Tra Palazzo Reale e MUDEC Dalì, i Brueghel, Matisse e Picabia: le grandi mostre della stagione da scoprire con le guide di Ad Artem |
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Da oltre trent’anni, Ad Artem, realtà tra le più riconosciute in Italia nella progettazione di esperienze culturali, si occupa di accompagnare il pubblico alla scoperta dell’arte, aiutandolo a orientarsi all’interno dei percorsi espositivi e a cogliere i significati, le connessioni e le chiavi di lettura che ogni percorso propone. A partire da settembre Ad Artem accompagnerà il pubblico in un autunno milanese ricco di grandi mostre, tra le sale di Palazzo Reale e del MUDEC – Museo delle Culture, attraverso alcuni dei più importanti appuntamenti espositivi della stagione, spaziando da Dalí a Matisse, da Brueghel a Picabia.
Alla base delle visite guidate di Ad Artem c’è l’idea che non conti soltanto ciò che si racconta, ma anche come lo si racconta e a chi. Le guide di Ad Artem sanno “leggere” le persone che hanno davanti e trovare ogni volta il linguaggio e il livello di approfondimento più adatto, perché vedere una mostra accompagnati da qualcuno capace di costruire un dialogo con il proprio pubblico può trasformare profondamente l’esperienza della visita. “Il nostro sforzo costante è adattare la visita, nei contenuti e nel linguaggio, al pubblico che abbiamo davanti: la stessa mostra raccontata a una classe di primaria e a un gruppo di adulti diventa due percorsi diversi”. Furio Bringhenti, responsabile della progettazione di Ad Artem. |
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Si parte a Palazzo Reale con le visite guidate ideate per DALÍ E LA MODA, la grande mostra in programma dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, dedicata per la prima volta all’influenza di Salvador Dalí (1904-1989) sul mondo della moda e al ruolo decisivo che quest’ultima ebbe nella costruzione del suo universo creativo. Un progetto di respiro internazionale che inaugura in occasione della Milano Fashion Week 2026 e riunisce oltre 200 opere e documenti – dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti – provenienti dalle più importanti collezioni e istituzioni museali del mondo. La mostra approfondisce anche il coinvolgimento dell’artista con il sistema della moda e la sua straordinaria capacità di intuirne e sfruttarne in anticipo le dinamiche, dalle vetrine alle campagne pubblicitarie fino alle pagine e alle copertine di Vogue. La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e della Camera Nazionale della Moda Italiana e con la media partnership di Vogue Italia e StreetVox come Official OOH partner.
La chiave di lettura offerta da Ad Artem nelle sue visite è raccontare – passando davanti alle opere e ai vestiti esposti - come l'idea pittorica di Dalì esca dal quadro per diventare oggetto indossabile. Così il cappello-scarpa Schiaparelli nasce, per esempio, da una fotografia in cui Gala aveva appoggiato una scarpa sulla testa di Dalí mentre l'abito aragosta finisce indosso a Wallis Simpson. |
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Pieter Brueghel il Giovane, Il censimento a Betlemme, data sconosciuta, olio su tavola, cm 113,6 × 165,2, Anversa, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten. |
Sempre a Palazzo Reale, dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, è in programma I BRUEGHEL. LE ORIGINI DEI GENERI PITTORICI IN EUROPA, la prima grande esposizione cittadina dedicata a una delle più influenti famiglie artistiche del Rinascimento europeo. La visita guidata di Ad Artem accompagnerà il pubblico attraverso 80 opere tra dipinti, disegni e stampe, alla scoperta di una “dinastia” di pittori che contribuì in modo decisivo alla nascita dei futuri generi pittorici. Anche in questo caso, la visita diventa un’occasione per orientare lo sguardo e costruire connessioni, ad esempio tra la mostra e la città. Jan Brueghel il Vecchio era amico di Federico Borromeo e gli donava le sue opere: tra i prestiti principali della mostra c’è Fiori in un vaso, proveniente dall’Ambrosiana, dove Ad Artem cura da anni la didattica ufficiale. Durante la visita, quel mazzo di fiori diventa così il punto di partenza per osservare qualcosa che a uno sguardo meno allenato potrebbe sfuggire: circa cento specie, appartenenti a stagioni diverse, riunite in un unico vaso e dipinte nel corso di anni di osservazione. Il dipinto viene poi messo in relazione con la Canestra di Caravaggio, conservata nella stessa Pinacoteca: due nature morte che, attraverso linguaggi diversi, rimandano entrambe alla brevità della vita. È questo esercizio dello sguardo, fatto di dettagli, collegamenti e storie, che può trasformare la visita in un’esperienza più ricca e partecipata. Nei paesaggi invernali dei Brueghel, per esempio, è possibile riconoscere anche l’antecedente del curling, tema tornato al centro dell’attenzione con Milano-Cortina, mentre in uno dei dipinti una piccola trappola per uccelli trasforma una scena apparentemente allegra in un memento mori. E ancora, le quattro allegorie degli elementi dipinte per Borromeo raccontano una storia che lega Milano all’Europa: all’Ambrosiana sono oggi conservate Fuoco e Acqua, mentre Terra e Aria, portate via da Napoleone, si trovano ancora al Louvre.
