Roma, 21 settembre 2026 _ È tornato al Palazzo del Quirinale, nel luogo che ha rappresentato una delle tappe più prestigiose della carriera di Alberto Gozzi, il Premio Nazionale Alberto Gozzi – Le Alte Mete, promosso da HOSPES – Centro per gli Studi Turistici Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa e da A.M.I.R.A. – Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi. La quarta edizione del Premio si è conclusa venerdì a Roma con una giornata speciale dedicata ai giovani vincitori e ai loro accompagnatori, che hanno avuto l’opportunità di visitare il Palazzo del Quirinale e alcuni dei suoi ambienti più prestigiosi, compresi spazi normalmente non accessibili al pubblico, fino alla Cucina Grande, luogo profondamente legato alla storia professionale di Gozzi. A rappresentare HOSPES erano presenti il Presidente prof. Riccardo Fava Camillo e i Consiglieri prof. Roberto Abbondio, prof.ssa Silvia D’Ilario e prof. Franco Filippini. Con loro il Presidente Nazionale AMIRA Claudio Recchia, Antonio Dal Farra e Cesare Marchesin de “Les Copains de La Baule”, i quattro giovani vincitori con i loro accompagnatori e Ornella Gozzi, nipote del Maestro, accompagnata dal marito Michele. La giornata ha assunto un significato particolarmente simbolico perché il Premio è tornato proprio nel luogo nel quale Alberto Gozzi ha ricoperto l’incarico di Sovrintendente alle attività dei Settori Tavola e Cucina della Presidenza della Repubblica, chiamato nel 1993 dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro e confermato successivamente dai Presidenti Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano. IL QUIRINALE E LA MEMORIA DI ALBERTO GOZZI Il percorso all’interno del Palazzo ha consentito alla delegazione di conoscere alcuni degli ambienti più significativi della Residenza Presidenziale, dal Salone dei Corazzieri alla Cappella Paolina, dall’Ufficio del Presidente della Repubblica alla Sala del Consiglio Supremo della Difesa, dalla Sala del Bronzino alla Sala degli Specchi, fino ad altri ambienti del piano superiore e al torrino. La visita ha raggiunto il suo momento più significativo nella Cucina Grande del Quirinale, dove la delegazione è stata accolta dal dott. Domenico Santamaria, Sovrintendente ai Servizi di Ristorazione e d’Ospitalità, dalla dott.ssa Anna Maria Monorchio, Caposervizio Intendenza e Caposervizio interim dei Rapporti con la Società Civile della Presidenza della Repubblica, e da numerosi componenti delle brigate di sala e cucina. È qui che il legame tra il Premio e la storia di Gozzi è diventato particolarmente concreto. Molti dei professionisti presenti hanno infatti lavorato con il Maestro e hanno condiviso con gli ospiti ricordi e aneddoti della sua esperienza al Quirinale. Particolarmente emozionante l’incontro con il prof. Franco Filippini, che aveva lavorato al fianco di Gozzi proprio nelle sale del Quirinale. Nel ricordare il Maestro, Domenico Santamaria ha sottolineato il debito professionale e umano nei suoi confronti: «È una persona alla quale devo molto, che mi ha aiutato a raggiungere il ruolo che ricopro oggi, e vedere qui con voi il professor Franco Filippini me lo ricorda ancor più con grande emozione». Santamaria ha inoltre espresso il proprio apprezzamento per la finalità formativa del Premio, sottolineando l'importanza di trasmettere alle nuove generazioni, insieme alle competenze professionali, anche il valore della memoria. ALBERTO GOZZI, UN MAESTRO DELL’OSPITALITÀ Nato a Ghemme il 29 aprile 1939, Alberto Gozzi si avvicina giovanissimo al mondo dell’ospitalità e, a soli sedici anni, entra all’Istituto Alberghiero “Erminio Maggia” di Stresa, dove incontra quello che considererà il suo grande Maestro, Albano Mainardi. Terminati gli studi, nel 1957 inizia una lunga esperienza professionale internazionale al Grand Hotel Royal di La Baule, dove raggiunge rapidamente ruoli di responsabilità. Seguono esperienze in Svizzera, Germania, Inghilterra e sulle navi della Home Lines, con crociere tra Nord America, Caraibi e Sud America. Nel 1964 torna alla Scuola di Stresa come Maître Istruttore e, dopo diverse esperienze professionali, nel 1969 rientra definitivamente a Stresa, dedicandosi all'insegnamento, alla formazione e alla consulenza nel settore della ristorazione. Docente di generazioni di professionisti, Gozzi ha affiancato all'attività didattica numerose collaborazioni con importanti realtà della ristorazione e dell'ospitalità, tra cui Costa Crociere e Autogrill, e una lunga