giovedì 31 maggio 2018

BORGHI D’EUROPA ALLA FINALE DE LA SFIDA AL PANINO GOURMET

A Milano l’ultima tappa di un tour in giro per il mondo
Milano, 31 maggio 2018- La Redazione di Borghi d’Europa è stata invitata a partecipare lunedì 28 maggio c.m. alla sfida finale per stabilire il vincitore del miglior Panino Gourmet, ultima tappa di un giro gastronomico in giro per il mondo alla ricerca degli ingredienti perfetti da abbinare al famoso prosciutto cotto Rovagnati per realizzare un succulento panino gourmet.
L’intero tour ha toccato 5 grandissime città come Roma, Hong Kong, San Francisco, Parigi e Monaco di Baviera: la finale, svoltasi presso la sede dell’Accademia del Panino a Milano, ha visto sfidarsi gli ultimi 5 giovani futuri chef rimasti in gara, rappresentanti di ognuna delle 5 città del tour stesso.
Questa importante gara gastronomica è stata promossa dal Gambero Rosso e dalla grande azienda italiana Rovagnati, mentre la finalissima è stata condotta da Max Mariola, talent del Gambero Rosso Channel, affiancato da una giuria d’eccezione formata da Claudia Limona Rovagnati, da Igles Corelli, coordinatore del Comitato Scientifico di Gambero Rosso e da Lorenzo Ruggeri, curatore de la guida Top Italian Restaurants del Gambero Rosso. Alla giuria cui è toccato il compito di decidere a chi andrà i premio finale, ovvero un corso professionale di cucina presso una delle sedi della Academy del Gambero Rosso.

VESPAIOLONA 2018: DAL 5 GIUGNO LE PREVENDITE ONLINE

Da martedì 5 giugno sarà possibile acquistare i pass per l'evento del 22 giugno. Degustazioni, buon cibo e spettacoli in 13 cantine della D.O.C. Breganze
Si avvicina l'inizio dell'estate e torna a Breganze la Vespaiolona, la notte bianca e rossa tra vigne e cantine organizzata dall'associazione Strada del Torcolato e dal Consorzio Tutela Vini D.O.C. Breganze, per venerdì 22 giugno.
Imminente l'apertura della prevendite: dalle ore 18.00 del 5 giugno sarà infatti possibile acquistare online sul sito www.vespaiolona.it i kit per partecipare all'evento. La vendita dei biglietti terminerà all'esaurimento dei 4500 posti disponibili.
Il costo di partecipazione è di 25 euro, comprensivo di trasporto in autobus, bicchiere, tracolla portabicchiere Vespaiolona 2018 Pass e sei assaggi di vino D.O.C. Breganze. Ogni utente potrà acquistare un massimo 6 kit pass. L’accesso alle cantine sarà consentito solo ai partecipanti, muniti di tracolla portabicchiere.
Saranno 13 le cantine dove si potranno degustare i vini: in ognuna di queste, oltre ai vini in degustazione, saranno proposti abbinamenti gastronomici e spettacoli d'intrattenimento. La proposta culinaria è particolarmente ricca e varia: si inizia da bis di gnocchi, tagliata di manzo al rosmarino ed arrosticini alla brace a cura della Pro Loco di Fara Vicentino da Transit Farm, si passa alla carne secca di Lusiana con il cappuccio viola della Macelleria Da Renato proposti da Bonollo Giuseppe e dai Vigneti dell'Astico nel parco dell'Unione Montana Astico. Firmino Miotti proporrà i famosi hamburger di Bamburger Vicenza, mentre in Cantina Maculan si potrà gustare dell'ottima frittura di pesce a cura del Gruppo festeggiamenti Maragnole. Da Vitacchio Emilio la Confraternita della Quaglia di Levà preparerà uno spiedo di quaglie e un piatto rustico a base di formaggi e sopressa. A Le Vigne di Roberto la Macelleria Chemello di Mason servirà tagliata di bisteccona e tartare di angus al Torcolato mentre da IoMazzucato si potrà degustare il risotto al bacalà del Ristorante Faresin. A Le Colline di Vitacchio ci sarà la tagliata di manzo al rosmarino con tortino di patate mentre in Cantina Beato Bartolomeo il cartoccio di carne con polenta, a cura dell'Accademia del Toresan. All'azienda La Costa verrà proposta un'insalata di orzo con le verdure biologiche di loro produzione e piatti misti di affettati e formaggi mentre l'azienda Ca' Biasi proporrà un panino rustico con patate al salto. Da Col Dovigo l'imbarazzo della scelta con spiedo misto, pizza gourmet e un risotto con Suam e Torcolato. I ristoranti Bel Sit e La Cusineta proporranno maccheroni all'anitra nella centrale Piazza Mazzini dalla quale partiranno (e faranno ritorno) i bus navetta verso le diverse cantine. Tutti i piatti naturalmente saranno abbinati ai vini della D.O.C. Breganze: dall’autoctono Vespaiolo nelle sue varianti fermo e spumante, ai prestigiosi rossi bordolesi, per chiudere in dolcezza con il Torcolato.

