lunedì 21 settembre 2026

SABATO 10 OTTOBRE 2026 torna la GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

 promossa da

AMACI – ASSOCIAZIONE DEI MUSEI D’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANI

 

con il sostegno della

DIREZIONE GENERALE CREATIVITÀ CONTEMPORANEA

nell'ambito del Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura

 

 

ADELITA HUSNI BEY

FIRMA L’IMMAGINE GUIDA

DI QUESTA VENTIDUESIMA EDIZIONE

 

 

Per partecipare alla Ventiduesima Giornata del Contemporaneo

è necessario iscriversi entro il 9 ottobre alle ore 17.00

 

VAI AL FORM DI ADESIONE

 

Adelita Husni Bey per la Ventiduesima Giornata del Contemporaneo, Working for a World Free of Poverty [World GDP Distribution (World Economic Forum data) - Low Income Regions (left), High Income Regions (right)], 2014 - 2026

 

 

Sabato 10 ottobre 2026

i 28 musei AMACI e numerose realtà in Italia e all’estero

apriranno per il ventiduesimo anno gratuitamente le loro porte

con mostre, eventi, laboratori in presenza e online

per accogliere e coinvolgere il grande pubblico.

 

 



 


Bergamo, 21 settembre 2026Sabato 10 ottobre 2026 torna la Giornata del Contemporaneo, l’appuntamento annuale promosso da AMACI – Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea, nell'ambito del Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura e la collaborazione della Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

Giunta alla ventiduesima edizione, la manifestazione rinnova il proprio impegno nel raccontare la vitalità dell'arte contemporanea italiana attraverso un programma diffuso che coinvolge l'intero territorio nazionale. Sabato 10 ottobre i 28 musei associati ad AMACI, insieme a musei, fondazioni, gallerie, spazi indipendenti, associazioni culturali, accademie, collezioni private e altri soggetti attivi nel settore, apriranno gratuitamente le proprie sedi proponendo mostre, incontri, laboratori, visite guidate, performance e iniziative speciali, in presenza e online, rivolte a un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo.

 

La Giornata del Contemporaneo rappresenta oggi una delle più importanti occasioni di incontro tra istituzioni, professionalità del settore, comunità artistica e pubblico, restituendo la ricchezza e la pluralità di un sistema culturale capace di parlare linguaggi differenti e di abitare luoghi tra loro diversi, ma uniti dalla volontà di promuovere la conoscenza dell'arte contemporanea e di renderla accessibile a chiunque.

 

Anche quest'anno la manifestazione si estende oltre i confini nazionali. Dal 5 al 10 ottobre si svolgerà infatti Giornata del Contemporaneo | Italian Contemporary Art, il programma internazionale realizzato grazie alla collaborazione con la rete diplomatico-consolare del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione InternazionaleAmbasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura – che porterà mostre, incontri e iniziative dedicate all'arte contemporanea italiana in numerose sedi estere, rafforzando il dialogo culturale e la rete di relazioni costruita negli ultimi anni.

 

Il tema scelto per l'edizione 2026 è “Geografie della contemporaneità”, una riflessione sul presente come spazio attraversato da trasformazioni continue, nel quale territori, comunità e identità non costituiscono realtà immutabili, ma si definiscono attraverso relazioni, conflitti, scambi e processi di ridefinizione costante. Un invito a leggere il mondo contemporaneo come una geografia in movimento, nella quale l'arte può offrire strumenti di interpretazione critica e nuove prospettive di lettura.

 

Prosegue inoltre la tradizione che, dal 2006, affida a un'artista o a un artista la realizzazione dell'immagine guida della manifestazione. Dopo Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012), Marzia Migliora (2013), Adrian Paci (2014), Alfredo Pirri (2015), Emilio Isgrò (2016), Liliana Moro (2017), Marcello Maloberti (2018), Eva Marisaldi (2019), artisti vari (2020), Armin Linke (2021), Giorgio Andreotta Calò (2022), Binta Diaw (2023), Tomaso Binga (2024) e Atelier dell'Errore (2025), la Ventiduesima Giornata del Contemporaneo vede protagonista l'artista multimediale italo-libica Adelita Husni Bey (Milano, 1985).

