mercoledì 5 maggio 2021

FOTOGRAFIA EUROPEA 2021 Sulla Luna e sulla Terra / fate largo ai sognatori!

 


 

 

Dedicata alla fantasia e ai sognatori capaci di generare significati e visioni

la XVI edizione del festival torna a Reggio Emilia con più di 20 mostre

 

Palazzo Magnani | Chiostri di San Pietro | Palazzo da Mosto | Chiostri di San Domenico | Biblioteca Panizzi | Spazio Gerra | Palazzo dei Musei | Circuito OFF

e per la prima volta sette piazze cittadine

accolgono opere di grandi maestri e di giovani esordienti

 

Il 21, 22 e 23 maggio accompagna il weekend inaugurale del festival

un palinsesto di eventi digitali che si completerà il 18, 19 e 20 giugno

con incontri, conferenze, letture portfolio e workshop in presenza

un programma pensato per alimentare un confronto culturale trasversale a partire dalla fotografia

 

 

Reggio Emilia

21 maggio - 4 luglio 2021

 


Reggio Emilia, 5 maggio 2021. Con più di venti progetti espositivi, sette sedi storiche e sette piazze cittadine dal 21 maggio al 4 luglio, FOTOGRAFIA EUROPEA torna a presentare a Reggio Emilia opere di grandi maestri internazionali e giovani talenti.

Riconosciuto come il più importante festival di fotografia in Italia, promosso e prodotto da Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e con il contributo della Regione Emilia-Romagna, la XVI edizione della manifestazione è ispirata a un celebre verso di Gianni Rodari Sulla Luna e sulla Terra / fate largo ai sognatori! invitando tutti a continuare a guardare in alto.

 

Dopo la pausa necessaria a contenere la pandemia, che ha portato purtroppo alla cancellazione dell’edizione 2020, FOTOGRAFIA EUROPEA 2021 presenta decine di progetti fotografici, molti dei quali si interrogano sul ruolo delle immagini in questo particolare momento storico, ponendo l’accento sulla loro natura complessa, ottimo punto di partenza per ripensare il mondo in cui viviamo.

 

Nato con l’obiettivo di creare un appuntamento internazionale dedicato alla fotografia, coinvolgendo artisti italiani e stranieri e le principali istituzionidel territorio, il festival quest’anno rafforza i suoi obiettivi di internazionalizzazione e di arricchimento, grazie all’arrivo nella direzione artistica, accanto a Walter Guadagnini, di Diane Dufour, – direttrice fino al 2007 di Magnum Photos, fondatrice dello spazio espositivo Le Bal (Parigi) e collaboratrice di FOTOGRAFIA EUROPEA dal 2015 al 2017 – e Tim Clark, - curatore e docente, fondatore e capo redattore del magazine online di fotografia 1000 Words.

Nello specifico, la direzione Guadagnini, Dufour e Clark ha selezionato dodici progetti che raccontano un sogno ad occhi aperti, DAYDREAMS, ispirato al concept dell’edizione 2021 e che trovano spazio nelle sale dei cinquecenteschi Chiostri di San Pietro e negli spazi cittadini open air. A questa selezione si aggiungono importanti PRODUZIONI che sono da sempre uno degli obiettivi di Fotografia Europea, una sezione che quest’anno è arricchita da alcuni progetti già elaborati ed ereditati dall’annullata edizione precedente e infine le COLLABORAZIONI, cioè le mostre organizzate da quelle istituzioni cittadine, regionali e internazionali che gravitano intorno alla kermesse e che la Fondazione Palazzo Magnani tesse fina dalla sua nascita.

A tutto questo si aggiunge il CIRCUITO OFF, la sezione indipendente che ogni anno vede il fiorire spontaneo di centinaia di mostre in strade e luoghi pubblici e privati di Reggio Emilia.

 

LE MOSTRE

Otto delle nove esposizioni ospitate dai Chiostri di San Pietro insieme a quattro dei sette progetti allestiti open air in città, fanno parte della sezione DAYDREAMS, tutti a cura della nuova direzione artistica. Ai Chiostri di San Pietro troviamo L’Isola di Vittorio Mortarotti e Anush Hamzehian - risultato della committenza 2020 del festival - che raccoglie in un’opera sonora e un’installazione audio-video multicanale le ultime immagini, gli ultimi suoni e gli ultimi bagliori di una comunità che scompare. Noémie Goudal presenta Telluris, in cui geografie reali e teoriche creano uno spazio tra la realtà fisica e la sua rappresentazione mentale, mentre David Jiménez con Aura gioca con i limiti della percezione. Halfstory Halflife di Raymond Meeks realizzato alle cascate delle Catskill Mountains di New York, indaga l’amicizia e la giovinezza. The Tower Series di Donovan Wylie esamina la presenza del conflitto nel tessuto della vita quotidiana, INDEX G progetto di Piergiorgio Casotti e Emanuele Brutti curato da Fiorenza Pinna, mette in scena una specie di opera teatrale del silenzio, fatta di assenza di personaggi e delle loro storie peculiari. Lebohang Kganye presenta due corpus: Tell Tale e In Search for Memory nuova produzione dedicata alla costruzione della memoria. La Bete: a modern tale di Yasmina Benabderrahmane racconta un viaggio nel suo paese natale, il Marocco, nel tentativo di recuperare quattordici anni di assenza.

