VENEZIA – Può il cibo diventare una delle infrastrutture attraverso cui ripensare il futuro delle città e dei territori? E può un confronto tra ricerca, istituzioni e comunità contribuire a costruire una politica alimentare nazionale? Da queste domande prende avvio la prima Venice Food Week, in programma a Venezia dal 19 al 24 ottobre 2026, curata da Iuav Food Lab – Marta De Marchi, Giulia Lucertini e Matteo Basso – in collaborazione con Future Food Institute e Corila. L’obiettivo è contribuire alla definizione di una Roadmap per una Politica Nazionale del Cibo, capace di individuare priorità, traiettorie di ricerca e proposte operative per i territori. Non una politica già scritta, ma un percorso di lavoro che metta in relazione politiche urbane, sistemi alimentari, equità e inclusione, salute, clima, biodiversità e patrimonio culturale. A questa prospettiva si affianca la proposta di una Venice Alliance for small/medium cities, per collegare città e territori impegnati nella sperimentazione di politiche alimentari. Nel confronto interverranno, tra gli altri, rappresentanti della FAO, della Commissione Europea, della World Farmers Market Coalition, della Kofi Annan Foundation e di università italiane e internazionali. Venezia e la sua Laguna saranno il punto di partenza simbolico: un territorio in cui pressione turistica, disponibilità delle risorse e cambiamento climatico rendono già evidenti questioni destinate a coinvolgere sempre più città nel mondo. «Il cibo non è semplicemente ciò che arriva sulle nostre tavole. È salute, acqua, suolo, energia, cultura, paesaggio, economia, inclusione e, soprattutto, relazione. È una delle lenti più potenti che abbiamo per leggere la complessità del nostro tempo e trasformarla in azione. Venezia può diventare un laboratorio globale di questa trasformazione: un luogo in cui università, istituzioni, città, comunità e imprese non si limitano a discutere il futuro del cibo, ma iniziano a costruirlo insieme. La Venice Food Week nasce con questa ambizione: connettere saperi e mondi che troppo spesso lavorano separatamente e trasformare queste connessioni in politiche, progetti e nuove alleanze», dichiara Sara Roversi, Presidente del Future Food Institute. I primi tre giorni della Venice Food Week saranno dedicati al forum e al confronto pubblico; nella seconda parte della settimana la XII Conferenza Internazionale AESOP Sustainable Food Planning, “Strengthening the values of food in times and spaces of fragility”, proseguirà il dibattito sulle fragilità ecologiche, sociali ed economiche con studiosi, professionisti, attivisti e decisori pubblici provenienti da oltre 30 Paesi. Tra le voci delle plenarie sono annunciati Carolyn Steel, Kami Pothukuchi e Kevin Morgan. «Il sistema alimentare è una straordinaria chiave di lettura delle trasformazioni urbane, ambientali e sociali, troppo spesso dimenticata. Venezia, proprio per la complessità della sua condizione, può diventare un laboratorio internazionale per sperimentare nuove risposte», sottolinea Francesco Musco, Vice Rettore e Direttore della Ricerca dell’Università Iuav di Venezia. «Parlare di cibo significa parlare di come abitiamo le città, gestiamo i territori, di accesso alle risorse, di giustizia ed inclusione, di clima, salute e qualità della vita. La sfida è trasformare questa complessità in opportunità e strumenti capaci di incidere realmente sulle politiche urbane e territoriali», afferma Giulia Lucertini, Iuav Food Lab. La giornata di martedì 20 ottobre porterà al centro del dibattito tre temi con ricadute dirette sulla vita delle persone: il diritto a un’alimentazione sana e culturalmente appropriata, la Dieta Mediterranea come risorsa per la prevenzione e la salute pubblica, e il ruolo di mense scolastiche e universitarie e della ristorazione collettiva. Un’occasione particolarmente significativa per giornalisti e redazioni interessati a realizzare approfondimenti e interviste. Ore 10:15 – Food Equity and Cultural Contamination. Il panel affronterà povertà alimentare, equità, food democracy e inclusione, con David Laborde (FAO), Giovanna Marconi (Iuav), Hamed Ahmadi (Orient Experience), Giorgia Businaro (CSV Padova/Rovigo), Ayooshee Dookhee (Kofi Annan Foundation), Merijn Dols (BWL-Club of Rome) e Kami Pothukuchi (Wayne State University). Ore 11:45 – Food System and Integral Ecology. Al centro salute pubblica, prevenzione, educazione alimentare, Dieta Mediterranea, diritto al cibo e accessibilità. Il confronto vedrà tra i protagonisti Antonia Trichopoulou, figura di riferimento internazionale degli studi sulla Dieta Mediterranea, e Stefano Pisani, sindaco di Pollica e componente del Segretariato UNESCO della Dieta Mediterranea; con Giovanna Marconi (Iuav), Ana Freitas (Portogallo, in collegamento) e Nicola Ianuale (Gruppo di Lavoro di Via Piave). Ore 14:30 – Collective Catering and Food Services. Mense scolastiche e universitarie, qualità e accessibilità della ristorazione collettiva, criteri di affidamento, solidarietà e recupero delle eccedenze saranno i temi del panel, introdotto da Stefano Pisani. Sono indicati Paolo Valente (ANIR), Valentina Avantaggio, sindaca di Melpignano (in collegamento), Mauro Moretto e Francesco Maschio (ESU) e Paola Bertocchi (CAMST). Lunedì 19 ottobre, “Eating Together” aprirà il confronto dopo i saluti del Rettore Benno Albrecht e del Direttore della Ricerca Francesco Musco. Tra gli interventi previsti, Pier Luigi Petrillo (Cattedra UNESCO di Unitelma Sapienza), Massimiliano Falcone (Earthday.org), Pasquale Di Rubbo (DG AGRI della Commissione Europea), Pierpaolo Campostrini (CORILA) e Sara Roversi (Future Food Institute). Mercoledì 21 ottobre, “Feeding the Future” metterà in relazione cibo, acqua, Laguna e Mediterraneo. Il panel “Food from the Land, Food from the Water” coinvolgerà Daniele Brigolin (Iuav), lo chef Lorenzo Barbasetti (Prometheus Food Lab), Merijn Dols (Bioregional Weaving Lab), Fra Carlo Cavallari (San Francesco del Deserto), Raul Tiraboschi (World Farmers Market Coalition) e Angelo Barone (Consulta Nazionale Distretti del cibo). Un ulteriore confronto, “Cities and Urban Food Policies”, sarà dedicato al ruolo delle città e alle reti fra realtà piccole e medie. Il percorso avviato a Venezia punta ad andare oltre la manifestazione: trasformare il confronto in ricerca, nuove alleanze, politiche pubbliche e sperimentazioni territoriali, per rendere il cibo un elemento centrale del futuro delle città e delle comunità. VENICE FOOD WEEK | INFORMAZIONI 19–21 ottobre 2026 | Forum della Venice Food Week – Venezia 22–24 ottobre 2026 | XII Conferenza AESOP Sustainable Food Planning – Venezia A cura di Iuav Food Lab – Università Iuav di Venezia, in collaborazione con Future Food Institute e Corila. |
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