martedì 5 ottobre 2021

Thelivery Awards: arriva il premio dedicato al food-delivery Decine di ristoranti suddivisi in categorie si sfidano on line. Premiazioni a Milano Golosa

 



Un tempo erano le ricette o l’esasperazione di queste a dettare il passo al mondo del cibo. La rivoluzione di questi anni invece è partita dal basso, non da chef o critici ma dalla base. Dal pubblico, da chi ha deciso di non volere un solo modo per andare al ristorante, da chi ogni sera con pochi click vuole girare il mondo almeno a tavola, da chi tra cucinare e uscire di casa sceglie una terza via, da chi ovunque sia ha voglia di mangiarsi il suo piatto preferito, “qui, adesso!”

Da tutto questo nasce il “fenomeno” delivery, la foodrevolution armata di app e combo, che negli ultimi anni da servizio accessorio e marginale di alcuni ristoranti è diventata un’offerta sempre più articolata e diffusa, amplificata nell’ultimo anno e mezzo da una situazione globale, la pandemia.

Ma il food delivery non è un trend passeggero, come dimostrano i numeri sempre più interessanti di questo segmento di mercato: all'interno del comparto delle vendite online, l'87% è rappresentata dal food, +19% la crescita del food delivery rispetto al 2019, per un giro d’affari che ha raggiunto i 706 milioni di euro nel 2020, quando 7 italiani su 10 hanno ordinato piatti pronti da ristoranti, pizzerie e altri locali per l’asporto o con consegna a domicilio (fonte Nomisma-Crif 2020 – Sole24ore).

Il premio. “Il primo premio del delivery che puoi votare e poi mangiare direttamente a casa tua” affermano gli organizzatori. I ristoranti partecipanti si sfideranno a suon di voti, divisi tra le varie categorie previste: pizza, burger, etnico, gelato e molte altre.

I vincitori saranno i locali più amati dal pubblico, quelli che dal 20 settembre al 3 ottobre avranno ricevuto il maggior numero di voti su theliveryawards.com. Per votare si potrà esprimere la propria preferenza una volta al giorno per ogni categoria partecipante, mentre in gara sono ammesse cucine con servizio take away o delivery attivi sul territorio italiano.

 

 

I vincitori delle categorie riceveranno l’iconico trofeo e riconoscimento: Thelivery Awards® , nell'ambito della IX edizione di Milano Golosa in programma il 16 e il 17 ottobre ai chiostri di Sant’Eustorgio di Milano (milanogolosa.it). Un premio che si può anche degustare! Dal 15 al 24 ottobre in esclusiva su Glovo – l’unica piattaforma di consegne multi-categoria in Italia - il portale e app per eccellenza del delivery e Main Partner della kermesse, proporrà una serie di attività promozionali e di visibilità dedicata a Thelivery Awards con le proposte degli vincitori del premio.

 

 “È arrivato il momento di rendere merito alla nuova vera forma di cibo sociale” affermano gli organizzatori “. Il delivery non è solo un trend in ascesa vertiginosa, è un nuovo modo di concepire uno dei riti più antichi del mondo, la convivialità a tavola. Con il premio vogliamo dare luce a chi in questi anni o mesi ha creduto e investito in un ambito capace anche, nel periodo storico più difficile per la ristorazione, di dare un aiuto concreto a chi fa questo meraviglioso/maledetto lavoro.”

 

Il manifesto. Un omaggio amplificato anche dal manifesto di Thelivery Awards che recita così:

Oggi celebriamo tutti quelli che con un click arrivano coi loro cibi caldi, colorati, saporiti o gelati nelle nostre case.

Celebriamo quelli che hanno cambiato le nostre cene in cui non avevamo sbatti per cucinare.

Celebriamo quelli che al novantesimo minuto ci hanno portato la cena durante la finale.

Celebriamo le alternative, le diversità, le etnie e i mondi diversi che basta fare uno scroll per conoscerle e non lasciarne neanche un pezzettino.

Celebriamo tutti quelli che ci hanno permesso una cenetta al ristorante pur essendo a casa nostra in lock down.

Celebriamo il futuro che verrà e il presente che è già stato.

Oggi celebriamo gli eroi del delivery italiano, quelli che hanno avuto il fegato di uscire dalle 4 mura del ristorante e l’ambizione di servirci qualcosa di buono anche a casa nostra!

E con questo click che diventa un voto, oggi celebriamo gli eroi del delivery.

 

Il premio nasce a Milano, ma gli organizzatori stanno già pensando a proporre delle edizioni e spin off in altre città. I milanesi intanto se lo possono godere dal vivo, andando a Milano Golosa, o ordinando sull’app Glovo.

