Consolidati dalla Bonifica Renana 200 metri dell'arginatura destra del torrente demaniale, a tutela delle aree confinantiInvestiti 300 mila euro per aumentare la sicurezza della pianura bolognese in caso di piena idraulicaMALALBERGO - In sessanta giorni lavorativi è stato terminato l'intervento di messa in sicurezza di un tratto fragile dell'argine del torrente Savena Abbandonato, corso d'acqua regionale che recapita in Reno le acque meteroriche dell'area urbana bolognese. Infatti, non molti sono al corrente del fatto che l’intero carico della pioggia ricadente sul suolo della città capoluogo (prevalentemente urbanizzato ed impermeabilizzato) scarica nel Reno ed arriva al mare attraverso il nodo idraulico artificiale di Gandazzolo. E che, a Bentivoglio, anche le acque bolognesi scolanti nel Navile vengono fatte confluire nel solo Savena Abbandonato, attraverso il Canale Diversivo, realizzato dalla Bonifica Renana 110 anni fa. Come spiega Giulia BERNAGOZZI, direttore dei lavori: "Le arginature del torrente Savena Abbandonato, in occasione dei fenomeni di piena alluvionale 2019 e 2023 sono state oggetto di importanti infiltrazioni con conseguente allagamento dei suoli confinanti a destra dell'asta demaniale. Grazie all'accordo ed al coordinamento con la Regione, si è progettato e realizzato un consolidamento arginale di 200 metri, a sud della travata Melara. Praticamente sono stati inseriti alla base interna dell'argine destro del Savena Abbandonato dei robusti diaframmi impermeabili, profondi 9 metri. Servono ad eliminare i fenomeni di infiltrazione ed a prevenire l'allagamento dei terreni limitrofi in caso di piena del torrente." Per realiizare questo lavoro, la Bonifica Renana ha investito 300 mila euro, resi disponibili al Consorzio dalla Struttura commissariale governativa per la ricostruzione post alluvione. Didascalia: nella foto in alto l'ing. Giulia Bernagozzi (direttrice dei lavori per il Consorzio) con i tecnici della Bonifica Renana e dell'impresa esecutrice |
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