sabato 2 marzo 2019

La Bottega dei Ricordi: la Ferrovia Camerini


Manifestazione: Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate
Titolo evento: La Bottega dei Ricordi: la Ferrovia Camerini
Data: 03/03/2019
Tratta interessata: Padova-Piazzola-Carmignano
Organizzatori: Associazione Culturale Borghi d'Europa
Luogo di ritrovo: Padova, via Lussemburgo n.42
Orario: 11.00
Descrizione: La rivista La Vaca Mora dedica un ampio servizio rievocativo alla Ferrovia Camerini. La storia di una ferrovia privata, forse unica in Italia, nata nei primi anni del Novecento, fortemente voluta dal conte Paolo Camerini a completamento di una mirabile filiera industriale del territorio. La “Camerini”, così veniva chiamata la ferrovia Padova-Piazzola-Carmignano ha avuto vita breve, solo 47 anni. Il suo declino iniziò con con la crisi del sistema economico, creato dal Camerini nel distretto di Piazzola, e terminò alla fine degli anni Cinquanta con il progredire dei trasporti automobilistici.
Info: 380 9081686 - info@italiadelgusto.com - www.grandistoriedipiccoliborghi.blogspot.com

Dal 3 marzo al 7 aprile 2019 : il Mese della Mobilità Dolce


Per valorizzare il turismo escursionistico e la protezione del patrimonio naturale italiano.
Mese della Mobilità DolceVivere la cultura dello spazio aperto seguendo territorio e paesaggio lungo un filo dolce e continuo a bassa velocità. Ricercare bellezze paesaggistiche e storiche del territorio, ripercorrendole lentamente per riscoprire ogni sua ricchezza culturale, estetica ed emozionale. Con queste premesse riparte il "Mese della Mobilità Dolce" ideato da Co.Mo.Do., con la giornata di punta dedicata alle Ferrovie Dimenticate, giornata partecipata da centinaia di associazioni locali ambientaliste, di equiturismo, di cicloturismo e trekking che hanno il merito di portare all'attenzione dell'opinione pubblica le linee dismesse, quando l'Italia si muoveva dolcemente fra piccoli centri ed entroterra più profondi, in zone baciate dalla bellezza di paesaggi unici.
L'obiettivo di Co.Mo.Do. non è un'ambizione conservatrice, ma progettuale. Una ferrovia dismessa può diventare tante cose utili: tornare ferrovia se ci saranno le condizioni, diventare una greenway, favorire il recupero di un territorio, trasformarsi in un parco naturale, in un corridoio ecologico. Oppure si può tenerla semplicemente 'congelata', in attesa di progettazioni differenti, ma 'protetta' da ogni degrado.
Il compito di Co.Mo.Do. attraverso l'organizzazione del Mese della Mobilità Dolce è di portare economia green attraverso la mobilità leggera e l'intermodalità in aree a vocazione turistica e paesaggistica, individuando sistemi di reti di percorsi fruibili dal turismo dei bikers e dal turismo familiare, dai cavalieri e dai pedoni coinvolgendo associazioni ed enti locali al dialogo con le Istituzioni perché d'obbligo possano investire nelle infrastrutture verdi, come accade in Europa. Molti percorsi virtuosi di recupero e rilancio avvengono dal basso e dai territori e per questo obiettivo Co.Mo.Do. si impegna ad attivarsi per far conoscere, riscoprire e approfondire con le comunità, le scuole e le organizzazioni locali l'inestimabile patrimonio delle infrastrutture dismesse come beni comuni da salvaguardare per rappresentare risorse su cui impostare uno sviluppo sostenibile del territorio. Un turismo ben progettato e ben gestito può contribuire a dimensioni dello sviluppo sostenibile perché aumenta il capitale sociale dei territori, contribuisce alla crescita dell'occupazione, diffonde la consapevolezza del grande patrimonio naturale e culturale del nostro Paese. Un modo concreto di "fare" per il bene pubblico ed il piacere della scoperta.
"Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate" e "Mese della Mobilità Dolce e Sostenibile" sono marchi registrati.
Con il patrocinio di
Logo Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare
Logo FCI Logo Cammini d'Europa

Alla Trattoria La Rondinella a Porto Verrara



Il commento enogastronomico all’incontro della rete Borghi d’Europa, è stato affidato
al team di cucina della Trattoria Rondinella di Portoverrara.