 

theliveryawards.com

Per informazioni: info@theliveryawards.com

 

Per votare: www.theliveryawards.com

social: @theliveryawards #theliveryawards

 

Sabato 9 ottobre alle h. 18,00 ritorna a Villa Guariglia la Festa dei Boccali giunta alla XVI edizione

 



Sabato 9 settembre 2021, alle ore 18,00, taglio del nastro per la XVI edizione "La Festa dei Boccali", evento artistico ed enogastronomico organizzato dall’Associazione di volontariato Humus Onlus, presieduta da Lauretta Laureti. Humus Onlus da più di 21 anni si occupa di promuovere l'arte della ceramica come strumento di solidarietà e crescita culturale, comunicazione e aggregazione, promozione e integrazione sociale. La location è quella di sempre, Villa Guariglia a Raito di Vietri sul Mare, sospesa fra mare e cielo, che ogni anno attira numerosissimi appassionati di ceramica e di arte, collezionisti, curiosi. Alla Festa dei Boccali si incontreranno anche nuovi e vecchi artisti, disabili, volontari e simpatizzanti della manifestazione, stigmatizzando, con la loro presenza attiva, l’importanza e il valore dell’agire volontario. Sono 50 gli artisti coinvolti nella manifestazione e 500 i boccali realizzati in ceramica, attraverso la cui vendita si rinnova un gesto solidale, in cui l'arte diventa anche strumento di aggregazione, sostegno e crescita sociale: con il ricavato l’Associazione di volontariato Humus Onlus potrà continuare a dedicarsi a disabili ed anziani, molti dei quali hanno trovato nella ceramica una potenzialità espressiva. Tra i boccali in vendita anche quelli realizzati dagli ospiti della casa circondariale di Salerno, coadiuvati dal maestro Benvenuto Apicella. I boccali saranno usati per degustare il vino che accompagnerà i piatti della tradizione culinaria salernitana, a cura degli allievi dell’Istituto professionale alberghiero "R. Virtuoso" di Salerno. Gli artisti che hanno donato i loro boccali realizzati per la manifestazione sono: Agnese Contaldo, Angela Cialeo, Alessandro Mautone, Laura Bruno, Benvenuto Apicella, Donatello Ciao, Giuseppe Cicalese, Cinzia Gaudiano, Claudia Simonis, Vincenzo Consalvo, Antonio D'acunto, Enza D'Arienzo, Daniela Scalese, Danilo Mariani, Deborah Napolitano, Elisa D’Arienzo, Enzo Caruso, Gaetano Branca, Stefania Saturnino, Franco D’Elia, Gianni De Caro, Lauretta Laureti, Laura Marmai, Ferdinando Vassallo, Lucia Carpentieri, Lucio Liguori, Mara D'arienzo, Mariangela Mandia, Mariella Siani, Matria, Rita Cafaro, Marzia De Rosa, Matteo Salsano, Mimma De Luca, Nicola Pellegrino, Pasquale Liguori, Domenico Liguori, Francesco Raimondi, Romeo Leone, Patrizia Grieco r Cecile Guicheteau, Rosa Cuccurullo, Pietro Lista, Stefania Frimale, Tania Strepet, Teresa Salsano, Pino Scannapieco, Sasaska, Annamaria Gammaldi. Media partner della manifestazione è il magazine Puracultura. E' stato organizzato un servizio navetta dal bivio Raito-Dragonea a Villa Guariglia. L'iniziativa verrà svolta nel rispetto della vigente normativa anti covid - green pass obbligatorio. A tutti gli artisti partecipanti sarà offerta la cena. Ingresso libero. Info e prenotazione 338 7101202. www.humusonlus.it www.lafestadeiboccali.it.

 

PROGRAMMA

Introduzione

Nunzia Schiavone

Presentazione dell’evento e saluti di benvenuto

Lauretta Laureti, Presidente Associazione di Volontariato Humus Onlus;

a seguire i saluti istituzionali di:

Michele Strianese

Presidente Provincia di Salerno;

Giovanni De Simone

Sindaco Comune di Vietri sul Mare;

Daniele Benincasa

Consigliere Delegato alla Ceramica del Comune di Vietri sul Mare;

Interventi di:

Rita Romano

Direttore della casa circondariale di Salerno

Ornella Pellegrino

Dirigente Scolastico Istituto Professionale Alberghiero R. Virtuoso di Salerno.

Prorogata fino al 22 ottobre la mostra Rosanna Bianchi Piccoli. Ricerca etno-socio-antropologica 1957–1963 a cura di Anty Pansera

 ISIA Faenza | Palazzo Mazzolani

Corso Giuseppe Mazzini 93, Faenza

È stata prorogata fino al 22 ottobre 2021 la mostra Rosanna Bianchi Piccoli. Ricerca etno-socio-antropologica 1957–1963, curata da Anty Pansera, promossa dall’Associazione DcomeDesign e organizzata con ISIA Faenza e con il patrocinio di Comune di Faenza e Amici della Ceramica e del MIC di Faenza, in concomitanza con la seconda edizione della manifestazione Made in Italy dell'Ente Ceramica Faenza.

L’evento espositivo è un omaggio alla ceramista Rosanna Bianchi Piccoli, che, dalla fine degli anni Cinquanta, si è dedicata al design ceramico con passione e spirito innovativo, sempre in contatto con gli artisti del suo tempo – da Lucio Fontana a Giò e Arnaldo Pomodoro – e capace di imporsi grazie a uno stile personale, caratterizzato dalla profonda conoscenza del materiale ma allo stesso tempo costantemente aperto alle ricerche contemporanee.

