martedì 26 maggio 2026

Il terremoto raccontato ai ragazzi

 



Giochi tra i prefabbricati a Gemona dopo il terremoto (foto di Graziano Soravito)

Un libro per ragazzi da presentare in un laboratorio didattico: perfetta sinergia, anche se il tema non è affatto facile. Solo in apparenza però, perché l’argomento “terremoto” può essere affrontato facendo uso di diverse chiavi di lettura, scientifiche e letterarie. Sabato 30 maggio alle 17.30 il LAB Terremoto in piazza Municipio 5 a Gemona ospiterà la presentazione del libro “La notte in cui la terra tremò” di Greta Sclaunich, edito da Piemme nella collana Il Battello a Vapore. Sarà presente l’autrice che dialogherà con il pubblico. L’evento conferma l’originalità delle iniziative che l’Ecomuseo sta promuovendo a 50 anni dal terremoto, non scontate e anche un po’ fuori dalle righe, perché l’anniversario dà l’occasione per riflettere sul passato e sul presente delle nostre comunità e dei nostri paesi senza paraocchi.

Il libro di Sclaunich è un romanzo di formazione che intreccia storie vere avvenute a Gemona e in altri paesi colpiti dal sisma. È il risultato di un lungo lavoro preparatorio, condotto ascoltando i testimoni e consultando gli archivi dei giornali locali e nazionali e della RAI, dove l’autrice ha ritrovato tante piccole vicende utili a imbastire il racconto, che poi ha assunto la forma di una solida struttura narrativa. Leggendo le pagine si rivive il tempo di allora, difficile, concitato eppure aperto al futuro. L’esperienza, vissuta, del terremoto e della ricostruzione ha letteralmente formato le generazioni più giovani, che hanno avuto modo di temprarsi e dotarsi di una coscienza etica che anche oggi, a distanza di anni, trova modo di manifestarsi.

Greta Sclaunich è nata a Villesse. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Trieste, si è diplomata alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dove è stata anche docente. Giornalista al Corriere della Sera, vive e lavora a Milano. Per Piemme ha pure pubblicato “Le foibe spiegate ai ragazzi”.



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