 

Per la Ventiduesima Giornata del Contemporaneo, AMACI ha scelto un’immagine tratta dalla serie Working for a World Free of Poverty, 2014 – 2026 di Adelita Husni Bey, un progetto che prende avvio da dati statistici elaborati da organismi internazionali per riflettere criticamente sulle modalità con cui vengono costruite e rappresentate le dinamiche economiche, sociali e geopolitiche del presente. Attraverso una traduzione visiva essenziale e al tempo stesso fortemente evocativa, l’artista rende percepibili i meccanismi che regolano la distribuzione delle risorse, la produzione dei dati e le rappresentazioni attraverso cui interpretiamo le geografie contemporanee.

 

Nell’immagine selezionata, il gesto di un uomo in giacca e cravatta, che suddivide in modo diseguale confetti colorati, richiama simbolicamente le logiche di classificazione, ripartizione e attribuzione di valore che accompagnano la costruzione delle narrazioni economiche globali. La semplicità degli elementi utilizzati rende immediatamente percepibile il rapporto tra dati, risorse e disuguaglianze, suggerendo come i confini che definiscono il nostro tempo non siano soltanto geografici, ma anche economici e culturali.

La scelta di quest’opera dialoga in maniera diretta con il tema “Geografie della contemporaneità”, che invita a considerare il presente come uno spazio in continua trasformazione, nel quale territori, comunità e identità si configurano come esiti di processi dinamici e di relazioni complesse. La ricerca di Adelita Husni Bey, da sempre orientata alla costruzione di dispositivi partecipativi e collettivi capaci di interrogare le strutture che organizzano la vita sociale, offre una chiave di lettura particolarmente significativa per questa riflessione, restituendo una visione della geografia come campo di relazioni, di negoziazione e di responsabilità condivisa.

 

Come ogni anno, la Giornata del Contemporaneo si articolerà in una pluralità di programmi: le iniziative dei musei della rete AMACI, gli eventi organizzati dalla rete estera del MAECI, le attività promosse dai Luoghi del Contemporaneo mappati dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e il ricco calendario delle centinaia di realtà pubbliche e private che aderiranno alla manifestazione in tutta Italia.

 

L'iniziativa si avvale del sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea, nell’ambito del Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura, della collaborazione della Direzione Generale per la Crescita e la Promozione delle Esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del patrocinio di Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Camera dei deputati, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani e ICOM Italia.

La Ventiduesima Giornata del Contemporaneo si avvale della Media Partnership con Rai Cultura, Rai Italia, Rai Radio 3.

 

La ventiduesima edizione segna inoltre il debutto del nuovo form di adesione alla Giornata del Contemporaneo, progettato dagli studi Frakas e TILT con l'obiettivo di offrire un'esperienza aggiornata di consultazione e registrazione semplice, intuitiva e accessibile a operatrici, operatori e pubblico. Il nuovo sito amaci.org consentirà di esplorare con facilità il programma della manifestazione e seguire gli eventi della Giornata del Contemporaneo 2026 distribuiti sull'intero territorio nazionale.


INFORMAZIONI

 

AMACI invita tutte le realtà impegnate nella promozione dell'arte contemporanea a partecipare alla Ventiduesima Giornata del Contemporaneo registrando uno o più iniziative gratuite in Italia organizzate nella giornata di sabato 10 ottobre 2026 oppure all'estero, nell'ambito del programma Giornata del Contemporaneo | Italian Contemporary Art, tra il 5 e il 10 ottobre 2026.

Per inserire il proprio evento nel programma ufficiale è necessario compilare il form di iscrizione disponibile sul sito amaci.org. Una volta completata la registrazione, verrà inviata una conferma di ricezione. Il calendario completo degli eventi sarà consultabile online, nella sezione dedicata del sito ufficiale www.amaci.org.

Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 17.00. Per ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile scrivere a giornatadelcontemporaneo@amaci.org o contattare il numero 035 270272.


ADELITA HUSNI BEY

 

Adelita Husni Bey (Milano, 1985) è un’artista e pedagoga il cui lavoro si colloca nell’alveo del materialismo storico e intreccia pratiche teatrali, pedagogie radicali e antropologia giuridica. Attraverso workshop, pubblicazioni, trasmissioni e progetti espositivi, concepisce l’arte come uno spazio di prova collettiva (rehearsal) e di sperimentazione politica, in cui immaginare, mettere in scena e praticare forme alternative di organizzazione sociale e di riproduzione della vita. Adottando modelli pedagogici non competitivi, il suo lavoro coinvolge persone provenienti dall'attivismo, dall'architettura, dal diritto, dalla poesia spoken word, dalla recitazione, dall'urbanistica e dalla fisioterapia, insieme a bambine e bambini, persone che studiano e insegnano, nella costruzione di processi condivisi di apprendimento, azione e rappresentazione.

Nel 2017 ha fatto parte del Padiglione Italia alla 57ª Biennale di Venezia. Tra le principali mostre e manifestazioni internazionali a cui ha partecipato figurano Matter of Art – Biennale d'Arte di Praga (2024), To Carry, Sharjah Biennial (2024), Care Ecologies presso State of Concept, Atene (2024), Quizá Mañana, XVI Biennale di Cuenca (2023), New Photography al Museum of Modern Art di New York (2018), The Eighth Climate, 11ª Biennale di Gwangju (2016) e Really Useful Knowledge al Museo Reina Sofía di Madrid (2014).

Dal 2020 al 2022 è stata Fellow del Vera List Center, dove ha sviluppato un progetto dedicato alle trasformazioni radicali delle relazioni sociali generate dalle risposte alle pandemie, passate e presenti. Nell'ambito della decima edizione dell'Italian Council, il programma internazionale promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, il progetto These Conditions, presentato dal Vera List Center for Art and Politics della New School di New York, è risultato vincitore ed è entrato nelle collezioni del Castello di Rivoli.

Il progetto Like a Flood, sostenuto dalla tredicesima edizione dell'Italian Council (2024), è stato presentato dalla Sharjah Art Foundation ed è destinato al MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma. Per la Biennale di Sharjah del 2025 ha inoltre realizzato, in collaborazione con la ricercatrice Shehrazade Mahassini, un'installazione video che indaga l'estrazione dell'acqua, le infrastrutture, gli immaginari tecno-feticistici e il paradigma dell'«adattabilità». adelitahusnibey.info


MUSEI DELLA RETE AMACI

 

Castel Sant'Elmo - Musei nazionali del Vomero, Napoli;

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli (TO);

Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, Prato;

Fondazione AGO Modena Fabbriche Culturali ETS, Modena;

Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli;

Fondazione Musei Civici di Venezia – Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Venezia;

Fondazione Museion. Museo di arte moderna e contemporanea, Bolzano;

Fondazione Pino Pascali – Museo d’Arte Contemporanea, Polignano a Mare (BA);

Fondazione Torino Musei – GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino;

Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona;

Galleria Regionale d'Arte contemporanea “Luigi Spazzapan”, Gradisca d’Isonzo (GO);

GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo;

ICG - Istituto Centrale per la Grafica, Roma;

Kunst Meran Merano Arte, Merano (BZ);

MA*GA – Fondazione Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Silvio Zanella, Gallarate (VA);

MAC - Museo d’arte contemporanea di Lissone (MB);

MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma;

MACTE Museo di Arte Contemporanea di Termoli (CB);

MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro;

Mart - Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Trento;

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma;

Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni, Comune di Pistoia;

Museo del Novecento, Milano;

Museo Marino Marini, Firenze;

Museo Nivola, Fondazione Costantino Nivola, Orani (NU);

MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea Matera;

PAC Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano;

Settore Musei Civici Bologna | MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna.

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