 

Rosanna Bianchi Piccoli (Milano, 1929) apre il suo primo studio a Milano dopo il Liceo Artistico e parallelamente frequenta la Scuola di Pittura di Carlo Carrà e di Mauro Reggiani all’Accademia di Belle Arti di Brera. Fin da giovanissima viaggia in tutta Europa: nei paesi d’Oltralpe, dove l’unità delle arti – pura, applicata, decorativa e design – è una realtà assodata; in Danimarca, Svezia e Finlandia, dove si interessa alla produzione industriale. Alla fine degli anni Cinquanta, tra il 1957 e il 1963, inizia per l’E.N.A.P.I (l’Ente Nazionale Artigianato e Piccole Industrie) un progetto pilota dal taglio etno/socio/antropologico sulla grammatica ceramica del passato allo scopo di individuare una sintassi contemporanea. Un lavoro di ampio respiro che la porta da Milano alle Marche, dall’Abbruzzo alla Sicilia, e le permette di incontrare i “mastri artigiani”, come il milanese Romeo Daccò, Zizi Tritapepe di Lanciano, Litterio Iachetta di Collesano nelle Madonie, i Fabiani di Fratte Rosa, cocciai dal 1730. Come scrive la curatrice Anty Panserapast president dell’istituto faentino, nel catalogo della mostra: “Rosanna ha studiato a fondo i tratti, le caratteristiche, le specificità essenziali della tradizionale ceramica italiana, e così ha saputo rivisitarle/reinventarle dando loro nuove funzioni anche del decoro: progettando/mettendo in forma pezzi vitali, ever green, che continuano a saper suscitare suggestioni ed emozioni, rigenerando anche antichi colori. La sua padronanza della materia una valenza indiscutibile e indiscussa, ben visibile”.

 

L’esposizione all’ISIA di Faenza è composta da 33 pezzi provenienti dalla collezione di Rosanna Bianchi Piccoli, realizzati in Abruzzo, Marche e Sicilia tra il 1958 e il 1963, alcuni dei quali prodotti appositamente in occasione della mostra a partire dal progetto originale: oggetti d’uso comune senza tempo, insieme antichi e moderni, contraddistinti da un’intensa ricchezza formale, che la ceramista aveva appreso nelle antiche botteghe dei maestri e che aveva imparato felicemente a reinterpretare, con il suo approccio intellettuale di donna colta e raffinata.

 

Maria Concetta Cossa, Direttore di ISIA Faenza, scrive nel suo testo in catalogo: “Rosanna si era fatta valere – cosa non facile per una donna che nell'immediato dopoguerra aveva scelto un mestiere storicamente maschile e addirittura confrontandosi con le botteghe più artigianali e inevitabilmente più arcaiche – lavorando come e meglio di un uomo, non temendo di “sporcarsi le mani”, di dormire nei retrobottega e di perseguire quel sogno utopistico di recuperare gli antichi saperi, le antiche manualità ormai spazzate via dall'avvento della civiltà industriale e del consumismo”.

 

Giovanna Cassese, Presidente di ISIA Faenza, aggiunge: “Questa mostra si inscrive perfettamente nella politica culturale dell’istituzione faentina degli ultimi cinque anni. La volontà di recupero del genius loci della ceramica, da cui è nato lo stesso ISIA più di quarant’anni fa, ci ha portato recentemente anche a riformulare in tal senso l’offerta formativa e a orientare le scelte di ricerca e produzione valorizzando il filone di ricerca del design ceramico, poiché crediamo fermamente nella formazione artistica come patrimonio dei luoghi e nel suo ineludibile ruolo nel sistema del contemporaneo e per il destino del Made in Italy. Dopo ‘Dona un tuo libro all’ISIA’ è  iniziata anche la campagna ‘Dona una tua ceramica al’ISIA’, e proprio grazie alla donazione di Rosanna nascerà una piccola ma importante collezione di straordinari pezzi di design ceramico, un patrimonio essenziale per la didattica e la ricerca”. 

 

Rosanna Bianchi Piccoli nasce nel 1929 a Milano dove vive e lavora. Frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti di Brera e in seguito il Laboratorio Tecnico Sperimentale all’Istituto d’Arte G. Ballardini di Faenza. Vince numerosi premi e partecipa a decine di esposizioni, tra cui le Triennali di Milano del 1960 e del 1964 e la Biennale di Venezia del 1972. Suoi pezzi sono stati esposti in importanti musei internazionali quali Palais de Beaulieu - Museo Arti Decorative di Losanna, Louisiana Museum di Humlebek in Danimarca, Vitra Design Museum di Weil am Rhein in Germania, Norway Design Galleryn di Oslo, PAC, Padiglione dell'Arte Contemporanea – Milano, MIC Museo Internazionale della Ceramica in Faenza, Museu de Arte Brasilera di San Paolo e Design Museum della Triennale di Milano.

Mostra Rosanna Bianchi Piccoli. Ricerca etno-socio-antropologica 1957-1963

Date 3 settembre 2021 – 22 ottobre 2021

Inaugurazione: Venerdì 3 settembre, ore 17.30 
Sede 
ISIA Faenza, Corso Mazzini, 93 - 48018 Faenza (RA)

A cura di Anty Pansera

Promossa da Associazione DcomeDesign
Organizzato con ISIA Faenza

Con il patrocinio di Comune di Faenza e Amici della Ceramica e del MIC – Faenza

Catalogo edito da DcomeDesign

Testi critici di Rosanna Bianchi Piccoli, Giovanna Cassese, Maria Concetta Cossa, Anty Pansera

Progetto dell’allestimento di Maria Concetta Cossa

Orari: dal lunedì a venerdì, dalle 10 alle 17

Orari speciali per Made in Italy:

sabato 4 settembre dalle 10 alle 18; domenica 5 settembre dalle ore 10 alle 13.

