giovedì 30 settembre 2021

Trailer Gallery Premio Suzzara Nell'ambito della rassegna Vapore d'Estate Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4, Milano

 Da domenica 3 ottobre a venerdì 8 ottobre 2021, dalle 15.00 alle 18.00

 

Inaugurazione domenica 3 ottobre, ore 11.00, con la partecipazione di una delegazione dell’amministrazione del Comune di Suzzara (MN).

 

Ingresso gratuito

Info: archivio@viafarini.org

Trailer Gallery in collaborazione con Viafarini, Comune di Milano e Comune di Suzzara, per il palinsesto Vapore d'Estate alla Fabbrica del Vapore, racconta le pratiche laboratoriali del Museo Galleria del Premio Suzzara e della 50ª edizione Premio Suzzara Arte Lavoro Impresa.

 

Nel 2018 è stata inaugurata una nuova formula, ancora in corso, a cura del Museo, dell'allora conservatore Marco Panizza e dell’artista Umberto Cavenago, che coinvolge industria, artisti e museo, per richiamare la migliore tradizione “Lavoro e lavoratori nell’arte” e consolidare il rapporto tra arte e imprese del territorio, come raccontato nel portale www.50.premiosuzzara.it

 

Trailer Gallery, opera dell’artista Hannes Egger, realizzato in collaborazione con l’azienda Realtrailer, “mette in movimento il museo” facendogli raggiungere luoghi deputati alla ricerca artistica.

 

È un camion dotato di un ampio semirimorchio dove all’interno sono allestite le riproduzioni di opere della Galleria del Premio Suzzara - che richiamano il tema del lavoro, del trasporto, della libertà e hanno vinto l’importante Premio nel corso degli anni - insieme ad una installazione sonora che spiega il percorso del Premio. 

 

L’esposizione all’interno del camion si apre con Il carrettiere (1955) di Aligi Sassu, artista politicamente impegnato, oppositivo nei confronti del regime fascista, che allo scoppio della guerra civile in Spagna diventò un attivo antifranchista. Questo museo diventa protagonista di un viaggio che partendo da Suzzara raggiunge Milano, la Fabbrica del Vapore, dove nel periodo si concentrano diverse pratiche artistiche che affrontano i temi del vivere contemporaneo.

 

In un momento come quello che stiamo vivendo, dove le relazioni sono difficoltose e l’isolamento fisico e mentale è la condizione che tutti stiamo vivendo, l’arte può essere uno strumento di collegamento, di incontro. Trailer Gallery è una memoria mobile che intende stimolare connessioni assopite, trasportando una storia particolare e collettiva nello stesso tempo. 

Roma: è un successo annunciato per Romanè, il primo ristorante di Stefano Callegari

 



È un successo annunciato quello di Romanè, il primo, e atteso, ristorante di Stefano Callegari, che ha aperto i battenti il 23 settembre scorso a Roma (in via Cipro 106).

Callegari è tra i più famosi pizzaioli italiani, famoso per aver inventato il “Trapizzino”, conosciuto ormai in tutto il mondo, che ha deciso di tuffarsi in questa nuova avventura.

Tante le novità e le sorprese per gli amanti della buona cucina della Capitale e non.

Il locale è stato completamente ristrutturato e arredato con grande originalità: i tavoli in legno sono stati realizzati da un piccolo artigiano; le sedie, Thonet originali, sono state acquistate in diversi mercatini in Germania e le pareti sono state decorate con duecento Piatti del Buon Ricordo collezionati negli anni dai soci del ristorante e da una serie di piatti dipinti dall’artista Giampaolo Atzeni che mettono in risalto le ricette tipiche di Romanè. Quaranta i posti a sedere all’interno e 20 all’esterno.

