venerdì 1 ottobre 2021

Columns in 10 Colors PETER HALLEY per ART DRIVE-IN, GENERALI a cura di BELLEARTI

 



Il percorso sotterraneo d’arte contemporanea

del Garage dell’Agenzia Generali di Brescia Castello inaugurato nel 2020

si arricchisce di un nuovo intervento permanente

dell’artista americano Peter Halley:

 

Columns in 10 Colors

un’installazione site-specific realizzata con la collaborazione degli studenti

dell’Accademia di Belle Arti SantaGiulia

veste di colori fluorescenti pareti e pilastri

degli spazi dell’autorimessa di via Pusterla

 

opening venerdì 1 ottobre, dalle 18 alle 21

 

Garage dell’Agenzia Generali Brescia Castello

Via Pusterla 45, Brescia

Ingresso libero

 

 


Brescia 1 ottobre 2021. Come è cambiato il nostro rapporto con l’arte in tempi di pandemia? Tra le molte risposte una è sicuramente che abbiamo imparato che la relazione diretta con l’opera d’arte è e resta insostituibile, non riproducibile attraverso la mediazione di uno schermo.

E se in tempi di restrizioni pandemiche andare per musei e gallerie può essere complicato, a Brescia l’Associazione Bellearti ha sentito l’urgenza di portare l’arte contemporanea direttamente nella vita della città, creando momenti e spazi di incontro quasi casuale con le opere di alcuni degli artisti più significativi del nostro tempo.

 

Dopo l’inaugurazione dello scorso anno, dal 1 ottobre 2021 il progetto ART DRIVE-IN, GENERALI: Percorso sotterraneo d’arte contemporanea si arricchisce di un nuovo intervento permanente: con la collaborazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, l’artista americano Peter Halley (New York, 1953) ha realizzato Columns in 10 Colors, una grande installazione ambientale site-specific che veste di colori fluorescenti gli spazi del Garage dell’Agenzia Generali di Brescia Castello.

Inizia così un nuovo cammino, che porterà nei prossimi anni alla nascita della PINACOTECA DRIVE-IN: una novità assoluta nel panorama delle arti, dove sono già state sperimentate simili esperienze che qui però evolvono verso la nascita di una vera e propria Pinacoteca, un “museo” non convenzionale, dinamico, accessibile a tutti e visitabile senza scendere dalla propria automobile, che di anno in anno andrà ad arricchirsi di nuovi lavori e interventi che ne implementeranno la "collezione".

 

In questo caso Halley – che usa l'astrazione geometrica per riflettere sugli effetti della pressione psicologica cui la nostra vita è sottoposta – ha scelto di intervenire sui pilastri del garage, dipingendoli con sequenze di colori tutte diverse: ogni pilastro presenta cinque campiture quadrate monocromatiche, disposte nel senso della lunghezza, realizzate con i colori brillanti tipici della produzione dell’artista.

 

L’installazione, a cura di Bellearti, è l’ultima di una serie di interventi nella città di Brescia e sul territorio, come La Plage di Pascale Marthine Tayou (nato in Camerun, vive e lavora a Gand, Belgio), visibile fino al 21 ottobre nel vigneto Pusterla, e le due grandi strutture di Jorrit Tornquist e Rasheed Araeen entrate quest’anno nella collezione Agenzia Generali Brescia Castello. Il programma 2021 dell’Associazione si completa con l’installazione di Daniel Buren visibile al Mirador di Pisogne.

Il percorso intrapreso dall’Associazione Bellearti vuole fare dell’arte contemporanea un momento di condivisione pubblica in forte connessione con il territorio che la ospita. Interventi come questo di Halley o come l’installazione di Tayou si propongono come un segnale di apertura, di alfabetizzazione artistica al di là di ogni logica commerciale, nella convinzione che l’arte porti con sé un valore assoluto, anche quando è mimetizzata nelle città e nella loro vita quotidiana.

 


L’Associazione Bellearti, fondata nel 2019 a Brescia e presieduta dal gallerista Massimo Minini, riunisce operatori e appassionati d’arte con l’obiettivo di ideare e curare progetti, eventi e mostre negli spazi cittadini coinvolgendo personalità del mondo della cultura internazionale per creare circuiti di contatti e scambi d’eccezione nel mondo della creatività contemporanea.

 

Peter Halley (New York, 1953) si è laureato presso la Yale University, ha condotto un dottorato all’Università di New Orleans nel 1978, per poi tornare a New York, dove ancora vive e lavora.

La sua ricerca artistica si muove nell'ambito dell'astrazione geometrica inserendosi nel processo di evoluzione del linguaggio astratto partito da Cézanne, passando per Malevich, Mondrian, Albers e il minimalismo statunitense dialogando anche con linguaggi differenti, come l'espressionismo astratto.