collaborazione con Alessi S.p.A., che ha dato vita a progetti come La Cintura di Orione, realizzata insieme ad Alberto Alessi, e La Cubica di Aldo Rossi. Nel 1993 arriva al Quirinale, dove viene chiamato a sovrintendere alle attività dei Settori Tavola e Cucina della Presidenza della Repubblica. Durante il suo incarico contribuisce anche alla riorganizzazione della Cucina Grande, introducendo criteri organizzativi e funzionali moderni. Ma il suo lascito più importante rimane quello formativo: la capacità di trasmettere ai giovani non soltanto competenze tecniche, ma una vera cultura dell'ospitalità, fondata su professionalità, passione, disciplina e desiderio di migliorarsi. Presidente di HOSPES dal 2011 al 2017, Gozzi ha fatto delle “Alte Mete” una vera filosofia professionale: non accontentarsi del traguardo raggiunto, ma continuare a guardare oltre. QUATTRO GIOVANI, QUATTRO STORIE DI TALENTO È proprio per mantenere viva questa eredità e trasformarla in un'opportunità concreta per le nuove generazioni che è nato il Premio Nazionale Alberto Gozzi – Le Alte Mete. Rivolto agli studenti degli indirizzi di sala e vendita degli Istituti Professionali a indirizzo enogastronomico e dei Centri di Formazione Professionale indicati da AMIRA, il Premio chiede ai partecipanti di raccontare attraverso un video la realizzazione di una mise en place per due persone, costruita attorno a un menu capace di valorizzare la tradizione enogastronomica del proprio territorio. La quarta edizione ha coinvolto 31 scuole provenienti da 12 regioni italiane, confermando la dimensione nazionale raggiunta dal progetto. Il concorso si è progressivamente trasformato in un percorso di formazione e confronto, nel quale competenze tecniche, creatività, capacità espositive e cultura dell'ospitalità si incontrano. I vincitori della IV edizione sono: Primo classificato – Sofia Faiella, FORMONT di Villadossola (VB), accompagnata dal prof. Samuele Rainoldi. Per lei una borsa di studio di 500 euro, una mini-lampada flambé in rame e la Tessera AMIRA 2027. Secondo classificato – Claudio Lanza, IPSAAT “Rocco Chinnici” di Nicolosi (CT), accompagnato dal prof. Antonino Simonte, con una borsa di studio di 300 euro. Terzo classificato – Mattia Vannini, IPSEOA “F. Martini” di Montecatini Terme (PT), accompagnato dal prof. Daniele Valenti, con una borsa di studio di 200 euro. Il Premio Speciale “Città di Stresa”, sponsorizzato dal Comune di Stresa e riservato agli studenti dell'Istituto “Erminio Maggia”, è stato assegnato a Carlotta Pasini, accompagnata dalla sorella Rebecca Pasini, che ha ricevuto una borsa di studio di 400 euro e la Tessera AMIRA 2027. Le borse di studio sono state offerte da “Les Copains de La Baule”, il gruppo di professionisti che aveva condiviso con Alberto Gozzi gli anni trascorsi al Grand Hotel Royal di La Baule e che continua a sostenere il progetto nel nome del Maestro. A tutti i concorrenti è stato inoltre consegnato lo Shaker Boston in acciaio di Alessi S.p.A., uno dei primi progetti di design curati da Alberto Gozzi, diventato così anche un simbolo concreto del legame tra il Premio e la sua storia professionale. UN PREMIO CHE RACCONTA UN PERCORSO Il ritorno al Quirinale chiude idealmente il percorso compiuto dal Premio nelle sue quattro edizioni: Quirinale, Alessi, Stresa, ancora Quirinale. Quattro luoghi che corrispondono ad altrettante dimensioni della vita professionale e personale di Alberto Gozzi: l'alta istituzione, il design e l'innovazione, la formazione e le radici, fino al luogo che ha rappresentato uno dei vertici della sua carriera. Al termine della giornata HOSPES ha voluto ringraziare il dott. Domenico Santamaria per l'accoglienza riservata alla delegazione e per la sensibilità dimostrata nel custodire e raccontare la memoria del Maestro, consegnandogli un attestato di riconoscenza e uno Shaker Boston in acciaio di Alessi S.p.A. La dott.ssa Anna Maria Monorchio, particolarmente colpita dal progetto e dalla giornata, ha infine invitato nuovamente HOSPES al Quirinale, dando appuntamento all'Associazione fra tre anni. Una giornata che ha unito memoria e futuro, formazione e professione, nel luogo in cui Alberto Gozzi aveva raggiunto una delle vette più alte della propria carriera. Perché le Alte Mete, nel nome e nello spirito del Premio, non rappresentano semplicemente un traguardo da raggiungere, ma un invito a continuare a crescere, a imparare e a guardare sempre oltre. |
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