Galleria Studio G7 inaugura Senza fine, sesta mostra personale dell’artista tedesco Ulrich Erben.
Dopo l’esposizione pubblica Incontri in Villa allestita negli spazi di Villa Brandolini, e l’intervento site-specific Frammenti al Kappa-Nöun, Erben ritorna in Italia presentando una selezione di lavori inediti realizzati tra il 2025 e il 2026.
Le opere, intitolate all’unisono Senza fine, si sviluppano attorno a una struttura essenziale, definita ripetutamente da una linea orizzontale che separa e al contempo congiunge la superficie. Le campiture si rincorrono e si respingono, accordandosi secondo una razionalità percettiva che tralascia gli aspetti compositivi tradizionali.
Evidente è l’attenzione particolare alla prassi pittorica: i dipinti spaziano da superfici più leggere e stratificate, dove luce e pigmento si muovono in modo asincrono, a gesti più densi e materici, in cui il movimento del pennello si manifesta evidente e libero.
La mostra, accompagnata da un testo di Martina Corgnati, riunisce in un unico spazio le cromie che da anni accompagnano la ricerca dell’artista, dando vita a campi unitari che attivano simultaneamente le relazioni tra i colori. Come sottolinea Corgnati, la pittura di Erben si configura come una rigorosa ma poetica congiunzione di tempo e spazio. Le superfici aprono a dimensioni in cui l’immagine si espande oltre la tela e vibrano di una luce propria che dissolve i confini senza mai annullarli.
La poetica di Erben si afferma come spazio autonomo in cui geometria, luce, colore e tempo si intrecciano in un'esperienza che rimane sospesa, senza fine.
Ulrich Erben (Düsseldorf, 1940) vive e lavora a Düsseldorf. Studia presso le accademie di Amburgo, Venezia e Berlino; nel 1976 partecipa a Documenta VI. Partendo dalla pittura di paesaggio e di natura morta, sviluppa progressivamente una ricerca basata sull’intensa relazione tra geometria e natura, con un particolare interesse per l’architettura e la dimensione spaziale. Tiene mostre personali e presenta il proprio lavoro in numerose istituzioni pubbliche e private tedesche e internazionali, tra cui: Museum Folkwang, Essen; Kunsthalle Mannheim; Neue Nationalgalerie, Berlino; Kunstverein für die Rheinlande und Westfalen, Düsseldorf; Museum of Modern Art, Osaka; Museum Wiesbaden; Mies van der Rohe Haus, Berlino; Museum Kurhaus, Kleve; MKM Museum Küppersmühle für Moderne Kunst, Duisburg; Kunstmuseum Bochum; Josef Albers Museum Quadrat, Bottrop; Museum Goch. Le sue opere appartengono a importanti collezioni pubbliche e private.
Nessun commento:
Posta un commento