Accanto a questi progetti, al piano terra dei Chiostri, è esposta Universo Dentro mostra personale dell’artista Sophie Whettnalla cura di Carine Fol, realizzata in partnership con la CENTRALE for contemporary Art di Bruxelles. La scelta di esporre il lavoro di un’artista accanto a quello dei fotografi nasce dall’uso peculiare fatto dalla Whettnall del mezzo fotografico, mezzo di archiviazione e fonte di ispirazione.

 

Per la prima volta nella storia del Festival, sette progetti di fotografi contemporanei sono protagonisti di allestimenti open air in sette aree cittadine: un modo diverso di vivere la fotografia, pensato per convivere al meglio con le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, e per essere fruito da un pubblico più ampio possibile.

Continuano il sogno ad occhi aperti Jeff Mermelstein che espone al Parco del Popolo #nyc, un’indagine multiforme, comica e straziante sulla vita contemporanea; Virus di Antoine d’Agata, un documento visivo, allestito sulle finestre di un palazzo di via Secchi, che evidenzia la vulnerabilità umana durante la pandemia; Eden di Soham Gupta, in Piazza della Vittoria, parla di una città fantasma fittizia, inghiottita progressivamente dalla natura.

Accanto a queste, in Piazza Frumentaria, Marco Di Noia - vincitore della Open Call lanciata dal Festival con il sostegno di Iren - presenta Tottori, una storia immaginata durante un viaggio in Giappone, in cui si mescolano fotografia, illustrazione e video.

Le mostre open air proseguono con un’importante produzione: Opera Aperta di Alex Majoli presentata in grandi wallpaper appesi in vari spazi cittadini, un progetto commissionato e prodotto da Fondazione I Teatri e Reggio Parma Festival in collaborazione con il festival, in cui il fotografo interpreta il tema del teatro, il suo legame con la città e l’irruzione del Covid nelle nostre vite.

Con lo spazio aperto si confrontano anche i ragazzi dello Speciale Diciottoventicinque, percorso formativo organizzato dal festival al termine del quale otto ragazzi tra i 18 e i 25 anni, guidati dalla tutor Sara Munari, allestiranno Terra - Luna, progetto fotografico che coinvolge i visitatori in una riflessione sulla fotografia attraverso il gioco.

 

Anche la facciata esterna di Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, a partire da settembre 2021, ospiterà CURIOSA MERAVIGLIOSA, un progetto di arte partecipativa ideato dall’artista catalano Joan Fontcuberta che celebra le meraviglie del museo e i suoi visitatori: un lavoro corale, basato sulla partecipazione cittadina. Fontcuberta creerà un'installazione permanente open air, con le immagini inviate dai cittadini stampate su tessere in ceramica: un grande fotomosaico simile a un album di famiglia o una pagina di Facebook a cielo aperto. Fotografie che condividono cultura ed esperienza, ma soprattutto costruiscono comunità, storie private che plasmano la memoria collettiva e offrono al futuro un'opera pubblica, di tutti.

 

A Palazzo Magnani troviamo TRUE FICTIONS – Fotografia visionaria dagli anni '70 ad oggi, la mostra a cura di Walter Guadagnini dedicata alla staged photography che comprende lavori di artisti e fotografi del calibro di Thomas Demand, David Lachapelle, Tracey Moffatt, Andres Serrano, Cindy Sherman, Hiroshi Sugimoto, Jeff Wall e molti altri. Si tratta della prima antologica in Italia dedicata al lato più immaginifico della fotografia che, a partire dagli anni Ottanta, ha rivoluzionato il linguaggio fotografico. Allestita in autunno, ma rimasta aperta per sole tre settimane, la mostra è stata prorogata fino al 4 luglio per restare accessibile al pubblico del festival.

 

Palazzo da Mosto ospita due mostre: Camere che sognarono Camere di Thomas Demand e Martin Boyce, dialogo tra due artisti che lavorano con diversi materiali e linguaggi generando un'esperienza complessa fatta di riferimenti, associazioni e narrazioni. Un progetto di Sabine Vollmann-Schipper e Laura Gasparini per la Collezione d’arte contemporanea Girefin di Reggio Emilia.

Le sale del palazzo ospitano anche Home Is Where One Starts From, mostra dedicata ai Photobooks, una selezione di libri sia di natura documentaria che artistica che affrontano il tema dell’abitazione nella molteplicità dei suoi significati, la cui essenza sta nel rapporto tra dimensione fisica e intima di chi la vive.

