pasta di Gragnano IGP e sostenendo coloro che colgono la sfida di interpretare in maniera inedita il carboidrato più famoso del mondo, lontano dal Belpaese.
A competere fra loro quest’anno, alcuni dei più rilevanti nomi del panorama gastronomico di New York selezionati da una prestigiosa giuria internazionale composta da:
Giuseppe Di Martino, Amministratore Delegato del Gruppo Di Martino;
Faith Willinger, scrittrice e autrice;
Luciano Pignataro, giornalista e autore;
Eleonora Cozzella, giornalista e autrice;
Albert Sapere e Barbara Guerra, ideatori e organizzatori di Le Strade della Mozzarella;
Mitchell Davis, autore, giornalista e Vice Presidente di James Beard Foundation;
Colu Henry, autrice e food & lifestyle influencer;
Sierra Tishgart, giornalista del Grub Street del New York Magazine;
Fra le numerose ricette giunte al vaglio della giuria si sono distinte quelle dei seguenti 10 finalisti: David de Lucia di Casa Lever, Joshua Pinksy di Momofuku Nishi, Rita Sodi de I Sodi, Garrison Price de Il Buco Alimentari, Jared Sippel di Italienne, Silvia Barban di LaRina, Raffaele Solinas di Maiella LIC, Carlo Bigi di Gemma, Ed Schoenfeld patron di Red Farm, Hillary Sterling di Vic’s.
Il vincitore del Primo di New York 2017 è dunque lo chef americano Joshua Pinsky del ristorante Momofuku Nishi di New York con i suoi “Bucatini ceci e pepe”, dove con l’uso dell’hozon di ceci lo chef ha rivisitato un classico della cucina italiana che ha convinto la giuria internazionale. Pinsky porta a casa 5000 $, una giacca e una padella personalizzati, ma anche un viaggio nella città della pasta per imparare i segreti della pasta di Gragnano IGP e la possibilità di partecipare come relatore alla prossima edizione dell’evento Le Strade della Mozzarella. Si aggiudica il secondo posto il “Rosmarino con costolette brasate all’anice” di Ed Shoenfeld, patron di Red Farm, il ristorante cinese più famoso di New York. Al terzo posto “Eliche giganti con ragù di agnello” dello chef Garrison Price del ristorante Il Buco Alimentari. Il vincitore del contest è stato annunciato durante la cena di gala tenutasi nello stesso giorno presso la James Beard House di New York che ha chiuso questa seconda edizione del Primo di New York e dove la pasta di Gragnano IGP Di Martino è stata interpretata dall’antipasto al dolce dallo chef Massimo Sola, vincitore della scorsa edizione del premio, in abbinamento ai vini Falerno del Massico DOP della cantina campana Villa Matilde e ai vini Kalema Primitivo Salento IGT e Fiocco Fiano Salento IGT della cantina Fabiana.

La Pasta di Gragnano IGP Di Martino è la pasta partner di Slow Food e la pasta ufficiale della James Beard House di New York.
L’azienda. Dal 1912 i Di Martino sono pastai a Gragnano: una tradizione ultracentenaria che attraverso l’innovazione continua di tre generazioni fa oggi di Pastificio Di Martino un autorevole punto di riferimento nel mercato mondiale della pasta di Gragnano. La pasta viene prodotta secondo i dettami del Disciplinare di produzione IGP e viene realizzata usando solo semola di grano duro 100% italiana e acqua sorgiva dei Monti Lattari, trafile al bronzo e lenta essiccazione a bassa temperatura.


Predappio, area verde intitolata a Daniele Casamenti







La cerimonia ufficiale con il sindaco, avvenuta martedì 27 giugno
 
 
PREDAPPIO (FC) – L’Area Verde attrezzata a parco giochi e alla sgambatura cani di Predappio, in via Raffaello Sanzio, è stata intitolata a Daniele Casamenti, con una cerimonia ufficiale tenuta martedì 27 giugno.
 
Daniele Casamenti era nato il 13 agosto 1970, deceduto a Predappio il 20 luglio 2015 a seguito di un incidente stradale.
Nato e vissuto a Predappio, era sposato con Daniela e padre di Anna e Lorenzo. Titolare di un’autofficina e membro di un gruppo amatoriale motociclistico di Predappio, era da sempre impegnato in attività di volontariato nella sezione Avis di Predappio. Pronto ad appoggiare le iniziative a sostegno della comunità, in modo particolare quelle rivolte ai bambini e ai giovani, è stato uno dei promotori della creazione di un parco giochi e sgambatura cani nel centro del paese, adoperandosi per realizzare questo progetto.
 