Ha esposto nelle più importanti gallerie e istituzioni museali internazionali tra cui il Museum of Modern Art di New York, il CAPC Musee d’Art Contemporain di Bordeaux, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il Dallas Museum of Art, il Folkwang Museum di Essen e l’Istituto Butler of American Art. Ha insegnato alla Columbia University, alla University of California di Los Angeles e alla School of Visual Arts. È stato direttore del Graduate Studies in pittura e incisione presso la Yale University School of Art (2002-2011).

 

Accademia di Belle Arti di Brescia SantaGiulia, l’università dei talenti creativi interamente dedicata all’arte, alla ricerca e alla tecnologia che a Brescia valorizza le doti degli studenti collegandole abilità artistiche tradizionali allo sviluppo di nuove tecnologie digitali e promuovendo costantemente occasioni di formazione professionale.

Più di 300 insegnamenti attivi e quasi 200 tra docenti universitari e professionisti di fama nel settore delle arti e del design.

 

Di seguito l'elenco degli studenti coinvolti nel progetto:

Studenti Di Arti Visive Contemporanee (Biennio):Valery Franzelli, Stefano Riboli, Avitha Panazzi, Arianna Greci, Ester Faustini, Anna Cancarini, Martina Oldani

Studenti  Secondo Anno Di Pittura (Triennio): Carlotta Bontempi,Veronica Sbardellati, Elisa Benini

Studenti Di Decorazione Artistica (Biennio): Laura Sangalli, Malina Lucaci, Davide Foresti, Samuele Rongoni

Coordinati dal prof. Marco La Rosa

 


ART DRIVE-IN, GENERALI: Percorso sotterraneo d’arte contemporanea

Peter Halley

Columns in 10 Colors

Garage dell’Agenzia Generali Brescia Castello

Via Pusterla 45, Brescia

 

Opening venerdì 1 ottobre 2021 dalle 18 alle 21

 

Dal 1 al 31 ottobre 2021 la mostra è visitabile nei seguenti giorni e orari:

dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30

sabato e domenica dalle 15 alle 20

 

Dal 1 novembre 2021 visitabile su appuntamento

INAUGURATO OGGI A CREMONA, ALLA PRESENZA DEL MINISTRO DELLA CULTURA DARIO FRANCESCHINI, STAUFFER CENTER FOR STRINGS: IL PIU’ IMPORTANTE CENTRO DI ECCELLENZA INTERNAZIONALE, UNICO AL MONDO, INTERAMENTE DEDICATO AGLI STRUMENTI AD ARCO.

 

Al via l’anno accademico 2021/22 nella nuova sede di Palazzo Stauffer,

iconico edificio storico restituito alla città grazie all’impegno della Fondazione Stauffer

dopo un importante restauro a cura degli architetti Lamberto Rossi Associati,

e con un progetto di interior design firmato Pininfarina Architecture.

 

Sabato 16 e domenica 17 ottobre in occasione delle Giornate FAI d’Autunno,

Palazzo Stauffer verrà aperto per la prima volta al pubblico.

 

 

Tra i partner di punta dello Stauffer Center figurano:

Yale University, Royal College of Music, Sorbonne Université, Oxford University

                              Steinway & Sons, Pininfarina Architecture, Oracle e Pentagram

 

Palazzo Stauffer, Via San Martino, 6 – Cremona

www.stauffer.org

Paolo Petrocelli, Direttore Generale Stauffer Center for Strings - Ministro della Cultura Dario Franceschini -

Alessandro Tantardini, Presidente della Fondazione Stauffer

In occasione della Giornata Internazionale della Musica, è stato inaugurato oggi a Cremona, alla presenza del Ministro della Cultura Dario Franceschini, lo Stauffer Center for Strings: il primo centro musicale internazionale per l’alta formazione, la ricerca, la composizione, la produzione, il management e l’innovazione, interamente dedicato agli strumenti ad arco nuova sede dell’Accademia Stauffer. Dalla grande tradizione della scuola musicale italiana, a 50 anni dalla costituzione della Fondazione Stauffer e a 35 anni dalla creazione della sua Accademia, prende così avvio un progetto artistico e culturale unico al mondo dedicato ai giovani talenti, pensato per chiamare a raccolta su Cremona il meglio della comunità musicale globale, mettendo in connessione presente e futuro a supporto delle nuove generazioni di musicisti.

 

“Apre oggi un’importante istituzione del panorama musicale internazionale - ha dichiarato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini - una nuova realtà che poggia sulla grande tradizione della liuteria cremonese e sulla eccellenza dell’Accademia Stauffer, dove dal 1985 si sono formati centinaia di giovani musicisti.