Alessandra,Mirella e Paolo hanno saputo per davvero offrire uno scampolo del proprio
‘sapere’, ingolosendo gli ospiti con i piatti delle loro tradizioni.
Dal florilegio dei salumi del territorio, ai ‘cappellacci’ ( di rigorosa produzione familiare!),
alla sorpresa della salama da sugo e al piatto di carni ( un castrato….).

Non sono mancati i buoni vini : il pignoletto frizzante della Società Agricola Merlotta,è
stato particolarmente apprezzato.
“Trideo è un neologismo d’impatto che annoda gli elementi mitologici del marchio ai componenti della seconda generazione. Il dio Dionisio, i tre rebbi del tridente simbolo centrale del nostro brand, il numero di chi sorregge con orgoglio e tenacia la Merlotta vengono legati indissolubilmente.Questo vino, coinvolgente ed inebriante, già diventato status symbol, è dedicato alle figure della seconda generazione.”


venerdì 1 marzo 2019

A La Rondinella di Portoverrara,il patrimonio delle ferrovie abbandonate in Emilia Romagna



Borghi d'Europa ha inaugurato a Portoverrara di Portomaggiore le iniziative ispirate alla Giornata
Nazionale delle Ferrovia Dimenticate e al Mese della Mobilità Dolce ( promossi da CO.MO.DO-
Cooperazione per la Mobilità Dolce).

Presso la Trattoria alla Rondinella, la redazione della trasmissione multimediale Borghi d'Europa,
ha rievocato il patrimonio delle Ferrovie abbandonate in Emilia Romagna. Si tratta di ben 14
tratte.
Hanno partecipato all'incontro Michela Bigoni (Ass. Comune di Portomaggiore),  Elena Grisetti
(Archeologa- Resp. Delizia Estense del Verginese), Sauro Borea (Ass. Comune di Argenta),
Raffaele Brunaldi (Pro Loco di Argenta), una delegazione dell' Asd MareTerra Bike Tema di
Bellaria Igea Marina, con Massimo Ceccarelli,Fabnrizio Valentini e Sara Pannuzzo, Gianni
Giovanardi (Ass.Comune di Bellaria Igea Marina) e Luca Capriotti (Direttore Confcommercio
Bellaria Igea Marina), Marino Mingozzi ( Officine Meccaniche Mingozzi,Bando d'Argenta) e
Gianluigi Veronesi (direttore Degusta Group).

Il team de La Rondinella ha interpretato le eccellenze del menù in modo impeccabile.
Risultati immagini per immagini ferrovia abbandonata copparo ferraraIl fabbricato della stazione di Copparo

A Corte Braglia, per la ferrovia Bando-Portomaggiore, nella Bassa Ferrarese

La rete Borghi d'Europa ha aperto le iniziative della Giornata Nazionale delle Ferrovia Dimenticate
e del Mese della Mobilità Dolce ( promossi da Co.Mo.Do-Cooperazione per la Mobilità Dolce), con
una visita a Portomaggiore.
' La Bottega dei Ricordi : la ferrovia Bando-Portomaggiore' è stata l'occasione di un incontro assai
efficace : grazie alla signora Franca,nume tutelare dell''ultracentenario ristorante al Baruffino, i giornalisti e i comunicatori hanno potuto rintracciare Corte Braglia (poco dopo il Canile Municipale), ove nei mesi invernali veniva ricoverata la locomotiva e i vagoni merci del treno.
Sito sulla riva di un canale (lo Scolo Bolognese), in località Portoverrara, al Baruffino è un ristorante alla buona e senza pretese : è possibile gustare una cucina tradizionale e ottime fritture di pesce. Nel menù ci sono anche proposte di carne. Le porzioni sono abbondanti e il conto è modico.