 

Allo Spazio Gerra quest’anno gli artisti Gianluca Abbate (Terra ignota), Martin Baraga (Bereza), Annamaria Belloni (Supernatura), DEM (Stela) propongono Back to land un'installazione open air nel giardino retrostante la struttura, una riflessione critica dedicata alle aree rurali regionali, in un’ottica di valorizzazione e rilancio di stili di vita oggi possibili anche grazie alle nuove tecnologie.

 

Ai Chiostri di San Domenico va in mostra Giovane Fotografia Italiana, progetto del Comune di Reggio Emilia giunto alla sua ottava edizione, che valorizza i talenti della fotografia italiana contemporanea under 35. Nella collettiva RECONSTRUCTION i progetti di Domenico Camarda, Irene Fenara, Alisa Martynova, Francesca Pili, Vaste Programme (Leonardo Magrelli, Alessandro Tini, Giulia Vigna), Martina Zanin, Elena Zottola, scelti da una giuria internazionale composta dai curatori Ilaria Campioli e Daniele De Luigi e dai rappresentanti dei festival partner, esplorano la combinazione tra fotografia e immaginazione per tentare una più autentica comprensione del reale.

 

La Biblioteca Panizzi con Tesori in mostra espone alcuni tra i suoi oggetti più preziosi, raccolti in oltre due secoli, diventati patrimonio e orgoglio della città, mentre a Palazzo dei Musei si tiene WUNDERKAMMER. LE STANZE DELLE MERAVIGLIE dove vengono esposti gli scatti nati dal lungo laboratorio che ha coinvolto il fotografo Luca Manfredi e persone con fragilità: un’idea nata dal progetto B. Diritto alla bellezza di Reggio Emilia Città senza Barriere, che mette in dialogo creatività e fragilità. Sempre a Palazzo dei Musei viene presentata un’opera inedita di Luigi Ghirri, preziosa anteprima del volume “Luigi Ghirri. The Marazzi Years 1975 – 1985”, che documenta il lungo lavoro del fotografo reggiano con Marazzi Ceramiche e che verrà presentato a giugno nel programma di conversazioni.

 

Anche per questa edizione il CIRCUITO OFF presenta progetti di fotografi professionisti accanto a giovani alle prime esperienze, appassionati e associazioni: negozi, ristoranti, studi, cortili e case private, sedi storiche, gallerie d'arte, esposizioni in vetrina o open air, garantiscono in quest'anno particolare una fruizione ampia e in qualsiasi condizione. Parte di questo circuito è anche il progetto OFF@school che coinvolge le scuole di tutta la provincia di Reggio Emilia.

Sabato 12 giugno, con Notte OFF, la serata dedicata al circuito, il centro storico si attiva con una serie di eventi e la premiazione del miglior progetto. Il lavoro selezionato vincerà un contributo messo a disposizione dal festival per sviluppare una mostra alla prossima edizione.

 

Anche per questa edizione, Fotografia Europea allarga i propri confini verso importanti realtà culturali e artistiche della regione. Tra i partner regionali la Collezione Maramotti espone Mollino/Insides eShow Case. L’archivio esposto, mentre Linea di Confine per la Fotografia Contemporanea di Rubiera (RE) propone Lunario di Guido Guidi e Quattro Cortili di Luca Nostri.

 

Un calendario di appuntamenti online e offline accompagna il festival fino al 4 luglio.

A causa dell’attuale situazione sanitaria, si è scelto per il weekend inaugurale il 21, 22 e 23 maggio, un palinsesto di eventi digitali, rimandando al weekend del 18, 19 e 20 giugno gli incontri con gli artisti, le conferenze, il bookfair dedicato agli editori indipendenti, le letture portfolio e i workshop, pensati per alimentare un confronto culturale trasversale a partire dalla fotografia. In quella occasione il pubblico potrà ascoltare le lectio magistralis degli architetti Mario Cucinella e Stefano Boeri e incontrare artisti come Joan Fontcuberta, Alex Majoli, Antoine D’Agata, Sophie Whettnall, Vittorio Mortarotti e Anush Hanzehiam, David Jimenez, Noemie Goudal, Francesco Jodice e molti altri.

 

Dopo un anno di incertezze Fondazione Palazzo Magnani e Comune di Reggio Emilia si impegnano a realizzare FOTOGRAFIA EUROPEA 2021 come segno di speranza, rinascita e creatività.

Nel rispetto delle norme di sicurezza, a tutela di ogni partecipante, in tutti gli ambienti sarà garantito il distanziamento e l’obbligatorietà dell’uso della mascherina; qualora non dovesse essere possibile aprire gli spazi espositivi, le mostre saranno visibili in modalità online, e ogni incontro e conferenza verrà diffuso anche in diretta streaming.

 

Special Sponsor per l’edizione 2021 si conferma Iren.