 

Inaugurazione Stauffer Center for Strings 

Alla cerimonia ufficiale di apertura - che  ha dato il via all’anno accademico 2021/22 dell’Accademia Stauffer e degli Stauffer Labs – hanno partecipato numerosi ospiti italiani e stranieri, rappresentanti istituzionali, autorità locali - tra cui il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e il Presidente della Provincia Paolo Mirko Signoroni -, artisti di chiara fama, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo e rappresentanti della stampa nazionale e internazionale, che sono stati accolti dal Presidente della Fondazione Walter StaufferAlessandro Tantardini e dal Direttore Generale dello Stauffer Center for StringsPaolo Petrocelli. L’iniziativa ha ricevuto anche il patrocino della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, del Parlamento Europeo, della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, del Consolato generale di Svizzera a Milano, della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Cremona. 

 

La giornata si è aperta con la visita in anteprima delle sale di Palazzo Stauffer, lo storico edificio sede dello Stauffer Center, nel corso della quale è stato possibile ammirare anche una mostra di preziosi strumenti storici della liuteria cremonese, allestita per l’occasione dall’iconica casa di liuteria di Londra W.E. Hill & Sons. A seguire ha avuto luogo la cerimonia d'inaugurazione, con la presentazione del progetto accademico da parte del Direttore Generale Paolo Petrocelli e l’intervento dei principali partner. Si è inoltre tenuto un emozionante momento musicale, a cura dei Maestri Salvatore Accardo, Bruno Giurana, Antonio Meneses, Franco Petracchi, Quartetto di Cremona, con la partecipazione di allievi ed ex allievi dell’Accademia Stauffer.

 

 

"Dopo mesi di intenso lavoro, siamo molto felici oggi di inaugurare ufficialmente lo Stauffer Center for Strings e di aprire le porte di Palazzo Stauffer alla città e alla comunità musicale nazionale e internazionale. Un traguardo importante, reso possibile grazie al grande impegno della Fondazione, a tutti i partner, i docenti e le prestigiose realtà che hanno condiviso insieme a noi l’ambizione di dare vita a un progetto unico al mondo dedicato alla valorizzazione del talento e all’alta formazione delle future generazioni di giovani musicistidichiara Paolo PetrocelliDirettore Generale del nascente centro e dell’Accademia Stauffer. “A partire dalla tradizione di eccellenza che ci contraddistingue, la nostra volontà è quella di promuovere una visione artistica nuova, sempre più partecipata e inclusiva, fondata sui principi di innovazione, internazionalità, sostenibilità e qualità assoluta. Con il progetto del Center, dell’Accademia e dei Labs, la Stauffer accompagna così Cremona a consolidare ulteriormente il proprio riconoscimento tra le più importanti capitali mondiali della musica”.

Paolo Petrocelli, Direttore Generale dello Stauffer Center for Strings

“Con la creazione dello Stauffer Center for Strings scriviamo una nuova, importante, pagina della storia della nostra istituzione, proiettando nel futuro la grande tradizione ed eccellenza della scuola musicale italiana e lo straordinario patrimonio culturale di Cremona, capitale mondiale della liuteria”, dichiara Alessandro Tantardini, Presidente della Fondazione Stauffer“Siamo orgogliosi del percorso di innovazione culturale che abbiamo intrapreso in questi mesi, con coraggio e convinzione, con l'obiettivo di potenziare, rilanciare e sviluppare la nostra missione istituzionale, mettendo così l’Accademia e Cremona ancora più in connessione con il mondo. La cultura, soprattutto in questo complesso momento storico, è una risorsa decisiva nella nostra società in evoluzione, per gettare le basi di un futuro più inclusivo e sostenibile, a cui anche noi vogliamo contribuire a partire dalla musica”.

 

Fulcro della programmazione e delle attività di Stauffer Center sarà la nuova sede di Palazzo Stauffer (già Palazzo Stradiotti), iconico edificio storico con uno splendido giardino romantico nel cuore di Cremona. Dopo importanti lavori di recupero e restauro a cura degli architetti Lamberto Rossi Associati, grazie all’impegno della Fondazione Stauffer i suoi spazi, articolati su tre livelli con una superficie complessiva di oltre 2.000mq, vengono così restituiti alla città nella loro originaria bellezza come hub polifunzionale tecnologico e sostenibile, ulteriormente impreziositi da un esclusivo progetto di interior design e allestimenti delle aree esterne firmato Pininfarina Architecture, icona dello stile italiano nel mondo.

 

Occasione speciale per ammirare Palazzo Stauffer saranno le Giornate FAI d’Autunno  sabato 16 e domenica 17 ottobre – quando verrà aperto per la prima volta al pubblico.

