110 esperti da 12 Paesi si confronteranno su cambiamento climatico, sostenibilità e politiche europee. Per la prima volta in Svizzera, sarà possibile seguirlo anche online
Montreux ospiterà per la prima volta in Svizzera l’VIII Congresso Internazionale sulla Viticoltura di Montagna, promosso dal CERVIM – Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana con il patrocinio dell’OIV – Organisation Internationale de la Vigne et du Vin, in collaborazione con il Canton de Vaud e Lavaux Patrimoine Mondial.
L’appuntamento riunirà dal 6 all’8 maggio 110 partecipanti tra ricercatori, tecnici, istituzioni e operatori internazionali per analizzare lo stato attuale della viticoltura di montagna e individuare soluzioni per la sua tutela e valorizzazione. La dimensione internazionale è confermata anche dagli abstract ricevuti da 12 Paesi, tra cui Camerun, Comore, Messico e diverse realtà europee. Al centro del confronto il tema Heroic vineyards serving worldwide viticulture, che mette in evidenza il ruolo sempre più strategico della viticoltura eroica nel futuro dei territori montani, terrazzati e in forte pendenza. Il Congresso sarà introdotto, nel pomeriggio di martedì 5 maggio, dalla masterclass Vigneti svizzeri, dedicata alla biodiversità viticola locale. Nei giorni successivi entreranno nel vivo le sessioni congressuali e le visite tecniche.
“La viticoltura di montagna e in forte pendenza è un patrimonio da tutelare, ma anche un modello concreto per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali dei territori fragili – dichiara Nicola Abbrescia, Presidente del CERVIM –. In una fase in cui il cambiamento climatico impone nuove attenzioni anche sul piano normativo, è fondamentale rafforzare il dialogo tra ricerca, istituzioni e produttori, affinché la viticoltura eroica trovi pieno riconoscimento nelle strategie agricole europee e internazionali”.
Il programma affronterà la viticoltura eroica attraverso tre sessioni tematiche. La prima, Unique landscapes to preserve, sarà dedicata al ruolo sistemico della viticoltura eroica nella tutela dei paesaggi, della biodiversità e dei territori fragili. La seconda, Economical sustainability of heroic viticulture, riguarderà gli aspetti economici, la sostenibilità dei costi e i modelli di sviluppo per le aree viticole montane e in forte pendenza. Infine, Technics and agronomy, entrerà nel merito delle tecniche agronomiche e della gestione del vigneto, dall’uso delle tecnologie e dei droni alla gestione del suolo, dell’acqua e dello stress idrico. Spazio anche alle visite tecniche nei vigneti di Lavaux – Patrimonio Mondiale UNESCO –, Chablais e Vallese, momenti di confronto diretto con alcuni territori viticoli svizzeri e con gli studi condotti nelle rispettive aree.
Tra i momenti chiave, la tavola rotonda del 6 maggio dedicata alla strategia politica della viticoltura eroica in Europa. Il dibattito affronterà il futuro del settore in Svizzera e nell’Unione Europea, il ruolo degli organismi internazionali e degli strumenti di riconoscimento, anche alla luce del Pacchetto Vino e delle evoluzioni normative legate al cambiamento climatico. Interverranno Herbert Dorfmann, eurodeputato e coordinatore del PPE in Commissione Agricoltura, Diego Tomasi, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del CERVIM e Direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Frédéric Schwaerzler, rappresentante della Chambre d’Agriculture d’Alsace, Olivier Viret, responsabile per la viticoltura del Canton Vaud, e Jorge Queiroz dell’Università di Porto. Modera Anick Goumaz, redattrice dell’edizione svizzero-francese della rivista VINUM.
Per ampliare la partecipazione oltre alla presenza in sala, il Congresso Internazionale sulla Viticoltura di Montagna sarà trasmesso in diretta sui canali social del CERVIM.
L’appuntamento riunirà dal 6 all’8 maggio 110 partecipanti tra ricercatori, tecnici, istituzioni e operatori internazionali per analizzare lo stato attuale della viticoltura di montagna e individuare soluzioni per la sua tutela e valorizzazione. La dimensione internazionale è confermata anche dagli abstract ricevuti da 12 Paesi, tra cui Camerun, Comore, Messico e diverse realtà europee. Al centro del confronto il tema Heroic vineyards serving worldwide viticulture, che mette in evidenza il ruolo sempre più strategico della viticoltura eroica nel futuro dei territori montani, terrazzati e in forte pendenza. Il Congresso sarà introdotto, nel pomeriggio di martedì 5 maggio, dalla masterclass Vigneti svizzeri, dedicata alla biodiversità viticola locale. Nei giorni successivi entreranno nel vivo le sessioni congressuali e le visite tecniche.
“La viticoltura di montagna e in forte pendenza è un patrimonio da tutelare, ma anche un modello concreto per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali dei territori fragili – dichiara Nicola Abbrescia, Presidente del CERVIM –. In una fase in cui il cambiamento climatico impone nuove attenzioni anche sul piano normativo, è fondamentale rafforzare il dialogo tra ricerca, istituzioni e produttori, affinché la viticoltura eroica trovi pieno riconoscimento nelle strategie agricole europee e internazionali”.
Il programma affronterà la viticoltura eroica attraverso tre sessioni tematiche. La prima, Unique landscapes to preserve, sarà dedicata al ruolo sistemico della viticoltura eroica nella tutela dei paesaggi, della biodiversità e dei territori fragili. La seconda, Economical sustainability of heroic viticulture, riguarderà gli aspetti economici, la sostenibilità dei costi e i modelli di sviluppo per le aree viticole montane e in forte pendenza. Infine, Technics and agronomy, entrerà nel merito delle tecniche agronomiche e della gestione del vigneto, dall’uso delle tecnologie e dei droni alla gestione del suolo, dell’acqua e dello stress idrico. Spazio anche alle visite tecniche nei vigneti di Lavaux – Patrimonio Mondiale UNESCO –, Chablais e Vallese, momenti di confronto diretto con alcuni territori viticoli svizzeri e con gli studi condotti nelle rispettive aree.
Tra i momenti chiave, la tavola rotonda del 6 maggio dedicata alla strategia politica della viticoltura eroica in Europa. Il dibattito affronterà il futuro del settore in Svizzera e nell’Unione Europea, il ruolo degli organismi internazionali e degli strumenti di riconoscimento, anche alla luce del Pacchetto Vino e delle evoluzioni normative legate al cambiamento climatico. Interverranno Herbert Dorfmann, eurodeputato e coordinatore del PPE in Commissione Agricoltura, Diego Tomasi, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del CERVIM e Direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Frédéric Schwaerzler, rappresentante della Chambre d’Agriculture d’Alsace, Olivier Viret, responsabile per la viticoltura del Canton Vaud, e Jorge Queiroz dell’Università di Porto. Modera Anick Goumaz, redattrice dell’edizione svizzero-francese della rivista VINUM.
Per ampliare la partecipazione oltre alla presenza in sala, il Congresso Internazionale sulla Viticoltura di Montagna sarà trasmesso in diretta sui canali social del CERVIM.

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