 

VINIFERA 2021: LA PRIMAVERA DEL VINO FIORISCE EN PLEIN AIR

 

Sabato 29 e domenica 30 maggio negli spazi esterni della Fiera di Trento 
la rassegna dedicata ai vini dell’arco alpino. Due masterclass con focus su Teroldego e PIWI

La nuova edizione di Vinifera, la rassegna dedicata ai vini artigianali dell’arco alpino, torna sabato 29 e domenica 30 maggio 2021, alla Fiera di Trento. Le montagne che circondano la città faranno da sfondo a questa edizione speciale: per la prima volta l’evento organizzato dall’associazione Centrifuga si sposta dalla tradizionale data di inizio primavera a fine maggio, consentendo così l’allestimento all’aperto. Saranno oltre 50 i produttori provenienti dalle regioni alpine che, dai loro banchi d’assaggio, racconteranno in prima persona i frutti di una viticoltura che si può definire eroica, per le dure condizioni in cui viene svolta e che riveste un ruolo fondamentale nella cura dei territori montani.
“Quest’anno abbiamo deciso di spostare la mostra dei vini all’esterno - commenta Elena Grulli, referente per la selezione dei vignaioli di associazione Centrifuga - per permettere ai visitatori di vivere un’esperienza positiva nel pieno rispetto delle misure di sicurezza e distanziamento dovute all’emergenza sanitaria da Covid-19. Le prime due edizioni di Vinifera, nel 2018 e 2019, si erano svolte nel primo week-end di primavera: la speranza è che, pur essendo a fine maggio, Vinifera sia comunque sinonimo di un nuovo inizio, un buon auspicio di rinascita per l’intera filiera del vino, duramente colpita da tanti mesi di pandemia, e per tutte le manifestazioni di cui è protagonista. I vignaioli di montagna hanno un carattere eroico, abituati a un territorio spesso irto e impegnativo da lavorare. Vogliamo prenderli come esempio per la ripartenza, guardando alla forza e alla tenacia con cui affrontano le difficoltà”.
Vinifera vuole essere un’occasione per conoscere da vicino produttori appassionati e i loro vini di carattere, frutto di territori e climi spesso estremi, un momento per incontrare persone autentiche e assaggiare sapori genuini, per ricominciare in serenità a condividere nuove esperienze e diventare protagonisti di un’evoluzione etica e responsabile. Per approfondire queste tematiche in programma anche due masterclass: la prima, sabato 29, dedicata al Teroldego e la seconda, domenica 30, dedicata ai vini PIWI.
Tutti i dettagli sui produttori partecipanti saranno disponibili nei prossimi giorni sulla pagina web di Vinifera.
All’interno della fiera troverà inoltre spazio un’area food dedicata, con proposte gastronomiche realizzate da artigiani del cibo locali, dove verranno servite diverse pietanze da abbinare ai vini e da degustare comodamente seduti su tavoli distanziati.
Per consentire il rispetto delle norme sanitarie gli ingressi saranno contingentati. Si consiglia di acquistare i biglietti d’ingresso e per le degustazioni in prevendita sul sito www.viniferaforum.it

Vinifera in breve:
Quando: sabato 29 e domenica 30 maggio 2021
Dove: Trento Fiere - Via di Briamasco, 2
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00
Ingresso: € 15.00
Gli ingressi saranno contingentati in modo da garantire la sicurezza dei produttori e dei visitatori.

STAUFFER CENTER FOR STRINGS

 

Nasce a Cremona lo Stauffer Center for Strings: il primo centro musicale internazionale per l’alta formazione, la ricerca, la composizione, la produzione, il management e l'innovazione, interamente dedicato agli strumenti ad arco.

 

Dall’esperienza dell’Accademia Stauffer prende vita un ambizioso ed innovativo progetto culturale: un centro di eccellenza internazionale per formare e sostenere le giovani generazioni di talenti musicali, provenienti da tutto il mondo.

 

Sede del Center sarà Palazzo Stauffer (già Palazzo Stradiotti), iconico edificio storico restituito alla città di Cremona, grazie all’impegno della Fondazione Stauffer, come campus tecnologico e sostenibile, impreziosito da un esclusivo progetto di design d’interni firmato da Pininfarina.

Open Day e inaugurazione venerdì 1° ottobre 2021

 

Tra i primi Partner dello Stauffer Center for Strings:

Pininfarina Architecture, Steinway & Sons, Oracle, Pentagram

 

www.stauffer.org

 

 Palazzo Stauffer © Matteo Blaschich Studio pi-tre

A 50 anni dalla costituzione della Fondazione Stauffer e a 35 anni dalla creazione della sua Accademia, nasce a Cremona lo Stauffer Center for Strings: il primo centro musicale internazionale per l’alta formazione, la ricerca, la composizione, la produzione, il management e l'innovazione, interamente dedicato agli strumenti ad arco.

 

Lo Stauffer Center ha l’ambizione di distinguersi come una delle più avanzate ed innovative piattaforme di cooperazione artistica a livello globale, un hub dinamico dedicato a favorire, supportare ed accompagnare la crescita artistica e professionale delle nuove generazioni di musicisti, uno spazio ideale d’incontro e condivisione per artisti, docenti e allievi, dove poter esprimere talento e creatività nel pieno rispetto delle diversità culturali e di genere.