Inaugurazione Stauffer Center for Strings 

Con il suo intervento improntato a conciliare bellezza, tecnologia e impatto, Pininfarina ha volutoreinterpretare gli ambienti di Palazzo Stauffer infondendo nuova vita al complesso, innestandovi elementi di contemporaneità dal design ricercato, capaci di valorizzare il fascino e la bellezza delle sale, e di garantire allo stesso tempo il massimo livello di funzionalità e vivibilità degli spazi, in una sintesi perfetta fra tradizione e innovazione nel rispetto di tutte le particolarità stilistiche. Il lavoro degli interior designer e degli architetti di Pininfarina ha spaziato attraverso numerose aree dell’edificio: le aule lezioni e le aule studio, la sala concerto, le aree comuni, gli uffici, i dormitori ed infine le aree esterne. Ognuno di questi spazi ha richiesto requisiti progettuali differenti, quali comfort spaziale e acustico, privacy e flessibilità funzionale, tuttavia il filo conduttore che ha unito la narrazione tra i diversi ambienti è sicuramente rappresentato dalla dimensione estetica che richiama il mondo degli strumenti ad arco, definendo un’identità visiva elegante e coerente con i valori dello Stauffer Center.

 

“Attraverso un articolato gradiente spaziale, il progetto ha dato forma ad ambienti capaci di accogliere e ospitare attività culturali ed educative, afferma Giovanni de Niederhäusern, Senior Vice President della Business Unit Architettura di Pininfarina. “In particolare, il progetto risponde ai bisogni di interazione, socializzazione e scambio dei giovani e straordinari talenti che fanno dello Stauffer Center e dell’Accademia Stauffer, un’eccellenza nel panorama nazionale ed internazionale dell’alta formazione musicale”.  

 

Il Center va oggi ad aggregare la già esistente Accademia Stauffer e gli Stauffer Labs, nuovi dipartimenti creativi e di innovazione, oltre a un’intima sala concerti, una serie di sale studio e aule didattiche, uno studio di registrazione, una caffetteria e una foresteria immersa in un incantevole giardino romantico, per dare vita ad un campus polifunzionale, interamente plastic-free, caratterizzato da una forte attenzione alla sostenibilità ambientale e dall’adozione delle più avanzate tecnologie digitali. Uno spazio ideale d’incontro e condivisione per artisti, docenti e allievi, dove poter esprimere talento e creatività nel pieno rispetto delle diversità culturali e di genere.

 

Con la nascita di Stauffer Center for Strings arrivano a Cremona le migliori energie, competenze e professionalità della comunità musicale internazionale: protagonisti di questo ambizioso progetto culturale e di un programma accademico senza precedenti sono oltre 40 artisti di fama mondiale, fra cui i violinisti Lisa Batiashvili, Daniel Hope, Viktoria Mullova, Julian Rachlin; i violisti Lawrence Power, Antoine Tamestit; i violoncellisti Sol Gabetta, Steven Isserlis, Mischa Maisky, Alisa Weilerstein; i contrabbassisti Uxía Martínez Botana, Ödön Rácz; la compositrice Caroline Shaw quali docenti d’eccezione, che vanno ad affiancare gli storici Maestri dell’Accademia Stauffer - Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Antonio Meneses, Franco Petracchi e il Quartetto di Cremona. A questi si aggiungono collaborazioni con i più importanti ensemble specializzati e con le più prestigiose università e istituzioni musicali al mondo,  fra cui la School of Music dell’Università di Yale, il Royal College of Music di Londra, la Saïd Business School dell’Università di Oxford, l’Università Sorbona di Parigi, per la prima volta assieme in un’unica piattaforma di cooperazione artisticaper l’alta formazione musicale, concepita da Paolo Petrocelli, Direttore Generale dello Stauffer Center, per sostenere e accompagnare nella loro crescita artistica e professionale i migliori talenti delle future generazioni di musicisti.

Tutti i programmi del Center, inclusa l’intera offerta didattica dell’Accademia Stauffer, sono erogati attraverso borse di studio a copertura totale, un’opportunità unica nel panorama dell’alta formazione musicale.

 

Tra le novità più importanti nel programma formativo dell’Accademia Stauffer: la creazione del nuovo “Concertmaster Artist Diploma”, primo corso annuale di alto perfezionamento al mondo per primi violini d’orchestra, tenuto dai Primi Violini (5 uomini e 5 donne) alla guida delle dieci principali orchestre europee, Noah Bendix-Balgley (Berliner Philharmoniker), Lorenza Borrani (Chamber Orchestra of Europe), Vesko Eschkenazy (Concertgebouworkest), Laura Marzadori (Orchestra del Teatro alla Scala), Andrea Obiso (Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia), Lisa Schatzman (Luzerner Sinfonieorchester), Roman Simovic (London Symphony Orchestra), Volkhard Steude (Wiener Philarmoniker), Olga Volkova (Mariinsky Theatre Orchestra), Hanna Weinmeister (Philharmonia Zürich). Una proposta che ha riscontrato grande successo di candidature con oltre settanta domande d’iscrizione da parte di giovani musicisti italiani e internazionali - di cui solo dieci avranno l’opportunità di accedere, a partire dal prossimo 5 ottobre, al percorso di Diploma grazie a una borsa di studio a copertura totale -  provenienti da Stati Uniti, Canada, Colombia, Cina, Corea del Sud, Giappone, Taiwan, Regno Unito, Russia, Australia, Nuova Zelanda, oltre che da numerosi paesi europei.