Ma la vera novità è la cucina. Sapori casalinghi utilizzando sistemi di cottura quasi dimenticati: niente forni a convezione e niente cotture a vapore. Solo tegami, padelle, fuoco e friggitrici.  Ma soprattutto grande attenzione alle materie prime, non per forza griffate, ma di grande qualità e scelte sulla base della loro fedeltà a sapori e tradizioni; molte provenienti da produttori laziali, senza disdegnare però produzioni tipiche di altre regioni. Ecco alcuni piatti da assaggiare assolutamente.

Fettuccine al sugo di carne, pasta all’uovo con sugo di involtino, polpetta e salsiccia; Spaghettoni all”elorina, conditi con pachino saltati in aglio, olio, peperoncino, basilico, prezzemolo, menta, salvia, rosmarino, ricotta di pecora e scaglie di mandorle di Avola tostate; Fettuccine al tortellino, pasta all’uovo cotta nel brodo di carne e mantecata con noce moscata, parmigiano, mortadella e prosciutto cotto;  Umido, involtino, salciccia e polpetta ed il loro sugo; Pollo alla cacciatora, pollo San Bartolomeo, aceto, rosmarino, aglio, vino e magia; ETRUSCA, collo di maiale nero stufato con finocchio selvatico; Arrosto abbacchiato, coscio di abbacchio gentilmente cotto in tegame con aglio, rosmarino e alloro.

Originale anche la carta dei vini, scrupolosamente selezionata da Stefano: 200 etichette che privilegiano i vini naturali non troppo estremi, di piccoli produttori italiani e francesi. Ricca la proposta di Champagne, ma c’è anche il vino sfuso, bianco e rosso, anche questo scelto accuratamente, proveniente dalla Fattoria di Caspri, nell’Aretino.

Stesso menù sia a pranzo, sia a cena, ma nei giorni feriali, a pranzo, si potrà optare per il “pasto rionale”.  Una formula fortemente voluta da Stefano e che, dopo le lunghe restrizioni della pandemia, assume un significato che va al di là delle semplici parole.

“In un momento storico caratterizzato da distanze fisiche e sociali – spiega – e anche da un aumento dei prezzi in ogni settore, Romanè torna a sognare e getta le basi per tornare ad accorciare le distanze, cominciando dal quartiere.

E così augurandoci di poter disporre a breve un vero “tavolo rionale” dove gli abitanti possano sedersi insieme e condividere momenti della loro vita, cominciamo con il “pasto rionale”: una pastasciutta del menu alla carta, un contorno, un calice di vino della casa, acqua e caffè a 15 euro.

Un modo per aprire le porte del nostro ristorante e far provare a tutti la nostra cucina, per ricominciare, per vivere il quartiere, per non dimenticare chi siamo, da dove siamo partiti e dove possiamo arrivare”, ha commentato Callegari.

Per informazioni e prenotazioni il numero di telefono è 340 7845281.

mercoledì 29 settembre 2021

Associazione Studi e Spazi Festival presenta WALK-IN STUDIO #3

 



Con più di 60 eventi tra mostre, performance, concerti, proiezioni e incontri,

oltre 250 artistə e 70 curatorə, l’edizione 2021 del festival è un’occasione unica per scoprire il lavoro di artistə giovani e già noti

 

 

CONFERENZA STAMPA | venerdì 1° ottobre 2021 ore 18.00

Casa degli Artisti

Via Tommaso da Cazzaniga, ang. Corso Garibaldi 89/A, Milano

 

 

dal 5 al 9 ottobre 2021

dalle 11.00 alle 23.00 o su appuntamento

Sedi varie - Milano

 

www.walkinstudio.it | #walkinstudio2021

FB @walkinstudiospazi | IG: @walkinstudiospazi

 

Milano, 28 settembre 2021. Da martedì 5 a venerdì 9 ottobre 2021 torna a Milano Walk-in Studio il festival organizzato e curato da Associazione Studi e Spazi festival, che quest’anno propone oltre 60 eventi in città, tra mostre, performance, concerti, proiezioni e incontri a cui partecipano più di 250 artistə e oltre 70 curatorə.

