A Pignataro Maggiore torna l’Haunted Corn Maze: al buio, tra nebbia, scenografie e richiami a Chucky e Ed Gein, un’esperienza immersiva per adulti e adolescenti che vogliono vivere Halloween come in un film. E intanto il pumpkin patch ideato da Emily Turino festeggia dieci anni con fiori, laboratori e nuove attrazioni autunnali

C’è un modo diverso di vivere Halloween in Campania: entrare in un campo di mais e attraversare il buio senza sapere cosa si nasconde dentro. A Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta, torna per la quinta edizione il Labirinto Infestato – Haunted Corn Maze, l’esperienza serale che trasforma la campagna in un set horror a cielo aperto, tra nebbia, scenografie inquietanti e incontri capaci di far salire l’adrenalina.
A idearlo è Emily Turino, la stessa imprenditrice che nel 2016 ha portato in Italia la tradizione americana del pumpkin patch con il suo Giardino delle Zucche, quest’anno al traguardo del decimo anniversario. Se il Giardino è diventato negli anni una destinazione amatissima da famiglie, bambini e appassionati dell’autunno, il labirinto nasce per chi non ha perso il gusto per le atmosfere misteriose, le storie da brivido e le emozioni di Halloween.
L'idea è semplice quanto coinvolgente: trasformare una vera azienda agricola in un’esperienza immersiva in cui la natura diventa parte della scenografia. I campi di mais, i sentieri e il buio non sono soltanto lo sfondo, ma contribuiscono a creare tensione e aspettativa. Si entra senza torce, in gruppi da sei fino a un massimo di dodici persone, affrontando insieme un percorso in cui ogni fruscio può diventare una minaccia e ogni angolo può nascondere una sorpresa.
Chucky visto dall’alto e le suggestioni del cinema horror
La novità di questa edizione è già visibile dall’alto: il disegno del labirinto riproduce Chucky, La novità di questa edizione è già visibile dall’alto: il disegno del labirinto riproduce la protagonista della celebre saga cinematografica La Bambola Assassina. Un omaggio all’immaginario horror che anticipa ciò che aspetta i visitatori una volta entrati nel percorso.
Tra le ispirazioni narrative c’è anche la vicenda di Ed Gein, il criminale americano che ha influenzato alcuni dei personaggi più inquietanti della storia del cinema, da Norman Bates di Psycho a Leatherface di Non aprite quella porta, fino a Buffalo Bill de Il silenzio degli innocenti. Le suggestioni legate a queste storie alimentano l’ambientazione del labirinto, tra ricostruzioni scenografiche e atmosfere da incubo rurale.
Non si tratta soltanto di attraversare un percorso, ma di sentirsi protagonisti di un film: avanzare nell’ignoto, mettere alla prova il proprio coraggio e condividere la paura con gli amici. Il risultato è un’esperienza in cui la tensione lascia spazio alle risate, gli urli diventano ricordi da raccontare e il brivido si trasforma in un modo giocoso di esorcizzare le proprie paure.
Dieci anni di Giardino delle Zucche: l’autunno americano nel Casertano
Il Labirinto Infestato è una delle anime del progetto più ampio firmato da Emily Turino, che fino al 2 novembre 2026 celebra il decimo anniversario del Giardino delle Zucche Pumpkin Patch, il primo nato in Italia e tra i più grandi d’Europa.
Cresciuta tra l’Italia e il New England, Turino ha portato a Pignataro Maggiore una tradizione americana legata alla fall season: campi colorati, zucche, attività all’aria aperta e momenti da condividere. Nato da un’azienda agricola a conduzione familiare, il Giardino si è trasformato negli anni in una destinazione capace di richiamare visitatori anche da fuori regione, offrendo un’esperienza che unisce natura, convivialità e cultura popolare.
Il rito più amato resta quello della scelta della zucca: una volta individuata la propria preferita, la si trasporta sugli iconici red wagon, i carrellini rossi, per poi decorarla nei laboratori di intaglio e pittura. Un’attività che permette a grandi e piccoli di portare a casa un ricordo personale della stagione.
Fiori, trattori e sapori di stagione: le novità del decimo anniversario
Tra le principali novità del 2026 c’è il giardino dei tagete, uno spazio dedicato ai fiori dai colori caldi, dal giallo dorato all’arancione intenso, raggiungibile a bordo di trattori. Originaria del Messico e conosciuta anche come marigold, la tagete diventa protagonista di un paesaggio pensato per essere esplorato con lentezza.
«Il giardino di tagete è pensato per essere vissuto con lentezza – racconta Emily Turino –. I fiori si contemplano e si possono realizzare bellissimi bouquet. Tra i filari si trova una serra in vetro in stile New England, un piccolo rifugio poetico dove esprimere i propri desideri, dove i fiori vengono lasciati essiccare naturalmente, trasformando il tempo che passa in bellezza».
L’esperienza comprende anche la piscina di mais, il playground immerso nella natura e due labirinti pensati per pubblici differenti: uno dedicato all’esplorazione e al divertimento, l’altro destinato a trasformarsi, con l’avvicinarsi di Halloween, nel percorso infestato per chi cerca emozioni più forti.
Anche il cibo racconta la stagione: lo street food propone diverse interpretazioni della zucca, dalla pizza agli gnocchi fino alle alternative vegane, mentre per chi desidera assaporare i classici della tradizione americana non mancano il pumpkin spice latte e il pumpkin bread, preparato da Elvira, la mamma di Emily.
Il Giardino conserva inoltre una caratteristica distintiva: è l’unico pumpkin patch italiano a produrre direttamente le proprie zucche, mantenendo al centro la dimensione agricola del progetto e l'attenzione all’ambiente, anche attraverso l'utilizzo di materiali compostabili.
Da Luoghi d’Autunno alla lotta al cyberbullismo
Il decimo anniversario diventa anche l’occasione per consolidare Luoghi d’Autunno, il progetto ideato da Emily Turino per mettere in rete ristoranti, alberghi e botteghe accomunati dalla passione per questa stagione. Gli aderenti entrano nella mappa nazionale attraverso uno sticker ufficiale e propongono eventi, piatti speciali e iniziative dedicate all’autunno.
Tra i dettagli che arricchiscono l’edizione 2026 ci sono anche le cartoline con il timbro di Poste Italiane, un richiamo alla corrispondenza tradizionale che permette di spedire un ricordo della visita.
Accanto alla festa e alla convivialità, il progetto dedica spazio anche alla sensibilizzazione sociale. All’inaugurazione ha partecipato Paolo Siani, consigliere della Fondazione Giancarlo Siani e fratello del giornalista ucciso dalla camorra, per promuovere insieme a Turino una campagna di sensibilizzazione e contrasto al cyberbullismo.
DOVE: Via Giancarlo Siani 2, Pignataro Maggiore (CE)
QUANDO: Dal 26 settembre al 2 novembre
INFO: https://www.ilgiardinodellezucchepp.it/
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