La ferrovia Portomaggiore-Bando era una linea commerciale a scartamento ridotto. Serviva per il trasporto dei prodotti agricoli (prevalentemente barbabietole da zucchero) dalle campagne del portuense fino al capoluogo dove si immettevano nella linea Ferrara-Rimini e venivano trasportate fino al polo industriale di Pontelagoscuro.
Costruita in un'epoca dove era scarsa la motorizzazione e dove le caratteristiche del terreno (Prevalentemente umido e torboso) non consentivano il passaggio dei carri trainati da buoi o cavalli. La ferrovia rimase operativa fino ai primi anni della guerra quando i tedeschi la smantellarono per ricavarne il ferro per costruire materiale bellico e per prelevarne la ghiaia per costruire una strada diretta tra Portoverrara e Maiero, entrambe località sulla linea gotica. Rimane ancora nei più anziani del paese il simpatico soprannome dato alla piccola locomotiva: La Beta. La ferrovia era aperta solo nel mese estivo e poteva usarla chiunque.


Portomaggiore località Vergondino-Colombani
Porto-Bando tracciato.png


LE DICTATEUR STUDIO FIRMA LA CAMPAGNA DI IN CIBUM SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE GASTRONOMICA DEL MEZZOGIORNO



Online lo spot con la voce dell’attore e doppiatore Luca Ward

Previsti anche due eventi “In Piazza” che si terranno nelle principali piazze campane, organizzati in collaborazione con Electrolux e la partecipazione di Maurizio Casagrande e Gennaro Esposito

Salerno, 1 marzo 2019Le Dictateur Studio firma la campagna di lancio di In Cibum, la Scuola di Alta Formazione Gastronomica del Mezzogiorno d’Italia. Punta di diamante di una campagna essenziale ma anche emozionale e di grande raffinatezza, è lo spot video – online da qualche ora sul canale YouTube della Scuola - girato in bianco e nero, con la direzione creativa di Federico Pepe e la voce dell’attore e doppiatore Luca Ward. La campagna mette al centro l’esperienza della cucina come fosse un viaggio alla scoperta non solo dei sapori, ma delle storie che possono nascere attraverso la preparazione dei piatti. Hanno prestato il volto alla campagna anche professionisti del settore e giovani aspiranti cuochi.
“Insegniamo l’arte gastronomica come strumento per migliorare il mondo. Crediamo che per imparare a cucinare bisogna prima di tutto imparare a pensare, perché ogni piatto è intuito, coraggio, ambizione, è audacia, gioia, memoria e fame di futuro. È uno stato d’animo che si realizza”. Sono queste le parole, affidate alla calda voce di Luca Ward, che accompagnano i sapienti gesti del saper fare in cucina di Nino Di Costanzo, Cristian Torsiello, Alfonso Pepe e Antonino Maresca.
Attraverso questo spot, desideriamo trasmettere la passione che ci guida quando parliamo di cibo e che ha portato alla nascita di In Cibum, una scuola di formazione che mira a far convergere gli attori del mondo della gastronomia e del settore agroalimentare in un unico contesto - sintesi di esperienze e opportunità - per acquisire non solo abilità e competenze, ma sviluppare anche crescita culturale e professionale” afferma Andrea Volpe, Direttore Marketing di In Cibum.
In Cibum nasce nella terra dove tutto è iniziato: la Campania. Culla della civiltà e della dieta mediterranea. Crea alta formazione gastronomica portando la cultura del cibo da tradizione a patrimonio da innovare e tramandare a nuove generazioni di chef e addetti ai lavori. Ho lavorato nella produzione di stampa e video con volti e talenti autentici e veri. Ci siamo avvalsi di reali studenti, chef e professionisti. Ma ancora prima della campagna ho lavorato sul sistema identitario per creare un logo e una immagine coordinata distintivi e riconoscibili su tutti i media” afferma Federico Pepe, Direttore creativo ed esecutivo di Le Dictateur Studio.
La campagna di comunicazione di In Cibum toccherà le piazze campane. Con il progetto In Piazza, due appuntamenti dedicati ai diplomandi e ai diplomati delle scuole di cucina campane che avranno la possibilità di lavorare e confortarsi con Gennaro Esposito, chef due stelle Michelin del ristorante Torre del Saracino e un volto ormai noto della televisione "gastronomica", Cristian Torsiello, Coordinatore didattico In Cibum, e Maurizio Casagrande, uno degli attori partenopei più amati dal grande pubblico.
“IN Piazza” è il format di In Cibum che selezionerà partecipanti per il contest “Vinci In Cibum” che permetterà ad un ragazzo di realizzare il sogno della sua vita: formarsi con i più grandi chef del mondo e intraprendere la carriera, da professionista, nel mondo food. I concorrenti, che dovranno iscriversi direttamente in piazza e saranno chiamati a realizzare un piatto a base di riso o pasta. I giudici stabiliranno chi potrà accedere al contest che mette in palio borse di studio del valore di 12mila euro per i corsi Chef IN Formazione e IN Pasticceria.
Credits “In Cibum – Inizia tutto da qui”:
Direttore creative ed esecutivo: Federico Pepe
Fotografo: Luciano Di Lascio
Regista: Massimo De Rosa
Musiche: Max Maffia