Il festival - che sarà presentato venerdì 1° ottobre 2021 alle ore 18:00 presso la Casa degli Artisti - giunto alla sua terza edizione, invita gli e le artistə ad aprire i loro studi ospitando mostre ed eventi che coinvolgano altrə autorə, con l’intento di creare un circuito di scambio e dialogo transculturale e intergenerazionale.

Oltre agli studi d’artista, i tanti eventi del palinsesto saranno ospitati, anche in studi professionali, luoghi all’aperto, spazi pubblici e privati, ambienti insoliti che favoriscano un rapporto con le comunità sempre più inclusivo.

Dopo il successo della scorsa edizione, in cui il festival è riuscito a coinvolgere artistə e pubblico nel reagire positivamente alla drammaticità della situazione Covid-19, quest’anno Walk-In Studio rafforza ulteriormente la sua stessa ragione d’essere dando maggiore impulso alle occasioni per fare rete e creando una sinergia sempre più stimolante tra artistə, curatore e città.

Il programma del festival viene raccontato anche quest’anno dai giovanə curatorə dell'Accademia di Brera e della NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, e documentato dagli e dalle giovanə fotografə di BraeraKlasse. In questo senso il sito di Walk-in Studio, oltre a offrire tutte le informazioni utili a seguire gli eventi, è un importante archivio a disposizione di tutti.

Quest’anno l’associazione Studi e Spazi Festival si è impegnata nel creare nuove opportunità e strumenti per tutti i partecipanti al festival.

Proprio nel sito è stata attivata la sezione “Nuove opportunità” in cui sono dettagliate le novità di quest’anno.

Tra le importanti collaborazioni attivate per la terza edizione, quella con Viafarini dove l’artista Yara Piras è stata selezionata tramite la call di Walk-In Studio per la realizzazione di un progetto relazionale. Piras lavorerà in dialogo con gli altri artistə attualmente in residenza presso VIR Viafarini-in-residence alla creazione di un’opera che sarà presentata nei giorni del festival.

Secondo i principi di multiculturalità e abbattimento delle barriere che la caratterizzano, Elisabetta Roncati, founder di Art Nomade Milan, sceglierà un/una artistə del festival che sarà protagonista di un progetto online, una mostra itinerante e una pubblicazione.

Forme Uniche sceglierà i racconti sul Festival di cinque curatorə, contributi che, ampliati e adattati, andranno a confluire nella piattaforma editoriale, con la possibilità per gli autorə di iniziare a collaborare con la redazione.

That's Contemporary, media partner del festival, approfondirà giornalmente le proposte degli autorə cercando di trasmettere lo spirito di tutto il festival.

Le mostre saranno visitabili dal 5 al 9 ottobre 2021 dalle 11 alle 23 o su appuntamento.

Per maggiori informazioni o prenotazioni www.walkinstuido.it

Gli eventi inizieranno e proseguiranno secondo gli orari comunicati dai rispettivi organizzatori. Sarà responsabilità də singolə organizzatorə far sì che mostre o eventi si svolgano nel rispetto delle norme vigenti.

Partner: Visual Cultures e pratiche curatoriali Accademia di Belle Arti di Brera; NABA Nuova Accademia Di Belle Arti; BraeraKlasse Biennio di Fotografia - Accademia di Brera; Casa degli Artisti; Presspoint Milano; Lara Facco P&C; That's Contemporary; Humanbit


L'azienda agricola Blazic propone la ribolla gialla e il friulano a Milano

 


Borghi d'Europa sviluppa un Percorso Internazionale dedicato alle Terre del Vino :Eurovinum.

I giornalisti e i comunicatori nel loro viaggio del gusto, hanno toccato anche il Collio friulano,

alla ricerca di aziende e vignaioli di pregio.

 

Fra queste l'azienda agricola Blazic,in località Zegla in quel di Cormons.

