Oltre
5.000 partecipanti, più di 40 appuntamenti e oltre 100 operatori coinvolti: il Serprino
Festival premiato per la capacità di unire vino, cultura e scoperta del
territorio.
La cerimonia al TTG Travel Experience di Rimini.
Il Serprino Festival conquista il
premio GIST nella categoria “Evento”, un riconoscimento che valorizza la capacità della
manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei di
promuovere il territorio attraverso il vino, la cultura e nuove esperienze
di visita. La cerimonia di premiazione si è svolta al TTG Travel Experience
di Rimini, uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al turismo.
Il premio è assegnato nell'ambito dei
GIST Travel Food Award, promossi dal Gruppo Italiano Stampa Turistica
per valorizzare progetti, destinazioni ed eventi capaci di raccontare il
patrimonio enogastronomico e di contribuire allo sviluppo del turismo.
Il riconoscimento premia un progetto
nato nel 2021, in un momento particolarmente difficile per il settore, con
l'obiettivo di riportare il pubblico nelle cantine e riavvicinare le persone al
vino. Da allora il Serprino Festival è cresciuto, trasformandosi da iniziativa
concentrata su due fine settimana in una rassegna diffusa che coinvolge i Colli
Euganei e la città di Padova.
L'edizione 2026 si è svolta dal 20
giugno al 6 luglio, con oltre 40 eventi distribuiti nell'arco di due settimane.
Il Festival ha coinvolto complessivamente più di 5.000 partecipanti e oltre 100
operatori tra cantine, ristoratori, artisti, autori e tecnici. La comunicazione
digitale ha raggiunto oltre 100.000 visualizzazioni complessive sui canali
social. Tra gli appuntamenti principali, la terza edizione di “Vulcanico
Serprino”, che ha inaugurato il Festival il 20 giugno all'Abbazia di Praglia, a
Teolo. La degustazione ha permesso al pubblico di conoscere diverse
interpretazioni del Serprino, accompagnate da musica dal vivo e momenti di
cucina dedicati agli abbinamenti con il vino. Il programma ha proposto anche
incontri tra enologia e patrimonio culturale. Al Museo Nazionale Atestino di
Este, “Museo DiVino” ha raccontato il rapporto millenario tra il vino e il
territorio attraverso una visita guidata dedicata alle testimonianze archeologiche
dei Veneti antichi e dei Romani. Al Museo Villa Bassi Rathgeb di Abano Terme,
invece, arte e vino si sono incontrati in una serata tra fotografia e
degustazione. Durante il festival, Veneto Segreto, l’associazione che valorizza
il volto meno conosciuto e più nascosto del Veneto, ha organizzato numerosi
eventi per far scoprire al pubblico i tesori del territorio.
A ritirare il premio i vicepresidenti
Giorgio Salvan e Giorgia Veronese del Consorzio Tutela Vini Colli Euganei,
che dichiarano: "Il premio GIST rappresenta un riconoscimento alla
capacità di fare rete e di proporre un modo nuovo di raccontare il territorio
che abbiamo reso possibile grazie al Serprino Festival, non soltanto attraverso
i prodotti, ma anche grazie ai luoghi, alle persone e alle esperienze che lo
rendono riconoscibile. Il Festival contribuisce inoltre a promuovere un turismo
più consapevole, favorendo la collaborazione tra pubblico e privato, la
diffusione della cultura del vino e la scoperta di luoghi meno conosciuti".
Approfondimento: il Serprino,
protagonista di un territorio da scoprire - Al centro del Festival c'è il Serprino DOC, il vino
frizzante autoctono dei Colli Euganei, espressione della tradizione
vitivinicola locale e delle caratteristiche di questo territorio di origine
vulcanica. Le sue bollicine, proposte anche nella versione spumante e nella
sperimentale Sui Lieviti, sono il filo conduttore di un programma che mette in
relazione cantine, paesaggio, arte, storia e gastronomia. L'obiettivo è far
conoscere il vino in modo accessibile e coinvolgente, andando oltre la
degustazione e invitando il pubblico a scoprire i luoghi, le persone e le
storie che rendono unici i Colli Euganei.
Il Consorzio di Tutela Vini Colli
Euganei - Il
Consorzio Tutela Vini Colli Euganei riunisce le realtà del settore vitivinicolo
locale e lavora per tutelare e promuovere le denominazioni del territorio,
sostenendo la conoscenza dei vini e il legame tra produzioni, paesaggio e
identità locale.
Il Serprino Festival si inserisce in
questo impegno come strumento di promozione enoturistica: un progetto che
coinvolge le aziende crea occasioni di incontro con il pubblico e contribuisce
a far conoscere i Colli Euganei attraverso esperienze autentiche. La
collaborazione tra cantine, operatori culturali e realtà del territorio
dimostra come il vino possa diventare un punto di partenza per costruire nuove
opportunità turistiche.
Un premio che riconosce un modello di
promozione territoriale
Il GIST, Gruppo Italiano Stampa
Turistica, riunisce giornalisti specializzati nel settore dei viaggi e del
turismo. Attraverso i Travel Food Award, riconosce iniziative e progetti che
contribuiscono a valorizzare il patrimonio enogastronomico e le destinazioni
turistiche.

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