martedì 29 settembre 2020

Al Verdicchio della cantina La Staffa i Tre Bicchieri 2021 del Gambero Rosso

 



Il premio più ambito dai vignaioli italiani torna a Staffolo dopo 15 anni, a conquistare il massimo riconoscimento della Guida ai Vini d’Italia 2021 è il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Rincrocca 2017

 

 

Brilla come l’oro il Verdicchio di Staffolo, che a distanza di quindici anni torna a essere premiato con i prestigiosi Tre Bicchieri della Guida ai Vini d’Italia 2021 del Gambero Rosso. A conquistare il riconoscimento più ambito dai vignaioli dello Stivale è stato il Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico “Rincrocca” 2017 de La Staffa, vino di punta dell’azienda vitivinicola guidata da Riccardo Baldi. L’ultimo vino di Staffolo ad essere premiato con i Tre Bicchieri era stato il “Gaiospino” di Fattoria Coroncino nelle edizioni 1999 e 2006 della guida.

 

Sono doppiamente felice per questo premio – commenta raggiante Riccardo Baldiperché riaccende i riflettori su Staffolo, un terroir magnifico per il Verdicchio, e perché Lucio Canestrari, titolare di Fattoria Coroncino, oltre a essere un amico è stato una fonte d’ispirazione e un importante punto di riferimento fin dall’inizio del mio percorso da vignaiolo”.

 

Dalla prima vendemmia nel 2010, quando aveva appena vent’anni, a oggi Riccardo Baldi ha trasformato una piccola cantina con una produzione poco più che amatoriale in un’azienda vitivinicola di riferimento per il territorio, che esporta il 50% dei suoi vini all’estero. Stati Uniti, Francia, Russia, Giappone e nord Europa sono i mercati in cui il Verdicchio de La Staffa si è fatto sempre più apprezzare negli ultimi anni, diventando una presenza fissa nella carta dei vini di importanti ristoranti come il Marea a New York, il Dilia a Parigi e il Molto Buono a San Pietroburgo.

 

“Rincrocca” è una delle due etichette di punta della cantina, sulla quale nel 2015 Riccardo Baldi ha avviato un ambizioso progetto, convinto di poter contare su un’uva e un territorio unici, con caratteristiche pressoché irripetibili in altre aree viticole del mondo. “Vendemmia dopo vendemmia – racconta Baldi ho imparato a conoscere sempre più a fondo il terroir e ho migliorato il focus del vino, capendo cosa preservare in vigna e quali caratteristiche esaltare durante la vinificazione. Il grande equilibrio e l’eleganza, la sapidità e la freschezza che spiccano anche nelle annate più calde sono i punti di forza della Rincrocca. Come uno scalpellino deve dare il massimo per dar vita a un’opera d’arte partendo da un blocco di marmo della più pregiata qualità, io sono chiamato a tirare fuori vini speciali da una vigna che di per sé ha enormi potenzialità e chiede di essere capita e lavorata in modo sapiente e artigianale”.

 

Il vino premiato nasce da una selezione di uve Verdicchio provenienti da una singola vigna, impiantata nel 1972 in Contrada Castellaretta, su un terreno argilloso-calcareo ricco di carbonato di calcio. La fermentazione avviene in antiche vasche di cemento, dove il vino affina sulle proprie fecce fini per un anno prima di completare il suo percorso in bottiglia, dove riposa per almeno 18 mesi. Il risultato è un’ode al grande Verdicchio, che ammalia e stupisce per eleganza e finezza.

 

La premiazione dei vini che hanno ottenuto i Tre Bicchieri si terrà a Roma, a Cinecittà, venerdì 16 ottobre.

 


Nessun commento:

Posta un commento