Mentre tra i corsi dei nuovi Stauffer Labs si segnalano: il workshop di composizione per archi con il Premio Pulitzer per la musica Caroline Shaw, il media lab con BBC Music Magazine e i seminari sull’innovazione con il metaLAB (at) Harvard e il Karajan Institute.

 

Grazie all’acquisizione di una preziosa nuova collezione di pianoforti Steinway, l’Accademia Stauffer diventa inoltre la prima ed unica All-Steinway School d’Italia e lo Stauffer Center for Strings ospiterà la prima Biblioteca Digitale Universal Edition al mondo.

 

E’ inoltre uscito da pochi giorni The Stauffer Collection”, il primo CD che celebra le eccellenze artistiche dell’Accademia Stauffer, con una raccolta inedita di alcune straordinarie esecuzioni, dal repertorio classico fino alla musica contemporanea, incise dagli autorevoli Maestri dell’Accademia Deutsche Grammophon, dai alcuni ex-allievi di fama e da un gruppo selezionato di artisti che collaboreranno con la Stauffer a partire dal prossimo anno accademico 2021 -2022. Distribuito da Deutsche Grammophon - Universal Music Italia, l’album è disponibile digitalmente sulle principali piattaforme online.

 

Tutte le informazioni aggiornate sui Corsi e sulle attività dello Stauffer Center for Strings sono consultabili al nuovo sito www.stauffer.org, progettato e realizzato da Oracle - società leader nelle tecnologie software e cloud, con la nuova identità visiva ideata da Pentagram - la più grande agenzia indipendente di design grafico al mondo.

Rinnovato nel segno della continuità il Consiglio Direttivo dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo. Confermati per il prossimo triennio il Presidente Cesare Carbone, la Vicepresidente Giovanna Guidetti e il Segretario Generale Luciano Spigaroli Le elezioni nel corso dell’assemblea annuale svoltasi in Franciacorta

 




Cesare Carbone, 47 anni, del Ristorante Manuelina di Recco (Ge) è stato riconfermato Presidente dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo. Ad affiancarlo nei prossimi 3 anni ci sarà ancora come Segretario Generale Operativo Luciano Spigaroli del ristorante Al Cavallino Bianco di Polesine Zibello. Una conferma anche per la Vicepresidenza, affidata a Giovanna Guidetti dell’Osteria La Fefa di Finale Emilia. Tesoriere è Giorgio Borin del Ristorante La Montanella di Arquà Petrarca. Le elezioni si sono tenute nel corso dell’assemblea annuale dell’associazione, svoltasi in Franciacorta a Ca’ del Bosco, durante la quale è stata per la prima volta eletto un Presidente OnorarioGenuino Del Duca del Ristorante Enoteca Del Duca di Volterra.

 

Con loro, faranno parte del Consiglio DirettivoVincenzo Barbieri del Ristorante Barbieri di Altomonte, Carlo Bianconi del Ristorante Granaro del Monte di Norcia, Sergio Carboni della Locanda Degli Artisti di Cappella de’ Picenardi, Domenico De Gregorio del Ristorante Lo Stuzzichino di Sant’Agata sui Due Golfi, Luigi Gandola del Ristorante Salice Blu di Bellagio, Massimiliano Masuelli della Trattoria Masuelli S. Marco di Milano. Sono stati inoltre eletti Revisori dei conti Gilberto Farina del Ristorante La Piana di Carate Brianza; Probiviri Giuseppe Lorenzini del Ristorante Gardesana di Torri del Benaco, Domenico Ferraioli dell’Hostaria di Bacco di Furore, Danilo Moresco del Ristorante Da Pino di San Michele all’Adige.

 

“Dall’incontro, il primo fra noi in presenza dopo lo stop determinato dal Covid, è emersa tanta voglia di fare e di progettare insieme il presente e il futuro del Buon Ricordo, con spirito di amicizia e collaborazione – commenta il Presidente Cesare Carbone-  Insieme per ripartire dopo il terribile periodo della pandemia. E per valorizzare lo straordinario patrimonio della cucina regionale italiana, la nostra storica mission in cui crediamo fermamente dal 1964, anno della nascita del Buon Ricordo. Molti i progetti su cui ci siamo confrontati nel corso della nostra partecipatissima assemblea, a cui abbiamo avuto il piacere di avere ospite il Direttore Generale FIPE Roberto Calugi.  Ringraziamo il Consorzio Franciacorta che ha accolto per la seconda volta la nostra assemblea, Ca’ del Bosco, stupenda cornice dei nostri lavori, e tutti i partner che ci hanno affiancato anche in questa occasione e condividono il nostro percorso: Confagricoltura, Consorzio Franciacorta, Consorzio Parmigiano Reggiano, Coppini Arte Olearia, Filette Prime Water, Illy Caffè, Latterie Inalpi, Zanussi Professional.”

