lunedì 17 luglio 2017

VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO presenta la mostra Segretissimo Jacono A cura della Fondazione Rosellini per la letteratura popolare 18 - 31 agosto 2017



Galleria Expo-Ex,
Senigallia (AN)
 
In occasione del festival del giallo VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO, la Fondazione Rosellini per la letteratura popolare presenta la mostra Segretissimo Jacono in cui saranno esposte circa quaranta illustrazioni e le corrispondenti copertine nate dall’ingegno e dalla mano di Carlo Jacono e realizzate per Segretissimo, collana di romanzi dedicati allo spionaggio e al thriller edita dalla Arnoldo Mondadori Editore.
Carlo Jacono (1929 – 2000) è stato uno degli illustratori più importanti del panorama dell’editoria italiana a partire dagli anni ’50, plasmando l’immaginario popolare dell’Italia del dopo guerra con le sue opere e la sua creatività. In cinquanta anni di attività ha realizzato 6540 tavole, dipinto 300 quadri, le sue opere sono state esposte in numerosissime mostre d’arte ottenendo riconoscimenti e premi e ha collaborato con le più importanti case editrici italiane ed europee.
 
Nel 1950 Alberto Tedeschi, primo direttore del Giallo Mondadori, affida a Carlo Jacono la realizzazione delle copertine della collana a cui l’illustratore lavora fino al 1986 producendo più di 3000 immagini, sue sono anche le prime 100 copertine del settimanale di fantascienza Urania. È nel 1961 che inizia la sua collaborazione con il settimanale di spionaggio Segretissimo per cui realizza le copertine di tutta la seconda serie.
 
La mostra Segretissimo Jacono rappresenta quindi un prezioso tassello nell’ambito di VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO - manifestazione organizzata dal Comune di Senigallia in collaborazione con la Fondazione Rosellini per la letteratura popolare e la libreria Iobook di Senigallia - perché Carlo Jacono è stato un prodigioso creatore di immagini, oscillanti tra realtà e fantasia, un artista padrone della forma che è riuscito a suggestionare il pubblico, soprattutto quello dei “giallisti”.
 
L’esposizione vuole far emergere l’originalità e la bravura dell’”artista” Jacono, conosciuto anche con lo pseudonimo di Uomo del cerchio, per la grafica di impaginazione di molte sue copertine che combinavano in un perfetto equilibrio preparazione, esperienza e fantasia, condite da doti istintive.
 
I libri sono fatti di parole e Jacono è riuscito a trasformare quelle parole in immagini, coinvolgendo il lettore nella trama del racconto ancora prima di aver letto il romanzo e dando un volto a tanti personaggi. In quegli anni l’autore scriveva ancora a macchina e l’illustratore non aveva Photoshop, ma Carlo Jacono riusciva a comunicare la visione di un mondo che in TV si vedeva solo in bianco e nero e che invece attraverso le sue opere appariva vivido e potente. Con una padronanza del colore da vero pittore riusciva a creare un capolavoro alla settimana, tanto che l’iconografia di Jacono diventa l’elemento distintivo dei Gialli Mondadori, facendo di lui l'illustratore simbolo della giallistica italiana che con le sue copertine ha segnato un’epoca.

sabato 15 luglio 2017

Le Contrade del Gusto : al ristorante al Barco

Expa 23/07 Castelmagno e genepì


Il formaggio Castelmagno ha origini antichissime. Le prime notizie sulla sua produzione risalgono al XII secolo quando il Marchese di Saluzzo, nel 1277, impose che l’affitto di alcuni pascoli venisse pagato non in denaro, ma in forme di Castelmagno. L’Ottocento è la sua epoca d’oro: il Castelmagno diventa il re dei formaggi piemontesi e compare nei menu dei più prestigiosi ristoranti di Parigi e Londra. Poi inizia la decadenza: con le guerre e lo spopolamento della montagna, il Castelmagno rischia seriamente di scomparire. Oggi il Castelmagno in commercio è spesso prodotto in caseifici di valle ma ci sono ancora malgari che lavorano il latte delle proprie vacche in alpeggio secondo la tecnica antica.
E' quest'ultimo il caso dell'azienda agricola La Meiro che i partecipanti avranno modo di visitare e conoscere in modo approfondito in occasione della giornata #expa di domenica 23 luglio.
La Meiro è un'azienda agricola nata dall'idea di Giorgio Amedeo di riportare a conoscenza il Castelmagno di una volta, quello dalla lunga stagionatura caratterizzato dalle venature verdi spontanee, frutto solamente del tempo e delle muffe nobili delle grotte naturali. L'azienda è situata presso la borgata Chiappi, la più alta del comune di Castelmagno, le malghe si trovano a quote superiori ai 1600 metri: qui la grande varietà e fragranza delle erbe e dei fiori conferisce al Castelmagno caratteristiche organolettiche di eccellenza.
La visita all'azienda sarà caratterizzata da un primo momento in cui verranno mostrate le fasi di produzione e di stagionatura del castelmagno La Meiro e successivamente da una lezione sensoriale sull'artemisia, la pianta officinale - nella cui coltivazione si è specializzato Andrea, il figlio di Giorgio - da cui nasce il famoso Genepì.
Seguirà un momento di degustazione del castelmagno accompagnato dal genepì.
Per chi lo desidera sarà anche possibile pranzare presso il ristorante La Meiro. Da due anni infatti La Meiro è anche una bella e accogliente locanda in pietra e legno, dove è possibile gustare i piatti della tradizione gastronomica locale.
Appuntamento alle ore 10.30 presso l'azienda agricola La Meiro, Via Comunale 11, Borgata Chiappi di Castelmagno.
Il costo dell'attività è di €5, mentre il costo del pranzo, a base di prodotti tipici locali, del Castelmagno La Meiro di diverse stagionature e del genepì è di €22 per gli adulti, €15 per bambini sotto i 12 anni.
L'attività si svolgerà con un numero minimo di 10 partecipanti.
Prenotazioni e informazioni a: expa.terradelcastelmagno@gmail.com o +39 329 4286890.


