I nuovi progetti e le partnership internazionali consolidano l’evoluzione di Pasqua, che nell’ultimo anno ha accelerato il proprio percorso di crescita attraverso una strategia che affianca, allo sviluppo delle Icons, nuove opportunità e collaborazioni. Al centro di questo percorso c’è House of the Unconventional, l’ecosistema attraverso cui la cantina amplia il proprio perimetro con progetti distintivi, capaci di esprimere i valori del brand attraverso linguaggi contemporanei e di dialogare con le nuove generazioni di consumatori e con un mondo del vino in continua trasformazione.
La crescita per linee esterne trova oggi due espressioni concrete in Sangue d’Oro, il progetto vinicolo sviluppato da Carole Bouquet e dedicato al Passito di Pantelleria, sul quale Pasqua investe dal 2025, e nella partnership con il winemaker americano Charles Smith, inaugurata ufficialmente lo scorso anno, che apre alla distribuzione globale dei brand di House of Smith e allo sviluppo di nuovi progetti enologici.
Sangue d’Oro, per l’annata 2022, raggiunge 92 punti sia all’estero, con James Suckling, sia in Italia, con DoctorWine, oltre alla medaglia d’oro ai WineHunter Award del Merano WineFestival.
La collaborazione con Charles Smith si concretizza, inoltre, nel primo progetto a quattro mani: Pasqua + Smith Pinot Nero, la cui prima edizione è un blend multivintage delle annate 2018, 2022, 2023 e 2025 che mette in dialogo la profondità storica della Valpolicella con l’energia libera e istintiva dello Stato di Washington. Un progetto che sintetizza la visione internazionale di Pasqua e la volontà di confrontarsi con nuovi territori, interlocutori e modalità espressive, mantenendo al centro la propria identità.
Andrea Pasqua, responsabile business development, commenta: “Per Pasqua crescere significa anche aprirsi a nuove opportunità, attraverso partnership e progetti capaci di condividere la nostra visione. Sangue d’Oro e la collaborazione con Charles Smith sono due passi concreti di questa strategia: realtà profondamente diverse, ma accomunate da forte identità e un’apertura globale. È così che vogliamo continuare a costruire House of the Unconventional, ampliando il nostro perimetro, senza perdere la nostra identità.”
Dal 2015 le Icons di Pasqua rappresentano uno stile e una voce innovativi e liberi dalle convenzioni del mondo del vino: con Famiglia Pasqua, Mai Dire Mai, Hey French, 11 Minutes, la cantina continua a proporre la propria personale e originalissima lettura del terroir della Valpolicella e del Veneto, con progetti che ne raccontano tanto il saper fare ancestrale quanto la volontà di proiettarsi nel futuro.
A conferma della capacità di raccontare con costanza e puntualità il territorio, anche attraverso linguaggi diversi, la Guida Vini d’Italia 2027 del Gambero Rosso assegna i Tre Bicchieri a Famiglia Pasqua Amarone della Valpolicella 2022. Un’interpretazione che, per l’annata 2020, ottiene anche i 93 punti da Wine Enthusiast e viene inserita nella “Cellar Selection” della rivista. La critica internazionale plaude al progetto, come dimostrano i 92 punti assegnati anche da James Suckling.
Mai Dire Mai Amarone - la prima, dirompente dichiarazione d’intenti del nuovo corso stilistico di Pasqua, con cui la cantina presentava al mondo una rilettura dell’Amarone della Valpolicella più austera e verticale - e Fear No Dark Cabernet Sauvignon - l’espressione più radicale del vigneto di Monte Vegro, dove nasce anche Mai Dire Mai - ottengono rispettivamente 95 punti per l’annata 2016 e 94 punti per l’annata 2021 da Wine Enthusiast, oltre che la “Editor’s choice”. Un’attestazione, da parte di una delle testate più autorevoli del panorama vinicolo mondiale, di quanto il lavoro compiuto dalla cantina nel proporre una sfumatura diversa della denominazione sia centrato e premiante.
Nel 2026 la quinta edizione di Hey French, You Could Have Made This But You Didn’t, con cui la cantina sta tracciando la via italiana all’assemblaggio di vini fermi, riceve 93 punti da Decanter. In Italia, DoctorWine gli assegna 94 punti, mentre da WOW! The Italian Wine Competition, organizzata da Civiltà del Bere, ecco arrivare la medaglia d’oro.
11 Minutes, la prima interpretazione rosé firmata dal brand, conquista i 91 punti da Wine Enthusiast per l’annata 2024: per le precedenti annate, l’etichetta aveva ricevuto per la 2023 i 91 punti da Vinous; stesso punteggio da Falstaff per la 2022, da James Suckling e Decanter per la 2021.
Il presidente Umberto Pasqua spiega: “I riconoscimenti ottenuti anche quest’anno confermano la validità delle nostre intuizioni e del lavoro fin qui compiuto. Progetti nati dalla volontà di esplorare nuove possibilità espressive senza perdere il legame con il territorio, sono oggi realtà solide. È una soddisfazione particolare, perché questi premi non celebrano soltanto il risultato di singoli vini, ma la capacità di una visione di resistere al tempo, evolvere e diventare un riferimento”.
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