Per informazioni e programma completo:
Associazione Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze
Piazza Mazzini, 18 - 36042 Breganze (VI) Tel/Fax 0445 300595 – Cell. 333 1938773
mail: stradadeltorcolato@gmail.com
Sito: www.stradadeltorcolato.it - www.vespaiolona.it
Vespaiolona in breve:
Quando: venerdì 22 giugno 2018
Dove: Cantine della DOC Breganze (VI)
Orario: dalle 19.30 di venerdì 22 alle 02.00 di sabato 23 giugno
Parcheggio: gratuito
Costo: 25 € comprensivo di bus navetta per le cantine, bicchiere, tracolla portabicchiere, pass e sei assaggi di vino DOC Breganze. Non verranno somministrati alcolici ai minori di 18 anni, per i quali non è richiesto l’acquisto del kit-pass

Il Gorgonzola Dop si racconta in rete con l’inconfondibile ironia “NONNA ZOLA”: LA NONNA PIÙ ALLEGRA DEL WEB




Non si sa quanti anni abbia, sicuramente non più di 1000 come il gorgonzola, ma di lei sappiamo con certezza due cose: è una nonna “social” e conosce il Gorgonzola Dop come nessun altro!

Stiamo parlando di “Nonna Zola”, un personaggio nuovo e carico di simpatia creato dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola per comunicare al pubblico della rete i valori del prodotto utilizzando, attraverso una Web Serie, le dinamiche e il linguaggio tipico dei social.

“Nonna Zola” interpreta in modo perfetto le caratteristiche proprie del Gorgonzola Dop ovvero allegria, condivisione, cultura, bontà, simpatia e dolcezza. La cucina è il suo regno ed è il luogo dove si svolgono tutti gli episodi. È una cucina vissuta, come quelle di una volta, punto d’incontro e d’allegria, dove si riunisce tutta la famiglia.

“Nonna Zola” vive situazioni normali e quotidiane e ha sempre quel consiglio in più che in cucina può dare solo chi ha grande esperienza. “Racconta” il Gorgonzola Dop, perché insegnare ricette è compito degli chef. Insomma, è la nonna che tutti vorremmo a “portata di clic” per avere le “dritte” giuste e risolvere i piccoli problemi in cucina, evitare gli sprechi alimentari e seguire un’alimentazione sana.


Seguite gli episodi su


sui social con gli hashtag ufficiali
#nonnazola
#gorgonzoladop


e sulle pagina Facebook del Consorzio Gorgonzola





IL CONSORZIO
Il Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola è stato creato nel 1970 ed ha sede a Novara. E’ un ente senza fini di lucro che raggruppa 37 caseifici che rappresentano il 100% della produzione globale. Il Consorzio, che dipende direttamente dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, ha il preciso scopo di vigilare sulla produzione e sul commercio del gorgonzola DOP e sull'utilizzo della sua denominazione al fine di tutelare produttori e consumatori. Il Consorzio promuove tutte le iniziative tese a salvaguardare la tipicità e le caratteristiche del gorgonzola preservandole da ogni abuso, concorrenza sleale, contraffazione, uso improprio della DOP e comportamenti illeciti. Inoltre, in collaborazione con le Università, gli Istituti di ricerca e gli Istituti Tecnici Lattiero-Caseari, il Consorzio promuove ricerche tecnico-scientifiche.

“L’Europa Firma i prodotti dei suoi territori”


LA CILIEGIA DI VIGNOLA IGP PROTAGONISTA NEL MESE DI GIUGNO DELLA CAMPAGNA EUROPEA DI COMUNICAZIONE CHE PROMUOVE LA FRUTTA E LA VERDURA DOP E IGP
Milano, 31 maggio –  Continua la campagna europea triennale di comunicazione e promozione della frutta e della verdura DOP e IGP. All’insegna del messaggio “L’Europa firma i prodotti dei suoi territori”, la campagna – che sviluppa le proprie attività sulla base della stagionalità dei prodotti – mira a promuovere i prodotti di frutta e verdura DOP e IGP e ribadire l’importanza di marchi europei che garantiscono qualità ed eccellenza.