In Cibum – Scuola di Alta Formazione Gastronomica
In Cibum – Scuola di Alta Formazione Gastronomica del Mezzogiorno è un progetto del Gruppo FMTS – Formamentis, nato nel 2003 come ente di formazione in Campania e oggi presente con filiali anche in Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia e Puglia. La Scuola di Alta Formazione Gastronomica In Cibum sorge nel cuore della Campania, una regione nella quale il patrimonio culturale ed eno-gastronomico si fondono. Terra di decine di presidi SlowFood e prodotti Doc, Dop e Docg, la Campania Felix conferma la propria posizione strategica nella geografia delle eccellenze del Food Made in Italy.

dal 25 al 28 aprile | 1° maggio | 4 e 5 maggio 2019 VINUM ad Alba (CN) la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia



La Primavera nelle colline piemontesi ha il profumo e il sapore dei grandi vini di Langhe, Roero e Monferrato. Come ogni anno Alba - Città Creativa Unesco per la Gastronomia - ospita Vinum, una meravigliosa occasione, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, per degustare i celebri vini del territorio insieme a straordinarie proposte dal mondo del vino nazionale ed internazionale.

Vinum - 43a Fiera Nazionale dei vini di Langhe Roero e Monferrato è la più grande enoteca a cielo aperto d’Italia, appuntamento capace di coniugare cultura street e proposta di alta qualità per lasciarsi conquistare dalle eccellenze enogastronomiche in un coinvolgente e goloso itinerario alla scoperta del centro storico di Alba e delle colline decretate Patrimonio dell’Umanità Unesco, considerate tra le mete imperdibili da Lonely Planet Best in Travel 2019.

Da giovedì 25 a domenica 28 aprile, mercoledì 1° maggio e nuovamente sabato 4 e domenica 5 maggioVinum si snoda lungo le vie del centro di Alba, in un susseguirsi di scorci affascinanti. I grandi vini rossi delle Langhe come il Barolo, il Barbaresco, il Nebbiolo, i bianchi delle Langhe, i vini del Monferrato, il Roero, il Roero Arneis, il Gavi, il Brachetto d’Acqui, il Dolcetto, l’Asti Spumante secco e dolce, il Moscato d’Asti e l’Alta Langa senza dimenticare i Vermouth, le grappe e i distillati del Piemonte sono al centro delle degustazioni proposte dalle 10.30 alle 20.00 presso i banchi di assaggio nel centro storico della città delle cento torri e sono guidate e curate da esperti sommelier AIS - Associazione Italiana Sommelier della Regione Piemonte.