Valle Grana : l’Associazione NOAU inserita nella rete internazionale Borghi d’Europa


L’Associazione Culturale Cevitou partecipa alle iniziative di informazione della rete dei borghi europei del gusto fin dalla sua nascita. L’Associazione ha contribuito alla nascita dell’Ecomuseo
delle Terre del Castelmagno,
“Specificità ed unicità identiche a quelle che caratterizzano il Castelmagno, protagonista assoluto della storia e dell'economia dell'alta valle Grana.A partire da queste specificità vogliamo ripristinare
antichi percorsi di collegamento, evidenziare luoghi storici,valorizzare attività tradizionali o innovative, anche grazie all'accompagnamento di guide preparate a condurre il visitatore
attraverso i contenuti che la valle Grana offre.Il nostro progetto non ci porta solamente ad esplorare il mondo strettamente connesso al Castelmagno, ma è integrato con tutte le attività che caratterizzano l'economia e l'anima del territorio:architettura, lavorazione del legno, fucine, coltivazione e trasformazione di cerali, vecchie centraline idroelettriche.”

L’Associazione Culturale Borghi d’Europa ha lanciato nel 2017 una campagna d’informazione sulle
alte terre meno conosciute, in collaborazione con il Consorzio La Montagna dell’Informazione.
Nel progetto è stata inserita l’associazione culturale Noau di Borgo San Dalmazzo (Cn), giovane associazione che si occupa di progettazione, promozione e ricerca in ambito turistico e culturale, grazie alla segnalazione dell'associazione La Cevitou che gestisce l'Ecomuseo Terra del Castelmagno di Monterosso Grana (Cn).
L’Associazione Noau promuove infatti la rassegna Expa - Esperienze per persone appassionate.

Tale iniziativa si propone di far conoscere il ricco patrimonio naturale, culturale e gastronomico della Valle Grana attraverso momenti esperienziali.
Nata nel 2015, quando l’Italia ha accolto l’Expo a Milano focalizzato sulla questione di “nutrire il pianeta”, la rassegna EXPA (Esperienze X Persone Appassionate) è stata riproposta nel 2016 e anche quest'anno l’Ecomuseo Terra del Castelmagno, col sostegno dell'Unione Montana Valle Grana e dell'associazione CUMA, ha consolidato una rete di collaborazioni in valle per creare una rassegna di eventi rivolti ad un pubblico di persone appassionate al tema del buon cibo, dei prodotti tipici, del turismo sostenibile, della cultura del territorio e dell’arricchimento personale attraverso lo scambio relazionale. Esposizioni, laboratori, conferenze, escursioni con visite e degustazioni guidate riguardanti le diverse peculiarità gastronomiche e territoriali-paesaggistiche che si possono incontrare sul territorio della valle, abbinati spesso a concerti di musica occitana e momenti di festa, sono il ricco menu dei ventinove appuntamenti in programma, tra maggio e novembre 2017.