Nel mese di giugno la campagna di comunicazione europea porta in scena la Ciliegia di Vignola IGP. Questo frutto, caratterizzato da una polpa consistente e croccante e da una buccia che varia dal rosso brillante al rosso scuro,  ha  un sapore dolce e fruttato ed è senza dubbio uno dei frutti di stagione più amati e tra i più ricchi di proprietà benefiche per la salute e il benessere dell’organismo.

In particolare, dal 1° giugno al 3 giugno, la Ciliegia di Vignola IGP sarà protagonista della manifestazione “Vignola…è tempo di ciliegie” dedicata al frutto che ha reso celebre il nome di Vignola a livello internazionale, organizzata dall’associazione di commercianti “Vignola Grandi Idee” in collaborazione con il Comune e con il Consorzio della Ciliegia di Vignola IGP.  Tutto il weekend dal 1° giugno al 3 giugno sarà ritmato da degustazioni sugli stand dei produttori agricoli locali, show cooking, e tanti altri appuntamenti gastronomici, oltre a numerosi eventi collaterali che accompagneranno l’evento. Ad aprire la manifestazione un volo in mongolfiera organizzato dal Consorzio della Ciliegia di Vignola IGP e l’intervento di Luca Marchini, chef e presidente JRE (Jeunes Restaurateurs d’Italia). 

Inoltre, nell’ambito della campagna “L’Europa Firma i prodotti dei suoi territori” sono anche previste attività di degustazione della Ciliegia di Vignola IGP a partire dalla metà di giugno nei punti di vendita delle principali catene della distribuzione italiana.

Insieme alla Ciliegia di Vignola IGP, i prodotti protagonisti per l’Italia della campagna di comunicazione sono l’Asparago Verde d’Altedo IGP, la Pesca e la Nettarina di Romagna IGP, l’Insalata di Lusia IGP, la Pera dell’Emilia Romagna IGP,  il Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP e il Radicchio di Chioggia IGP.

La campagna è finanziata dall’Unione Europea e per la parte italiana dai Consorzi della Pera dell’Emilia-Romagna (capo fila del progetto), dell’Asparago Verde d’Altedo IGP, della Ciliegia di Vignola IGP, della Pesca e la Nettarina di Romagna IGP, dell’Insalata di Lusia IGP,  del Radicchio Rosso di Treviso IGP e Variegato di Castelfranco IGP e del Radicchio di Chioggia IGP.




L’artista coreano Peter Kim al Museo Bilotti di Villa Borghese con Sull’orlo della forma




Roma, 21 giugno 2018. Vasi e matasse informi di fili colorati. Il Vaso, soprattutto, come forma archetipica, luogo a-temporale in cui conservare la memoria del mondo, forma che separa e include, dove convergono il finito e l’infinito.

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali,  ideata e curata da Maria Giovanna Musso, sostenuta da De Berg e organizzata da Comediarting, arriva in anteprima assoluta per Roma, al Museo Carlo Bilotti di Villa Borghese, Sull’orlo della forma, la mostra dell’artista coreano Peter Kim. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Peter Kim si è formato in Asia e in Europa e attualmente vive a New York. Le sue opere sono state esposte in diversi musei e gallerie in Francia, Giappone, Hong Kong, Corea del Sud, Belgio, Messico, Serbia.
La ricerca espressiva dell’artista è caratterizzata da un costante richiamo ai temi archetipici della memoria, alle fratture del tempo e alle sollecitazioni del presente, con particolare riferimento al rapporto fra natura e cultura.
Kim usa la linea come strumento di creazione e di accesso alle pieghe più profonde del reale. Nel suo lavoro la linea ripetuta è usata come un mantra visivo, un’ossessione gestuale che incide nello spazio e costruisce una ragnatela a cui annettere il reale.

Per la mostra al Museo Bilotti sono state selezionate le opere di Kim dedicate prevalentemente al tema archetipico del vaso, insieme a una serie di disegni e ad alcune opere più materiche (matasse informi di fili colorati), poste in una cornice che esalti, al tempo stesso, il carattere del luogo espositivo e la peculiarità di un artista ancora poco conosciuto in Italia. Tutti i lavori scelti dalla curatrice sono quelli in cui “l’artista si attarda ai bordi del reale, insistendo sui limiti della figura e sul vuoto che essa delinea, sull’orlo della forma dove si decide il senso e il destino delle cose”.
Per l’esposizione verrà realizzato un catalogo a cura di Maria Giovanna Musso, con testi di Maria Giovanna Musso e Vittoria Biasi.