 

Informazioni: Unione Ristoranti del Buon Ricordo

Tel. 0521 706514 - www.buonricordo.com - info@buonricordo.com  

LA FONDAZIONE PALAZZO MAGNANI presenta IL PROGRAMMA DELLE PROSSIME INIZIATIVE CULTURALI: ORIZZONTI DEL CORPO Arte / Danza / Realtà Virtuale Palazzo da Mosto, Reggio Emilia 12 novembre 2021 – 16 gennaio 2022

 LA VIE MATÉRIELLE

CENTRALE for contemporary art, Bruxelles

9 dicembre 2021 - 13 marzo 2022

 

 

FOTOGRAFIA EUROPEA 2022

UN’INVINCIBILE ESTATE

Reggio Emilia

29 aprile – 12 giugno 2022

 


 
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Reggio Emilia, 1 ottobre 2021 - La Fondazione Palazzo Magnani ha aperto la stagione autunnale con due entusiasmanti eventi presso i Chiostri di San Pietro, che hanno donato grande vivacità culturale alla città: settembre, infatti, ha visto la Fondazione protagonista insieme al Comune di Reggio Emilia, della prima edizione del festival di Internazionale Kids – prodotto in collaborazione con la redazione di Internazionale – e dell’apertura della mostra “Caleidoscopica. Il mondo illustrato di Olimpia Zagnoli” - che ha registrato in soli tre giorni più di 500 ingressi.

Oggi la Fondazione Palazzo Magnani è pronta a raccontare le attività future che completano il programma di mostre ed eventi fino alla prossima primavera e che saranno come sempre focalizzati sulla linea di confine tra i linguaggi del contemporaneo.

 

La storica sede di Palazzo Magnani sarà interessata da lavori di manutenzione e dal rinnovo dell’allestimento, per cui è stato lanciato in questi mesi un concorso di progettazione architettonica, che si è appena concluso. Il progetto di ristrutturazione, promosso dalla Provincia di Reggio Emilia (proprietaria dello storico palazzo) insieme alla Fondazione Palazzo Magnani, permetterà di rendere la sede espositiva - che da più di vent’anni offre ai visitatori occasioni di incontro e scambio - uno spazio ancora più funzionale, attrattivo e inclusivo.

 

A Palazzo da Mosto, sarà ospitata una mostra molto particolare, nata nel segno del dialogo e della sperimentazione, grazie al contributo della Fondazione Manodori e alla disponibilità di questo splendido palazzo.

Dal 12 novembre 2021 al 16 gennaio 2022, infatti, la Fondazione Palazzo Magnani insieme alla Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto presentano ORIZZONTI DEL CORPO. Arte/Danza/Realtà Virtuale, un progetto inedito che unisce arti visive, performative e tecnologia in un continuo scambio: l’arte, con le opere di tredici artisti contemporanei invitati negli spazi di Palazzo da Mosto; la danza, con le MicroDanze ideate da cinque coreografi internazionali in un dialogo con le opere moltiplicatore di emozioni; la tecnologia, con strumenti virtuali e immersivi che consentiranno ai visitatori di proiettarsi nelle performance per tutta la durata della mostra, permettendo loro di incontrare sia la fisicità dei danzatori che la materia dell'arte in un modo del tutto inedito, innescando una nuova relazione con lo spazio.

Il percorso espositivo, a cura di Marina Dacci, si sviluppa in otto sale dello storico Palazzo da Mosto mettendo in connessione installazioni danzate (le MicroDanze) con una trentina di opere d'arte contemporanea dei tredici artisti contemporanei invitati. Leonardo Anker Vandal, Bianco-Valente, Fabrizio Cotognini, Antonio Fiorentino, Silvia Giambrone, Gianluca Malgeri, Matteo Montani, Mustafa Sabbagh, Vincenzo Schillaci, Namsal Siedlecki, Sissi e Giovanni Termini sono artisti italiani o che vivono da tempo in Italia: le loro opere, per vocazione e assonanza, sono affiancate da sei MicroDanzenate da un’idea di Gigi Cristoforetti, direttore generale della Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto e ideate da cinque coreografi: Saul Daniele Ardillo, Philippe Kratz, Ina Lesnanowski, Angelin Preljocai, Diego Tortelli. Si tratta di performance di pochi minuti, per uno due o tre interpreti, destinate a spazi ristretti e a una fruizione espositiva. Le sei MicroDanzeospitate a Palazzo da Mosto sono parte di un corpus di dodici performance brevi coprodotte dalla Fondazione Palazzo Magnani e dalla Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto, affidate a coreografi nazionali e internazionali, sia giovani che affermati e il cui debutto europeo è fissato ad Atene il 9 e 10 ottobre 2021, nell’ambito del progetto europeo AN IDEAL CITY, in partnership con Les Halles de Schaerbeek di Bruxelles e la Greek National Opera di Atene, co-finanziato dal programma Creative Europe dell’Unione Europea.

