lunedì 28 settembre 2026

Cambia la stagione ma… il Moscatello è sempre in tavola

 



Tre interpretazioni del Moscatello Casauriense accompagnano la stagione

più conviviale dell’anno, tra piatti di casa, ricette d’autunno e abbinamenti

pensati per festeggiare il Natale

 

Castiglione a Casauria (Pe), settembre 2026 – Se l’estate chiama calici freschi e piatti leggeri, l’autunno invita a rallentare, a sedersi a tavola e a riscoprire quei sapori che sanno di casa. E il Moscatello di Castiglione, vitigno storico dell’Abruzzo e biotipo casauriense, si presta perfettamente a questo cambio di stagione. È proprio questa la scommessa di Tenuta Secolo IX, cantina di Castiglione a Casauria che ha fatto della valorizzazione del Moscatello uno dei tratti distintivi della propria identità: dimostrare che questo antico vitigno non appartiene soltanto alla memoria, ma può entrare con naturalezza nella cucina di ogni giorno, accompagnando il pranzo della domenica, una cena tra amici e, naturalmente, la tavola delle feste.

Tre sono le interpretazioni proposte dalla cantina: Terre d’Abruzzo IGT Moscatello Fonte Grotta, Colline Pescaresi IGT Moscatello Passito e Vino Spumante Dolce Moscatello Fonte. Tre vini diversi, tre modi di vivere il territorio e altrettante occasioni per giocare con gli abbinamenti.

 

Fonte Grotta, quando l’autunno profuma di casa

Se la stagione del foliage avesse un profumo, potrebbe essere quello di un piatto che cuoce lentamente sul fuoco. Il Terre d’Abruzzo IGT Moscatello Fonte Grotta, secco, elegante e sapido, porta nel calice il carattere dei terreni calcareo-argillosi di Castiglione a Casauria e si presta a una cucina più strutturata.

L’abbinamento di stagione

La proposta è con zucca al forno, salsiccia abruzzese e rosmarino. Dolcezza, sapidità e profumi intensi trovano un punto d'incontro con la freschezza e la componente aromatica del Moscatello.

Ma il Fonte Grotta può accompagnare anche un grande classico della tavola autunnale: un risotto ai funghi porcini, dove la cremosità del piatto incontra la sua struttura senza appesantire l’insieme.

 

Il Passito e il piacere delle lunghe serate

Con il Colline Pescaresi IGT Moscatello Passito cambia il ritmo. Ottenuto da uve appassite e affinato a lungo, è l'interpretazione che più richiama la storia del vitigno e il legame con Casauria e l'Abbazia di San Clemente. È il vino delle chiacchiere dopo cena, del camino acceso, del dessert condiviso senza fretta.

L’abbinamento di stagione

In autunno incontra un semifreddo al torrone e mandorle, dove la componente dolce e la frutta secca valorizzano la sua intensità aromatica.

E quando arrivano le feste, il Passito diventa un compagno naturale del dessert natalizio: panettone con crema al mascarpone e arancia candita. La morbidezza del dolce, le note agrumate e la frutta secca dialogano con la ricchezza aromatica del vino, trasformando il classico finale di pranzo in un momento ancora più goloso.

 

Moscatello Fonte: a Natale, spazio alle bollicine

Poi c'è lui, il Vino Spumante Dolce Moscatello Fonte, la versione più conviviale e immediata del vitigno. Dolce e fragrante, con profumi di fiori bianchi, agrumi e frutta a polpa gialla, porta nel calice tutta la voglia di festa. E se il Natale significa brindare, stare insieme e concedersi qualcosa di speciale, questo è il momento giusto per stappare una bottiglia di Moscatello.

L’abbinamento di Natale

La proposta della cantina è con la pizza dolce abruzzese, grande classico delle feste preparato con pan di Spagna, creme e mandorle. Un abbinamento che racconta il territorio e che trova nel Moscatello la sua naturale conclusione. Ma c'è anche un'altra possibilità, più informale e contemporanea: panettone con crema agli agrumi. La dolcezza del vino incontra quella del dolce, mentre le note agrumate creano un finale fresco e profumato.

Insomma, niente regole troppo rigide! A Natale il Moscatello Fonte può stare al centro della tavola, pronto per il brindisi, per accompagnare il dessert o semplicemente per chiudere la serata con un sorriso.

 

Due calici per il Natale, due momenti diversi

Per Tenuta Secolo IX, il Natale può diventare anche l'occasione per raccontare il Moscatello attraverso due interpretazioni molto diverse. Il Moscatello Fonte è il calice da aprire quando arrivano gli ospiti, quello delle feste, dei brindisi e dei dolci da condividere.

Il Moscatello Passito è invece il vino da sorseggiare con calma, magari dopo il pranzo, insieme a un dessert, alla frutta secca o semplicemente a qualche chiacchiera in più. Due modi diversi di interpretare la stessa uva e un unico filo conduttore: il piacere della convivialità.

 

Un antico vitigno, una tavola sempre nuova

“Il cambio di stagione ci permette di raccontare il Moscatello attraverso sapori diversi, più caldi e avvolgenti, fino ad arrivare alla tavola di Natale”, sottolinea Fioravante Allegrino, titolare di Tenuta Secolo IX. “Ci piace l'idea che ogni bottiglia possa trovare il suo momento: il Fonte Grotta a tavola, il Passito con il dessert e il Moscatello Spumante per brindare insieme. È un modo semplice e piacevole per far conoscere un vitigno antico anche attraverso una cucina contemporanea e informale”.

Con i suoi vigneti ai piedi del Morrone, tra le Gole di Tre Monti e la valle dell'Aterno-Pescara, Tenuta Secolo IX continua così il percorso di valorizzazione del Moscatello Casauriense, portando nel bicchiere una storia antica ma con uno stile capace di parlare anche alla tavola di oggi.

 

 

Le persone di Tenuta Secolo IX

  • Fioravante Allegrino – Titolare e proprietario
  • Maurizio Primavera – Direttore Commerciale
  • Massimo Iafrate – Brand Ambassador
  • Donato Di Tommaso – Enologo
  • Romano D’Amario – Agronomo

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