mercoledì 1 marzo 2023

PASQUA: LA COLOMBA MELEGATTI COMPIE 70 ANNI. L’AZIENDA RINNOVA LO STORICO PRODOTTO GRAZIE ALLA VALORIZZAZIONE DEI MIGLIORI INGREDIENTI E AL PACKAGING SOSTENIBILE 100% CARTA

 



Accanto al dolce per eccellenza della ricorrenza pasquale, sono inoltre disponibili le Uova di Cioccolato che racchiudono le esclusive sorprese firmate Mattel

 

Verona, 1° marzo 2023 Compie 70 anni la prima Colomba Melegatti: è infatti il 1953 quando l’iconica azienda dolciaria di Verona - dal 1894 sinonimo di classico dolce italiano grazie al brevetto del pandoro - amplia la propria gamma di prodotti, creando un morbido impasto per accompagnare la Pasqua con infinita dolcezza. In occasione di questo anniversario Melegatti, forte dell’ingrediente principe di ogni lavorazione, il Lievito Madre Melegatti 1894, punta a rinnovare il lievitato dedicato alle festività pasquali valorizzando l’utilizzo delle migliori materie prime selezionate: l’arancia candita, le uova fresche e le creme di farcitura, rigorosamente made in Italy, il burro e il finissimo cioccolato, entrambi di origine belga, e l’uvetta turca. Inoltre, per garantire un alto standard di qualità, all’interno dello stabilimento vengono eseguiti continui test durante le diverse fasi del processo produttivo grazie alle risorse umane, ricche di sapienza e di esperienza artigianale, elementi preziosi non sostituibili dalla tecnologia.

 

Il risultato, dato non solo dalla lunga tradizione pasticcera, ma soprattutto dalla voglia di innovare dal punto di vista sia del prodotto sia del processo produttivo, è racchiuso nella Colomba Classica Melegatti, un soffice lievitato reso gustoso da una deliziosa copertura di glassa di zucchero e mandorle, granella di zucchero e mandorle intere, disponibile anche nella versione senza canditi (Colombadoro). Alla ricetta classica, per far fronte alle esigenze dei consumatori, si affiancano quattro varianti: la Colomba al Limoncello di Capri, arricchita da una profumata e fresca bagna dell’originale liquore di Capri 100% naturale, ricoperta di cioccolato bianco e granella di zucchero; la Colomba al Caffè Borbone, frutto della collaborazione con l’azienda leader nel settore della torrefazione; la Colomba Cioccolato, impreziosita con deliziose gocce di cioccolato fondente e ricoperta con glassa al cacao, mandorle e granella di zucchero; e la Colomba Tiramisù, il cui impasto a lievitazione naturale è farcito con crema al mascarpone e profumata bagna al caffè.

 

A conferma dell’impegno di Melegatti, sempre più orientata a una produzione sostenibile, rispettosa delle persone e del Pianeta, tutte le colombe sono confezionati in un pack esterno totalmente in carta, grazie anche alla rimozione della maniglia in materiale plastico.

 

Infine, accanto al dolce per eccellenza della ricorrenza pasquale, grazie alla rinnovata partnership con Mattel, Melegatti propone, per grandi e piccini, le Uova di Cioccolato. Tre le sorprese in versione pocket disponibili all’interno del finissimo cioccolato (al latte o fondente extra) per giocare con tutta la famiglia: Scrabble, gioco da tavola di parole crociate; Uno, il gioco di carte in cui si devono abbinare colori e numeri; e Pictionary, un gioco classico con divertentissimi disegni.