Michele (che è anche Presidente della Enoteca di Cormons), ha scelto la ribolla gialla e il

friulano per le degustazioni che si tengono a Milano,presso l'Osteria la Stazione l'Originale

di Gunnar Cautero.

 

“La Ribolla Gialla può essere definita come un vino dalle caratteristiche equilibrate e complesse ma allo stesso tempo semplice ed elegante- osserva Michele.”

Il colore è giallo paglierino tenue con riflessi dorati.

 

Profumo elegante, fruttato e delicato, con note di fiori bianchi e gialli.

In bocca risulta vellutato, con buona struttura, esaltata dalla tipicità acida di questo vino, retrogusto lungo e persistente con evidenti sentori floreali. Sviluppa normalmente 13,00° alcolici.

 

“Il Friulano, fino a poco tempo fa chiamato Tocai Friulano è per eccellenza il vino più tradizionale della nostra regione, si presenta in maniera molto strutturata con un’armonica complessità fruttata dal caratteristico retrogusto di mandorla amara- continua a raccontare Michele.”

Il colore è giallo dorato.

Al naso si presenta ampio e gradevole con forti caratteristiche varietali, sentori di mandorla, salvia e pepe bianco.

In bocca risulta essere un vino molto strutturato dal buon supporto alcolico, con buona acidità ed armonica complessità fruttata e speziata. Sviluppa normalmente 13,50° alcolici.

 




 

Le Storie

Siamo a meno di un tiro di schioppo dal confine sloveno.

Guardiamo con stupore le etichette dei vini di casa Blazic : suggeriscono vivacità, vitalità,

voglia di vivere.

“ La nostra famiglia – racconta Michele -, risiede a Zegla, nel cuore dei colli cormonesi, fin dal 1923. “

Franco, Cinzia e Michele coltivano l’armonia tra una viticoltura tradizionale, che custodisce con sapienza passione vitigni autoctoni e cloni antichi, e una gestione agronomica più moderna.

Il colloquio procede speditamente : Michele rivela subito passione e competenza.

“ Coltiviamo la terra con attenzione e rispetto dell’ambiente. Per noi questi non sono degli

slogan promozionali, ma un autentico messaggio di vita. Il vigneto è un ecosistema

complesso dove piante, animali e insetti vivono in equilibrio. L’uomo che impianta e si prende

cura di un vigneto, può farlo solo rispettando la vita che contiene”.

I vitigni di famiglia regalano ogni anno soddisfazioni e novità, come il ZEGLA, Crù di Zegla e il

PINOT BIANCO, due selezioni che si affiancano ai già conosciuti ed apprezzati : Friulano,

Sauvignon,Ribolla Gialla,Malvasia, Chardonnay,Pinot Grigio e Merlot.

Sorseggiamo placidamente il Friulano : il vino più tradizionale del Friuli offre tutta la sua complessità strutturata, con un retrogusto di mandorla amara che lo rendono unico.

“ Anche gli interventi in cantina seguono la filosofia che permea il nostro operare.

Le nuove tecniche e attrezzature rispettano la natura e garantiscono una produzione

ricca di aromi e profumi, capace di svelare nei vini della famiglia Blazic tutta la magia

delle belle vigne di Zegla e delle Via delle Vigne Alte.”

Ci alziamo, per proseguire il nostro cammino.

Mai come oggi, il ‘camminare la terra’ di veronelliana memoria, ci è sembrato azzeccato, proprio qui, dai Blazic!

 

“INNOVATION OF ITALY”, un Festival Italiano a Dubai settembre 27, 2021

 


Dal 27 al 31 Gennaio 2022, parallelamente all’Expo, si svolgerà al World Trade Center di Dubai “Innovation of Italy”, un Festival dell’Italia e dei suoi prodotti di qualità.

