Grappe, liquori e teranino
Il racconto dei sapori istriani passa anche attraverso distillati, grappe e liquori tradizionali, profondamente legati alle erbe, ai frutti e ai prodotti del territorio. Tra le grappe più rappresentative si trovano la biska, preparata con vischio ed erbe aromatiche e originaria dell’area di Hum (Colmo), la ruda, ottenuta dalla ruta e riconoscibile per il caratteristico colore verde, e la medica, grappa al miele dal gusto morbido e dolce. A queste si aggiungono liquori alla frutta, come quelli a base di carruba, amarena o fico, e interpretazioni più contemporanee legate ai prodotti simbolo dell’Istria, come tartufi, olive e soprattutto teranino, liquore ottenuto dal Terrano, vino rosso storico della penisola. Questa tradizione distillatoria racconta un aspetto meno noto ma molto radicato della cultura gastronomica istriana, dove ciò che cresce nella terra può diventare ingrediente, aroma o memoria da conservare in un bicchiere.
Gin locali e GinIstra
Accanto alle grappe tradizionali, negli ultimi anni l’Istria si è distinta anche per la produzione di gin di qualità, frutto di un lavoro sempre più attento su botaniche locali, profumi mediterranei e ricerca artigianale. A questo mondo è dedicato GinIstra, festival in programma a Rovinj (Rovigno) il 23 e 24 ottobre 2026. L’evento propone un viaggio tra sapori, profumi, degustazioni e mixology, raccontando il gin come prodotto capace di unire storia, cultura e innovazione. GinIstra diventa così un’occasione per scoprire un volto più contemporaneo dell’Istria gastronomica, dove la tradizione delle erbe e delle piante aromatiche incontra nuove interpretazioni e produzioni locali.
GinIstra Festival - Rovigno - 23–24 ottobre 2026
Birra artigianale istriana
Tra le produzioni più dinamiche della penisola si inserisce anche la birra artigianale. Nata in modo graduale, la scena craft istriana si è sviluppata negli ultimi anni grazie a piccoli birrifici indipendenti che lavorano su stili diversi, dalle IPA alle lager, dalle pale ale alle stout. Accanto agli ingredienti tradizionali, come malto d’orzo, luppolo, lievito e acqua, alcune produzioni sperimentano aromi e ingredienti capaci di richiamare il territorio: spezie, caffè, cioccolato e persino tartufo. Un settore in crescita, sostenuto anche da eventi locali e degustazioni che permettono di scoprire in un’unica esperienza diverse etichette artigianali istriane.
Dalla vendemmia al Terrano
L’autunno istriano è naturalmente anche tempo di vino, vendemmia e convivialità. A Buje (Buie), dal 18 al 20 settembre 2026, torna la Festa dell’uva, una celebrazione storica che da oltre un secolo porta nel centro della città profumi, tradizioni e atmosfere legate alla cultura vitivinicola locale. La 120ª edizione trasformerà il centro storico di Buie in un palcoscenico diffuso di musica, sapori e momenti di festa, confermando il legame profondo tra la comunità e il lavoro della terra.
Festa dell’uva - Buie - 18–20 settembre 2026
Wine & Walk by the Sea: l’autunno lungo la costa
L’Istria d’autunno non si vive solo nell’entroterra. A Novigrad (Cittanova), il 26 settembre 2026, Wine & Walk by the Sea propone una passeggiata enogastronomica tra natura, mare e sapori locali. L’evento invita a scoprire la scena gastronomica e vitivinicola dell’Istria nordoccidentale attraverso un percorso all’aria aperta, tra degustazioni di vini locali, specialità istriane e scorci sul mare e sul centro storico di Cittanova.
Wine & Walk by the Sea - Cittanova - 26 settembre 2026
Festival del Terrano e del Tartufo
Sempre tra i protagonisti della stagione c’è il Terrano, vitigno storico dell’Istria. A Motovun (Montona), il 17 e 18 ottobre 2026, il Festival del Terrano e del Tartufo riunisce due simboli dell’autunno istriano: da un lato questo vino dal carattere deciso e dal colore rosso rubino, dall’altro il tartufo. Il festival propone degustazioni, con particolare attenzione agli abbinamenti capaci di valorizzare entrambi i prodotti.
Festival del Terrano e del Tartufo - Montona - 17–18 ottobre 2026
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