Le degustazioni, con circa 800 etichette di oltre 400 produttori, sono accessibili attraverso l’acquisto di un carnet e presentate in abbinamento ideale allo Street Food ëd Langa, cibo di strada di eccellente carattere e qualità. 10 punti ristoro dislocati nel centro cittadino offriranno oltre 50 ricette preparate utilizzando i principali presidi territoriali: dal peperone IGP ai formaggi DOP del Piemonte passando per la carne fassona piemontese e le nocciole IGP fino alla Pera Madernassa di Guarene e del Roero. Lo Street Food ëd Langa, servito in monoporzioni, permetterà di degustare le prelibatezze della nostra terra passeggiando per la città e sorseggiando un calice di vino.

La formula di Vinum completa l’esperienza enogastronomica con una serie di interessanti laboratori e convegnisul mondo del vino e dei prodotti d’eccellenza. Saranno 7 i workshop sui formaggi DOP del Piemonte e i vini del territorio grazie all’intervento dell’ONAF - Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio e di esperti sommelier: un’esperienza in cui la conoscenza diventa piacere. La Sala Beppe Fenoglio - già al centro delle esperienze enogastromiche della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba - ospita gli appuntamenti di Vinum Incontra, novità particolarmente apprezzata nella precedente edizione di Vinum, con occasioni di approfondimento e presentazioni letterarie per conoscere la storia e la cultura della tradizione vitivinicola.

Nel Cortile della Maddalena si ripete un esperimento molto riuscito: coniugare il mondo del vino con quello dei bambini. Per tutta la durata della manifestazione Vinum Bimbi è l’area in cui i più piccoli possono scoprire il valore del vino attraverso il gioco. I balocchi di legno, realizzati artigianalmente a km 0 dal Parco Didattico “Le colline di Giuca” presentano in modo innovativo il più antico modo di divertirsi.

Un gradito ritorno anche per VINUMINCANTINA Food&Wine Experience l’esperienza esclusiva ideata per soddisfare le esigenze degli enoturisti e dei gourmet. Con VINUMINCANTINA si ha la possibilità di visitare alcune tra le più importanti cantine di Langhe, Roero e Monferrato selezionate da grandi chef che, al termine del tour, prepareranno uno speciale aperitivo abbinato al vino dell’azienda ospitante. L’esperienza è completa di un servizio navetta con andata e ritorno da Alba dalle ore 16.30 alle 20.00 circa.

Nei giorni di Vinum, inoltre, sarà possibile partecipare ad aperitivi musicali, visite guidate della città, mostre e appuntamenti dedicati a tutta la famiglia. La manifestazione è inserita all’interno del ricco calendario dellaPrimavera di Alba, il grande contenitore di eventi che avvengono dalla fine di marzo all’inizio dell’estate nella capitale delle Langhe.

La 43a Fiera Nazionale dei vini di Langhe Roero e Monferrato VINUM è a cura dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, che ogni anno organizza la prestigiosa kermesse dedicata al “Tuber magnatum Pico”. Quest’anno la 89a edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si terrà dal 5 ottobre al 24 novembre 2019.


 

