C’è un nuovo modo di raccontare Piacenza a tavola. Si chiama La Farcita di Chiere ed è la nuova creazione firmata da Stefano Chieregato, anima di Chiere – Pane, Pizza, Piacenza, che sceglie di scrivere un nuovo capitolo del proprio percorso creativo affiancando alla sua iconica pizza tonda una proposta destinata a diventare un ulteriore segno distintivo del locale. | | | Più che una semplice novità di menù, La Farcita nasce come un vero e proprio progetto di identità: un nuovo formato che interpreta il territorio con uno sguardo contemporaneo, trasformando la cultura gastronomica piacentina in un linguaggio diverso, immediato e fortemente riconoscibile. È la sintesi di una visione maturata nel tempo, in cui la ricerca sull’impasto incontra il desiderio di raccontare la provincia e i suoi sapori più autentici attraverso una forma originale. | | La Farcita di Chiere - L’orto Primaverile | Il cuore della proposta è un impasto soffice e molto alveolato, cotto in teglia, croccante all’esterno e morbido al centro, servito in tre spicchi che richiamano visivamente il mondo della pizza senza riproporne il formato classico: ogni spicchio si trasforma in un gustoso scrigno ripieno, dove ingredienti locali e stagionali vengono esaltati da combinazioni originali. Talmente leggero "da svanire al morso”, l’impasto si scioglie in bocca lasciando emergere con nitidezza profumi, consistenze e sfumature della farcitura. I tre spicchi ripieni diventano quindi una scelta non soltanto estetica, ma rispondono a una precisa idea di esperienza: offrire un’alternativa più leggera, equilibrata e allo stesso tempo pienamente appagante, pensata per chi desidera qualcosa di diverso dalla pizza tonda senza rinunciare al piacere di un lievitato identitario.
In questo senso, La Farcita si inserisce perfettamente nella filosofia di Chiere, dove l’impasto non è mai un semplice supporto, ma parte integrante dell’esperienza gastronomica e del racconto. La ricerca tecnica sviluppata da Stefano Chieregato negli anni – e riconosciuta dal Gambero Rosso con i Due Spicchi e il premio speciale Pizza dell’anno 2025 con La Piacentina nella Guida Pizzerie, e i Due Pani nella Guida dedicata ai panificatori – trova qui una nuova espressione, capace di mettere al centro consistenza, sciglievolezza, leggerezza e profondità gustativa.
Il legame con Piacenza emerge con forza attraverso le farciture, costruite attorno ai prodotti simbolo del territorio e pensate per seguire il ritmo delle stagioni. Dai salumi della tradizione locale, come la spalla cotta “Capitelli”, la coppa e il salame piacentino, fino alle proposte vegetali che valorizzano l’orto e la freschezza della materia prima, ogni combinazione nasce per esaltare l’identità degli ingredienti senza mai cadere nella banalità. |  | La Farcita di Chiere - La Contadina |
| L’obiettivo non è riprodurre la cucina del territorio in modo letterale, ma farla evolvere. È qui che La Farcita trova la sua cifra più contemporanea: non la semplice trasposizione di ricette conosciute, ma una loro reinterpretazione consapevole, capace di conservarne l’anima traducendola in un linguaggio nuovo. Emblematica in questo senso è La Contadina, una delle nuove proposte in carta, che prende ispirazione da un piatto della tradizione regionale: Pisarei e fasö. Pancetta in tre cotture, crema di fagioli dell’occhio, sugo e rosmarino diventano gli elementi di una composizione che richiama immediatamente la memoria della cucina rurale piacentina, ma la restituisce in una forma leggera, golosa e perfettamente coerente con il linguaggio di Chiere. |
| | È proprio in questa capacità di tenere insieme memoria e ricerca che La Farcita di Chiere trova la sua forza narrativa. Non una nostalgia del passato o una riproposizione didascalica di ricette antiche, ma un gesto evolutivo che parte dalle radici per costruire un nuovo immaginario del gusto locale.
Con questo progetto, Chiere consolida ulteriormente il proprio legame con Piacenza, trasformando il territorio non solo in fonte di ispirazione, ma in elemento centrale della propria identità. La Farcita di Chiere diventa così più di un prodotto: un manifesto, un formato riconoscibile, una nuova proposta signature capace di raccontare il territorio attraverso la ricerca sugli impasti e la valorizzazione della materia prima locale.
Credits Foto Aromi.Group |
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