martedì 15 giugno 2021

LAC en plein air il volto estivo del LAC 6 luglio – 10 settembre 2021

 

 


 

Una produzione LAC Lugano Arte e Cultura

in collaborazione con LuganoMusica, Orchestra della Svizzera italiana e Museo d’arte della Svizzera italiana

Presentata nell’ambito del programma LAC edu

 

Il programma completo e aggiornato è disponibile su www.luganolac.chuganolac.ch

Da martedì 6 luglio a venerdì 10 settembre 2021, l’Agorà del centro culturale LAC Lugano Arte e Cultura torna ad essere il luogo in cui incontrarsi per ascoltare musica, vedere teatro, seguire incontri e conversazioni, assistere a spettacoli di danza: si torna nuovamente in scena pieni di fiducia nel nostro domani, osservando le norme in vigore per un’esperienza in totale sicurezza.

 

LAC en plein air, la rassegna estiva del centro culturale della Città di Lugano, festeggia i suoi primi quattro anni di vita e lo fa proponendo due mesi di visioni e ascolti di qualità; un palinsesto di oltre trentacinque appuntamenti, che ospiterà sia artisti cari al LAC sia volti nuovi per la scena ticinese, grandi protagonisti della danza contemporanea, musicisti provenienti da tutto il mondo. Una rassegna che, di anno in anno, arricchisce e diversifica la sua offerta, forte della attenzione del pubblico che la accompagna e che quest’anno si presenta come una vera e propria stagione estiva.

 

L’edizione 2021 offre un palinsesto con molti ingredienti: concerti di musica classica e contemporanea, incursioni nelle sonorità del mondo, spettacoli di teatro e danza, incontri con artisti e curatori, eventi e attività dedicati alle famiglie. Un’offerta pensata e programmata in virtuosa collaborazione con LuganoMusica, Orchestra della Svizzera italiana e Museo d’arte della Svizzera italiana, nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu sostenuto da UBS.

 
 

Duo Ruut, ph. Ako Lehemets 

Il programma

 

Teatro

Al Centro Artistico MAT e a Teatro d’Emergenza l’onere e l’onore di aprire la rassegna: martedì 6 luglio (replica la sera seguente), sulla pedana dell’Agorà, Margherita Coldesina, Mirko D’Urso, Cristina Zamboni e Massimiliano Zampetti vanno in scena con Odissea, diretto da Luca Spadaro. Venerdì 9 si prosegue nel segno del teatro d’autore grazie a Davie Enia, attore, regista e romanziere pluripremiato, che per la sua prima volta al LAC propone il monologo Maggio ’43 di cui è autore e regista, con le musiche dal vivo di Giulio Barocchieri; Enia racconta il devastante bombardamento che la sua città, Palermo, subì nel maggio del 1943.


La Sicilia è ancora in primo piano sabato 10 luglio con Tindaro Granata, autore e protagonista di Antropolaroid, fortunato lavoro di cui quest’anno ricorre il decennale, che narra la storia della sua famiglia affrontando temi come la lotta per l’amore e la libertà. Introduce la serata Ciumachella, monologo con la giovane autrice e interprete Emilia Tiburzi, già nel cast di Ci guardano – Prontuario di un innocente di Carmelo Rifici per Lingua Madre.

 

Giovedì 19 agosto Antonio Ballerio e Tatiana Winteler, volti cari al pubblico ticinese, sono i protagonisti di Ceneri alle ceneri di Harold Pinter, penultima prova drammaturgica del Premio Nobel per la letteratura. Venerdì 20 agosto Emanuele Santoro è il protagonista di Caligola(s)concerto, recital ispirato al Caligola di Camus, nel quale la prova d’attore di Santoro è accompagnata dalle musiche originali della polistrumentista ticinese Claudia Klinzing.


Sarà ancora il teatro a chiudere la rassegna estiva il 9 e 10 settembre con l’anteprima assoluta di Sogno di una notte di mezza estate per la regia di Andrea Chiodi, lavoro che segna il ritorno del regista al LAC dopo il successo de La bisbetica domata. Un appuntamento che si inscrive nella ripartenza della nuova stagione teatrale in Sala Teatro.