Biografia
Peter Kim, nato nel 1967 a Gwangju (Corea del Sud), si diploma nel 1998 all’École Nationale Superieur des Arts Plastiques (Marsiglia), e nel 2000 alla National Superior Diplome of Plastic Expression (Marsiglia), proseguendo la sua formazione in Europa con un Culture Course a Berlino per ricerche su Max Ernst. Attualmente vive e lavora a New York. Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche museali fra cui il MAMAC (Modern and Contemporary art Museum di Nizza), l’Art Museum Gwangju, e il Gwangju Kumho Culture Foundation di Seoul. Ha all’attivo diverse mostre personali e collettive a Hong Kong, New York, Nizza, Parigi, Seoul, Belgrado, Strasburgo, Merida (Mexico).

Balthasar Burkhard Dal documento alla fotografia monumentale 10 giugno – 30 settembre 2018 Museo d’arte della Svizzera italiana, Lugano sede LAC Lugano Arte e Cultura


La mostra è organizzata in collaborazione con
Folkwang Museum di Essen, FotoMuseum e Fotostiftung Schweiz di Winterthur

Coordinamento e allestimento a cura di Guido Comis e Diego Stephani 

Il Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano dedica una mostra monografica all’opera del fotografo e artista svizzero Balthasar Burkhard (Berna, 1944-2010). L’esposizione, organizzata in collaborazione con il Folkwang Museum di Essen, il FotoMuseum e la Fotostiftung di Winterthur, ripercorre l’intera carriera di Burkhard documentando tanto la sua attività di cronista della scena artistica internazionale fra gli anni Sessanta e Settanta, che le opere attraverso cui contribuì a rivoluzionare la pratica della fotografia. La mostra Balthasar Burkhard. Dal documento alla fotografia monumentale muove dalle immagini giovanili realizzate durante l’apprendistato nel segno della fotografia di reportage e documentaria degli anni Sessanta e ripercorre poi, attraverso un’ampia selezione di scatti, il suo lavoro di cronista della scena artistica internazionale a fianco del celebre curatore Harald Szeemann. La memoria delle esposizioni di Szeemann che hanno segnato un’epoca come When Attitudes Become Form alla Kunsthalle di Berna nel 1969 e Documenta 5 del 1972, e delle installazioni e performance che le caratterizzavano, si conserva oggi grazie agli scatti di Burkhard. 
Pur lavorando come fotocronista Burkhard aspira a lasciare il segno come artista. Insieme all’amico e collega Markus Raetz realizza le sue prime fotografie riprodotte in grande formato su tela. I soggetti – un letto coperto da un lenzuolo gualcito, un grande foglio di carta sul pavimento, una finestra coperta da una tenda – creano un’interferenza fra l’immagine e la tela di supporto che non viene tesa, ma ricade in morbide pieghe. Nella scelta insolita della riproduzione in grande formato, così come nell’approccio concettuale, la fotografia dialoga dunque con le altre forme d’arte dell’epoca.

mercoledì 30 maggio 2018

A L’Aja la cucina italiana è protagonista all’Italian National Day


Grande successo ieri, 29 maggio 2018, per la Festa Nazionale Italiana a L’Aja, nei Paesi Bassi, organizzata dall’Ambasciata Italiana. Al concerto della Fanfara dei Bersaglieri di Altamura è seguito un grande ricevimento che ha visto coinvolte le eccellenze gastronomiche italiane selezionate da Aromi LAB.

Importante partecipazione di pubblico ieri per la Festa Nazionale Italiana nei Paesi Bassi che si è tenuta presso lo Zuiderstrandtheater di Scheveningen, località marittima de L’Aja.
Un grande ricevimento ha visto coinvolte molte realtà gastronomiche italiane all’interno della suggestiva cornice del Zuiderstrandtheater. Finger food, eccellenze del settore caseario, pregiati salumi, dolci e prodotti tipici delle regioni coinvolte. In questa occasione, AromiLAB ha curato un corner dedicato a uno dei simboli dell’italianità nel mondo: la pasta.
Due differenti proposte per accontentare sia gli amanti della carne sia gli appassionati del pesce: le busiate di Casa Sabatelli servite con il sugo Bonverre Nero di Vittorio. E le orecchiette con ragù di Chianina toscana. Il tutto esaltato dall’aroma dell’olio extravergine doliva dell’Agricola Piano. A stupire gli ospiti è stato lo speciale show del Mastro Pastaio, che si è esibito dal vivo nella realizzazione delle orecchiette, per sottolineare ancora di più l’importanza di un patrimonio gastronomico e culturale che non può e non deve andare perduto, ma trasportato anche oltre confine. A occuparsi dei piatti, lo chef Giovanni Zorzolo della scuola Cucina Italiana di Eindhoven.
Durante l’evento, il pubblico è stato conquistato dall’esibizione della Fanfara A.N.B. dei Bersaglieri di Altamura, 20 militari in divisa ufficiale che, dopo la sfilata del mattino nel centro de L’Aja, alle ore 18.00 hanno tenuto un esclusivo concerto sul palco del più importante Teatro della città olandese.
AromiLAB è felice e orgogliosa di aver preso parte all’evento, facendosi portavoce diretta di una tradizione culinaria da preservare e da diffondere anche oltre i confini nazionali.

