L’artista
Sojung Jun ha esposto in numerose istituzioni internazionali, tra cui The Showroom (Londra), Performa (New York), Museum of Contemporary Art (Anversa), ARKO Art Center, National Museum of Modern and Contemporary Art (Corea del Sud), Leeum Samsung Museum of Art (Seoul), National Museum of Art (Osaka), Kunstmuseum Bern, Nam June Paik Art Center, Atelier Hermès (Seoul), Seoul Museum of Art, Palais de Tokyo (Parigi) e la Biennale di Gwangju.
La mostra
“K-NOW! Korean Video Art Today”, che sta riscontrando grande interesse di pubblico e critica, propone uno sguardo sulla scena artistica contemporanea della Corea del Sud attraverso la videoarte, linguaggio profondamente intrecciato alla storia del Paese e alla sua società. Il progetto al MASI intende mettere in luce l’originalità di una produzione artistica che, pur sviluppandosi in un contesto territoriale relativamente circoscritto, si è affermata negli ultimi anni come una delle più dinamiche e seguite a livello internazionale. In un percorso immersivo, ospitato nella sala ipogea del LAC, sono presentate otto posizioni di artiste, artisti e collettivi di nuova generazione, cresciuti nell’ombra di una guerra irrisolta e nel pieno delle rapide trasformazioni della società coreana. Pur radicate nella storia e nella realtà del loro Paese, le opere affrontano alcune delle questioni fondamentali – culturali, storiche ed esistenziali – che definiscono lo Zeitgeist del nostro presente globalizzato: dal rapporto tra tecnologia e corpo a quello tra storia, memoria e tradizione, dalla migrazione a un mondo del lavoro sempre più segnato da richieste di performance e accelerazione
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