 

Protagonisti di questo ambizioso progetto culturale saranno artisti di fama mondiale, che andranno ad affiancare gli autorevoli Maestri dell’Accademia Stauffer, tra i quali Salvatore Accardo (violino), Bruno Giuranna (viola), Antonio Meneses (violoncello), Franco Petracchi (contrabbasso) e il Quartetto di Cremona, insieme a numerose organizzazioni musicali partner, fra cui alcune tra le più prestigiose istituzioni accademiche al mondo.

 

Tutti i programmi del Center, inclusa l’intera offerta didattica dell’Accademia Stauffer, sono erogati attraverso borse di studio a copertura totale, un’opportunità unica nel panorama dell’alta formazione musicale.

 

L’inaugurazione si terrà venerdì 1° ottobre 2021 (in occasione dell’International Music Day - la Giornata Internazionale della Musica), con un evento di Open Day, in presenza e streaming, con cui si avvierà l’anno accademico 2021/22, la cui programmazione verrà annunciata già a partire dal prossimo giugno sul nuovo sito web dello Stauffer Center.

 
 

“Eccellenza, internazionalità, innovazione e sostenibilità: questi i principi guida su cui abbiamo fondato lo Stauffer Center” dichiara Paolo Petrocelli, Direttore Generale del nascente centro e dell’Accademia Stauffer. “Dalla grande tradizione della scuola musicale italiana, di cui l’Accademia Stauffer è custode, prende vita un progetto culturale unico, aperto al mondo, in connessione con il presente e proiettato al futuro, pensato per chiamare a raccolta su Cremona le migliori energie, competenze e professionalità della comunità musicale mondiale, a supporto delle giovani generazioni. Forti della nostra storia e della nostra identità, vogliamo promuovere una visione artistica nuova, sempre più partecipata ed inclusiva. Siamo convinti, infatti, che oggi un’istituzione per l’alta formazione musicale, non debba solo preparare e sostenere gli artisti di domani, ma abbia anche il dovere di contribuire positivamente alla costruzione di una società migliore”.

Sala della Musica (in allestimento) - Palazzo Stauffer © Matteo Blaschich Studio pi-tre

Palazzo Stradiotti, rinominato Palazzo Stauffer, sarà la sede dello Stauffer Center for Strings: un iconico edificio seicentesco nel centro di Cremona che, dopo importanti lavori di recupero e restauro a cura degli architetti Lamberto Rossi Associati, verrà restituito alla città come un campus polifunzionale altamente tecnologico e sostenibile, interamente plastic-free.

 

Il Center aggregherà la già esistente Accademia Stauffer e gli Stauffer Labs, dipartimenti creativi e di innovazione, oltre a un’intima sala concerti, una serie di sale studio e aule didattiche, uno studio di registrazione, una bibliomediateca, una caffetteria e una foresteria immersa in un incantevole giardino romantico.

 

Il rispetto e la tutela del patrimonio artistico-culturale, l’attenzione alla sostenibilità ambientale e l’adozione delle più avanzate tecnologie digitali sono i fattori che guidano il Center nella ricerca del migliore equilibrio tra tradizione e innovazione.

 

Ad impreziosire gli ambienti interni del Center, articolati su tre livelli con una superficie complessiva di oltre 2000mq, sarà l’esclusivo progetto di interior design ideato e firmato da Pininfarina Architecture, icona dello stile italiano nel mondo. Con la volontà di conciliare bellezza, tecnologia e impatto, Pininfarina intende rispettare le particolarità stilistiche dello storico edificio, reinterpretandole per infondere nuova vita al complesso portandolo in una dimensione contemporanea. Le scelte progettuali conciliano esigenze di tipo funzionale ad una dimensione estetica che richiami il mondo degli strumenti ad arco, garantendo al contempo i massimi livelli di confort e di benessere percepito. Il progetto dà così forma ad ambienti capaci di accogliere e ospitare attività culturali ed educative, rispondendo ai bisogni di interazione, socializzazione e scambio dei giovani e straordinari talenti che abiteranno gli spazi del Center.

 

“Palazzo Stauffer rappresenta un’opportunità per ripensare e valorizzare il patrimonio storico attraverso iniziative artistico-culturali che incentivino la diffusione della conoscenza nella collettività” afferma Paolo Pininfarina, Presidente del Gruppo “utilizzando l’architettura ed il design come strumenti attivi per la generazione di impatto e innovazione sociale.”

 

Lo Stauffer Center sta inoltre sviluppando una serie di partnership strategiche di particolare rilievo e prestigio internazionale, coerenti con il livello di eccellenza del progetto. Tra le prime collaborazioni ad essere annunciate, quella con la Steinway & Sons, fornitore ufficiale di tutti i pianoforti del Center, il colosso tecnologico Oracle, che ha curato la realizzazione della piattaforma web del Center (accessibile a partire dal prossimo giugno) sulla propria infrastruttura Cloud per assicurare la migliore Digital Experience dei visitatori, e Pentagram, la più grande agenzia indipendente di design grafico al mondo, che ha ideato una nuova identità visiva ed un nuovo logo per il Center, l’Accademia e la Fondazione Stauffer.