GLAREA: LA FORZA E LA FRAGILITÀ DELLA MONTAGNA NEL NUOVO CHARDONNAY DI CANTINA TRAMIN

 L’Azienda altoatesina propone una diversa declinazione del vitigno, con l’obiettivo di esplorare tutte le potenzialità dell’impronta alpina. Disponibile da ottobre 2021

Cantina Tramin a Termeno (BZ) presenta la sua nuova interpretazione di Chardonnay: Glarea, figlio della Mendola e del terreno ghiaioso dato dall’erosione delle sue pendici, da cui prende il nome. Nell’antico dialetto locale, infatti, Glarea significa “ghiaia”.
Dopo l’affermazione con il Gewürztraminer, negli ultimi anni Cantina Tramin ha posto al centro del suo progetto lo Chardonnay. Una sfida importante, promossa dall’enologo Willi Stürz, nell’intento di valorizzare al massimo il vitigno grazie alle particolari caratteristiche della viticoltura alpina, che ha avuto significativi riconoscimenti con Troy Riserva.
Lo Chardonnay Alto Adige DOC Glarea nasce dalle forze della natura: i vigneti si trovano alle prime pendici del massiccio della Mendola, sotto il monte Roen, con esposizione sud-est. Le vigne sono poste su un conoide alluvionale formato dal Rio Höllenbach, in un terreno particolarmente ricco di ghiaia di dolomie calcarea e di pietra arenaria, originato dall’erosione millenaria della montagna. Qui i venti freddi che scendono lungo il Rio Höllenbach soffiano verso il fondo della valle dell'Adige, per via del loro peso, e si concentrano proprio sui vigneti di Glarea, posti sul primo conoide.
La posizione in quota collinare bassa, tra i 220 e i 280 m s.l.m., e la prossimità del fondovalle, quindi, creano un microclima per cui i vigneti Glarea sono molto caldi durante il giorno e soggetti all’accumulo di aria fredda la notte, specialmente nelle ore più tarde e di prima mattina, godendo così di straordinari sbalzi di temperatura.
Tali caratteristiche pedoclimatiche donano un’impronta decisa al vino, carico di richiami minerali, terrosi, con interessanti note olfattive, al calice risulta ricco e di piacevole struttura. Allo stesso tempo si presenta fresco e con particolari note fruttate, nonostante la fermentazione avvenga in legno e goda di maturazione in diverse botti - tra barrique, tonneau e botte da 12 hl - restando per 11 mesi a contatto con i lieviti. Glarea è accattivante anche negli abbinamenti: con primi piatti saporiti, dal minestrone di verdure agli spaghetti alle vongole, eccezionale insieme a piatti di pesce intensi e carni bianche delicate. Ottimo anche con pizze che spiccano per note acide, come la bufala con pomodoro fresco.


24 ORE Cultura lancia ART&DESIGN24 il nuovo brand di oggettistica d’autore ispirato ai temi dell’arte, del design, dell’architettura, della musica e della moda

 

Tra le novità: le Art Capsule, linee dedicate alle icone dell’arte, realizzate

in collaborazione con importanti illustratori, designer e artisti.

 “I’m Frida” è la prima collezione, firmata dall’illustratrice Vanna Vinci,

che vede Frida Kahlo protagonista.

 

I prodotti art&design24 sono disponibili online sul sito www.artdesign24.com (a partire

dal 6 ottobre), su www.amazon.it e a seguire sui canali Amazon europei.

Sono inoltre acquistabili al Design Store del Mudec

Milano, 5 ottobre 2021 - 24 ORE Cultura lancia art&design24il nuovo brand di oggettistica “d’autore” ispirato ai temi dell’arte, del design, dell’architettura, della musica e della moda: oggetti per la persona e per la casa, accessori e prodotti di cancelleria, fra cui spiccano le Art Capsule, nuove linee dedicate alle icone della storia dell’arte con veri e propri pezzi da collezione pensati e realizzati in stretta collazione con famosi illustratori e artisti. Dal 6 ottobre saranno disponibili online sul sito www.artdesign24.com e su Amazon in tutta Europa, ma si potranno vedere e acquistare anche al Design Store del Mudec a Milano e, dal 2022, in selezionati store in tutta Italia.

 

Obiettivo di art&design24 è quello di trasformare semplici oggetti di uso comune - come una matita, una gomma, una maglietta, una shopper o un taccuino - in piccoli manufatti preziosi e artigianali, in grado di restituire il saper fare del Made in Italy, a partire dal concept e dalla produzione, con un’attenta selezione di materiali, ad esempio nella composizione biologica e naturale dei prodotti tessili, passando al packaging curato nei dettagli, fino all’esposizione a scaffale.

 

Con la nascita del nuovo brand art&design24, 24 ORE Cultura - tra i maggiori organizzatori di mostre in Italia e all’estero ed editore di importanti volumi illustrati dedicati al mondo dell’arte, dell’architettura, del design e della moda - diventa quindi anche ideatore e produttore di merchandising d’autore, consolidando ulteriormente la sua esperienza nel settore culturale e artistico.