Anolino, e non solo, al festival di Fiorenzuola d’Arda




Dall’8 al 10 marzo 2019 la terza edizione dell’evento gastronomico che vedrà coinvolti anche alcuni dei migliori chef dell’Emilia Romagna
Non c’è due senza tre e così Fiorenzuola d’Arda (Piacenza) si appresta a ospitare la terza edizione del “Festival dell’Anolino”, un omaggio cultural-gastronomico alla rinomata pasta fresca ripiena tipica del territorio, ma anche alle “omologhe” paste ripiene che caratterizzano l’Emilia Romagna. Ecco allora che a Fiorenzuola parteciperanno sette dei migliori chef della regione, tutti soci di CheftoChef, che proporranno rivisitazioni delle paste ripiene tipiche delle proprie zone di provenienza (due di loro si dedicheranno ai dolci). Appuntamento dall’8 al 10 marzo nella centrale ed accogliente piazza Cavour. Visto il successo delle precedenti edizioni, in questo 2019 il Festival durerà una giornata in più, proponendo un lungo weekend che partirà il venerdì 8 marzo “Festa della Donna”. Per l’occasione Anolini Rosa e dalle 22.00 live band Incydia in concerto
Il sabato e la domenica sera, all’interno dello stand allestito nel centro del paese, sarà possibile degustare gli Anolini nelle varianti di carne e di formaggio preparati e cucinati da ristoratori e gastronomie locali, che proporranno la loro originale ricetta: Ristorante Don Alfredo’s, Pastificio Pasta & Co., Agriturismo Battibue, Gastronomia Il Cuoco all’Opera, Ristorante Mathis, Ristorante L’Officina di Carla, Salumificio La Coppa, Art Caffe’, Salsamenteria della Locanda Dei 2, L’Angolo della Pasta, Pastificio Groppi.
Domenica a pranzo, invece, sarà l’occasione per assaporare ben 4 paste ripiene tipiche dell’Emilia Romagna, strizzando l’occhio anche alle regioni di origine degli chef, oltre ovviamente al padrone di casa l’Anolino, grazie alla presenza di cinque maestri della cucina : il decano degli chef Silverio Cineri di Faenza (RA) che proporrà il piatto “Profumo di mare racchiuso in sapore di terra, con vongole”; Emilio Barbieri dello stellato “Strada Facendo” di Modena delizierà i palati dei presenti con il suo Raviolo d’anatra zucca e cacao; Mario Ferrara dello “Scacco Matto” di Bologna farà Gnocchi ripieni alla sorrentina con pomodoro e mozzarella; Rino Duca de “Il Grano di pepe” di Ravarino (MO) si cimenterà nei Tortelli tra Emilia e Sicilia, con Mortadella Igp, crema di pistacchi, limone e profumo di pepe. A fare gli onori di casa ci sarà lo chef Claudio Cesena della “Locanda San Fiorenzo” che proporrà l’Anolino della Val d’Arda su crema di patate, pancetta “La Giovanna” e gocce di Balsamico (anche in versione senza glutine).
Ci saranno, inoltre, Andrea Crenna del Pastificio Pasta & Co con il suo “Anolino DE.CO. della Val d’Arda con ripieno di formaggio” e il Salumificio La Coppa con la sua “Investitura con salsa cotta di verdure”.
E per concludere non potevano certo mancare i dolci grazie alla presenza di Maurizio Mera della “Pasticceria Mera” di Borgonovo Val Tidone (PC) con il “Dolce Anolino” e Claudio Gatti della “Pasticceria Tabiano” di Tabiano Terme (PR) che proporrà la sua “Focaccia”.
Per informazioni: tel. 0523 989312 – 0523 989311 commercio@comune.fiorenzuola.pc.it

“CANTINA DI QUISTELLO: I MILLE VOLTI DEL LAMBRUSCO MANTOVANO”




Il Lambrusco è il rosso frizzante per eccellenza, parte integrante della grandissima tradizione gastronomica padana. Ma per molto, troppo tempo, il Lambrusco è stato sottovalutato, svilito dalla fama di “vinello”: non è così. 
Il Lambrusco è molto di più.

E a farci scoprire le diverse potenzialità del Lambrusco, nella fattispecie di quello mantovano, sarà la Cantina di Quistello che, in occasione dell’evento “I Mille volti del Lambrusco mantovano”, presenterà nel mese di Marzo, in tre ristoranti di Milano, alcuni dei suoi più rappresentativi Lambruschi, vini non banali ma con caratteristiche uniche che li rendono distintivi da altri Lambruschi.
Le denominazioni di riferimento sono il Lambrusco Mantovano Dop, rosso o rosato, e il Lambrusco di Quistello IGP sempre rosso o rosato, mentre i bianchi si fregiano della denominazione Quistello Bianco IGP.
La cantina propone inoltre due altri prodotti: il “vin cot”, frutto della tradizione secolare delle genti contadine Quistellesi, mosto cotto ottenuto da una riduzione a fuoco lento del mosto di Grappello Ruberti e, l’ultimo nato, un Metodo Classico Brut da Uve Chardonnay e Grappello Ruberti, unico nel suo genere, difficilmente comparabile ad altri prodotti simili.
Anche in questo caso si è ripresa la rifermentazione naturale in bottiglia, pratica da sempre effettuata in zona e ovviamente anche dalla cantina Quistellese. 