“Con la creazione dello Stauffer Center scriviamo una nuova, importante pagina della storia della nostra istituzione e della città di Cremona” dichiara Alessandro Tantardini, Presidente della Fondazione Stauffer. “In una fase così difficile e incerta, con coraggio e convinzione, portiamo ad un nuovo livello il nostro impegno nella promozione della cultura, dell’arte e della musica a sostegno dei giovani e del loro futuro. Con il progetto del Center, la Fondazione Stauffer si posiziona tra le più autorevoli istituzioni private attive nell’ambito dell’alta formazione musicale a livello internazionale, mettendo così Cremona ancora più in connessione con il mondo.”

 

Lo Stauffer Center nasce dunque come naturale evoluzione dell’impegno della Fondazione Stauffer stessa, che nell’interpretare i grandi processi di trasformazione culturale, sociale e tecnologica, si è posta come obiettivo quello di potenziare, rilanciare e sviluppare la propria missione istituzionale, proiettando nel futuro la grande tradizione ed eccellenza della scuola musicale italiana e lo straordinario patrimonio culturale della città di Cremona, capitale mondiale della liuteria.

Mondodelvino SpA racconta i primi 30 anni di MGM in occasione del progetto Alba “Capitale della Cultura d’Impresa 2021”.

 

 



 Domenica 9 maggio, presso la sala Auditorium della cantina Mondodelvino di Priocca, il fondatore e presidente del gruppo Alfeo Martini racconterà nel talk condotto da Sebastiano Barisoni, Vicedirettore Esecutivo di Radio24, i primi 30 anni di MGM, dal 1991 ad oggi.

Priocca (CN), 5 maggio 2021 – Celebrare la cultura d’impresa anche attraverso una storia imprenditoriale di successo: questo il focus del progetto Alba “Capitale della Cultura d’Impresa 2021”, lanciato da Confindustria con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, che verrà inaugurato ad Alba il prossimo 7 maggio. Un ricco calendario di appuntamenti nell’ambito del quale il gruppo Mondodelvino racconterà, attraverso la testimonianza del suo fondatore Alfeo Martini, i primi 30 anni di attività di MGM, core industriale e innovativo del gruppo. Una storia per alcuni aspetti emblematica al crocevia di un mondo, il vino italiano, e di un tessuto imprenditoriale territoriale straordinario, come quello dell’albese, protagonista di un talk  condotto da Sebastiano Barisoni, Vicedirettore Esecutivo di Radio24, che si terrà domenica 9 maggio, dalle 10:30 alle 12:30 presso la sala Auditorium della cantina MGM di Priocca. L’evento rappresenta la tappa inaugurale delle celebrazioni dei primi 30 anni di attività di un’azienda attorno alla quale è cresciuto uno dei più importanti gruppi vitinicoli italiani: un trentennale che vivrà nelle prossime settimane altri importanti momenti di confronto e valorizzazione di una storia unica a livello nazionale.

“Questi ultimi 20 anni di MGM sono stati spesi essenzialmente in Piemonte, ed hanno contribuito al percorso virtuoso che la nostra azienda ha attraversato: il distretto produttivo, le maestranze e le competenze hanno creato un grande valore aggiunto per il territorio. Nel 2001 MGM non produceva nemmeno una bottiglia di vino Piemontese, oggi rappresenta il 25% del nostro fatturato” Alfeo Martini, fondatore e presidente di MGM.

“Con i 30 anni di Mondodelvino si celebra la cultura d’impresa di un’azienda che ha creduto fortemente nel Piemonte e nella provincia di Cuneo e la visione di un imprenditore come Alfeo Martini, riuscito con la sua opera a mettere le basi per creare quello che, con l’acquisizione di Clessidra, diventerà il più grande gruppo privato del mondo del vino. Confindustria Cuneo ha voluto inserire questo evento all’interno del programma di “Alba Capitale”, perché la storia di Mondodelvino è ricca della cultura d’impresa che ha permesso ad Alba di diventare un esempio di produttività. A coronare la giornata ci sarà la presenza di uno dei più grandi esperti di finanza e risparmio del nostro Paese, Sebastiano Barisoni” Giuliana Cirio, direttore di Confidustria Cuneo.

L’appuntamento sarà reso pubblico in diretta streaming sulla pagina Facebook di Mondodelvino.

martedì 4 maggio 2021

MAMMA MIA! Tanti spunti appetitosi per farla sentire speciale nella giornata a lei dedicata

 

La gift box inedita di Pastiglie Leone e ilaria.i
Dalla collaborazione tra Pastiglie Leone e ilaria.i nasce una speciale gift box in cui la dolcezza delle caramelle incontra l’estetica giocosa e romantica della designer Ilaria Innocenti. Il risultato è un pack speciale 100% Made in Italy contenente una selezione di gelatine cubifrutta Leone e il nuovo piatto in porcellana di ilaria.i su cui, tra colorati decori e finiture in oro zecchino, campeggia l’iconica frase “ Viva la mamma”.
La gift box è in vendita online su www.pastiglieleone.com al prezzo di 29 €. 

