martedì 20 ottobre 2026

HIP debutta in Italia con la sua prima edizione, portando a Bologna innovazione e nuove soluzioni per il settore dell'ospitalità

 

La giornata inaugurale ha riunito istituzioni e protagonisti del settore Ho.Re.Ca., avviando il confronto su competitività delle imprese, formazione e nuovi modelli di business per la ristorazione

 
 
 

Bologna, 19 ottobre 2026 – Innovazione, competitività e valorizzazione dell’identità italiana sono al centro della prima edizione di HIP – Horeca Professional Expo, che ha aperto oggi le porte a BolognaFiere. Fino al 21 ottobre, la manifestazione riunisce aziende, imprenditori, manager ed esperti per analizzare le trasformazioni in atto nel mondo dell’ospitalità e individuare nuove opportunità di sviluppo per l’intera filiera Ho.Re.Ca.

 

Con oltre 220 brand espositori e più di 400 relatori coinvolti nel Congresso Hospitality 4.0, HIP porta per la prima volta in Italia un format internazionale dedicato all’innovazione e alla formazione professionale. L’obiettivo è offrire agli operatori strumenti e conoscenze per affrontare un mercato in evoluzione, nel quale la qualità dell’offerta deve andare di pari passo con la capacità di gestire le imprese, sviluppare modelli di business sostenibili e rispondere alle nuove esigenze dei consumatori.

 

L’ospitalità italiana tra innovazione, identità e nuove sfide imprenditoriali.

 

In un contesto caratterizzato dall’aumento dei costi, dall’evoluzione dei modelli di consumo e da una crescente complessità gestionale, la cerimonia inaugurale della prima edizione italiana di HIP ha evidenziato l’importanza di investire in innovazione, formazione e nuove opportunità di collaborazione.

 

“Oggi non inauguriamo solo una nuova manifestazione fieristica, ma diamo il via a un nuovo progetto per l’ospitalità italiana. Il settore Ho.Re.Ca. merita una piattaforma in grado di accompagnarlo nel futuro e renderlo competitivo. L’Italia è un Paese unico al mondo e tutte le imprese dell’ospitalità rappresentano cultura, identità, stile di vita e immagine dell’Italia nel mondo. HIP nasce per condividere conoscenza, creare relazioni e offrire opportunità di business. Il futuro dipende da come innoviamo, gestiamo le imprese e creiamo valore: questo è un progetto a lungo termine ed è solo l’inizio”, ha dichiarato Manel Bueno, direttore di HIP Italia.

 

Un elemento emerso durante l’apertura è il legame tra ristorazione, filiera agroalimentare e promozione turistica. “HIP Italia è un evento che investe su un settore nevralgico come l’Horeca, che vale oltre 100 miliardi di euro”, ha sottolineato il senatore Giorgio Salvitti, consigliere del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e senatore della Repubblica Italiana. “Dobbiamo sfruttare la percezione della qualità, che si cela dietro una targhetta tricolore e che identifica un prodotto fatto in Italia, e il turismo enogastronomico e la Cucina italiana patrimonio Unesco per far conoscere le parti più nascoste e belle della nostra Nazione”.

 

Da parte sua, Daniele Ara, assessore del Comune di Bologna, ha sottolineato l’importanza di appuntamenti come HIP per sostenere lo sviluppo della città: “Affrontare temi legati al settore Ho.Re.Ca. è fondamentale per Bologna, soprattutto in una fase complessa in cui è necessario continuare a investire nella ricerca della qualità. Ci auguriamo che questa fiera possa consolidarsi nel tempo, contribuendo alla crescita del sistema economico, alla creazione di posti di lavoro qualificati e al miglioramento dell’offerta”.

 

La scelta di Bologna come sede della manifestazione si inserisce in questa visione, facendo leva sulla tradizione gastronomica della città, sul suo tessuto imprenditoriale e sulla sua posizione strategica: “Siamo lieti di accogliere uno dei settori più significativi dell’economia italiana, un sistema articolato composto da migliaia di imprese che contribuiscono allo sviluppo del Paese e dell’industria turistica. Il mondo dell’ospitalità sta affrontando una fase complessa e occasioni di confronto e innovazione come HIP possono offrire un contributo importante, ha dichiarato Giampiero Calzolari, presidente di BolognaFiere .

 

Anche Giovanni Trombetti, presidente di Federalberghi Bologna, ha evidenziato l’importanza di dare continuità all’evento e inserirlo stabilmente nel calendario della città, in un contesto caratterizzato dalla crescita dei flussi turistici: “Il nostro auspicio è che HIP diventi un appuntamento fisso nel calendario del territorio. Bologna, con oltre quattro milioni di presenze turistiche all’anno, ha tutte le caratteristiche per valorizzare ulteriormente occasioni di incontro e confronto come questa, capaci di sostenere lo sviluppo dell’intero comparto dell’ospitalità”.