venerdì 14 luglio 2017

Caorle e la rete dei borghi europei del gusto

Caorle aveva ospitato le iniziative del 1° ComCamp (Campo della Comunicazione Territoriale.
Il 1° ComCamp era iniziato ad Ottava Presa (Caorle), sotto il Patrocinio della Civica Amministrazione, nella splendida cornice dell'Hotel Villa dei Dogi. Sorta in un'antica proprietà dei Dogi di Venezia, sulle rive del Livenza ed alle porte del centro balneare di Caorle, l'Hotel Villa dei Dogi conserva, tra gli ampi spazi adibiti a soggiorno o alle camere, l'antica sobrietà di quei tempi.
L'unità tematica 'Mare & Storia' aveva  messoa confronto esperienze di località di mare, che fondano le loro iniziative di valorizzazione anche sul patrimonio culturale, storico ed artistico: insomma località 'non solo spiaggia''.
Oltre a Caorle avevano raccontato le loro iniziative: Termoli (tramite la voce dell'AADI, Associazione Amici dell'Italia), Santa Flavia (Palermo, il luogo del sito archeologico di Solunto, grazie alla voce di Rete Mediterraneo); Ancona, con le iniziative dell'Accademia dello stoccafisso all'anconetana presentate dal giornalista e scrittore Bruno Bravetti; Marano Lagunare (comunità di lingua veneta in terra friulana); le terre di mare della provincia di Teramo (Abruzzo); Mesola (Ferrara e l'ambiente del Parco del Delta del Po); Ravenna; Sibari (Calabria); Metaponto (Basilicata), Tarquinia (Lazio).
L'obiettivo concreto era stato quello di realizzare un circuito permanente delle terre d'acqua. all'interno della rete dei Borghi Europei del gusto.
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UN MARE DI LATTE E FORMAGGI a Caorle


14/07/2017
16/07/2017
A Caorle in piazza S. Giovanni XXIII si tiene la 7^ edizione dell'esposizione, degustazione e vendita delle migliori produzioni casearie DOP della Regione del Veneto come I'Asiago, il Piave, il Monteveronese, il Montasio e la Casatella Trevigiana. Nella serata del sabato presso lo stand espositivo ci sarà anche un abbinamento dei formaggi con il pesce azzurro dell'alto adriatico, sarà anche proposto il formaggio in ricette interpretate dagli chef in alcuni locali aderenti all'iniziativa.
La redazione di Borghi d'Europa interviene per documentare l'iniziativa

Le Vie del Caffè alla Microtorrefazione Caffettin di Candelù

Un lungo servizio sul caffè del giornalista e scrittore bolognese Gianluigi Pagano nel prestigioso blog ‘Chef Italiani nel Mondo’, ha fatto nascere il Percorso Internazionale Le Vie del Caffè,fortemente voluto e sostenuto dalla rete Borghi d'Europa.

La presentazione ufficiale dell'iniziativa è avvenuta a Candelù di Maserada, presso la Microtorrefazione Caffetin di Michele Carisi,nel corso di uno stage di informazione tenutosi a cura della redazione della tramissione multimediale L'Italia del Gusto.

All'incontro sono intervenuti Roberto Romulo Pagotto e Giuseppe Alongi di Brazìl Cafè Italia ,
Alessandro Mazzochel, Presidente e CEO di Kinkel e lo stesso Michele Carisi.

Roberto Romulo Pagotto ha fondato nel 2015 la Brazil Cafè per sviluppare il commercio equo e solidale del caffè. Nel 2017 nasce Brazil Cafè Italia, che propone e seleziona un prodotto coltivato sopra i 700 mt s.l.m.,che garantisce un aroma particolare e gustoso.Brazil Cafè collabora infatti con COOPEAVI, cooperativa che unisce più di 11000 famiglie.

Kinkel srl nasce nel 2014 per produrre macchine per caffè, dalla lunga esperienza diretta ed indiretta dei soci nel settore del caffè, della meccanica e della elettronica.

KinKel srl intende inserirsi nel mercato tramite una serie di prodotti idonei ed adeguati a soddisfare le esigenze emergenti del settore. Il prodotto principale per l'alta gamma è Ato I, risultato di una più che quarantennale esperienza nel settore del caffè, dell'elettronica e della meccanica.
Fra le molte innovazioni meritano di essere citate: sistema di regolazione delle temperature con risposta immediata, facile ispezionabilità ed eventuale sostituzione di ogni componente, intercambiabilità degli elementi che possono adattarsi ad ogni esigenza di mercato, risparmio energetico, facile revisionabilità, elevata qualità del prodotto finale, funzionamento meccanico ed elettronico elementare.

Il Percorso Internazionale Le Vie del Caffè intende proporre una riflessione sulla filiera del caffè, per realizzare poi campagne informative e didattiche,capaci di diffondere conoscenze utili al buon consumo di questo alimento.
“ Proponiamo una prima alleanza fra Coltivatori di Caffè,Torrefattori europei e produttori di tecnologie e macchinari,per far crescere la consapevolezza del prodotto “,ha ricordato il Presidente
di Borghi d’Europa,Renzo Lupatin.