L’ evento non è alternativa all’Esposizione ufficiale, ma la integra perfettamente, avendo caratteristiche completamente differenti: mentre l’una è istituzionale, l’altra un vero spettacolo, che darà ai visitatori, non solo la possibilità di conoscere lo spirito dell’Italia, ma anche di degustarne la meravigliosa cucina e di apprezzare i prodotti degli artigiani italiani, non meno che quelli dell’industria che nascono dalla stessa creatività.

 


 

 

Il World Trade Center di Dubai

La manifestazione avrà due momenti distinti: alla mattina vi saranno gli incontri “one to one” tra gli espositori ed i buyers che saranno invitati dagli organizzatori, mentre al pomeriggio avverranno le visite agli stand del pubblico (ad entrata gratuita), e si alterneranno sfilate di moda, dimostrazioni di artigiani, degustazioni di specialità alimentari, conferenze ecc.

Un aspetto commerciale, dunque, ma anche spettacolare e tale da far conoscere approfonditamente, sia pure in poco tempo, lo spirito creativo italiano.

Gli organizzatori hanno proposto prezzi particolarmente economici (che per di più comprendono una serie di servizi: dal soggiorno di una settimana in hotel per ogni partecipante, ai trasporti da e per l’aeroporto ed il WTC, la logistica e trasporti delle merci, l’ assistenza in dogana e perfino una sim card emiratina per ogni partecipante.

Ciò nell’intento di offrire la possibilità di partecipazione, non solo alla grande industria, ma anche alla piccola e media, che rappresentano l’asse portante della nostra produzione.

Ci auguriamo dunque che questo evento possa rappresentare un importante contributo alla ripresa economica dell’Italia.

Gianluigi Pagano

DIVINEA SCEGLIE ZED_COMM PER LE ATTIVITÀ DI UFFICIO STAMPA E MEDIA RELATION

 

Divinea Srl ha scelto Zed_Comm come partner per le sue attività di ufficio stampa e pubbliche relazioni con l’obiettivo di amplificare e dare slancio alla comunicazione e stabilire una strategia con un focus particolare sul mondo del vino e dell’innovazione.

 

Divinea Srl - start-up innovativa nata a Milano nel 2019 per iniziativa dei due soci fondatori Filippo Galanti e Matteo Ranghetti - sviluppa soluzioni digitali per mettere in contatto diretto appassionati di vino e produttori. Dopo aver lanciato divinea.com - portale di enoturismo che connette in maniera diretta i produttori del vino con i consumatori finali, al fine di promuovere e vendere esperienze enoturistiche -, ora presenta un’evoluzione del progetto: Wine Suite, il software che digitalizza la customer experience per le cantine.

 

Zed_Comm è il partner ideale per supportare l’azienda in questo percorso di crescita ed evoluzione. L’obiettivo dell'agenzia sarà quello di valorizzare al meglio il posizionamento di Divinea e dei suoi servizi, entrando nel dettaglio dei singoli settori in cui opera, dando voce ai protagonisti, aumentandone le occasioni di visibilità mediatica e rafforzando la mission della società.

 

Zed_Comm, con sedi a Milano e Verona, opera da 25 anni offrendo strategie di comunicazione tailor-made in grado di potenziare la reputation dei clienti.  Nata dall’esperienza della sua fondatrice Cecilia Zanasi nei settori della pubblicità e dell’organizzazione di eventi a livello internazionale, oggi è composta da un team di professionisti con esperienze polivalenti nella comunicazione. Questo permette a Zed_Comm di operare nelle pubbliche relazioni, offrendo forme di comunicazione innovative, organizzazione di eventi, progetti di marketing e digital PR che vengono proposti ai Clienti accanto ai tradizionali servizi di ufficio stampa, consulenza pubblicitaria e media relation.