 

“Per 24 ORE Cultura il lancio del nuovo brand art&design24 ha voluto dire mettere in campo un know-how ventennale nella progettazione e produzione di oggettistica e merchandising artistico ed è stato concepito come naturale sviluppo di un’attività già estremamente consolidata e apprezzata nel settore.” Così Federico Silvestri, Amministratore Delegato di 24 ORE Cultura, spiega la genesi del brand, “Di fatto stiamo inaugurando una nuova linea di business che naturalmente si affiancherà a quella che già ci connota come editori di libri d’arte. L’intento - prosegue Silvestri - è quello di offrire una novità inedita al mercato proponendo nuove linee di prodotti artigianali di elevato livello artistico, pensate e create ogni volta insieme a importanti illustratori, grafici, designer e artisti contemporanei anche grazie alla distribuzione in Italia ed Europa attraverso il canale Amazon. Stiamo peraltro valutando ulteriori e diverse opportunità di distribuzione sul canale fisico, ovviamente in aggiunta al Design Store del Mudec di nostra gestione.”

 

Tra le principali novità del brand ci sono le Art Capsulelinee di prodotti artigianali dedicate alle icone della storia dell’arte firmate da importanti illustratori, grafici, designer e artisti contemporanei. Nate con l’idea di rinnovare il concetto di merchandising museale, le Art Capsule ampliano il ventaglio di offerta anche a oggetti curiosi e originali, pensati per un pubblico moderno attento all’estetica e al design.

Ad inaugurare questa nuova linea di merchandising “artistico” è “I’m Frida”, la collezione realizzata dall’illustratrice Vanna Vinci in collaborazione con la Frida Kahlo Corporation che rende omaggio alla vita e alla filosofia di una delle più grandi artiste di sempre. Una vera e propria linea “d’autore”, che presenta t-shirt, pins, orecchini, tazze, taccuini, shopper, pochette, ombrelli e molti altri prodotti dedicati al mondo della celebre pittrice messicana, nata da un grande lavoro progettuale, molto diverso e di altissima qualità rispetto ai classici prodotti in vendita nei bookshop museali, in cui viene semplicemente riprodotta l’opera dell’artista. Le splendide illustrazioni inedite di Vanna Vinci esprimono infatti al meglio l’arte e i messaggi rivoluzionari di Frida Kahlo, a partire dalla straordinaria interpretazione del suo volto, disegnato dalle sapienti mani di Vanna: due artiste, due donne e due anime a confronto.

 

L’idea dell’Art Capsule “I’m Frida” nasce, in particolare, sull’onda del grande successo riscosso dalla pubblicazione, nel 2015, della graphic novel “Frida Kahlo. Operetta amorale a fumetti”, disegnata da Vanna Vinci ed edita da 24 ORE Cultura. Con più di 10.000 copie vendute in Italia e 20.000 all’estero tradotte in cinque lingue, il libro racconta la vita appassionata di Frida da un punto di vista inedito: un dialogo diretto tra l’artista e la calavera Catrina, la morte messicana. A partire da queste illustrazioni è nata a seguire una linea di oggetti prodotti in occasione della mostra “Frida Kahlo. Oltre il mito”, tenutasi al Mudec di Milano nel 2018, raggiungendo un grande riscontro da parte del pubblico. Oggi questa case history è diventata la base per il lancio del nuovo progetto art&design24: la linea “I’m Frida” realizzata da Vanna Vinci, in collaborazione con la Frida Kahlo Corporation, fa così da apripista verso un nuovo modo di progettare il merchandising “artistico”.

 

Frida per me rappresenta un contatto forte e costante con sé stesse, col proprio corpo e col proprio universo interiore” afferma Vanna Vinci. “La linea ‘I’m Frida’ diventa uno specchio in cui riconoscersi e un simbolo di grande amore per la vita e sense of humour da portare sempre con sé nella vita di tutti i giorni.”

 

Concepite come pezzi autoriali studiati a stretto contatto con gli artisti, le Art Capsule variano di anno in anno arricchendo il catalogo di art&design24. Dopo “I’m Frida”, verranno realizzate nuove linee in collaborazione con illustratori, designer e artisti, con l’obiettivo di costruire nel tempo una community legata dalla passione verso il progetto artistico, la costruzione e la produzione di manufatti.

 

Tra le diverse categorie di prodotti in vendita, il brand art&design24 propone anche una ricca e varia linea cartotecnica composta da quaderni, notes, agende, puzzle e giochi in scatola ispirati a importanti figure dell’arte come Yayoi Kusama, René Magritte, Frida Kahlo, Salvador Dalí e molti altri, oltre che ai grandi protagonisti della moda e della fotografia, come le carte da gioco “Oracoli alla Moda” e “I grandi fotografi”.
Non mancano i prodotti per i più piccoli: l’activity book “Maschere dell’arte” e il memory game “Chi ha fatto questa pupù?”, oltre a stimolare il divertimento, la logica e la creatività dei bambini, si presentano come pezzi di design che esprimono un gusto particolare per la grafica, le illustrazioni e i colori.

La Via dei Norcini alla Società Agricola Palù di Mosnigo

 Il termine norcino indica colui che macella il maiale e si occupa di lavorarne le carni, ma può riferirsi anche al gestore della norcineria, ovvero la bottega dove si preparano e si vendono tutti i prodotti derivati dalla lavorazione delle carni di maiale.