 

 

Colomba classica e Colombadoro (formato da 750 g): 5,49 euro

Colomba classica e Colombadoro (formato da 1 kg): 6,49 euro

Colomba al Limoncello di Capri (formato da 750 g): 5,99 euro

Colomba al Caffè Borbone (formato da 750 g): 6,49 euro

Colomba Cioccolato (formato da 750 g): 5,49 euro

Colomba Tiramisù (formato da 750 g): 5,49 euro

Uova Melegatti UNO (cioccolato al latte, formato da 240 g): 6,99 euro

Uova Melegatti PICTIONARY (cioccolato al latte, formato da 240 g): 6,99 euro

Uova Melegatti Scrabble (cioccolato fondente extra, formato da 240 g): 6,99 euro

 

 

 

 

Melegatti 1894 S.p.A. è l’iconica azienda dolciaria italiana veronese specializzata nella produzione di pandoro, dolce ideato dal fondatore Domenico Melegatti, di cui l’insegna vanta il brevetto. Sei le linee di prodotto - pandoro, panettoni, colombe pasquali, croissant, torte e uova di cioccolato - unite da un filo invisibile che le accomuna tutte: il fare parte di una famiglia.

 

Melegatti 1894 S.p.A

Via Monte Carega, 23

37057, San Giovanni Lupatoto VR


ANTY PANSERA NUOVA CONSERVATRICE DEL MIDeC MUSEO INTERNAZIONALE DESIGN CERAMICO DI LAVENO MOMBELLO (VA)

 

PASTICCERIA FILIPPI E AGRIMONTANA: UNA SCELTA DI GUSTO ALL'INSEGNA DELL'ARTIGIANALITÀ E DEL RISPETTO PER L'AMBIENTE

 Da oltre vent'anni le due aziende sono legate da un rapporto di collaborazione e dalla stessa filosofia produttiva

Pasticceria Filippi, l'azienda di Zanè (Vicenza), per arricchire i suoi grandi lievitati sceglie da oltre vent'anni Agrimontana, realtà del cuneese leader per la produzione di frutta candita, confetture, paste pure e gli iconici marroni, sapientemente canditi e glassati. Estremamente meticolose nella ricerca, nella selezione e nella cura delle materie prime più pregiate, Pasticceria Filippi e Agrimontana condividono l’obiettivo di realizzare prodotti artigianali all’insegna della genuinità e sempre più nel rispetto dell’ambiente, grazie anche alla scelta di fornitori locali e di produttori di eccellenze del territorio che condividono gli stessi valori di sostenibilità, qualità ed etica.
Pasticceria Filippi e Agrimontana, entrambe a conduzione famigliare e fondate nel 1972, sono accomunate da una filosofia di lavoro improntata sull’artigianalità del gusto e sulla ricerca della qualità, nel rispetto delle tecniche e dei sapori della tradizione che le famiglie hanno voluto tramandare. Oggi le due aziende, guidate dalla seconda generazione, rivolgono uno sguardo attento alle innovazioni e al futuro. Nel corso degli anni, infatti, i processi produttivi sono cambiati, più avanzati per tecnologia e sempre più sostenibili per l’ambiente, pur mantenendo salde le qualità fondamentali su cui poggiano le identità dei due marchi: la riconoscibilità dei sapori e la valorizzazione naturale di ogni singolo ingrediente, senza ricorrere all’utilizzo di aromi artificiali, coloranti o solfiti.
“Di stagione in stagione – afferma Andrea Filippi – la nostra azienda riconsidera accuratamente tutte le materie prime utilizzate nella preparazione dei lievitati. Nella maggior parte dei casi a fare la differenza nella scelta di un nostro fornitore non è il prezzo, bensì la qualità, la sostenibilità della lavorazione del prodotto e la possibilità di instaurare un rapporto di crescita. Agrimontana collabora e migliora insieme a noi da oltre vent’anni grazie al rispetto e alla condivisione di obiettivi comuni”.
“Pasticceria Filippi e Agrimontana – dichiara Luigi Bardini, Direttore Generale di Agrimontana – portano avanti la loro collaborazione grazie a un processo collaudato e artigianale, dedito alla ricerca della qualità, allo scambio di impressioni e informazioni, all’attenzione di ogni filiera, e ovviamente alla lavorazione. In tutti questi anni Agrimontana è stata e continuerà a essere al fianco di Pasticceria Filippi fornendo materie prime eccellenti per far fronte a ogni nuovo loro progetto”.
Il prodotto principe della collaborazione tra Pasticceria Filippi e Agrimontana è la Colomba Granfrutta, il dolce pasquale che combina con maestria un impasto estremamente digeribile e soffice, impronta inconfondibile dell'azienda vicentina, con morbide scorze di limoni e arance di Calabria, succose amarene intere denocciolate e pezzetti di albiccoche candite prodotte da Agrimontana. La Colomba Granfrutta è un prodotto completamente naturale, ricco e ben bilanciato, che riesce a esaltare ogni singolo sapore e sa soddisfare anche i palati più esigenti. La confezione da 1 kg è disponibile sullo shop online di Pasticceria Filippi e nelle migliori gastronomie e negozi di alimentari a partire da 34,50 euro.