 

Online

Sito: https://divinea.com/

Facebook: https://m.facebook.com/divinea.experiences/

Instagram: https://www.instagram.com/divinea_experiences/

LinkedIn: www.linkedin.com/company/divinea

 


GALLERIA POGGIALI FIRENZE presenta Arnulf Rainer Colori nelle mani

 



 

a cura di Helmut Friedel

con testi critici di Giovanni Iovane e Sergio Risaliti

 

2.10.2021 - 8.1.2022

OPENING:

sabato 2 ottobre 2021, ore 18.30

 

 

Galleria Poggiali | Firenze

Via della Scala, 35/A - Via Benedetta, 3r | 50123 Firenze

www.galleriapoggiali.com

 


Dal 2 ottobre 2021 all’8 gennaio 2022 la Galleria Poggiali di Firenze, nelle sue due sedi di via della Scala e di via Benedetta presenta la mostra Colori nelle mani dell’artista austriaco Arnulf Rainer (Baden, 8 dicembre 1929) con la curatela di Helmut Friedel.

 

Colori nelle mani presenta un corpus di dipinti inediti, scelti appositamente attraverso ripetuti incontri con l’artista, attingendo da opere venute alla luce soprattutto tra il 1981 e il 1985, della serie di lavori realizzati segnando la superficie con la violenza pittorica direttamente delle dita e delle mani, che ne hanno certificato la rilevanza internazionale, selezionati per la loro rilevanza nell’evoluzione dell’arte contemporanea.

Documenta 7 a Kassel e la personale al Guggheneim di New York del 1989 ne avevano dato ampio risalto.

Tra il 1981 e il 1983 nascono i dipinti realizzati con le mani e con le dita, in cui l'energia di Face Farces e del Body Language non approda nell'espressione corporea e nella fotografia, ma la materia del colore viene premuta con tutta la forza sul cartone – spiega Helmut Friedel, curatore della mostra –. In ginocchio, il pittore lavora da una superficie all'altra, afferra i colori ad olio, sente la piena presenza della materia nelle sue mani nude, che non protegge nemmeno con i guanti. Così, come un demiurgo, forma l'espressione come rappresentazione. Alcune stesure di colore ricordano mani in cerca di soccorso che non trovano sosta e somigliano a urla; altre, più concilianti, circondano un oggetto o uno spazio immaginario e trascinano con sé anche altri colori, generando così una selvaggia danza espressiva, la danza dell’espressione diretta. […] L'incontro con l'opera di Arnulf Rainer è sempre fonte di sorpresa. I suoi dipinti stupiscono e affascinano per la vivacità dell'applicazione del colore, della velatura cromatica, intensa e violenta nelle immagini strutturali le cui superfici sono preformate in rilievi sottili per poter poi assorbire il colore ancor più intensamente.”

 

Oltre a questa serie la mostra intende documentare il momento successivo della carriera di Rainer con i lavori dei primi anni ’90 caratterizzati da un ulteriore intensità pittorica, fino a includere una grande croce (Kreuz – Senza Titolo, 1998) completamente nera destinata a scompaginare l’assetto della mostra, a riportare e documentare l’atteggiamento dissacrante e motivo di sorpresa di Arnulf Rainer. Lo strato di carta decorata con stelle e un angelo in legno applicato nella parte alta, appartenenti all'iconografia della tradizione romanica dei crocifissi, sono lasciati a malapena intravedere sotto Il colore nero applicato copiosamente.

 

La mostra sarà accompagnata da un ampio catalogo con un saggio del curatore della mostra Helmut Friedel, direttore del Museo Rainer di Baden, da un testo critico di Giovanni Iovane, direttore dell’Accademia di Brera di Milano, ed unodi Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento di Firenze, si inserisce nella tradizione della sede fiorentina della Galleria Poggiali che ha infatti esposto il lavoro di grandi maestri come ad esempio Eliseo Mattiacci, Claudio Parmiggiani, Gilberto Zorio ed Enzo Cucchi che hanno sempre lavorato appositamente per la galleria.

