È la scrittrice napoletana Valeria Parrella con l’opera La Ragazzina, edita da Feltrinelli, ad aggiudicarsi il Premio Narrativo Mandrarossa, primo posto assoluto del Premio Letterario Mandrarossa - La Sicilia che non ti aspetti, giunto alla sua seconda edizione. Secondo Dario Ferrari con L’Idiota di Famiglia (Sellerio), mentre Monica Acito ha completato la terna dei premiati con La Carità Carnale (Bompiani).
Le diciotto opere finaliste sono state valutate da una giuria tecnica composta da Franco Cardini, Neria de Giovanni, Eleonora Lombardo, Carlo Alberto Moretti, Christian Rocca, Nadia Terranova e presieduta dalla giornalista e autrice Concita De Gregorio.
A fare da palcoscenico alla cerimonia di premiazione, tenutasi sabato 25 luglio, il Tempio di Hera, all’interno del Parco Archeologico di Selinunte. La serata si è conclusa con Madre. Una conversazione, nessuna colpa, centomila donne, intensa conversazione letteraria a due con la giornalista e autrice televisiva Melania Petriello.
“Con la cerimonia del 25 luglio al parco archeologico di Selinunte – ha dichiarato Giuseppe Bursi, Presidente di Cantine Settesoli – si chiude la seconda edizione del Premio Letterario Mandrarossa, un appuntamento che si conferma un presidio culturale fondamentale per il nostro territorio e per l’intero panorama letterario nazionale, grazie al lavoro delle librerie indipendenti. Anche quest’anno le opere in concorso sono state capaci di unire la potenza delle parole alla valorizzazione della nostra identità e delle nostre radici e il Premio rappresenta sempre più un incontro ideale in cui ogni genere letterario si lega a un vino Mandrarossa, riflettendone l’identità e le sfumature. Voglio esprimere il mio più sincero ringraziamento alla giuria per il magistrale lavoro di selezione, agli autori e alle autrici che hanno condiviso il loro talento, a Claudia Origoni, Gianni Caruso e a tutta l’organizzazione, al pubblico che ha partecipato con calore ed entusiasmo. Un grazie speciale va al team di Mandrarossa che ha lavorato dietro le quinte per rendere possibile tutto questo, unendo la passione per la cultura all’amore per la nostra terra e per i nostri vini, che di questa terra rappresentano essenza e identità. Congratulazioni ai vincitori di questa edizione: le vostre storie continueranno a camminare insieme a noi. Con l’orgoglio di aver celebrato ancora una volta la grande letteratura, diamo a tutti appuntamento al prossimo anno”.
“Per la serata finale del Premio Mandrarossa desidero ringraziare gli organizzatori per avermi dato l’occasione di vivere questo percorso – ha dichiarato Concita De Gregorio, Presidente di giuria –. Al fianco di una rete di imprese illuminate che lavorano la terra, al fianco di una rete resistente di librerie indipendenti che sono dei punti luce e dei laboratori di bellezza dei loro territori e al fianco di una giuria che ha lavorato con serietà, impegno e armonia. Vince un libro magico, nato dalla penna di una scrittrice formidabile, Valeria Parrella. La ragazzina è un romanzo di storia e di futuro. La Giovanna d’Arco di Parrella non ha paura di seguire la sua idea. Ne paga le conseguenze, ma trasforma i posti, le persone, la storia. Abbiamo bisogno di romanzi come quello di Parrella, in ore di nuovo difficili per il Paese. In giorni in cui securitarismo, paura e odio sembrano disegnare ombre nuove, abbiamo bisogno di storie di ispirazione, coraggio e speranza”.
“Sono una classicista – ha dichiarato Valeria Parrella dopo la premiazione del suo romanzo La ragazzina – e per questo sono felice di aver vinto un Premio la cui serata finale si è svolta nel Tempio di Hera; un luogo che è anche sostanza. Mi ricorda il lavoro che porto avanti da mesi con il romanzo qui premiato: farci raccontare da storie esemplari del passato come poter affrontare il presente e i nostri moti d’animo. C’è qualcuno che ha percorso questi sentieri prima di noi e oggi è bello ripercorrerli con la sicurezza della direzione in cui ci portano e quella da cui rifuggire”.
“Con convinzione ed entusiasmo condivisi dalla Presidenza e dalla giuria – ha dichiarato Claudia Origoni, Fondatrice e Responsabile del Premio – quest’anno il libro premiato è La ragazzina di Valeria Parrella. Nonostante tratti un tema 'guerriero' ci parla di pace e di come sia diversa la guerra vista attraverso gli occhi di una donna, rispetto a quelli di un uomo. Nel raccontare l’epopea di Giovanna d’Arco ci fa ritornare adolescenti in quell’età in cui tutto è possibile se sostenuto da un’idea alta, se c’è una determinazione come quella di una ragazzina che decide dove andare e ci va. È stata un’edizione di libri di qualità e scrittori e scrittrici che nel panorama contemporaneo stanno tracciando un percorso della loro carriera. Ringrazio quindi i librai che in questo sono assoluti protagonisti e detentori di un potere necessario che assicura la purezza e la linea editoriale di un premio che guarda al futuro per continuare a mantenere viva l’attenzione sulle realtà indipendenti, spesso veri motori culturali dei nostri territori”.
Nel corso della cerimonia sono stati inoltre annunciati i vincitori delle sezioni tematiche, ciascuna ispirata a una delle etichette di Mandrarossa. Il premio Calamossa, dedicato alle opere prime, è stato assegnato a Lorenza Sabatino per Il miracolo (Guanda). Per la sezione Urra di Mare, riservata ai temi dell’ambiente e della paesologia, ha vinto Bruno Arpaia con Il mondo senza inverno (Guanda). Il riconoscimento Cartagho, dedicato al romanzo storico, è andato a Vanessa Ambrosecchio per Le leonesse di Vergine Maria (Mesogea). La categoria fantasy Bertolino Soprano vede come vincitore Mattia Corrente con Il restauratore di mondi (Salani). Infine, il premio Cavadiserpe, riservato al miglior romanzo giallo, è stato assegnato a Marilù Oliva per Via delle streghe (Solferino).
Per informazioni: www.premiomandrarossa.it
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