"I dipinti dei Brueghel – racconta Furio Bringhenti di Ad Artem - erano considerati una sfida per lo sguardo: bisognava riuscire a trovare tutti i dettagli. Il nostro lavoro in mostra è esattamente questo, insegnare a guardare". |
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Francis Picabia, Andalouse (Espagnole à la mantille), ca. 1926–27 Gouache, watercolor, ink, and pencil on paper, Capitán Collection ©Capitán Collection |
La conoscenza dei musei e del patrimonio della città permette così alle guide Ad Artem di andare oltre la semplice lettura delle opere e di costruire, davanti al pubblico, una rete di relazioni che aiuta a guardare la mostra con occhi diversi. Dall’8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027, al MUDEC – Museo delle Culture, arriverà MATISSE. IL MONDO IN UNA STANZA a cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti, il progetto espositivo sul rapporto tra Henri Matisse (1869 – 1954) e le culture che l’artista incontrò nel corso dei suoi studi e delle sue spedizioni oltre i confini dell’Europa. La mostra si interroga su come l’arte africana, islamica, russa, del Pacifico o cinese abbiano plasmato dall'interno il linguaggio di Matisse, ridefinendo i confini del modernismo occidentale. La visita guidata accompagna il visitatore attraverso le 8 sezioni della mostra, che riunisce circa 100 opere tra dipinti, lavori su carta, sculture e fotografie. Prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo Il Sole 24 ORE e promossa dal Comune di Milano. Infine, a Palazzo Reale, dal 9 ottobre 2026 al 24 gennaio 2027, Ad Artem sarà la didattica ufficiale di PICABIA. APRIRE LE PORTE DELLA NOTTE a cura di Anne Berest-Picabia. La più ampia mostra mai realizzata in Italia dedicata a Francis Picabia (1879–1953), una delle figure più originali, sfuggenti e influenti dell’arte del XX secolo, riunisce oltre 170 opere provenienti da prestigiosi musei europei e da importanti collezioni internazionali. Il percorso ripercorre la straordinaria vita dell’artista attraverso una lettura tematica della sua opera, mettendo in luce le forze che hanno plasmato il suo universo artistico: l’amore passionale, la danza e la musica, le sue origini spagnole, l’esperienza della guerra e la convinzione nel valore della creazione collettiva. Il progetto didattico di Ad Artem lavora sui temi della metamorfosi, delle avanguardie, della notte, della libertà e dell’ironia. Picabia diventa così un artista attraverso cui attraversare diverse stagioni della storia dell’arte del Novecento, seguendo il suo continuo reinventarsi e il suo rifiuto di ogni appartenenza artistica definitiva. È anche un esempio concreto del metodo di lavoro di Ad Artem: adattare contenuti e linguaggio alle persone che si hanno davanti, perché una mostra non viene raccontata nello stesso modo a tutti. La visita cambia in funzione dell’età e del pubblico e può diventare percorsi diversi a seconda di chi la visita. Picabia è l’unica delle quattro mostre in cui Ad Artem è la didattica ufficiale. Sulle altre tre propone invece visite guidate a calendario per singoli visitatori, scuole e gruppi. |
LE VISITE GUIDATE DI AD ARTEM NELLE MOSTRE AUTUNNALI DI MILANO
DALÍ E LA MODA Palazzo Reale | 24 settembre 2026 - 31 gennaio 2027 A cura di Laura Bartolomé e Judith Clark
BRUEGHEL. LE ORIGINI DEI GENERI PITTORICI IN EUROPA Palazzo Reale | 29 settembre 2026 - 31 gennaio 2027 Progetto di Bernard Aikema - Curatela di Carlotta Striolo
MATISSE. IL MONDO IN UNA STANZA MUDEC – Museo delle Culture | 8 ottobre 2026 - 21 febbraio 2027 A cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti
PICABIA. APRIRE LE PORTE DELLA NOTTE Palazzo Reale | 9 ottobre 2026 - 24 gennaio 2027 A cura di Anne Berest Picabia |
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