In alcune zone è ancora viva la tradizione, autorizzata dalle autorità sanitarie, di chiamare il norcino perché macelli il maiale tra le mura domestiche. Il costume, presso le case e fattorie di contadini, di allevare comunque almeno un maiale, anche se questa attività zootecnica non faceva parte delle attività agricole della famiglia, molto diffusa in passato, fece sì che il norcino fosse un ambulante che veniva "ingaggiato" nel periodo in cui tradizionalmente si uccideva il maiale, cioè tra il giorno di sant'Andrea (30 novembre) e quello di sant'Antonio Abate (17 gennaio).


La scelta dei giornalisti e dei comunicatori di Borghi d'Europa di realizzare la tappa 2021 del Percorso Internazionale La via dei Norcini nel Quartier del Piave, a Mosnigo, presso la Società Agricola Palù di Elisa e Davide, viene a confermare una vocazione 'storica' delle Terre Venete.


L'incontro di Mosnigo darà spazio, come al solito, ad altri protagonisti del percorso.

Non mancherà il racconto e la degustazione del Prosciutto cotto di San Marino ; la storia della

Associazione Norcini Bergamaschi ; un salto nelle terre vicentine (la sopressa deco di Monte di Malo) e lo speck austriaco della Carinzia.


Un viaggio vivace e partecipato, che costituirà la base per scambi culturali intensi e proficui.

Così va bene!


Domenica 17 ottobre a Lonato del Garda (BS): Fiabe nella Rocca Una Giornata Fantastica al villaggio di Harry Potter Divertimento in tutta sicurezza

 




Appuntamento domenica 17 ottobre alla Rocca di Lonato del Garda (Bs) con uno dei personaggi più amati dai bambini: torna la Giornata Fantastica al Villaggio di Harry Potter, tradizionale appuntamento autunnale en plein air che quest’anno è stato rimodulato per garantire il rispetto delle norme anti Covid. Nel rispetto delle attuali normative in tema sanitario, i bambini non saranno coinvolti nell’animazione in costume, ma saranno spettatori attivi delle attività proposte. Tutti i partecipanti dovranno rispettare le regole di distanziamento sociale. All’entrata è necessario esibire il Green pass (sono esclusi i bambini under 12).

Lo scenario fiabesco della Rocca, con il ponte levatoio e le possenti mura merlate, sarà la cornice perfetta in cui i bambini potranno conoscere, guidati da animatori, i famosi professori di arti occulte della saga di Harry Potter. Saranno infatti allestite 10 postazioni in cui i personaggi della saga sveleranno trucchi e magie, insegneranno a realizzare incantesimi e pozioni, a difendersi dalle arti oscure, le regole del gioco del Quidditch e molte altre divertenti cose. La prenotazione è obbligatoria per garantire il rispetto del distanziamento sociale e assicurare a tutti bambini il pieno godimento dell'attività.

Negli ampi spazi verdi della Rocca, i bambini troveranno set fotografici tematici, spettacoli di magia, interventi del Cappello Parlante e partite di Quidditch. Si imbatteranno in luoghi mitici della Saga (come l’aula di Pozioni, lo studio del Preside, la casa del Mezzogigante guardiacaccia), assisteranno alla consegna dei Diplomi e nel Mercatino dei maghi, ovvero la “Diagon Alley”, potranno trovare giochi e gadgets a tema, come bacchette magiche, cravatte, tuniche, scope volanti, sciarpe delle Quattro Case, cappelli da mago e libri di magia. Sarà inoltre allestito un punto ristoro.

Durante tutta la giornata sarà possibile visitare il Museo ornitologico situato nella cinquecentesca Casa del Capitano e scoprire virtualmente (grazie agli occhiali Artglass di Realtà aumentata) habitat e vita dei rapaci che popolano l'avifauna potteriana. Chissà se anche Edvige si sarà nascosta tra gli esemplari del museo?

I cosplayer potteriani maggiorenni che si accrediteranno entro il 7 ottobre con una fotografia inviata alla Fondazione avranno l'ingresso gratuito e saranno omaggiati di alcuni scatti professionali effettuati durante la giornata dal fotoreporter della manifestazione.

In caso di maltempo per cause di forza maggiore l'evento organizzato dalla Fondazione Ugo Da Como con Compagnia San Giorgio e il Drago di Milano (fra le più conosciute associazioni italiane specializzate in didattica scolastica) sarà annullato.

 

Biglietto d’ingresso

Euro 8,00 – adulti e bambini

Prenotazione obbligatoria

 

Come arrivare

In auto: Autostrada A4 Milano-Venezia – uscita Desenzano del Garda – 4 Km in direzione Lonato

In treno: linea ferroviaria Milano-Venezia – stazione di Lonato oppure da Desenzano del Garda-Sirmione, proseguendo in pullman fino a Lonato

CHARITY DINNER Brunello in Galleria

 



Vivi un’esperienza unica all’insegna dell’incontro fra le eccellenze del vino e della tavola e sostieni Fondazione Humanitas per la Ricerca.

