I nomi contano, soprattutto quando raccontano un territorio.
Con il nuovo disciplinare della DOCG Oltrepò Pavese, il Classese diventa ufficialmente la denominazione dello spumante Metodo Classico del territorio, riportando al centro un nome storico della tradizione locale. Per La Genisia si tratta di un passaggio significativo, che contribuisce a definire con maggiore precisione il profilo del Metodo Classico, da sempre elemento centrale dell’identità dell’Oltrepò Pavese.
La nuova denominazione fa la sua presentazione ufficiale a Vinitaly, a cui La Genisia sta partecipando per la prima volta dal 12 al 15 aprile (Hall PALAEXPO - Stand: B12; Desk: 12), sotto il cappello del Consorzio dell’Oltrepò.
Il Classese si afferma così come riferimento per vini che nascono dal profondo legame tra Oltrepò Pavese - la principale area italiana per il Pinot Nero che raccoglie oltre il 70 per cento dei vigneti lombardi dedicati alla varietà - e il Pinot Nero, una visione che guida il percorso de La Genisia fin dalla sua nascita.
Un ruolo centrale in questo percorso lo ha avuto il lavoro portato avanti insieme al Consorzio: “In La Genisia abbiamo sempre lavorato con l’obiettivo di produrre Metodo Classico di alta qualità, convinti che questa tipologia rappresenti l’espressione più identitaria del nostro territorio. Al centro di questo percorso c’è il Pinot Nero, vitigno chiave per la spumantistica oltrepadana, su cui abbiamo scelto di investire con decisione”, commenta Matteo Ghiara, presidente di La Genisia.
“Il progetto Classese - continua - va esattamente in questa direzione: da un lato introduce un disciplinare più rigoroso, orientato ad elevare ulteriormente gli standard qualitativi, dall’altro costruisce un’identità chiara e riconoscibile sul mercato per il Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese. È un passaggio importante, che valorizza il lavoro dei produttori e rafforza il posizionamento del territorio. Siamo quindi pienamente allineati e orgogliosi di sostenere questo progetto”.
Per la prima volta Cantina La Genisia porta a Vinitaly alcune tipologie del proprio Classese, tipicamente declinato nelle versioni blanc de noirs e rosé de noirs, caratterizzati da eleganza, freschezza e una chiara impronta minerale, con un perlage fine e persistente che valorizza il Pinot Nero di queste colline: Pinot Nero D.O.C.G. Brut, Pinot Nero D.O.C.G. Extra Brut, Pinot Nero Rosé D.O.C.G. Brut.
Il nome Classese nasce dall’unione delle parole Classico e Pavese ed è stato introdotto negli anni Ottanta da un gruppo di produttori con l’obiettivo di identificare in modo chiaro e distintivo il Metodo Classico dell'areale, distinguendolo dalle altre denominazioni e garantendo al tempo stesso regole qualitative condivise.
Alla base del Classese vi è appunto il Pinot Nero, vitigno che qui gode di un habitat particolarmente favorevole già dall’Ottocento, quando i primi tentativi di coltivazione dimostrarono come queste terre presentassero caratteristiche simili a quelle francesi.
Oggi il Classese è identificato come un Metodo Classico che punta con decisione sulla qualità: la base ampelografica prevede almeno l’85% di Pinot Nero, con una raccolta manuale delle uve e una produzione concentrata sui vigneti collinari; il disciplinare stabilisce inoltre un affinamento minimo sui lieviti di 24 mesi, che salgono a 36 per i millesimati e a 48 per le riserve.
Negli ultimi anni il progetto ha conosciuto una nuova fase di rilancio. Nel 2025 l’assemblea del Consorzio dell’Oltrepò Pavese ha infatti approvato una revisione del disciplinare e avviato l’iter per trasformare l’attuale denominazione in Classese DOCG, riconoscendo ufficialmente il valore storico e identitario di questo nome.
La presenza della cantina alla fiera è dunque simbolica di un percorso ampio di visione comune e valorizzazione di uno stile produttivo che affonda le proprie radici nella storia vitivinicola dell’Oltrepò Pavese.
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