 

Noto al grande pubblico per la sua arte astratta e informale, Arnulf Rainer durante i suoi primi anni di carriera fu influenzato dal Surrealismo facendo poi evolvere il suo stile verso la distruzione delle forme, con annerimenti, ridipinture e mascherature di illustrazioni e fotografie che dominano i suoi lavori successivi. Era molto vicino all'Azionismo viennese, caratterizzato da body art e pittura sotto l'effetto di droghe e dipinse a lungo la relazione tra la vita e la morte concentrandosi ampiamente sul tema di Hiroshima in relazione al bombardamento nucleare della città giapponese e alle sue ricadute politiche e fisiche. Ha esposto nei grandi eventi internazionali come ad esempio la Biennale di Venezia (1980 e 2011) e la Biennale di San Paolo (1996) o ancora Documenta 7 (1982). Le sue opere sono esposte nei più importanti musei del mondo come il MOMA e il Guggenheim Museum di New York, che annoverano nella loro collezione numerose opere acquistate nel tempo così come la Tate di Londra ed il Centre Pompidou di Parigi. Nel 1993 a New York è stato inoltre aperto l'Arnulf Rainer Museum. Ha un museo a lui dedicato a Baden. Dopo una splendida carriera, e a 92 anni, la Galleria Poggiali porta per la prima volta in assoluto Arnulf Rainer a Firenze e gli dedica una grande mostra.

SALVATORE GARAU “ANGUILLA DI MARTE. LA TESTA”

 



L'artista delle sculture immateriali presenta una scultura iper-visibile  alta 7 metri e pesante 3 tonnellate

 

In attesa della prossima scultura immateriale dal titolo “Davanti a te” che verrà battuta all’asta il 12 ottobre da Art-Rite, l’artista Salvatore Garau anticipa una nuova scultura iper-visibile e iper-pesante alta 7 metri per 3 tonnellate di ferro battuto: si tratta della testa della scultura “Anguilla di Marte” già realizzata nel 2010 e rappresentante una coda di anguilla alta dodici metri per otto tonnellate di peso che si conficca nella terra, esattamente a Santa Giusta (Oristano) paese di nascita dell’artista.

 

La testa dell’anguilla, realizzata grazie al contributo del Comune di Santa Giusta e della Fondazione di Sardegna, verrà inaugurata a novembre e sbucherà dalla terra non lontano dalla coda della monumentale scultura e dallo stesso stagno di Santa Giusta al quale l'opera è dedicata, uno degli stagni della Sardegna un tempo più pescoso d’anguille d’Europa.

 

La nuova scultura è realizzata in due parti che saranno smaltate e saldate nei prossimi giorni presso il laboratorio del fabbro Stefano Piga, che lavora con Salvatore Garau da diversi anni e che ha realizzato tutte le sue opere in ferro.

L’opera, completamente realizzata e battuta a mano centimetro per centimetro, si presenta con la bocca aperta che addenta due teste elleniche del II secolo A.C., copie perfette del giovane Satiro di Othoca dai marcati caratteri negroidi, scoperto sotto la laguna durante gli scavi subacquei del 2010 diretti da Carla Del Vais e Ignazio Sanna, ammirato per l’elevatissima qualità tecnico-artistica e un'eleganza formale di rara bellezza.

La gestazione della nuova scultura è stata lunga e risale a tre anni fa quando Garau si è trovato di fronte alla ceramica del Giovane Satiro. In quel momento è nata l'idea e il desiderio di realizzare la testa della “Anguilla di Marte”, dandogli non solo un senso che rispetta il genius-loci, ma anche aprendo l'opera a una lettura che possa prestarsi a nuove interpretazioni.

 

“La testa dell'anguilla ha vagato per 11 anni sotto una terra ricca di storia e civiltà” - afferma Salvatore Garau - “Adesso spunterà nervosa tenendo tra i denti tracce del nostro passato, quasi a voler metterci in faccia chi siamo stati e a ricordarci da dove veniamo. É stata, la nostra, terra di commercio, di ricchezza e incontri di tanti popoli che si avvicendavano nel Mediterraneo”.

