Milano, 23 maggio 2026 - “Una risposta creativa al problema della ricettività nelle grandi città in occasione di eventi straordinari; capace di attivare pratiche di inclusione rispetto al pubblico giovane, valorizzando principi di sociabilità e costruzione di comunità democratica” – con questa motivazione viene conferito a IED il Compasso d’Oro categoria Design per il Sociale per il progetto The Glitch Camp il primo campeggio urbano gratuito per studenti di design di tutto il mondo a Milano durante la Design Week.
Il Compasso d’Oro riconosciuto all’Istituto Europeo di Design giunge nell’anno in cui si celebra il 60° anniversario dalla sua fondazione. Un premio che conferma al Gruppo IED il ruolo del più grande network europeo di scuole di Arte e Design, fondato a Milano nel 1966, come realtà che educa al progetto e ne riconosce e promuove il valore. Oggi IED è presente con 11 campus in 3 paesi, Italia, Spagna e Brasile e con 1 hub culturale a New York. L’Istituto Europeo di Design - Società Benefit - è di proprietà della Fondazione Francesco Morelli che opera senza scopo di lucro per valorizzare il design come leva di crescita sociale e culturale.
“The Glitch Camp nasce da una riflessione sviluppata qualche anno fa in IED con l’obiettivo di costruire una «piattaforma di incontro» accessibile per i giovani: un’occasione per venire a Milano, ascoltare le voci del mondo del design, scoprire la Design Week e incontrarsi davvero, fisicamente. Perché l’incontro ha un valore che va oltre la semplice connessione. Il Compasso d’Oro che ADI ci riconosce ne è la dimostrazione: siamo riusciti a rendere più accessibile lo straordinario patrimonio creativo e relazionale che si apre al mondo tutti gli anni durante la settimana del design” dichiara Riccardo Balbo, Direttore Accademico Gruppo IED.
Nato come risposta creativa alla crisi della ricettività, The Glitch Camp ha trasformato un limite in opportunità di inclusione, socializzazione e scambio: il glitch è infatti il disturbo, l’errore, il bug da cui può nascere un vantaggio, l’anomalia che apre la strada ad opportunità inattese. Giunto con il 2026 alla terza edizione, The Glitch Camp ha permesso in tre anni di rendere più accessibile il patrimonio creativo e relazionale che si apre al mondo durante la Design Week e ospitare fino a 1000 studenti di 45 nazionalità differenti, provenienti da tutta l’Italia o da università estere.
Fin dalla prima edizione del 2024, IKEA ha fornito per ogni tenda un kit di prodotti per un riposo comodo e confortevole, allestito una lounge e arredato gli spazi comuni, il Camp è stato equipaggiato con tende Ferrino specifiche per attività outdoor, come trekking e camping. Inoltre, il campeggio ha adottato soluzioni in grado di garantire ospitalità a ridotto impatto e circolarità dei prodotti utilizzati: sono state utilizzate tende Ferrino del progetto di ecodesign Tent Set, un sistema modulare che risponde a specifiche esigenze di utilizzo e riduce gli sprechi di materiali e i rifiuti di prodotto, i kit e gli arredi IKEA sono poi stati donati a realtà impegnate nel sociale e sono state utilizzate lampade a energia solare. The Glitch Camp è stato realizzato con Piano B, agenzia impegnata attivamente nella riduzione dell'impatto ambientale degli eventi, attraverso lo sviluppo di nuova creatività e di una produzione sostenibile.
All’Istituto Europeo di Design è riconosciuto anche l’attestato del Compasso d’Oro Young – destinato a giovani studenti e designer – per il progetto A occhi chiusi una collezione di giochi inclusivi progettati per essere utilizzati senza la vista, un percorso che esplora il potere educativo dei sensi e immagina nuove forme di apprendimento multisensoriale.
A occhi chiusi nasce all’interno del corso di Product Design IED Roma, come progetto dedicato al Design for Children e alla sperimentazione sensoriale nel gioco e nell’apprendimento. Gli studenti - guidati dal designer e docente Mauro Del Santo e con il contributo della designer e artista non vedente Lucilla D’Antilio - hanno progettato una serie di giochi da utilizzare bendati, pensati per stimolare tatto, ascolto, movimento e memoria percettiva. Il progetto parte da una riflessione sugli attuali modelli educativi, spesso centrati quasi esclusivamente sulla vista, e propone invece un approccio ludico capace di valorizzare competenze diverse e di includere bambini con modalità di apprendimento eterogenee. Ogni prototipo esplora una specifica dimensione sensoriale: forme, superfici, pesi, suoni, relazioni spaziali e ritmi diventano strumenti per ampliare l’esperienza, favorire autonomia e invitare alla scoperta. Il percorso si è sviluppato attraverso attività di ricerca, test, modelli fisici e sessioni di confronto con professionisti dell’ambito educativo e museale, tra cui il MUSE - Museo delle Scienze di Trento. Il risultato è una raccolta di giochi che unisce sperimentazione progettuale e attenzione pedagogica, invitando il pubblico a mettersi in gioco in prima persona, letteralmente “a occhi chiusi”.
The Glitch Camp e A occhi chiusi sono espressione concreta di un’impronta valoriale IED di Design for Life, ovvero mettere al centro della propria missione il concetto di bene comune e il design come strumento per raggiungerlo.
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