Sono già stati fissati i primi tre appuntamenti nazionali : a Bologna, in collaborazione con il
Comitato Bologna Capitale del Gusto ; a Trieste, con un suggestivo incontro per conoscere le
storie delle Caffetterie Viennesi e dei Caffè storici di Trieste ; a Milano, in autunno.

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LO SCHERMO DELL'ARTE FILM FESTIVAL NOTTI DI MEZZA ESTATE VIII EDIZIONE Firenze, Piazzale degli Uffizi lunedì 17 luglio ore 22.00

Women Are Heroes
di JR
Francia, 2010, 88’


Ultimo appuntamento dello Schermo dell'Arte nelll’arena cinema del Piazzale degli Uffizi
Women Are Heroes realizzato dallo street artist JR
Attraverso gli sguardi delle donne fotografate in Brasile, Cambogia, India e Kenya l'artista francese restituisce la dignità con cui combattono quotidianamente povertà, violenze e guerre
La colonna sonora è firmata da Massive Attack e Patrice Bart Williams.
Lunedì 17 luglio alle 22.00, ultimo appuntamento della rassegna “Notti di mezza estate” proposta dello Schermo dell’arte Film Festival per l’Estate fiorentina 2017: Women Are Heroes dello street artist francese JR – vincitore insieme alla regista Agnès Varda con Visages, Villages de L’Oeil D’Or per il miglior documentario al Festival di Cannes 2017.


Il film, arricchito dalla colonna sonora firmata da Massive Attack e Patrice Bart Williams, documenta il progetto di JR iniziato nel 2007, che ha immortalato i volti di donne incontrate nell’arco di quattro anni tra Kenya, Brasile, India e Cambogia, costrette a vivere in estrema povertà e a lottare quotidianamente con coraggio e dignità, tra guerre civili e violenze. I ritratti sono stati poi affissi su enormi poster nei luoghi più disparati  in giro per il mondo, dalle fiancate dei vagoni di treni in Kenya, alle baracche delle favelas brasiliane, agli edifici di metropoli quali New York o Parigi, diventando un messaggio di speranza nel cambiamento dei contesti sociali di miseria e brutalità nei quali le donne vivono.

JR nato a Parigi nel 1983, ha studiato al liceo Stanislas prima di cominciare la sua carriera nel campo dei graffiti. Il suo pseudonimo rappresenta le iniziali del suo nome (Jean René) e allude al personaggio principale della serie americana “Dallas”. Attivo dal 2004, è uno dei più noti street artists internazionali, autore di progetti quali Portrait d'une génération (2004-2006), Face 2 Face (2007) e Inside Out (2011-2017).

Il programma Notti di mezza estate è curato dallo Schermo dell'arte Film Festival per l’Estate Fiorentina 2017 e fa parte della rassegna cinematografica “Apriti Cinema” organizzata da Quelli della Compagnia di FST – Fondazione Sistema Toscana per il Comune di Firenze.


Lo schermo dell'arte Film Festival / Notti di mezza estate VIII edizione
Women Are Heroes di JR
Francia, 2010, 88’
lingua: francese, portoghese, inglese, thai, indiano; sottotitoli: francese e italiano
Lunedì 17 luglio ore 22.00
Firenze, Piazzale degli Uffizi
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

www.schermodellarte.org
facebook: Lo schermo dell’arte    #schermoarte

Disegno di legge Fiano: la posizione del Comitato scientifico di Predappio


“Problema da affrontare non solo sul versante repressivo, ma con un dibattito culturale ed educativo”: Il Comitato scientifico del progetto Ex Casa del Fascio di Predappio sul disegno di legge contro l’apologia del fascismo
 
 
PREDAPPIO (FC) – La recente discussione sulla permanenza di atteggiamenti nostalgici dell’epoca fascista e di comportamenti apologetici per il passato regime ha avuto una grande eco nella stampa e nei media in seguito all’inchiesta di «La Repubblica» sullo stabilimento balneare “Punta Canna” di Chioggia e l’inizio della discussione alla Camera, dopo il passaggio in Commissione, della proposta di legge Fiano (3343) sulla "Introduzione dell'articolo 293-bis del codice penale, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista".
 
Da molti anni è in corso, non solo in Italia ma in tutta Europa, un processo di giuridificazione della memoria, che ritiene di risolvere la permanenza di memorie pericolose e antidemocratiche e di comportamenti conseguenti diffusi sempre più soprattutto attraverso il web, con la definizione di nuovi reati e nuove sanzioni penali. L’ultimo atto di questa tendenza è stato, in Italia, l’approvazione del reato di negazionismo nel giugno del 2016.
 