 

L'Anguilla di Marte è dunque un'opera che ha il compito di rammentarci che dimenticare le nostre origini è un'offesa al nostro presente, che sta già diventando il nostro futuro.

 

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Nato a Santa Giusta, (Oristano), diplomato all’Accademia di Belle arti di Firenze, Salvatore Garau ha iniziato la sua carriera non nell’arte visiva, ma in quella musicale, entrando nel 1977 come batterista negli Stormy Six, fra i più noti gruppi europei di rock-progressive.

Nel 1984 torna al primo amore, la pittura, esordendo presso lo studio Cannaviello di Milano. Ha esposto in prestigiosi spazi espositivi in Italia e nel mondo tra cui San Francisco, Washington, Cordoba, Londra, San Paolo, Saint-Etienne, Brasilia, Saint Etienne, Milano, Nuoro, oltre che al Parlamento europeo di Strasburgo.

Le sue opere sono presenti in forma permanente in diverse collezioni italiane e straniere, pubbliche e private, in Italia e all’estero, come ad esempio la Collezione delle Gallerie d’Italia di Piazza Scala a Milano, la Galleria Civica di Modena e il Museo d'Arte Moderna di Saint-Étienne, la Collezione della Farnesina a Roma e l’Ambasciata d’Italia a Brasilia (Brasile), Seoul (Corea del Sud) e Lima (Perù).

Ha partecipato due volte alla Biennale di Venezia.

Nel 2017 ha realizzato “La Tela”, un docu-film con la fotografia di Fabio Olmi, girato all'interno di un carcere di massima sicurezza italiano.

Recentemente ha realizzato il corto di 25' “Futuri Affreschi Italiani”, invitato a gennaio al Film Festival della Psichedelia a New York.

 

martedì 28 settembre 2021

La nuova manifestazione esclusivamente B2B di Milano Wine Week è alle porte

 


Domenica 3 e lunedì 4 ottobre il mondo del vino sarà riunito in una grande, inedita occasione di business e networking con Wine Business City, il nuovo evento dedicato all’incontro fra 200 cantine e migliaia di operatori di settore, in apertura della 4^ edizione della settimana del vino milanese.
 
Un evento esclusivamente B2B, in programma in un momento fondamentale dell’anno - quando vengono fissati gli ordini relativi agli ultimi mesi dell’anno corrente, incluso il periodo festivo, e a quello successivo - e che è stato pensato per sostenere il rilancio della filiera vitivinicola e la crescita del business del vino che cambia.
Wine Business City si sviluppa come un grande Expo di centinaia di etichette italiane e internazionali, suddivise in un innovativo percorso di degustazione che facilita la selezione da parte di buyers e professionisti.
 
La location dell’iniziativa - il MegaWatt Court (Via Watt 15, Milano) - offre la cornice ideale sia per chi viene da Milano che per gli operatori in arrivo da tutta Italia, anche grazie al collegamento via shuttle gratuito dalla sede di Milano Wine Week a Palazzo Bovara (Corso Venezia 51, Milano). Uno spazio altamente funzionale suddiviso in aree tematiche e arricchito da numerosi salottini business per gli incontri one-to-one, prenotatili attraverso la sezione Wine Business City dell’App W.
 
Lunedì 4 ottobre, nell’ambito di Wine Business City, si svolgerà inoltre la cerimonia di premiazione del Premio Carta Vini e Selezione Retail: un nuovo riconoscimento, assegnato da una giuria di 12 esperti presieduti dal docente, critico ed enologo Andrea Grignaffini, che intende celebrare le migliori selezioni vinicole dei locali di somministrazione di tutta Italia e del mondo della distribuzione online e fisica.
 
Unisciti a centinaia di aziende e a migliaia di professionisti dal mondo della somministrazione, del retail, della ristorazione e dell’ospitalità: clicca il pulsante sottostante per prenotare gratuitamente il tuo ingresso a Wine Business City, il 3 e 4 ottobre a Milano.