Giovedì 3 settembre alle ore 19.00 Aurelio Amendola accompagnerà il pubblico in una visita alla mostra Aurelio Amendola. Capolavori fotografati. Burri, Vedova, Nitsch, Duomo di Milano, Bernini, Canova, Michelangelo, promossa da Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale in collaborazione con Associazione Culturale BUILDING. A seguire firmacopie dedicato a quanti acquisteranno il catalogo dell'esposizione presso il bookshop. Il volume, edito da Skira, raccoglie un'ampia selezione delle fotografie esposte a Palazzo Reale, insieme ai contributi critici di Gianluigi Colin, Vincenzo Trione, Maurizio Calvesi, Marco Meneguzzo, Walter Guadagnini, Bruno Corà, Silvio Ceccato, Giuseppe Frangi, Tomaso Montanari, Sergej Androsov, Antonio Natali, Antonio Scurati e Antonio Paolucci.
L'incontro rappresenta l'ultimo appuntamento con il fotografo prima della chiusura dell’esposizione, prevista per domenica 6 settembre 2026.
A trent'anni dalla mostra personale Cappelle Medicee (1995), l'esposizione a Palazzo Reale riunisce 85 fotografie di grande formato realizzate da Amendola tra il 1976 e il 2025, ripercorrendo gli aspetti più emblematici della sua ricerca, capace di attraversare la storia dell'arte e di trasformare la luce in racconto, con uno sguardo sensibile e intenso.
Cuore della mostra è il dialogo che il fotografo ha saputo instaurare, attraverso il proprio obiettivo, con alcuni dei più grandi protagonisti della storia dell’arte. Dalle sculture immortali di Michelangelo Buonarroti (1475–1564), Gian Lorenzo Bernini (1598–1680) e Antonio Canova (1757–1822), fino alla forza espressiva del contemporaneo – rappresentata da Alberto Burri (1915–1995), Emilio Vedova (1919–2006) e Hermann Nitsch (1938–2022) – le sue immagini rivelano tanto la vita segreta delle opere quanto l’identità profonda degli artisti. A questa ricerca si affianca una sezione dedicata al Duomo di Milano con una serie di scatti inediti che indagano la cattedrale come organismo plastico e materia scolpita: non solo architettura, ma vera e propria scultura attraversata dalla luce e dal tempo.
Configurandosi come un viaggio che mette in relazione pratiche artistiche e periodi storici diversi, Aurelio Amendola. Capolavori fotografati costruisce una narrazione visiva potente e stratificata che rilegge la storia dell’arte da una prospettiva intima e personale, interrogando la materia, il gesto e la memoria.
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