Non vogliamo entrare nel merito dell’opportunità di approvare rapidamente, così come è formulata, la proposta di legge Fiano, né sulla sua possibile efficacia e applicabilità in modo da colpire effettivamente solo coloro verso i quali è stata pensata questa proposta di legge. Come studiosi coinvolti nella progettazione del museo sulla società italiana durante il fascismo che dovrebbe avere sede nell’ex Casa del Fascio di Predappio siamo ben consapevoli del ruolo che in quella cittadina hanno svolto e continuano a svolgere i negozi che vendono e propagandano da decenni il regime fascista.
 
La scelta dell’Amministra­zione di Predappio, nel mettere mano al progetto di riqualificazione e riuso dell’ex Casa del Fascio, è stata quella di cercare di superare alla radice – attraverso la cultura, l’educazione, la conoscenza storica – la presenza e gli effetti deleteri di quelle pratiche nostalgiche lasciate crescere nell’indifferenza delle istituzioni e dei poteri dello stato.
 
Per questo chiediamo con forza, a tutti coloro che si sono sentiti coinvolti nel dibattito di questi ultimi giorni – parlamento, forze politiche, media, opinione pubblica, associazioni della società civile – di affrontare il problema non puntando soltanto sul versante repressivo e penale, i cui esiti positivi sono tutt’altro che scontati, ma sviluppando un dibattito sulle forme “positive” e sulle iniziative che, in campo culturale ed educativo, è possibile mettere in piedi per rafforzare una conoscenza e coscienza storica spesso poco chiara e sviluppata, ma verso cui c’è una forte richiesta, come testimonia il successo delle diverse trasmissioni di taglio storico che la Rai e le altre emittenti televisive hanno sviluppato e moltiplicato negli ultimi anni. Finanziare la conoscenza del passato attraverso progetti ampi e ambiziosi, predisporre programmi educativi originali e innovativi che coinvolgano le giovani generazioni in una maggiore consapevolezza e presa di responsabilità nei riguardi della storia passata può costituire una risposta molto più efficace di una scelta puramente repressiva che tende a porre la storia e la memoria sotto la cappa protettiva della legge invece che alla base di un libero confronto critico sottoposto soltanto ai valori democratici e di libertà della nostra Costituzione e della nostra Repubblica.
 
 
Marcello Flores, Patrizia Asproni, Claudia Baldoli, Roberto Balzani, Ruth Ben-Ghiat, Lorenzo Bertucelli, Gustavo Corni, Alberto De Bernardi, Carlo Giunchi, Giovanni Gozzini; Daniele Jalla, Marie-Anne Matard-Bonucci, Enrico Menduni, Serge Noiret, Maurizio Ridolfi, Javier Rodrigo Sanchez
 
 
 
 
 
 

Giovedì 13 luglio ad Aromatica inizia la “food experience” con il menu dello chef CHIC Marco Bottega

Il protagonista del nuovo “palinsesto garstronomico” di Aromatica Restaurant Lounge Bar è lo chef Marco Bottega, patron del ristorante stellato di Aminta Resort, il quale, con lo showcooking organizzato proprio nel locale di Scalo Milano giovedì 13 luglio, ha presentato il menu che sarà possibile degustare fino al 13 settembre.

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Aromatica propone una nuova visione di cucina gourmand attraverso menù in continua evoluzione sviluppati dai Guest Chef dell’associazione CHIC – Charming Italian Chef i quali ogni mese si alterneranno ai fornelli con l’obiettivo comune di promuovere il gusto e la cultura Made in Italy elaborando con creatività l’eccellenza delle materie prime originarie del territorio.
L’esperienza di gusto di Aromatica cambia ed evolve non solo ogni mese ma anche durante la giornata. Il locale propone, infatti, un palinsesto di momenti enogastronomici unici: gustose colazioni, deliziosi pranzi e light lunch, ricercati aperitivi e raffinate cene gourmand.
Aromatica è un format ideato da Cir Food, situato nella piazza principale di Scalo Milano City Style, il nuovo quartiere metropolitano dello shopping a Locate di Triulzi.