 

Dal 9 dicembre 2021 al 13 marzo 2022, inoltre, un’importante produzione della Fondazione Palazzo Magnani - La vita materiale. Otto stanze Otto storie a cura di Marina Dacci - presentata nel 2018 a Palazzo da Mosto - valicherà i confini nazionali, giungendo a Bruxelles, negli spazi della CENTRALE for contemporary artcol titolo LA VIE MATÉRIELLE.

La mostra, che verte sul legame tra arte e vita, intimità e socialità e sulla relazione sinestetica tra corpo e materia nel processo di produzione delle opere, è stata ripensata per lo spazio industriale belga e attualizzata con nuove produzioni. Le opere e la poetica delle 8 artiste italiane (Chiara Camoni, Alice Cattaneo, Elena El Asmar, Serena Fineschi, Ludovica Gioscia, Loredana Longo, Claudia Losi, Sabrina Mezzaqui) saranno affiancate a quelle delle 4 artiste che operano in Belgio (Lea Belloussovitsch, Gwendoline Robin, Lieve Van Stappen, Arlette Vermeiren) a cura congiunta di Carine Fol, direttrice artistica della Centrale, e di Marina Dacci.

 

Seguirà una primavera intensa e vivace, con Fotografia Europea, il festival di Reggio Emilia interamente dedicato alla fotografia contemporanea, promosso e prodotto da Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia, in cui già il titolo preannuncia nuovi sguardi sul futuro.

La direzione artistica del festival, confermata nel team formato da Tim Clark, Diane Dufour e Walter Guadagnini, mantiene dunque la vocazione poetica dello scorso anno proponendo come tema dell’edizione 2022 Un’invincibile estate ispirata dalla frase del grande scrittore francese Albert Camus “Imparavo finalmente, nel cuore dell’inverno, che c’era in me un’invincibile estate”.

In un momento come l’attuale, di passaggio e di crescita, successivo a un periodo di eccezionale complessità, la frase di Camus induce a una riflessione sulle forze interiori che guidano l’uomo nelle sue azioni in ogni momento della sua vita, sia esso “l’inverno”, sia essa l’attesa “estate”. Un principio che vuole sottolineare un altro elemento della natura umana e della sua capacità di reazione alle avversità, alle difficoltà del momento: il coraggio, la capacità di affrontare non attraverso la speranza, ma attraverso le scelte concrete del presente, tutte le condizioni – favorevoli e sfavorevoli – che ci vengono proposte dal mondo. Questo sarà il focus della nuova edizione, che animerà la città di Reggio Emilia dal 29 aprile al 12 giugno 2022.

La macchina di Fotografia Europea è già a lavoro e tra brevissimo sarà lanciata la Open call, la chiamata del festival che invita artisti e curatori a presentare progetti inerenti al tema di quest’anno, in cui i selezionati potranno far parte del circuito ufficiale delle mostre.

 

 

Milano Wine Week 2021: dal 2 al 10 ottobre gli eventi e i progetti più originali per celebrare la settimana del vino milanese

 

LA WINE WEEK DI EATALY MILANO SMERALDO TRA DEGUSTAZIONI, CENE CON IL PRODUTTORE E CORSI CON SOMMELIER
Dal 2 al 10 ottobre Eataly Milano Smeraldo offre una fitta programmazione di eventi. Sarà possibile partecipare a degustazioni guidate, cene con i produttori di note cantine vinicole -  tra cui il dinner in compagnia di Borgogno previsto per il 6 ottobre  -  e corsi intensivi per tutti i livelli alla scoperta dei segreti del mondo dei sommelier. 
Scopri di più
IL TOUR "MILANO MERAVIGLIA" CON PROSECCO V8+

Il Prosecco V8+ è protagonista di "Milano Meraviglia", un progetto che condurrà il pubblico alla scoperta di sette meraviglie milanesi e altrettanti locali cult abbinati alle sette referenze del brand. 
Un'occasione unica nel suo genere per degustare un calice di Prosecco con un food pairing pensato ad hoc e scoprire le bellezze inedite di Milano. 

Scopri sulla pagina Instagram @proseccov8 tutte le tappe del tour.

Sempre V8+ sarà presente al CityLife Shopping District con delle divertenti personalizzazioni all'interno dei locali aderenti che offriranno ai propri clienti un calice di bollicine di benvenuto.