Venerdì 8 ottobre, nella cornice esclusiva del ristorante Savini, nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano - trasformata in occasione della settimana del vino milanese nel Wine District dedicato al Consorzio del Brunello di Montalcino - sarà possibile vivere un’esperienza unica i cui ricavi saranno devoluti al sostegno di un’altra eccellenza italiana: quella del progetto HiPPO di Fondazione Humanitas per la Ricerca, Charity Partner di Milano Wine Week.

La cena proporrà un menu realizzato ad hoc in abbinamento alle migliori annate dei grandi vini del Consorzio. I ricavi dell’iniziativa andranno a supporto del progetto HiPPO con cui Fondazione Humanitas offre l’occasione ai giovani ricercatori italiani impegnati all’estero di tornare nel nostro Paese, inserendoli in progetti nazionali avviati, nell’ottica del contrasto alla “fuga dei cervelli” e della crescita del settore medico-scientifico in Italia.

Guardare è un gioco. I libri fotografici di Tana Hoban

 

Mostra di foto e libri fotografici per bambini provenienti dall’archivio della casa editrice Les Trois Ourses conservati presso CNAP / Centre national des arts plastiques di Parigi

A cura di Giulia Giazzoli e Élisabeth Lortic

 

Opening venerdì 22 ottobre 2021, ore 18.00

Dal 23 ottobre 2021 al 22 gennaio 2022

Mutty

Castiglione delle Stiviere (Mantova)

 
 

Tana HOBAN - Fonds Les Trois Ourses - Centre national des arts plastiques - © Cnap

E’ in arrivo da Mutty la più esaustiva mostra monografica in Italia dedicata al genio di Tana Hoban, artista americana nota in tutto il mondo che ha prodotto nella sua vita oltre 50 libri fotografici per bambini ed è considerata una pioniera di questo genere, diventato oggi sempre più di interesse per l’educazione visiva dei più piccoli.

Una mostra evento, a 15 anni dalla scomparsa dell’artista, che vuole essere un omaggio alla prima fotografa che ha realizzato una così ampia produzione di libri fotografici per l’infanzia, caratterizzati dal linguaggio unico ed immediato.

 
 

Tana HOBAN - Fonds Les Trois Ourses - Centre national des arts plastiques - © Cnap

Il progetto espositivo, a cura di Giulia Giazzoli e Élisabeth Lortic, in collaborazione con CNAP / Centre national des arts plastiques di Parigi, comprende una selezione di opere fotografiche e l’intera produzione di libri di Hoban realizzati tra il 1970 e il 2007 provenienti dall’archivio della casa editrice Les Trois Ourses, ora conservati presso CNAP.


Negli scenografici spazi di Mutty sarà allestita una selezione di lavori che comprende più di trenta fotografie, qui allestite ad altezza bambino e accostate per affinità di forme e colori, che danno vita ad un percorso dinamico e di grande impatto, adatto a un pubblico di grandi e piccini. In mostra anche tutti i libri fotografici realizzati dall’autrice, assieme ai giochi e agli oggetti ritratti nel libro “Of colors and things” (1989), oltre ai cortometraggi realizzati dall’artista tra il 1980 e il 1987 dedicati agli animali.

 

 
 

Tana HOBAN - Fonds Les Trois Ourses - Centre national des arts plastiques - © Cnap

Parte integrante del progetto è anche il ricco programma di attività laboratoriali dedicate a bambini e a insegnati, educatori, genitori e professionisti del campo delle arti e dell’educazione, che segue la scia della storica collaborazione tra Hoban e Les Trois Ourses, fin dagli anni Ottanta promotrici di progetti didattici aperti a tutti.  

Il 30 ottobre si terrà un workshop per bambini e adulti con Coline Irwin (collaboratrice de Les Trois Ourses e fondatrice dell’Ass. Peekaboo); il 13 novembre un workshop di formazione per adulti sul linguaggio visivo nei libri fotografici per bambini con Giulia Mirandola; ogni giovedì dalle ore 16.00 alle 17.00 si terranno visite guidate-gioco per bambini e adulti condotte dallo staff Mutty ad ingresso libero con prenotazione (tranne giovedì 30 dicembre e giovedì 6 gennaio 2022).

 
 

Tana HOBAN - Fonds Les Trois Ourses - Centre national des arts plastiques - © Cnap

Tana Hoban – note biografiche

Tana Hoban (artista, fotografa e film maker) è nata a Philadelphia (USA) nel 1917 da genitori di origini russe. Si è laureata alla Moore College of Art & Design di Philadelphia. Le sue fotografie fanno parte della collezione permanente del MoMA e sono state esposte nella celebre mostra “The Family of Man” del 1955 a cura di Edward Steichen.
Ha iniziato la sua carriera come fotografa pubblicitaria prima di dedicarsi alla fotografia per bambini. Ha vinto importanti riconoscimenti per il suo lavoro come fotografa e. Dagli anni Settanta ha realizzato più di cinquanta albi fotografici rivolti alla prima e primissima infanzia tesi a sviluppare l’osservazione, l’acutezza della percezione e a porre lo sguardo sui piccoli avvenimenti della vita quotidiana. Nel 1983 si trasferisce a Parigi insieme al secondo marito, il giornalista John G. Morris. Si spegne nel 2006 a Louveciennes.