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Marco Bottega è lo chef stellato alla guida del prestigioso Ristorante Gourmet Aminta.
Erede di una lunga tradizione familiare di ristorazione, dal 2009 è a capo dell’azienda di famiglia: un meraviglioso resort tra i noccioleti.
Il menù è un’opera d’arte, un’esperienza totalizzante espressione degli stati d’animo dello Chef. La sua cucina vive di sensazioni, delle stagioni, e anche del suo umore che vede come un’arte, un’esperienza da vivere in modo totale.
Nelle creazioni dello chef
Marco Bottega possiamo trovare sapori netti, che spaziano dalla tradizione, alla creatività più estrema. Vige il rispetto non solo per le materie prime, ma anche per il territorio e lo stretto rapporto con la stagionalità. 
CIR food
Con oltre 40 anni di storia CIR food Cooperativa Italiana di ristorazione è una delle maggiori imprese italiane attive nella ristorazione collettiva (ristorazione scolastica, sociosanitaria, aziendale, per militari e per comunità), nella ristorazione commerciale e nei buoni pasto, con un fatturato di gruppo di oltre 550 milioni di euro. Oggi siamo presenti in 16 regioni e 68 province d’Italia, producendo oltre 82 milioni di pasti l’anno grazie al lavoro di 11.500 persone, che sono la vera forza dell’impresa. “Rendere accessibile a tutta la comunità il piacere e la qualità della nutrizione, frutto di un lavoro che dia dignità alle persone”: questo è il nostro modo di vivere la ristorazione e di nutrire il futuro.

CHIC-Charming Italian Chef
CHIC è un’associazione nata nel 2009 che conta 110 professionisti che propongono una cucina creativa, nel rispetto delle materie prime di cui è ricco il nostro Paese. Chef capaci di riscrivere, con estro, l'universo di sapori che nasce dall’incontro di territori e prodotti unici e che sperimentano e ricercano, con passione e senza estremismi, accostamenti e metodi di cottura, nuovi e tradizionali, con un occhio di riguardo sempre verso il benessere e l’appagamento del gusto dei clienti.  Attraverso principi quali, semplicità, salubrità e sostenibilità, si propone come punto di riferimento del settore e vuole essere un traino credibile per tutti i protagonisti della ristorazione.

#IOAMOILVESUVIO: L’HASHTAG LANCIATO DAI PRODUTTORI DI VINO DEL VULCANO PIÚ FAMOSO AL MONDO PER LA DIFESA DI UNA TERRA CHE RAPPRESENTA LA CULLA DEL VINO CAMPANO E ITALIANO





Il presidente del Consorzio: «Occorrono scelte forti, incisive per innescare processi virtuosi per uno sviluppo agricolo che assicuri tutela ambientale ed equo reddito»

Il disastroso incendio assurto alle cronache mondiali rende ancor di più il distretto del Vesuvio e del Monte Somma una terra da preservare. L’immagine di questo “hotspot” di biodiversità assediato dalle fiamme appiccate da disegni criminosi, alimenta con forza la riflessione sulla necessità di una più incisiva azione di salvaguardia di un territorio caratterizzato da un livello di diversità biologica particolarmente elevato, minacciato da perdita di habitat ed estesa perdita di specie.
In questa sfida l’agricoltura di qualità potrà costituire lo strumento più efficace. In particolare la viticoltura, che da sempre costituisce la voce più importante del lavoro nei campi della terra vesuviana. Di questo è fermamente convinto Ciro Giordano, presidente del Consorzio Tutela Vini Vesuvio. Il Consorzio, nato nel luglio di dieci anni fa e riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole e forestali nell’estate del 2015, conta oggi circa duecento soci, suddivisi tra viticoltori, vinificatori ed imbottigliatori.
«L’uva – dichiara Giordano – è qui protagonista sin dai tempi in cui i primi coloni Greci approdarono sul suolo campano. La fertilità dovuta al suolo vulcanico e la mitezza del clima hanno fatto del Vesuvio e del Monte Somma la culla del vino campano e italiano. Questo ricco ecosistema – frutto di un mix unico tra combinazione geologica, ambientale ed antropica – si trova oggi a fare i conti con una triste situazione, che pone questo territorio davanti ad un bivio. In questo momento di scelte forti, bisogna trarre insegnamento dalla storia. Quella storia che indica chiaramente che questa “terra nera” ha da sempre attratto l’uomo, che ne ha fatto terra di produzioni agricole di qualità».
Si tratta di un momento che richiede scelte urgenti e incisive. «Sappiamo bene – continua il presidente del Consorzio – che in questo processo i viticoltori sono chiamati a rivestire un nuovo ruolo. Un ruolo di gestori di un sistema complesso, vivo, che possa rinnovarsi, assicurando reddito e utilità sociale. Questo significa produrre non passando sopra la natura, ma attraverso di essa. Ma questo significa anche che chi detiene ruoli decisivi nell’ambito della programmazione è oggi chiamato a fare delle scelte forti. Alla politica spetta il compito di premiare un processo di sviluppo agricolo e vitivinicolo che potrà costituire un grande valore per la società. Quello che chiediamo a voce alta è che la politica orienti le sue attenzioni verso i protagonisti della difesa della biodiversità, gli architetti di paesaggi agricoli gradevoli, i difensori di un ricco ecosistema dalle conseguenze dei cambiamenti climatici e dagli stessi incendi incontrollabili. La viticoltura – sottolinea Giordano – ha modellato da sempre il paesaggio degli angoli più suggestivi della terra vesuviana. Questo paesaggio unico al mondo potrà difendersi e rigenerarsi solo attraverso una gestione agricola che sia in grado di assicurare processi di produzione meno vulnerabili. Ma tutto questo potrà realizzarsi solo se la politica terrà sempre ben presente che il settore agricolo è implicitamente diverso da molti settori economici. Fino ad oggi gli storici paesaggi vitati vesuviani sono stati tenuti in vita da una generazione di viticoltori eroici, che affrontano quotidianamente sacrifici enormi. Uno sforzo reso ancora più gravoso da una burocrazia eccessiva che, in un’area soggetta ad ulteriori vincoli restrittivi, finisce praticamente per ingessare anche i processi virtuosi. Tutto questo, come in un paradosso, si trasforma in strumenti di forza per chi su questo territorio nutre visioni meno nobili. Questo rischio torna ora più forte che mai, perché le fiamme possono ulteriormente alimentare anche il collasso delle piccole aziende gestite da eroici agricoltori. C’è il rischio – conclude la guida del Consorzio – che anche questi valorosi protagonisti, di fronte a questa ulteriore e più difficile sfida, in mancanza di risposte concrete possano gettare la spugna e abbandonare i terreni agricoli. Il Vesuvio perderebbe così le ultime sentinelle a presidio di un ecosistema fragile. E sarebbe un danno per il mondo intero, non solo per Napoli e la Campania».
Questo forte desiderio di impegno è tutto racchiuso in quel #ioamoilvesuvio, l’hashtag che i soci del Consorzio lanciano a difesa di questo grande patrimonio.  