Nata nel 1928 in Oltrepò mantovano, 150 soci, 350 mq di superficie vitata, 50.000 quintali di uva conferita, 1.000.000 di bottiglie commercializzate ogni anno, tutte indirizzate a privati, ristoranti, enoteche, piccola distribuzione, sia in Italia che all’estero: questa è la carta d’identità della Cantina Sociale di Quistello.
Sono già novant’anni che la cantina Quistellese opera in quel territorio lombardo posto nella area destra del Po, a sud di Mantova, al confine con le provincie emiliane di Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara e con quelle venete di Verona e Rovigo.
Un territorio a forte vocazione agricola dove, dopo le bonifiche dei frati benedettini, le coltivazioni estensive della pianura padana sono in giusto rapporto con altre produzioni specializzate, tra cui si colloca la viticoltura dell’Oltrepò mantovano.
La cantina di Quistello si trova al centro di questo territorio lombardo, in un’area di produzione che si colloca all’intersezione del Po con il Secchia, che scende dall’Appennino modenese, in un territorio caratterizzato da un microclima ideale per lo sviluppo della vite, nello specifico del Lambrusco nei vari vitigni appartenenti a questa grande famiglia.
Ma Quistello è anche la terra natale del Grappello Ruberti, identificato già alla metà del 1800 dall’economo Prof. Ruberti, incaricato dall’università di Firenze di redigere uno studio socio-economico del territorio dell’Oltrepò.
Da allora è partita la grande sfida tra il Grappello Ruberti in Oltrepò e l’altro vitigno mantovano “il Lambrusco Viadanese” (nell’area di Viadana e Sabbioneta), per anni considerati sinonimi.
Solo all’inizio dell’anno 2000 si è iniziato uno studio scientifico, redatto dal dipartimento di scienze naturali e delle coltivazioni arboree dell’Università di Milano, diretto dal Prof. Scienza, che ha portato, nel 2013, all’iscrizione nel registro nazionale delle uve da vino del Grappello Ruberti come varietà sestante e diversa dal Viadanese.
Le superfici vitate di questo vitigno rappresentano oggi il 40% del totale conferimento alla cantina di Quistello.
Oltre ai vari Lambruschi, a Quistello vengono coltivate e prodotte anche altre varietà come lo Chardonnay, il Trebbiano o il Moscato che danno origine a vini con caratteristiche identificative di questo territorio e non omologabili ad altri vini ottenuti dalle stesse uve.

Nel mese di Marzo, la Cantina di Quistello sarà la protagonista in tre famosi ristoranti milanesi che proporranno, nella serata di loro competenza, un menù con piatti abbinati ai vini più rappresentativi dell’azienda: Metodo Classico 1.6, Lambrusco Mantovano DOP Rosato, 80 Vendemmie Rosato, 80 Vendemmie, GranRosso del Vicariato di Quistello, Dolce del Vicariato di Quistello


Giovedì 14 Marzo: Non Solo Lesso - Via Giorgio Jan (Angolo Via Francesco Redi)

Giovedì 21 Marzo: Ristorante Controvento - Via Giovanni Battista Fauché, 8

Giovedì 28 Marzo: Taverna Visconti dal 1994 - Via Marziale, 11


Organizzatrice delle cinque serate Susanna Amerigo, di “Non so cucinare ma.…”, che da anni si occupa di degustazioni di eccellenza, cene a tema con chef di fama, show cooking e molto altro. Susanna dichiara di non saper cucinare ma, a sentirla, sembra una vera esperta non solo di fornelli ma anche del grande mondo enogastronomico del nostro Paese. La sua abilità è soprattutto una grande capacità di organizzare eventi che regalano agli ospiti emozioni e curiosità, cercando di stupire i palati più raffinati.