Montelvini: The Future is Rosé

Un brindisi a tutte le mamme insieme al nuovissimo arrivato in casa Montelvini, il Prosecco DOC Rosé Treviso. 
Un vino che diventa simbolo della rinascita, celebrata anche attraverso "Your Daily Rosé", il magazine speciale realizzato in occasione del lancio del nuovo prodotto, per dar voce a personaggi di spicco che guardano al domani in modo positivo. Perché... The Future is Rosé! 
Disponibile sull'
e-shop della cantina. 


MariaVi: la tavola in fiore
Con la nuova collezione di MariaVi la tavola fiorisce e si tinge di sfumature allegre e vivaci. Alcune idee regalo per tutte le mamme amanti del design che non rinunciano a un tocco floreale per la propria tavola? 
I vassoi in legno di betulla ecosostenibile, disponibili con diversi soggetti - dalle ortensie ai limoni, dalle foglie di banano all'ulivo - al prezzo di 80 € ciascuno. 
E, ancora, i sottopiatti che ritraggono le rose - fiore protagonista del mese di maggio - in diverse varianti, colorazioni e misure. 
Tutti i prodotti MariaVi sono acquistabili presso lo show-room in via San Vittore 20 a Milano oppure sul sito web www.mariavi.it. 

La pizza di Cocciuto si fa dolce
Cocciuto propone un dessert speciale: una pizza dolce con fragole, crumble al biscotto, panna montata alla vaniglia, pois di cioccolato bianco, ganache al pistacchio e al cioccolato e menta. Disponibile nei tre locali firmati Cocciuto o per il servizio delivery tramite Uber Eats.

Baccalà e burrata "à la Wicky"
Lo Chef Wicky Priyan onora la ricorrenza dedicata alle mamme con un piatto a base di baccalà mantecato accompagnato da burrata pugliese di Martina Franca, anguilla affumicata, granella di cucunci, melanzane in perle e, per finire, polvere di barbabietola e fiori edibili. Una portata elegante e delicata, disponibile per il servizio di delivery attraverso il sito web del ristorante.

ELBA: L’ISOLA DI NAPOLEONE Un intenso programma di iniziative per festeggiare il Bicentenario dell’Imperatore che nei 10 mesi trascorsi all’Isola d’Elba segnò per sempre la storia europea (

 



 