Martedì 25 luglio a Grado Al tramonto sulla passeggiata a mare Cena spettacolo dei Solisti del Gusto di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori






Il 25 luglio, sulla passeggiata a mare di Grado, ritorna l’ormai tradizionale e atteso appuntamento estivo di stile e mondanità del calendario gradese, la Cena Spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il conosciuto gruppo delle 21 star della ristorazione friulana, che mettono in scena in luoghi di grande suggestione quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. A dare a quest’evento un fascino particolare sarà il tramonto del sole, che si vedrà lentamente calare all’orizzonte nel mare, alle spalle delle postazioni dei ristoratori.

Sarà una cena spettacolo con raffinatissimo menu in omaggio alla cucina dell’estate, con i suoi sapori e i suoi profumi, liberamente interpretata dagli chef dei ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta, davanti al pubblico piatti di alta creatività creati appositamente per la serata. A proporre l’abbinamento cibo-vino perfetto, altrettanti vignaioli delle più prestigiose aziende vinicole friulane. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani. Accanto ad ogni chef, altrettanti vignaioli proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini.

Ad esibirsi, con piatti che non mancheranno di stupire e ingolosire, saranno il seguenti ristoranti. Al Gallo di Pordenone: Angel hair, guanciale di Dorth e vongole con Schioppettino di Petrussa; Al Grop di Tavagnacco: Ravioli bufala e Frant con pomodorini confit e basilico con Pinot Grigio Joy di Castello di Spessa; Al Lido di Muggia: Insalata di piovra con patate con Pinot Bianco di Le Monde; Al Paradiso di Pocenia: Gnocchi di patate ai frutti rossi con guazzetto d’anatra delle Risorgive con Pinot Nero di Villa Parens; Al Ponte di Gradisca d’Isonzo: La terrina di anatra e maialino da latte, gelee al Verduzzo e insalatina ai fiori di campo con Pinot Nero di Forchir; All’Androna di Grado: Blinis, panna acida, branzino e caviale con Rosazzo delle Betulle di Ronco delle Betulle; Campiello di S. Giovanni al Natisone: Insalata di orata e pesto leggero con Sauvignon di La Viarte; Carnia di Venzone: Rotolo freddo di faraona farcita e filange di verdure con Chardonnay di Di Lenardo; Costantini di Tarcento: Il polipo di San Daniele e burrata con Broy di Eugenio Collavini; Da Nando di Mortegliano: Gnocchetti di polenta e tartufo nero con ricotta affumicata di Pani con Vespa Bianco di Bastianich; Da Toni di Gradiscutta di Varmo: Fagioli borlotti freschi e minestra di verdure con profumo di basilico ligure con Friulano di Castello di Buttrio; Ilija di Tarvisio: La Regina di San Daniele con soya, sakè e rafano su letto di ricotta fermentata con Sauvignon Ronco Cerò di Venica&Venica; Là di Moret di Udine: Gnocchi di patate al ragù di carusoli con Pinot Bianco di Russiz Superiore – Marco Felluga; Da Nando di Mortegliano: Tartare di manzo, spuma al kren e rosmarino con Merlot di Ermacora; Lokanda Devetak di San Michele del Carso: Vasetto estivo (crema piselli, ricotta alle erbe, spuma di lustrik e gocce di pomodoro) con Manditocai Friulano di Livon; La Subida di Cormòns: Quel che in estate non può mancare. Faraona, pesche, cetriolo e pomodoro con Vintage Tunina di Jermann; La Torre di Spilimbergo: Frico morbido con Regina di San Daniele, gocce di pomodoro, basilico e germogli con Sauvignon di Livio Felluga; Lokanda Devetak di San Michele del Carso: L’orto di Sara sui biechi, erbe e polvere di speck con Vitovska di Zidarich; Margò – La Perla di Ravascletto: La luna nel pozzo con Treanni Rosso Multivintage Bio di Vistorta; Vitello d’Oro di Udine: Fiore di zucchina al baccalà mantecato, crema di zucchine, acqua e polvere di pomodoro con Collio Bianco di Edi Keber.

