Il segretario di Miele in Cooperativa commenta il rapporto Honey Cost realizzato dal Crea. Conferma il calo di redditività delle aziende, ma denuncia: il prezzo medio del miele importato è pari a 1,81 euro/kg, a fronte di un costo medio di produzione che supera i 5 euro.
Roma, 30 luglio 2026 – Nonostante il primato produttivo della filiera apistica italiana, con 44mila tonnellate di miele prodotte nel biennio 2023-2024, il comparto è alle prese con una crisi di redditività connessa all’aumento dei costi produttivi, come ha evidenziato il Crea nel rapporto Honey Cost. Criticità che non nasconde neanche il segretario generale di Miele in Cooperativa Riccardo Terriaca per il quale “i modesti miglioramenti produttivi delle ultime due campagne non sono in alcun modo sufficienti a compensare le criticità di una filiera che ha visto solo l’anno scorso perdere, come ha rilevato il Crea, oltre 11 mila alveari per via degli effetti del cambiamento climatico”.
Accanto ai costi operativi, tuttavia, la “vera emergenza dell'apicoltura italiana” è secondo Terriaca la concorrenza sleale esercitata dal miele proveniente dai Paesi terzi. “La mancanza di reciprocità sotto il profilo sanitario, ambientale, etico e della sicurezza alimentare – spiega il Segretario di Miele in Cooperativa - penalizza gravemente le imprese europee, favorendo l'ingresso sul mercato di prodotti a prezzi insostenibili per gli apicoltori italiani”.
È sufficiente ricordare che il prezzo medio del miele importato nell'Unione europea è pari a 1,81 euro/kg, a fronte di un costo medio di produzione europeo superiore a 5,40 euro/kg.
A rendere ancora più critica la situazione contribuiscono inoltre gli accordi commerciali con Mercosur, Ucraina e Messico, che consentiranno l'ingresso nel mercato europeo di oltre 110.000 tonnellate di miele esente da dazi. Un flusso destinato ad aumentare la pressione sui prezzi, con inevitabili ripercussioni sulla redditività delle imprese, sulla qualità dei prodotti e sulle garanzie offerte ai consumatori.
Per fronteggiare la situazione Miele in Cooperativa ritiene indispensabile occorre affiancare agli strumenti di mercato efficaci misure di compensazione del reddito e un'azione incisiva e senza compromessi contro la concorrenza sleale e le pratiche commerciali distorsive.
Miele in Cooperativa è la più autorevole associazione nazionale di rappresentanza del mondo apistico. Oltre 10.000 apicoltori soci che allevano oltre 450.000 alveari. Presente in dodici regioni. A Miele in Cooperativa aderiscono 34 enti tra associazioni, cooperative e fondazioni che si occupano di apicoltura.
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