Cantina Soc. Coop. Quistello
Via Roma, 46           - 46026 Quistello (MN) - Tel.: 0376.618118
Email: info@cantinasocialequistello.it  - Sito: www.cantinasocialequistello.it



RIPARTE LA STAGIONE MUSEALE IL GHISALLO 2019 SARÀ FORMATO CAMPIONISSIMO

La stagione 2019 con riapertura sabato 2 marzo, prevede una serie di appuntamenti nel segno di Fausto Coppi, amico fraterno di Fiorenzo Magni fondatore del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio.

1 marzo 2019 Museo del Ghisallo, Magreglio (CO) - Riparte con una mostra strepitosa, Veni Vidi Bici di Riccardo Guasco, la stagione 2019 del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio. Una mostra che sarà allestita nei prossimi giorni e inaugurata a fine mese, una mostra che emoziona per i colori e l’atmosfera che questo artista alessandrino sa regalare al ciclismo vintage e non solo. Il suo tratto riempirà una sala dopo l’altra dell’intero spazio espositivo dedicato alle mostre temporanee.

La mostra di Riccardo Guasco terrà compagnia ai visitatori del museo sino alla fine del mese di maggio 2019 quando il Ghisallo inaugurerà un’altra rassegna storica “speciale”: sarà infatti dedicata una esposizione al settantesimo anniversario della Polizia Stradale al seguito del Giro d’Italia: un percorso a ritroso nel tempo attraverso immagini, cimeli, rievocazioni con un doppio evento previsto il 26 (domenica) e 27 (lunedì) maggio 2019, per il passaggio della corsa rosa (la tappa Carpi – Como, la più lunga del Giro 102) e per la giornata di riposo del Giro d’Italia dedicata ad una speciale visita degli studenti con il coinvolgimento del Pullman Azzurro della Polstrada. 70 anni della Polizia Stradale alle corse ciclistiche e 70 anni del Santuario del Ghisallo: un numero questo 70 che unisce “la scorta” dei Girini alla chiesa sul Passo che proprio nel 2019, il 14 ottobre, celebrerà il suo settantesimo anniversario. Museo del Ghisallo e Santuario sono pronti a festeggiare “nel segno del Centenario di Fausto Coppi” una serie di eventi che li collegano ancora di più, gemellando in modo ancora più incisivo la casa dei ciclisti con la chiesetta che ospita la Madonnina protettrice di tutti i corridori.

Le celebrazioni avranno inizio a fine mese di marzo con l’inaugurazione davanti al Museo del Ciclismo di un busto in bronzo dedicato a Fiorenzo Magni, dono di Ernesto Colnago. A giugno una mostra dedicata ai 70 anni del Santuario condurrà i visitatori nella storia del Ghisallo con una importante rassegna dedicata a Fausto Coppi e Fiorenzo Magni (mostra fotografica sui due campioni-amici).

Il Museo del Ghisallo riapre con alcune importanti novità come l’allestimento di una audioguida realizzata dallo staff del Museo in collaborazione con Cheleo Multimedia - Soluzioni e Sinergie, grazie al contributo di Regione Lombardia e l’ampliamento del bookshop e del negozio all’interno del museo, per uno spazio sempre più emozionante e coinvolgente che punta a superare il record di visite dello scorso anno.
E il museo sarà anche quest’anno, sempre di più, casa di tutti i ciclisti. Sabato 9 marzo il Como Lake Team (www.comolake.team) per il terzo anno consecutivo inaugura al Museo la sua stagione presentando programma e squadra. A breve saranno comunicati tutti gli eventi della stagione 2019 anno dedicato a Fausto Coppi nel segno di infiniti e Campionissimi ricordi al Ghisallo!  

Visita il sito RINNOVATO DEL MUSEO DEL GHISALLO QUI www.museodelghisallo.it