 Dopo un anno che l’ha vista in cima alle classifiche del turismo come meta top preferita dai viaggiatori italiani, l’Isola d’Elba è pronta ad affrontare un 2021 nel segno di Napoleone Bonaparte, festeggiando il Bicentenario del suo ospite più illustre, che nei dieci mesi di esilio nella capitale dell’Arcipelago toscano lasciò un segno indelebile nella storia.
Durante tutto l’anno l’Elba propone incontri, visite, concerti, degustazioni, itinerari alla scoperta delle tracce dell’Imperatore che permetteranno di immergersi in modo divertente nella storia e rivivere le atmosfere del tempo, quasi come se Napoleone fosse ancora a pochi passi…
“L’isola dalle 200 spiagge”, amatissima dai turisti che la scelgono come meta selvaggia, incontaminata e vicina, offrirà quest’anno qualcosa in più per permettere di vivere un’esperienza ancora più completa: una vacanza esperienziale ricca di storia e cultura, nell’ottica dell’edutainment, con appuntamenti diffusi su tutta l’isola e rivolti ad adulti, ragazzi e bambini.
“Con le associazioni europee come La Federazione Europea delle Città Napoleoniche www.napoleoncities.eu e Route Napoleon https://route-napoleon.com/ile-delbe-et-cote-dazur/portoferraio/ stiamo creando sinergie internazionali su questo importante anniversario. Grazie alla collaborazione di tutti i comuni dell’isola e dei festival abbiamo messo a punto un programma che permette di valorizzare il grande patrimonio dell’Elba, che offre ancora tanto da scoprire”, ha affermato Niccolò Censi, Coordinatore Gestione Associata Turismo dell’Isola d’Elba.
Il calendario delle iniziative è costantemente aggiornato sul sito www.visitelba.info, qui ne offriamo un assaggio:
I luoghi dell’imperatore
Napoleone era un grande curioso e camminatore. I luoghi in cui soggiornò sono ancora oggi visitabili, a partire dalla prima residenza Palazzina dei Mulini, fino a quella estiva nell’entroterra, Villa San Martino, che avrebbe dovuto accogliere il nido d’amore da condividere con la moglie Maria Luisa, che però non lo raggiunse mai sull’isola.
Pochi sanno che oltre a questi due luoghi di Portoferraio, Bonaparte fece allestire delle stanze anche tra le mura di Forte San Giacomo a Porto Azzurro mentre a Rio, accanto a quella che oggi è la sede del Museo del Parco Minerario, sorge un’antica villa che fu palazzo governativo e dove Napoleone era solito alloggiare.
Gli appassionati non possono perdere la spiaggia delle Viste da cui Napoleone fuggì il 26 febbraio 1815, così come altri luoghi elbani ricchi di suggestioni e leggende. Uno tra tutti: lo scoglio della Paolina, in cui si narra che la sorella dell’Imperatore amasse bagnarsi in totale libertà lontano da occhi indiscreti…
Il passaporto napoleonico
Affascinati dalla figura dell’Imperatore? Veri esperti? Nella vostra collezione di cimeli non potrà mancare il passaporto napoleonico, a disposizione di tutti i viaggiatori che faranno tappa all’Elba sulle orme del condottiero corso. Nel passaporto saranno inserite le 10 tappe napoleoniche per eccellenza; dopo ogni visita si potrà richiedere agli incaricati di ricevere il timbro che attesti il percorso. Al termine i veri appassionati troveranno una sorpresa per loro nei punti di Visit Elba.
Trekking e bike sulle tracce di Napoleone
Pur soggiornando per pochi mesi sull’Isola, Napoleone lasciò tracce indelebili che segnarono la storia dell’Elba e di tutta Europa.
Oggi è possibile ripercorrerle con una vasta scelta di trekking che oltre a soddisfare la curiosità storica offrono spunti sulla straordinaria varietà naturalistica dell’Elba.
Gli appassionati delle due ruote ormai sanno che l’Elba è considerata il paradiso della bike per la grande varietà di percorsi e panorami, oltre che per il clima mite, tanto da essere stata designata come sede dei mondiali UCI MTB Marathon che si terranno a ottobre 2021. Per questo non mancano i tragitti da affrontare in bike ed ebike, attraverso il Bosco di San Martino o lungo le pendici del Monte Capanne, per soddisfare i più curiosi, e anche i più avventurosi!
Tutti i percorsi sono esplorabili su https://elbasmartexploring.com/ il sito che permette di immergersi nell’isola a 360° accedendo ai luoghi in anteprima.
I gusti di Napoleone
A partire dalle straordinarie ricerche dello chef Alvaro Claudi, raccolte nel libro A tavola con l’Imperatore, è facile scoprire come l’Imperatore avesse un occhio di attenzione alla qualità, tanto da creare la prima DOC elbana (e una delle prime in assoluto) riconoscendo il valore del vino Aleatico con il Privilegio dell’Imperatore, un documento che può essere considerato una sorta di DOC ante-litteram.
Oggi le atmosfere dell’epoca imperiale rivivono nelle due proposte della cioccolatiera campione del mondo Francesca Paola Bertani, che per il Bicentenario propone due novità: Il marengo di Napoleone, che prende il nome dalla moneta d’oro da venti franchi fatta coniare da Napoleone dopo la vittoria di Marengo, Il bacio di Walewska, ispirato proprio all’amore che la contessa polacca dimostrò a Napoleone, raggiungendolo anche sull’Isola.
Ma non dimentichiamo l’acqua oligominerale di Poggio (Marciana) proveniente dalla fonte che prende il nome per la frequentazione che ne faceva l'Imperatore. E l’Aleatico della cantina Acquabona, vincitore della Medaglia d'Oro al Concorso enologico internazionale Mondial des vins extremes 2020.
Se poi la vostra passione sono i profumi, ecco Napoleone e Paolina, le due limited edition di Acqua dell’Elba create per il bicentenario del regno di Napoleone Bonaparte sull’Isola nel 2014 e riproposte eccezionalmente quest’anno.
Musica, incontri, rievocazioni all’insegna di Bonaparte
Per tutto il 2021 non mancheranno appuntamenti per celebrare la figura del grande corso, declinati in tutte le arti.
Tra le proposte spiccano i concerti del Festival Elba Isola Musicale d’Europa (26 agosto – 12 settembre), incentrati sulla passione di Napoleone per Haydn di cui saranno riproposti i più bei quartetti d’archi; la settimana napoleonica di Procchio (dal 22 al 29 agosto) con il corteo storico, la ricostruzione di un accampamento militare francese ottocentesco, la cena di gala in costume e menu ottocentesco, e altro ancora; la Festa dell’Uva (1 ottobre) tradizionale festa di Capoliveri quest’anno tutta dedicata all’Imperatore. Ma non mancano iniziative in tutta l’Isola, come mostre, spettacoli, percorsi animati e presentazioni di libri proposti nei Comuni di Marciana, Marciana Marina e Rio.
--------------------------
Scopri di più su Visit Elba al sito www.visitelba.info e nel blog blog.visitelba.info Segui Visit Elba su Facebook, @visitelbaofficial su Instagram e @VisitElbaIT su Twitter