Danza

La programmazione di LAC en plein air apre alla danza grazie a un interprete di eccezione, il danzatore sivigliano Israel Galván, protagonista sabato 17 luglio di SOLO, esperienza radicale che valorizza il suo virtuosismo. Mercoledì 28 luglio, sulla musica de Las Cuatros Estaciones Porteñas, conosciute anche con il titolo Le Quattro Stagioni di Buenos Aires, la compagnia A.N.I.T.A. diretta da Adriano Mauriello porta in scena uno spettacolo che dedica ad Astor Piazzolla, un omaggio al tango, alla sua capitale e all’artista che più di ogni altro ha reso celebre la musica argentina nel mondo. Sabato 21 agosto il coreografo italiano Roberto Castello firma regia e coreografia di MBIRA, lavoro per due danzatrici e due musicisti già finalista ai Premi Ubu nel 2019, una creazione in cui Castello riflette sul complesso rapporto tra cultura occidentale e africana.

 
 

A.N.I.T.A.

Musica

La musica, nelle sue varie declinazioni, attraversa la rassegna. Martedì 13 luglio, Dan Tepfer, pianista eclettico, compositore franco-americano, presenta Natural Machines, lavoro in cui libere improvvisazioni interagiscono con un programma informatico da lui stesso ideato.

 

Tra il 22 luglio e il 7 agosto, nove concerti di musica dal mondo portano a Lugano le sonorità di lingue, fonemi e dialetti di Paesi vicini e lontani. Si inizia giovedì 22 luglio con Giovanni Falzone, virtuoso della tromba che in Blackstar. Lettere a David Bowie, con il suo inconfondibile stile che mescola jazz elettrico e avant-rock, omaggia il geniale artista britannico. La sera seguente tocca alle lingue e ai violini primitivi dei Violons Barbares, gruppo capace di mescolare ed esaltare la musica delle radici e avvicinare tradizioni musicali apparentemente lontane come quelle di Francia, Bulgaria e Mongolia. Peppe Servillo, già frontman degli Avion Travel, si esibisce a Lugano sabato 24 luglio con L’anno che verrà, omaggio esplicito al genio di Lucio Dalla, accompagnato da due artisti del calibro di Javier Girotto e Natalio Mangalavite. Giovedì 29 luglio, Maria Arnal e Marcel Bagés sono i protagonisti di Clamor, una serata in cui la canzone popolare catalana viene trasportata nel futuro; venerdì 30 luglio le due giovanissime musiciste del Duo Ruut arrivano per la prima volta in Svizzera sulle ali di un successo repentino e clamoroso raccolto nella loro patria, l’Estonia. La voce di Raiz, già leader degli Almamegretta, è la protagonista, sabato 31 luglio, di Musica Mediterranea Immaginaria, serata in cui, insieme ai Radicanto, rende omaggio alla Puglia e al Mediterraneo, terra che dona ispirazione anche a Maria Mazzotta, già voce del Canzoniere Grecanico Salentino, che ascolteremo giovedì 5 agosto in Amore Amaro, accompagnata dalla fisarmonica di Vince Abbracciante. Venerdì 6 agosto il musicista sardo Paolo Angeli, considerato tra i più importanti innovatori con radici della scena internazionale, con la sua speciale chitarra ‘orchestra’ ci conduce in un viaggio tra le isole mediterranee in cui incontrerà per la prima volta il minorchino Marco Mezquida, ospite speciale di un concerto sospeso tra free jazz, folk noise, pop minimale, post-rock e canto ancestrale. L’avventura mediterranea continua poi con Talismàn, il nuovo progetto di Marco Mezquida, solare, travolgente pieno di gioia e voglia di vivere, un mix originale di classica, popolare e flamenco con il violoncello del cubano Martin Melendez e le percussioni del catalano Aleix Tobias.

