mercoledì 29 aprile 2026

Un toro di fieno

 



Installazione artistica nel parco urbano di Buja (Archivio Ecomuseo)

Il Toro di Buja, opera di land art realizzata la scorsa estate nel parco urbano di Santo Stefano dall’artista friulana Julia Artico nell’ambito delle attività dell’Ecomuseo, come tutte le installazioni costruite con materiali naturali necessita di un intervento di cura e ripristino. Il fieno, elemento vivo e mutevole che ha dato forma alla scultura sostenuta da un’intelaiatura in ferro, risente infatti dell’esposizione agli agenti atmosferici e del naturale trascorrere del tempo. Per questo l’Ecomuseo e il Comune hanno promosso per sabato 2 maggio, con ritrovo alle 9.30, un laboratorio artistico finalizzato al restauro dell’opera. Non si tratta di una semplice operazione di manutenzione, ma di un’azione che è parte integrante del progetto, rappresentando una nuova fase nel percorso dell’opera, periodicamente ripresa e rielaborata. Un incontro aperto alla comunità, che conferma il valore di queste pratiche come esperienze condivise, capaci di attivare relazioni tra persone, luoghi e materiali.

In questo senso, l’intervento di ripristino offrirà l’opportunità di osservare da vicino il rapporto tra materia e tempo, ma anche di comprendere come un’opera possa vivere attraverso la cura e l’attenzione delle persone. Il laboratorio, condotto dall’artista e aperto al contributo dei volontari, rappresenta un’occasione per restituire forma e forza espressiva all’installazione, mantenendone al contempo il carattere originario. Non si tratta di un’azione occasionale, ma di un momento che rinnova il processo collettivo da cui la scultura è nata, restituendo centralità al fare manuale e alla partecipazione diretta. Il lavoro condiviso diventa così occasione per ritrovare il senso di un’opera costruita insieme e continuamente ridefinita nel tempo. Ai partecipanti l’Ecomuseo offrirà il pranzo al sacco con i prodotti del Paniere, iscrizione obbligatoria (338 7187227, info@ecomuseodelleacque.it).

Julia Artico ha costruito il proprio percorso a partire da un’esperienza personale che ha trovato nell’arte una forma di espressione piena e consapevole. Nata in Svizzera, cresciuta a Verona e poi stabilitasi in Friuli, ha iniziato a dedicarsi al lavoro artistico in età adulta, sviluppando da autodidatta un linguaggio fondato sull’ascolto e sulla relazione con la natura. Le sue opere nascono infatti da un rapporto diretto con gli elementi naturali, che vengono accolti e interpretati più che semplicemente utilizzati. Ha partecipato a progetti collettivi come il Parco Sculture di Claut, contribuendo alla realizzazione di installazioni ambientali insieme ad altri artisti del territorio.



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