PRIMAVERA SULLA NEVE A MADONNA DI CAMPIGLIO: I TOP EVENTS E LE NOVITÀ DEL 2023

 

Al via mercoledì 8 marzo il Festival Printemps Des Arts Di Monte-Carlo Dalla musica americana al romanticismo francese e tedesco con Michel Dalberto e l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo

 


Sotto la presidenza di S.A.R. la Principessa di Hannover

8 marzo - 2 aprile 2023

 

PRIMO WEEKEND 8-12 MARZO

Il Festival Printemps des Arts di Monte-Carlo apre mercoledì 8 marzo all’Auditorium Rainier III con l’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo, alla guida del suo direttore Kazuki Yamada, con il solista Michel Dalberto. Di origini piemontesi, Dalberto è tra i più grandi pianisti francesi, che vanta collaborazioni con formazioni e artisti internazionali e una produzione discografica immensa. A Dalberto quest’anno il Printemps des Arts dedica un portrait scandito da tre appuntamenti.

Il concerto inaugurale apre con l’esplosiva partitura americana per percussioni “Clapping Music” per passare poi all’Ottocento francese di César Franck: il poema sinfonico “Les Djinns” basato sull’omonima poesia di Victor Hugo e ispirato a creature soprannaturali e cangianti con audaci passaggi virtuosistici al pianoforte cede il passo alle “Variations symphoniques”, capolavoro del compositore francese, esempio dell’eccellente padronanza della forma della variazione e di impeccabile fusione tra pianoforte e orchestra. Chiude la maestosa e struggente Sinfonia n. 2 di Anton Bruckner. 

Giovedì 9 al Museo Oceanografico ritroviamo Dalberto impegnato ad interpretare Schubert (di cui ha inciso l’intera produzione pianistica), dalle deliziose miniature pianistiche “Moments musicaux” alla vena brillante e virtuosistica della Fantasia in Do maggiore “Wanderer Fantasie”. Venerdì 10 al Théâtre des Variétés è la volta del cinema surrealista che arriva fino alle pellicole di oggi accompagnato dalle musiche del Trio Énéide. La produzione liederitsica romantica di Franck, Schubert, Fauré e Duparc sarà protagonista del concerto di sabato 11 al One Monte-Carlo nel duo che vede Michel Dalberto insieme al baritono-basso franco-irlandese Edwin Crossley-Mercer, abituato a solcare i palcoscenici di tutto il mondo. La musica vocale, questa volta tedesca, è nuovamente protagonista del concerto di fine weekend domenica 12 all’Auditorium Rainier III con pagine intrise di profonda spiritualità affidate all’Ensemble Insula Orchestra e al Coro Accentus.

Quest’anno al Printemps des Arts non mancano le direttrici d’orchestra, con una formazione e una carriera di grande prestigio, oltre a Laurence Equilbey alla guida dell’Insula Orchestra (12 marzo) vi saranno anche Stéphanie-Marie Degand, impegnata nel duplice ruolo di violinista e direttrice dell’Ensemble La Diane Française (18 marzo) ed  Eva Ollikainen con la BBC Symphony Orchestra (24 marzo).

Sabato mattina Michel Dalberto terrà una masterclass e nel pomeriggio di mercoledì e sabato vi saranno due tavole rotonde (la prima su “musica assoluta e musica a programma” e la seconda su Fauré) sui programmi dei concerti serali. 