 

La trasformazione del settore richiede inoltre nuove competenze gestionali e una maggiore capacità di valorizzare il lavoro delle imprese sul mercato. Lo hanno sottolineato Matteo Musacci, vicepresidente di FIPE-Confcommercio, e Roberto Melloni, presidente di FIPE Bologna, evidenziando l’importanza dell’aggiornamento professionale come strumento fondamentale per consentire agli esercizi pubblici di rispondere alle nuove esigenze del mercato e, al tempo stesso, rafforzare il dialogo tra imprese e lavoratori.

 

Crescere senza perdere identità: la sfida della ristorazione contemporanea

 

Nel corso della prima giornata, il rapporto tra identità gastronomica e crescita imprenditoriale è stato uno dei temi centrali del Congresso Hospitality 4.0. Il confronto ha messo in luce una questione fondamentale per la ristorazione contemporanea: come evolvere, innovare e intercettare nuovi linguaggi senza rinunciare alla riconoscibilità della propria proposta.

 

Nel suo intervento, Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria, ha ricordato che talento e creatività da soli non bastano: servono studio, costanza e tanta preparazione. Ha poi sottolineato quanto sia importante costruire un’identità forte, capace di aprirsi al confronto con nuove culture, tecniche e tendenze, superando l'eterno scontro tra cucina tradizionale e innovativa. Anche la formazione ha avuto un ruolo centrale. Oggi gli istituti alberghieri devono evolversi per formare professionisti che, oltre alle competenze tecniche, sappiano lavorare in squadra e gestire la complessità del settore. Il messaggio chiave è chiaro: crescere nella ristorazione significa saper innovare e adattarsi al cambiamento senza perdere le proprie radici, investendo continuamente in cultura, competenze e qualità.

 

Oltre il piatto: innovare nella ristorazione

 

Il Congresso Hospitality 4.0 ha affrontato anche il rapporto tra innovazione gastronomica e nuovi modelli di business, evidenziando come la ricerca e la sperimentazione rappresentino oggi strumenti strategici per differenziare l’offerta, valorizzare le materie prime e ridurre gli sprechi.

 

Moreno Cedroni, chef patron del locale Madonnina del pescatore di Senigallia insignito di due stelle Michelin, ha illustrato il ruolo della ricerca e sviluppo nel proprio percorso, attraverso The Tunnel, il suo laboratorio dedicato alla sperimentazione, dove competenze gastronomiche e tecnologie avanzate aprono nuove possibilità creative. Tra gli esempi, lo studio delle spine di pesce, trasformate attraverso diverse lavorazioni e la liofilizzazione in ingredienti per nuove preparazioni, anche a base di pasta.

 

Le sfide della ristorazione nel 2027

 

Il futuro della ristorazione passa anche dalla capacità di integrare l’innovazione tecnologica nei processi quotidiani, migliorando l’organizzazione, la pianificazione e il controllo delle attività senza perdere di vista il valore delle persone. Aldo Zivieri, CEO di Macelleria Zivieri, ha evidenziato la necessità di un cambio di mentalità nella gestione delle imprese, in cui la tecnologia diventi uno strumento a supporto del lavoro e del miglioramento dei risultati.

 

I dati possono contribuire a rendere più efficaci la pianificazione e il monitoraggio, ma la loro utilità dipende dalla capacità di integrarli con competenze adeguate e processi organizzativi efficaci. La vera sfida è coniugare l’efficienza degli strumenti digitali con la dimensione umana dell’ospitalità, valorizzando personale formato e capace di utilizzare la tecnologia dietro le quinte, mantenendo al tempo stesso empatia e attenzione verso il cliente. Un approccio che punta a far crescere le persone attraverso l’innovazione, privilegiando la personalizzazione del servizio rispetto alla standardizzazione.

 

HIP – Horeca Professional Expo (19-21 ottobre 2026, BolognaFiere): è il più grande evento dedicato all'innovazione per i professionisti del settore alberghiero e della ristorazione, che riunisce a Bologna le ultime soluzioni, tendenze e modelli di business per migliorare la competitività di questo settore. Inoltre, nell'ambito di HIP si tiene il Congresso Hospitality 4.0, con 5 auditorium, oltre 20 summit e più di 400 relatori, con un programma specifico per ogni professionista che presenta le ultime innovazioni per ogni segmento del settore: hotel, ristoranti, bar, ristorazione collettiva, consegna a domicilio/asporto e servizi per i viaggiatori.

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