 
 

Orchestra della Svizzera italiana, ph. Kaupo Kikkas

La selezione musicale curata da LuganoMusica si apre mercoledì 14 luglio con un omaggio alla musica tradizionale armena, di cui il duduk, uno strumento a fiato ad ancia doppia, ne rappresenta l’essenza. Levon Chatikyan, con il suo Ensemble France Varpet, propone un programma di brani tradizionali. Giovedì 15 luglio ci tuffiamo, invece, nelle melodie e nelle atmosfere di fine ‘800 grazie a Salon Passion, quintetto di musicisti della Tonhalle di Zurigo. Sabato 28 agosto l’Ensemble Kapelle Nogler è il protagonista di una serata dedicata alle antiche danze engadinesi e alla musica tradizionale appenzellese.

 

Non mancheranno i musicisti dell’Orchestra della Svizzera italiana, Orchestra residente al LAC, che sono protagonisti di cinque serate. Martedì 24 agosto l’Orchestra rende omaggio a Igor Stravinskij e al suo Histoire du Soldat, mentre mercoledì 25 agosto ci regala una ghiotta anticipazione del progetto Tracce, ciclo speciale che a partire dalla prossima stagione l’OSI dedicherà alle sinfonie del grande compositore russo Cajkovskij. A settembre, invece, ecco un ricordo del grande Astor Piazzolla a cent’anni dalla nascita: si comincia il 1. settembre con un concerto cameristico dei musicisti dell’OSI dedicato alle sue opere, mentre l’intera Orchestra, riunita in Piazza Luini per due serate Open Air, si esibirà lunedì 6 e martedì 7 settembre in due concerti dedicati al compositore e alla musica argentina.

 

LAC en plein air completa la ricca offerta musicale estiva con due iniziative in collaborazione con LongLake Festival e MyNina Spettacoli: due appuntamenti molto attesi che si terranno in Piazza Riforma. Paolo Conte torna a Lugano martedì 24 agosto con un concerto che celebra i cinquant’anni di Azzurro, mentre la sera successiva è il turno di Davide Van De Sfroos che festeggia i venticinque anni dello storico album Manicomiinsieme ai componenti della formazione originale.

 
 

Salvatore Vitale, HTSAC

Arte

Il Museo d’arte della Svizzera italiana partecipa alla rassegna con quattro conversazioni d’autore. Giovedì 8 luglio, per il settimo incontro del ciclo conversazioni de La Scienza a regola d’Arte, nate dalla proficua collaborazione tra il MASI e IBSA Foundation per la ricerca scientifica, l’artista Marc Bauer e lo scienziato Luca Maria Gambardella dialogano sul tema della fonte di ispirazione delle idee nell’arte e nella scienza. Seguirà un incontro dello stesso ciclo il 26 agosto con l’artista Monica Bonvicini e Paolo Mazzarello, professore ordinario di storia della medicina.

Venerdì 16 luglio Salvatore Vitale, vincitore del Premio Artista Bally dell’Anno 2020, dialoga con Florian Egloff, esperto di cyber security, moderati da Lars Willumet, responsabile dei progetti espositivi del Musée de l’Elysée di Losanna. Infine, venerdì 27 agosto si terrà una conversazione con Albert Oehlen al quale il MASI dedica una mostra il prossimo autunno.

 

Weekend per le famiglie

Sabato 4 e domenica 5 settembre il LAC apre le porte alle famiglie e ai più piccoli con attività musicali e teatrali coinvolgenti e interattive. I diversi spazi del centro culturale si animeranno durante l’intero arco delle due giornate, con spettacoli per grandi e piccini a cura di compagnie specializzate in proposte per l’infanzia, tra i quali un progetto in collaborazione con il Festival internazionale di narrazione di Arzo. Sabato sera ci sarà uno spettacolo teatrale dell’istrionico Antonio Catalano, artista e attore che ritorna al LAC dopo l’apertura della scorsa stagione, mentre in Piazza Luini sono previste le vivaci note di un’orchestra swing.

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