MILANO WINE WEEK 2021: GLI APPUNTAMENTI FOOD DA NON PERDERE

 

Conversazioni golose davanti ad un calice di vino con cuochi, pasticceri e panettieri: al via oggi il nuovo format “Segreti in tavola”

Milano, 05 ottobre 2021 – Il gran carosello della Milano Wine Week 2021 è in corsa con un ricco programma di incontri e appuntamenti per il grande pubblico e gli operatori di settore.  Una grande manifestazione dedicata al vino, che quest’anno si è arricchita della divisione food, capitanata da Francesca Romana Barberini, con l’incarico di Head of Food di Milano Wine Week, con il coinvolgimento di centinaia di ristoranti e luoghi di somministrazione. Un susseguirsi di eventi – dal 5 al 10 ottobre 2021 - tra i quali la prima edizione di “Segreti in tavola”, una serie di sei incontri con cuochi, pasticceri e panettieri pensati per incuriosire tutti, tra appassionati e neofiti.

 

Non saranno semplici incontri divulgativi, ma autentiche e intime conversazioni golose davanti ad un calice di vino. “Le conversazioni – spiega Francesca Romana Barberini - avranno come tema un ingrediente, un territorio, una tecnica di cucina, e porteranno il pubblico a conoscere i protagonisti sia dal punto di vista professionale, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano, scoprendo quei lati che spesso rimangono nascosti dietro i piatti e le ricette”.

 

Tutti gli incontri di Segreti in tavola si svolgono all’interno dell’Officina Design Cafè presso il Museo ADI Compasso D'oro, in Via Ceresio 7, location gestita dall’Associazione Chic – Charming Italina Chef. Il primo in programma martedì 5 Ottobre alle 18 ha come protagonista lo Chef Davide di Fabio del Ristorante Dalla Gioconda di Gabicce Mare in abbinamento con il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo. Si continua mercoledì 6 Ottobre alle 16 con il Pastry chef Massimo Pica di Pasticceria Pica di Milano, in abbinamento con Asti DOCG. Giovedì 7 Ottobre alle 18 è il turno del Panettiere Tommaso Cannata di Milano di Messina – Il Pane e sua lavorazione in abbinamento con i vini della Regione Liguria. Venerdì 8 Ottobre alle 18 protagonista lo Chef Andrea Aprea in abbinamento con il Consorzio di Tutela dei vini dell’Oltrepò. Sabato 9 Ottobre alle 18 ci sarà la Chef Viviana Varese del Ristorante Viva di Milano in abbinamento con il Prosecco DOC. Infine domenica 10 Ottobre alle 18 lo Chef Franco Favaretto del Ristorante BaccalàDivino di Mestre in abbinamento con il Prosecco DOC.


 

Per approfondimenti sulle attività della manifestazione e per scaricare le presentazioni

di Milano Wine Week 2021 www.milanowineweek.com 

 

 


VIAGGIO IN SICILIA #9 Coppe di stelle nel cerchio del sole / Cups of stars in the sun’s circle a cura di Valentina Bruschi

 



La nona edizione del progetto ideato e prodotto da Planeta vede gli artisti

Bea Bonafini, Gili Lavy, Emiliano Maggi, Diego Miguel Mirabella protagonisti

di una residenza nomade tra percorsi e territori siciliani che ospitano le tenute

della storica azienda produttrice di vino e di una mostra a Palermo nella primavera 2022

 

Dal 3 al 10 ottobre 2021 i quattro artisti si confrontano con il territorio dell’isola

accompagnati dal fotografo Matteo Buonomo e dalla scrittrice Chiara Barzini

 

www.planeta.it | #VIS9

 


 

È iniziato ieri il viaggio di quattro artisti alla scoperta della Sicilia meno conosciuta: fino al 10 ottobre 2021 Bea Bonafini (Bonn, 1990), Gili Lavy (Gerusalemme, 1987), Emiliano Maggi (Roma, 1977) e Diego Miguel Mirabella (Enna, 1988) saranno i protagonisti della residenza nomade legata al progetto VIAGGIO IN SICILIA, a cura di Valentina Bruschi.

 

Ideato e prodotto da Planeta, azienda vitivinicola siciliana nata nel 1995 da una lunga tradizione, VIAGGIO IN SICILIA giunge alla sua nona edizione e prevede, accanto alla residenza, una mostra collettiva che nell’estate 2022 presenterà a Palermo le opere figlie delle suggestioni nate in questo percorso attraverso la terra siciliana, e tra le sei tenute dell’azienda: Ulmo a Sambuca di Sicilia, Dispensa a Menfi, Dorilli a Vittoria, Buonivini a Noto, Feudo di Mezzo sull’Etna e La Baronia a Capo Milazzo.

 

Gli artisti della nona edizione – che prende il titolo Coppe di stelle nel cerchio del sole / Cups of stars in the sun’s circle da alcuni versi particolarmente suggestivi del poeta arabo Ibn Al-Qattâ (Sicilia, 1041 – Il Cairo, 1121) - fino al 10 ottobre faranno esperienza dello straordinario patrimonio artistico, storico e naturale di una Sicilia insolita e della natura fluida della cultura siciliana risultato di secoli di intrecci interculturali, accompagnati dagli scatti del fotografo Matteo Buonomo (Cinisello Balsamo, 1991) e dai commenti della scrittrice Chiara Barzini (Roma, 1979).