L’Area Verde è stata affidata dal Comune, con apposita convenzione, al comitato di gestione “Cani e bimbi”, che ne cura la manutenzione.
 
 
 
In allegato: alcune foto della cerimonia di intitolazione.
 
 
 
 

Stubai, il sentiero delle acque selvagge





Da percorrere anche di notte nelle date del 21 luglio e 11 agosto, al chiaro di luna e degustando i sapori della cucina locale. Le settimane attive, con quattro escursioni guidate, costano a partire da 185 euro (8 -15 luglio e 5 -12 agosto). 

Lo chiamano il Sentiero delle acque selvagge perché segue il percorso dell’acqua, dalla sua origine sul ghiacciaio fino a valle, in un viaggio incessante ed energizzante, che conduce attraverso campi glaciali, impetuosi torrenti, laghi alpini, grandi cascate, piccole gole, ripide serpentine e piane alluvionali. Questo itinerario affascina gli escursionisti per la varietà dei paesaggi e le forme diverse, sempre in movimento, con cui si manifesta la potenza dell’acqua.

Tre tappe

Il Sentiero delle acque selvagge si estende per 10 km, presenta 1.200 metri di dislivello e il punto più in quota è il ghiacciaio Sulzenauferner, a 2.477 metri sul livello del mare. È diviso in tre parti, che possono essere completate anche singolarmente. La prima tappa porta dall’arena delle acque selvagge, attraverso la Ruetz Katarakt per 2,2 km, alla baita Tschangelair Alm e alla cascata di Grawa, che dista dalla prima ca. 40 minuti. Ill percorso è adatto anche a passeggini e sedie a rotelle. La vista è magnifica quando si apre l’imponente cascata di Grawa, la più ampia delle Alpi orientali, che in primavera con lo scioglimento dei ghiacciai, raggiunge il massimo della sua portata e ricopre tutta la roccia. Ai piedi della cascata c’è la piattaforma con sdraio ergonomiche in legno, per rilassarsi e godere degli effetti benefici alle vie respiratorie. Da qui si prende il sentiero per raggiungere la seconda tappa: la baita Sulzenau alm, situata in una piana verdeggiante circondata da tre bellissime cascate, da cui, dopo ancora circa un'ora di cammino, si raggiunge il rifugio Sulzenau Hütte. Questo percorso richiede sicurezza nel passo, buone condizioni fisiche e scarpe adatte, dato che il terreno è sempre bagnato. Dal rifugio si prosegue poi in leggera ascesa, verso la terza tappa e termine del sentiero: il ghiacciaio Sulzenau (2477 metri). Per arrivarci si attraversano aree di origine alluvionale, massi levigati dal ghiacciaio, torrenti che modificano la sua portata di ora in ora e laghi morenici come il “Blaue Lacke”. Una volta a destinazione, la vista è splendida sulla cima innevata del monte Zuckerhütl e si possono ammirare i più rari fenomeni glaciali.

Altre varianti

L’acqua per natura è un elemento sempre in movimento che muta il suo corso e flusice nello spazio, per questo dal percorso principale del Sentiero delle acque selvagge, si estendono varianti che guidano gli escursionisti più curiosi attraverso aree anche inesplorate. Ad esempio come il nuovo percorso circolare Ruetz Katarakt, che parte dalla WildeWasser Arena, attraversa la gola con le rapide d'acqua fino al Tschangelair Alm. Inoltre anche il Langetalbach è una nuova diramazione laterale del fiume Ruetz, interessante da seguire.

Eventi: degustazioni serali

La Ruetz Katarakt e la cascata di Grawa, lungo il Sentiero delle acque selvagge, sono le suggestive location delle “Genuss-Wandernacht”, le paseggiate gastronomiche che si tengono nelle notti del 21 luglio e 11 agosto 2017. Durante questi eventi l’atmosfera è magica e animata da cantastorie, musicisti, giocolieri e dai produttori locali che offrono assaggi dei loro prodotti tipici. Tra le degustazioni ci sono erbe alpine, pane, salumi, formaggi aromatici e vini. Per l’occasione la cascata di Grawa viene illuminata e la baita Grawa Alm resta aperta fino alle 23.00.