 

PRINTEMPS DES ARTS 2023

PROGRAMMA

 

MERCOLEDÌ 8 MARZO

18.30 – Tavola rotonda

Auditorium Rainier III

« Musica pura vs musica a programma» con Jean-François Boukobza e Manon Decroix, musicologi, Bruno Mantovani, direttore artistico

modérée par Tristan Labouret, musicologo

 

20.00 – Concerto

Auditorium Rainier III

 

Steve Reich (1936-), Clapping Music

Julien Bourgeois e Bruno Mantovani, percussioni

César Franck (1822-1890), Les Djinns, poema sinfonica per pianoforte e orchestra

Variations symphoniques, per pianoforte e orchestra

 

Anton Bruckner (1824-1896), Symphonie no 2 en do mineur (version de 1877)

 

Michel Dalberto, pianoforte

Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo

Kazuki Yamada, direzione   

 

GIOVEDÌ 9 MARZO

18H30 – Conferenza

Musée océanographique, Salle Tortue

«Lo stile maturo di Franz Schubert» con Nicolas Dufetel, musicologo

 

20.00 – Concerto

Musée océanographique

 

Franz Schubert (1797-1828), Sonate en la mineur, D. 537

Moments musicaux, D. 780 (extraits)

Fantaisie en ut majeur « Wanderer-Fantasie », D. 760

Sonate en si bémol, D. 960

 

Michel Dalberto, pianoforte

 

VENERDÌ 10 MARZO

20.00 – Concerto / Cinema surrealista d’Europa e d’America 

Théâtre des Variétés

 

Trio Énéide 

Claudio Bettinelli, percussioni 

Hervé Cligniez, clarinetto e clarinetto basso

François Salès, corno inglese, duduk, oboe elettronico e theremin

 

Georges MeliesL’Alchimiste Parafaragamus ou La Cornue infernale, 1906

Man RayLe Retour à la raison, 1923 - L’Étoile de mer, 1928

Mary Ellen Bute e Ted NemethSynchromy n° 2, 1936

Norman McLarenPoints, 1949 - A Phantasy, 1952

Standish LawderNecrology, 1970

David LynchLumière et Compagnie, 1995

Martin Reinhart e Virgil WidrichTX-transform, 1998

Claudio Bettinelli, Intermezzo, 2022

François SalèsTry again, 2022 – Merz alors !, 2022

Ernst MoermanMonsieur Fantômas, 1937

 

SABATO 11 MARZO

10H – 13H – Masterclass

Centre Culturel Prince Jacques, Beausoleil

Con Michel Dalberto, pianoforte

 

18H30 – Tavola rotonda

One Monte-Carlo, Amphithéâtre

« Gabriel Fauré, sociétaire national de musique »

con Irène Mejia, musicologa e Bruno Mantovani, diettore artistico del festival,

moderatore Tristan Labouret, musicologo

 

20H – Concerto 

One Monte-Carlo

 

César Franck (1822-1890)

Chant : Pour moi sa main cueillait des roses

Nocturne : Ô fraîche nuit !

Henri Duparc (1848-1933)

Chanson triste

La Vague et la Cloche

La Vie antérieure

Gabriel Fauré (1845-1924) 

La Bonne Chanson, op. 61

Franz Schubert (1797-1828) 

Erlkönig, D. 328

          Litanei auf das Fest aller Seelen, D. 343

          Am Bach im Frühling, D. 361

          Der Zwerg, D. 771

Schwanengesang (extraits), D. 957

 

Edwin Crossley-Mercer, baritono

Michel Dalberto, pianoforte

 

DOMENICA 12 MARZO

15H – Concerto

Auditorium Rainier III

 

Felix Mendelssohn (1809-1847), 

Cantate Vom Himmel hoch

Christus, op. 97, première partie : « Die geburt Christi »

Motet Herr, nun lässest Du deinen Diener in Friede fahren, op. 69 no 1 

Wolfgang Rihm (1952-), 

Fragmenta Passionis (extrait) : Da schrien alle

Felix Mendelssohn (1809-1847), 

Christus, op. 97, seconde partie : « Das leiden Christi »