La serata sarà inoltre l’occasione per degustare i prodotti, i dolci, i gelati, il caffè, le grappe degli artigiani del gusto, partner dei ristoratori di Friuli VG Via dei Sapori: l’Aceto di Sirk; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi;  i pani del Forno di Rizzo di Tarcento; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gelateria Scian di Cordenons;  la Gubana Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; le farine e il baccalà del Molino Zoratto di Codroipo; il caffè di Oro Caffè di Udine.  E ancora, i cocktail a base di distillati Nonino e le pregiate grappe e i distillati della storica azienda.
In chiusura, ciascun chef presenterà la sua personalissima interpretazione del dolce estivo.

La Cena Spettacolo inizia alle 20.00. L’entrata sarà consentita fino alle 21.00. È gradito l’abito elegante.
Il costo è di 55 €.

Informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori  

FIVI A PIACENZA: A NOVEMBRE LA SETTIMA EDIZIONE DEL MERCATO DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI


Sabato 25 e domenica 26 novembre a Piacenza la settima edizione del Mercato dei Vignaioli Indipendenti. Cresce il numero degli espositori e dei carrelli
Sabato 25 e domenica 26 novembre 2017 torna a Piacenza il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti. L’appuntamento organizzato dalla FIVI in collaborazione con Piacenza Expo giunge quest'anno alla settima edizione e si preannuncia fin da ora come uno degli appuntamenti caldi dell'autunno enologico.
“Non abbiamo ancora aperto ufficialmente le iscrizioni per il Mercato, che ci troviamo già sommersi dalle richieste dei vignaioli per partecipare – sottolinea Leonildo Pieropan, vignaiolo in Soave e consigliere FIVI che ha da poco rinunciato alla carica di vicepresidente (per raggiunti limiti d'età, scherza lui) lasciando il posto a Gaetano Morella, vignaiolo in Puglia - Quest'anno potremo arrivare addirittura a 500 postazioni, limite massimo che ci siamo imposti, anche se questo potrebbe non accontentare tutti. Il successo dell'edizione 2016 ha messo in luce il grande valore di questa manifestazione e ha dimostrato al pubblico che qui non si scoprono solo vini, ma soprattutto storie e persone. E poi il Mercato della FIVI è l'unico dove trovi 500 carrelli da riempire di bottiglie”.
L''immagine della locandina di quest'anno è stata realizzata dall'illustratrice vicentina Carla Manea e vuol rappresentare il legame imprescindibile che c'è tra uomo, lavoro e natura. “Attraverso la mia illustrazione volevo trasmettere quella sana lentezza, la bellezza e la pace che ti colpiscono e ti sorprendono quando guidando in macchina attraversi colli e vigneti. Il borgo sullo sfondo vuole essere metafora di storie di vita, delle persone e del loro lavoro. Volevo inoltre che emergesse – prosegue l'artista - l'intima fusione che c'è tra il vignaiolo (in questo caso una figura femminile) e l'ambiente circostante. Ho rappresentato questa forma umana come una silhouette bianca dove chiunque possa riconoscersi”.
Per tutte le informazioni: http://www.mercatodeivini.it/
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Mercato dei vini in breve:
Quando: sabato 25 e domenica 26 novembre 2017
Dove: PiacenzaExpo
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00 comprensivo di bicchiere per degustazioni
Ingresso ridotto: € 10.00 per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV e SLOW FOOD (il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso) e possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2017
Parcheggio: gratuito
Info utili: 500 i carrelli disponibili per gli acquisti
I minorenni non pagano l’ingresso e non possono effettuare degustazioni.
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FIVI - Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un'associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: "Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta".
Attualmente sono poco più di 1100 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 39% secondo la viticoltura convenzionale.