Offerta “Acque selvagge” 
Dall’8 al 15 luglio e dal 5 al 12 agosto 2017 le Settimane attive “WildeWasser” offrono 7 notti in appartamento, con prima colazione o mezza pensione, più 4 tour escursionistici guidati lungo il Sentiero delle acque selvagge, a partire da 185 euro a persona. Per altre offerte e prenotazioni https://www.stubai.at/it/alloggi/pacchetti-vacanze/estate/ 

sabato 1 luglio 2017

La Bottega dei Ricordi : la pizzeria ristorante Rosa dei Venti a Conegliano

Nel febbraio del 2011, L'Italia del Gusto così recensiva il ristorante pizzeria Rosa dei Venti di Conegliano :

La Rosa dei Venti a Conegliano


Foto di mauroriotto
Qui ho mangiato una delle migliori pizze che abbia mai gustato, senza bisogno di bere tutto il pomeriggio. Il pizzaiolo mi ha spiegato il perché. In pratica quando noi mangiamo una pizza, il cui impasto ha maturato per molte ore (da 24 anche a più di 100 ore) prima di essere cotto come pizza, è come se il nostro stomaco avesse ricevuto una pasta per pizza già parzialmente scomposta e semplificata in tutti i suoi elementi dai propri enzimi.
A questo punto lo stomaco ci metterà meno tempo a digerire quell’impasto. Bisogna dire che lo stomaco lavora fin quando non avrà trasformato tutti gli elementi complessi, presenti nell’impasto e negli ingredienti, in elementi semplici (quando tutti gli elementi complessi sono stati trasformati in semplici, lo stomaco finisce di lavorare; fine della digestione)
All’interno dell’impasto per pizza ci sono circa trecento microprocessi che si attivano durante la maturazione.
Fra questi processi ce n’è uno soltanto che è più veloce di tutti gli altri ed è la lievitazione.
La sola lievitazione è quindi più veloce di tutte le altre trasformazioni. Per fortuna la lievitazione è controllabile attraverso la temperatura.
Mettendo l’impasto a maturare a bassa temperatura (4° centigradi circa), la lievitazione verrà rallentata abbastanza da viaggiare alla stessa velocità delle altre trasformazioni. Un locale ospitale ed accogliente dove poter gustare deliziosi pranzi e cene.
Tornando alla pizzeria, lo staff è sempre disponibile e cortese, e anche carino, ed è sempre in grado di soddisfare ogni esigenza dei suoi ospiti. Nulla è lasciato al caso.
La pizza,come abbiamo detto, è una vera specialità anche nelle varianti di soia ed integrale.
Solo la maestria  dello chef e del pizzaiolo ed il connubio tra ingredienti sani e freschi assicurano un risultato eccellente in tutti i piatti.
Pizzeria Ristorante La Rosa Dei Venti
Via Maggiore Giovanni Piovesana, 13,
31015 Conegliano Treviso
Tel. 0438 418276 ‎

Le Contrade del Gusto : a Istrana un incontro con la Costiera Amalfitana

La rete dei borghi europei del gusto aveva promosso iniziative di informazione e di scambio
fra Veneto e Campania. Agerola, nella Costiera Amalfitana, era stata ospite a Conegliano, in
una giornata di scambio culturale presso la Pizzeria Ristorante Rosa dei Venti, con la partecipazione
della trasmissione multimediale l'Italia del Gusto (febbraio 2011).
Un'altra tappa nel percorso della rete, era stata realizzata a Santa Maria di Sala,nel corso delle
giornate di informazione di Imago Mundi (febbraio-aprile 2013), con lo stage di informazione a convivio presso la trattoria pizzeria Le Arcate. I titolari,originari di Agerola, avevano proposto
le eccellenze di quel territorio.
Agerola e' famosa per la gastronomia tipica e per l'elaborazione culinaria che ne fanno i suoi ristoratori, attenti alla valorizzazione di piatti caratteristici della cucina tradizionale. Gli elementi che caratterizzano i  prodotti tipici, al di la' della localizzazione geografica, sono: memoria storica, , qualita' della materia prima e tecniche di produzione. In questo senso Agerola e la sua cultura culinaria e' un esempio di come anche il cibo, oltre che la cultura che in essa si esprime, puo' contribuire a rendere una citta' aperta ed accogliente nei confronti di tutti quelli che, provenienti dalle varie nazioni, hanno la possibilita' di conoscerla ed apprezzarla in tutti i suoi aspetti, compreso quello della sua cucina e dei suoi prodotti enogastronomici.
Nel corso delle iniziative de Le Contrade del Gusto, verrà riproposto ad Istrana, presso il ristorante
pizzeria Amalfi, un incontro con Agerola.


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