Scopri di più
 "PROSECCO FOR BREAKFAST" BY MONTELVINI
Montelvini stringe una collaborazione stellata con DanielCanzian Ristorante per lanciare il nuovo trend dirompente "Prosecco for Breakfast".
Ai clienti che si recheranno nella location di Via San Marco, Angolo Castelfidardo, per una prima colazione gourmet sarà offerto un calice di Asolo Prosecco Superiore DOCG Brut Millesimato 2020 “FM333”, punta di diamante della Collezione Serenitatis.

AUMENTO DI CAPITALE PER DIVINEA, LA START UP CHE DIGITALIZZA LA CUSTOMER EXPERIENCE DELLE CANTINE

 

+300 mila euro e l’entrata di importanti investitori e gruppi vitivinicoli. Prossimo obiettivo: il raggiungimento di 1 milione di fatturato nel 2022

 

Milano, settembre 2021 - È stata fondata nel 2019 come piattaforma dell’enoturismo italiano e in due anni si è evoluta con lo sviluppo di Wine Suite, il software al servizio della customer experience delle cantine. Oggi Divinea segna + 300 mila euro di aumento di capitale sottoscritto grazie all’ingresso di nuovi importanti soci e gruppi vitivinicoli. Un traguardo che vede tra gli investitori Sebastiano ed Alessandro Marzotto di Santa Margherita Gruppo Vinicolo e Nicolò Mascheroni di Castello di Volpaia oltre a Agricole Gussalli Beretta e Genagricola Spa, la holding agroalimentare del Gruppo Generali. Prossimo obiettivo di Divinea è quello di raggiungere un fatturato di un milione di euro entro il prossimo anno, il 2022. Un obiettivo in linea con la crescita della start up, che ha visto triplicare il fatturato ogni anno, mettendo in connessione oltre 400 cantine partner su divinea.com, e che dal lancio di inizio anno è stata scelta da 100 cantine con Wine Suite.

Matteo Ranghetti, fondatore di Divinea insieme a Filippo Galanti, entrambi ingegneri dell’Automazione e che hanno visto nella digitalizzazione della vendita delle cantine ai privati una grande opportunità, dichiara: “Siamo soddisfatti di questo importante risultato, che ci consente di guardare avanti ed investire in nuove tecnologie. La nostra missione? Dare slancio ad un settore ancora arretrato dal punto di vista del marketing digitale, e di cui siamo profondamente appassionati, aiutando le cantine italiane a dialogare in maniera semplice con i propri clienti attraverso la raccolta dei dati, la promozione di attività enoturistiche e la vendita di vino con il supporto delle tecnologie di Data Science e Machine Learning”. Il core business di Divinea è, infatti, entrato quest’anno in una nuova fase: alla piattaforma per la promozione digitale dell’offerta enoturistica (divinea.com) è stato affiancato Wine Suite, un software CRM & Marketing (business.divinea.com) che integra la raccolta e la gestione di dati dei clienti delle aziende vitivinicole con azioni automatizzate di marketing digitale. Oggi in Wine Suite le cantine trovano un aiuto per far crescere in modo semplice ed intuitivo l’accoglienza, le vendite di vino online e quelle in cantina con operazioni di marketing mirate. Uno strumento che aumenta la conversione delle vendite e migliora le esperienze di acquisto grazie alla maggiore conoscenza degli interessi e dei valori dei propri clienti.

Un’idea che non ha solo convinto i nuovi investitori, ma che è stata il motivo del finanziamento di altri 535mila euro da parte di Smart & Start Italia, uno strumento agevolativo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico per incentivare le start up dal significativo contenuto tecnologico ed innovativo.

Nell’ambito di queste operazioni e dell’evoluzione del progetto, anche il Consiglio di Amministrazione si è dato una nuova forma con l’entrata di Nicolò Mascheroni (CEO Volpaia; Board Member of Chianti Classico), Veronica Mariani (CEO Premiaweb Holding e founder Agriturismo.it), Mattia Riva (CEO One Day Group; Founder Dalani). “Secondo Silicon Valley Bank– spiega Mascheroni - in USA le cantine vendono in media il 67% dei loro vini direttamente ai consumatori finali. In Italia le cantine più virtuose si attestano al 10%. Il progetto di Divinea ha radici forti in un team giovane e determinato e risponde ad una domanda del mondo del vino del vecchio continente, caratterizzato da grande tradizione e storie di famiglia, ma che ancora fa più affidamento sull’intuizione imprenditoriale piuttosto che sull’evidenza dei dati. Il software Wine Suite permette alle cantine di affrontare una grandissima sfida del nostro presente, quella del Data-Driven Marketing, che sfrutta le potenzialità dell’utilizzo dei dati per un’esperienza del cliente sempre più soddisfacente”.

 

Per maggiori informazioni:
https://business.divinea.com
https://academy.divinea.com