La Bonifica Renana investe 300mila euro per garantire sia la funzionalità irrigua sia la conservazione degli ecosistemi delle zone umide argentane
ARGENTA - Prosegue nelle casse di accumulo della Bonifica Renana a Campotto di Argenta l'attività di rifunzionalizzazione delle opere di regolazione idraulica danneggiate dalle alluvioni 2023 e 2024.
Come spiega Giulia BERNAGOZZI, direttore dei lavori: " Siamo intervenuti sui manufatti idraulici che regolano l'arrivo delle acque nelle zone di cassa Prato Levante, cassa Traversante, cassa Campotto e cassa Lugo. Infatti, grazie al canale di bonifica Ghinghero (che svolge funzioni scolanti ed irrigue) e le chiaviche di connessione oggi ripristinate, si garantisce il mantenimento artificiale dei livelli idrici di questi ambiti igrofili oggi tutelati dal Parco regionale del Delta del Po, contribuendo alla salvaguardia di importanti e rari habitat d'acqua dolce ".
"Pochi sanno - aggiunge Valentina Borghi, presidente della Bonifica Renana - che solo grazie alla presenza del reticolo idraulico di bonifica e ad una costante ed oculata gestione delle acque irrigue che vi transitano, è possibile garantire la sopravvivenza delle zone umide protette. Infatti, in estati come questa, di caldo estremo e scarse precipitazioni, molte aree preziose per la biodiversità ambientale rischiano altrimenti di scomparire".
La realizzazione di questi interventi da parte della Bonifica Renana ha comportato un investimento di 300mila euro, concessi al Consorzio dalla Struttura commissariale governativa per la ricostruzione post alluvione.
Didascalia: nella foto in alto, l'ing. Giulia Bernagozzi, direttore dei lavori, con Massimo Balducci, entrambi afferenti alla Bonifica Renana

Nessun commento:
Posta un commento