Verset Am Karfreitag, op. 79 no 6 

Die erste Walpurgisnacht, op. 60

 

Hélène Carpentier, soprano

Hilary Summers, contralto

Stanislas de Barbeyrac, tenore

Florian Sempey, baritono

accentus

Insula orchestra

Laurence Equilbey, direzione

Frank Markowitsch, direttore di coro

 

Modalità di prenotazione e di acquisto dei biglietti:

Il prezzo dei biglietti varia da 20 a 40 euro; entrata gratuita per i bambini fino ai 12 anni. 

biglietti di 10 euro per giovani dai 13 ai 25 anni. Per gruppi biglietti ridotti.

 

FESTIVAL PRINTEMPS DES ARTS DE MONTE-CARLO

12 avenue d’Ostende MC 98000 Monaco, tel + 377 98 06 28 28; Printempsdesarts.mc

I RACCONTI DI EUROVINUM: IL TOUR IN LANGHE E ROERO DI FEBBRAIO 2023

 




- Borghi d’Europa nello scorso Febbraio si è recata due giorni in Langhe e Roero, con l’obiettivo di conoscere maggiormente il territorio e comunicare alcune delle eccellenze vitivinicole.

Il Tour è partito dalla zona del Roero, a Tucci di Montà (Cn), con l’azienda agricola Generaj, conosciuta durante la rassegna Grandilanghe: una Cantina a conduzione familiare, che ha iniziato l’attività nel 1947 per volere di Giuseppe Viglione, detto Pinòtu (omonimo dell’attuale titolare), ma ha radici sin dal 1817, con la figura del General, personalità di spicco per la collettività locale e per la coltivazione della vite.

Un’azienda che lavora con passione e rispetto la terra e guarda con occhio attento la sostenibilità:è infatti certificata “The Green Experience” (progetto di Coldiretti Cuneo) da più di 10 anni, praticando la lotta integrata senza uso totale di diserbanti.

Beppe Viglione, l’attuale titolare, coadiuvato dalla moglie e le due figlie, ha raccontato che

l’azienda produce circa 75.000 bottiglie l’anno, con 14 etichette (ed altre in arrivo) per un totale di 12 ettari vitati. Il 50% del volume di produzione viene esportato all’estero.

Rossi di Nebbiolo (Roero Docg ma anche Langhe Nebbiolo e Nebbiolo d’Alba) e di Barbera d’Alba, poi il Roero Arneis Docg ( due diversi e una Riserva) e anche due bollicine Metodo Classico fini e beverine da uve Arneis, Chardonnay e Pinot Nero ( un Brut e un Pas dosè, ma stanno lavorando per uscire nel 2025 con una bolla Altalanga) e anche un Vermouth Rosso di Torino (da uva Nebbiolo più infusi naturali di erbe e spezie), sono le tipologie prodotte, tutte rappresentative del terreno di Montà, che oltre alle classiche sabbie tipiche della zona del Roero, vanta anche un sottosuolo marno-argilloso, questo perché Generaj è situata a 350 m slm. Ogni vino provato è risultato essere sapido e abbastanza persistente, con un finale lungo.

La seconda tappa del tour di Borghi d’Europa è stata fatta nel cuore del Barolo Docg, dagli amici dell’Agricola Marrone, che da quattro generazioni produce grandi vini a La Morra con il giusto mix di tradizione e innovazione, dando molto risalto alla complessità del terroir locale: Borghi d’Europa ha avuto il piacere di calpestare i terreni avvitati di Marrone in località Madonna di Como, affascinante collina nel comune di Alba, posta a circa 300m slm e capirne cosi tale complessità (calcare, argille ma anche alcuni strati di marne), che poi si ritrova perfettamente in alcuni vini (ne parleremo a parte).

Un tour mirato dunque in due zone vitivinicole famose piemontesi, dove i vini prodotti, sia in Langhe Barolo che in Roero, sono espressione di un terroir che merita attenzione e va comunicato efficacemente:così va bene!