Lunedì 20 e martedì 21 luglio 2026 Angelo Mai e MACRO inaugurano un progetto dedicato ai venticinque anni dal G8 di Genova con due giornate di eventi tra teatro, giornalismo e memoria: il podcast Limoni, il debutto dello spettacolo Sherpa
e la lettura scenica Limoni Live
ingresso libero
MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma
via Nizza 138 – 00198 Roma
Roma, 16 luglio 2026. A venticinque anni dal G8 di Genova, Angelo Mai e MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma danno vita a Un altro mondo è possibile? 25 anni dopo Genova, un progetto che prende avvio il 20 e 21 luglio 2026 con due appuntamenti tra teatro e giornalismo e che proseguirà in autunno con incontri e approfondimenti dedicati all'eredità politica, culturale e civile di quelle drammatiche giornate del 2001 e alla loro stretta attualità.
Il programma inizia lunedì 20 luglio al Parco della Torre di Tor Marancia, dove, nell'anniversario dell'uccisione di Carlo Giuliani, Angelo Mai e la compagnia Bluemotion trasformano lo spazio pubblico in un luogo dedicato alla memoria e all'ascolto con Genova, venticinque anni dopo, progetto realizzato con il sostegno di Roma Capitale nell'ambito di Lo Spettacolo Fuori dal Centro. Alle ore 19.30 il primo momento della serata è dedicato all'esperienza di ascolto in cuffia di Limoni, il podcast della giornalista Annalisa Camilli realizzato per Internazionale, che ricostruisce i giorni del G8 di Genova attraverso testimonianze, documenti e nuove prospettive. Alle ore 22.00 debutta Sherpa – Per tutti coloro che non smettono di lottare per un mondo più giusto, di Roland Schimmelpfennig, una nuova produzione di Bluemotion realizzata per questa occasione. Diretto da Giorgina Pi, lo spettacolo è interpretato da Maria Chiara Arrighini, Brianda Carreras, Francesco La Mantia, Francesco Patané e Aurora Peres.
Martedì 21 luglio alle ore 19.30, l'iniziativa si sposta al MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma con Limoni Live, una lettura scenica a più voci che traduce il podcast in un'esperienza condivisa. Nell'Auditorium del museo, Annalisa Camilli porta in scena, insieme a Maria Chiara Arrighini, Brianda Carreras e Aurora Peres, il podcast ideato con Giorgina Pi. Un racconto corale che attraversa la memoria del G8, ricostruisce i fatti di Piazza Alimonda e intreccia giornalismo, racconto dal vivo e testimonianza, restituendo quei giorni come patrimonio di memoria collettiva.
Il 20 e il 21 luglio 2001 hanno di fatto segnato una delle più profonde fratture della storia democratica italiana recente. La morte di Carlo Giuliani, l'irruzione nella scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto e la gestione dell’ordine pubblico durante le manifestazioni di protesta rappresentano una ferita ancora aperta nella memoria del Paese. Quei giorni hanno messo in discussione il rapporto tra cittadinanza, istituzioni e diritto al dissenso, lasciando un'eredità che continua a interrogare il presente.
«Un altro mondo è possibile» era lo slogan che attraversava le manifestazioni di protesta a Genova. Più di una parola d'ordine, era l'affermazione di un desiderio collettivo: immaginare un futuro fondato sulla giustizia sociale, sulla pace, sui diritti, sulla tutela dell'ambiente e sulla partecipazione democratica.
A distanza di venticinque anni, molte delle istanze avanzate in quelle giornate si sono rivelate capaci di cogliere con anticipo questioni destinate a diventare centrali nel dibattito pubblico. Le crisi ambientali, le guerre, l’aumento delle disuguaglianze, le migrazioni, la concentrazione del potere economico e la progressiva riduzione degli spazi di partecipazione democratica confermano la persistenza e l’attualità dei temi che erano al centro di quelle mobilitazioni.
Per questo, oggi, si riparte da una domanda, aggiungendo un punto interrogativo a uno slogan che continua a interpellarci: Un altro mondo è possibile? Più che una commemorazione, il programma è un invito a tornare su quelle parole per interrogarsi su ciò che resta di quel desiderio di cambiamento e sullo spazio che può ancora trovare nel presente.
In occasione di questa ricorrenza, con uno spettacolo e una lettura teatralizzata, viene inaugurato quindi un percorso di riflessioni, pratiche artistiche e incontri che proseguirà in autunno tra Angelo Mai e MACRO e che prevede momenti di approfondimento sulle tematiche al centro delle proteste del 2001, osservate oggi come strumenti di lettura critica del presente. Il programma completo, con date e temi degli incontri sarà presentato con la riapertura dell’Angelo Mai, luogo centrale della produzione culturale indipendente romana, che insieme al MACRO ospiterà il progetto.
PROGRAMMA
Lunedì 20 luglio 2026, ore 19.30
Parco della Torre di Tor Marancia
Limoni – Ascolto in cuffia del podcast di Annalisa Camilli, realizzato per Internazionale
ore 22.00
Sherpa – Per tutti coloro che non smettono di lottare per un mondo più giusto
Martedì 21 luglio 2026, ore 19.30
MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma, Auditorium
Limoni Live
Lettura scenica a più voci tratta dal podcast di Annalisa Camilli per Internazionale, ideata con Giorgina Pi. Con Annalisa Camilli, Maria Chiara Arrighini, Brianda Carreras e Aurora Peres.
Nessun commento:
Posta un commento