Weekend in Val di Sole con Flixbus: una nuova linea unisce Milano alle montagne

Programmi per il weekend? Abbandonare lo smog e la frenesia di Milano, salire su un pullman Flixbus, allentare il nodo della cravatta – anche quella puramente metaforica della routine e dello stress – e rilassarsi. In un paio d’ore, senza interscambi, si “atterra” sul pianeta Val di Sole: natura, montagne, aria pulita.

Quest’estate la vallata del Trentino nord-occidentale è più vicina che mai, grazie al nuovo accordo raggiunto tra Trentino Marketing e Flixbus. Tra le rotte dell’operatore tedesco della mobilità in autobus figurerà, fino al 23 settembre, la 455, che unisce Milano a Norimberga.

Una linea a basso costo che passa attraverso la Val di Sole (Malé, Dimaro e Folgarida), collegando la capitale economica d’Italia a una delle aree più belle delle Alpi, posta a poca distanza dal Passo Tonale - noto per i 3.000 metri del ghiacciaio Presena -, dalla Val di Rabbi e dalla Val di Peio - nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio - ma anche caratterizzata dalla lunga pista ciclabile della Val di Sole, dai bike park e da numerose opportunità di sport, divertimento e relax.

Ogni venerdì, sabato e domenica un pullman parte da Milano alle ore 10 e, dopo alcune tappe in Val Rendena, ferma a Folgarida Belvedere Ski (h 14.40), Folgarida (h 14.45), Dimaro (h 14.55) e Malé (h 15.06), per poi proseguire in direzione Val di Non e toccare infine Bolzano, Innsbruck, Monaco e Norimberga.

Il percorso inverso è altrettanto comodo. Il sabato e la domenica si parte da Malé (h 13.36), Dimaro (h 13.46), Folgarida (h 13.56) e Folgarida Belvedere Ski (h 14.01), e si arriva a Milano alle 18.40. Il venerdì gli orari di rientro sono anticipati di un’ora e mezza.

Non solo: la stessa linea sarà attivata, con i medesimi orari, anche in inverno, dal 3 dicembre 2018 al 7 aprile 2019, in piena stagione sciistica.

Grazie a questa collaborazione si potrà prenotare direttamente dal sito di Flixbus un viaggio a/r Milano-Val di Sole, scegliendo la località dove trascorrere un fine settimana indimenticabile.

LA PENISOLA SI COLORA DI ROSA: IL 22 GIUGNO È #OGGIROSÉ


Dal Veneto alla Puglia una giornata dedicata al vino rosato. Appuntamenti in tutta Italia per brindare all'estate con i rosé
Il primo venerdì dell’estate è rosa. I Consorzi di tutela del Chiaretto di Bardolino, Valtènesi, Cerasuolo d'Abruzzo, Castel del Monte e Salice Salentino, freschi della firma del Patto d'Intenti per la valorizzazione del vino rosato autoctono italiano, presentano #oggirosé. Venerdì 22 giugno 2018 l'Italia si colorerà di rosa con una serie di aperitivi, cene e degustazioni che vedranno coinvolte cantine, enoteche, wine bar e ristoranti di tutta la penisola.
“Con #oggirosé – spiega Franco Cristoforetti, presidente del Consorzio di Tutela Chiaretto e Bardolino e capofila del Patto – vogliamo dimostrare che la firma del Patto d’Intenti non rimarrà solo sulla carta. L’evento del 22 giugno è il primo passo concreto per dimostrare che i cinque Consorzi si stanno già impegnando in una promozione unitaria dei rosati italiani”.
L’evento cade in concomitanza con l’International Rosè Day, in programma lo stesso giorno, ma l’obiettivo dei cinque territori è quello di trasformare #oggirosé in un evento tutto italiano. Grazie alla versatilità di questo vino e al suo carattere informale, i Consorzi hanno scelto di legarlo a degli appuntamenti che coinvolgeranno un pubblico trasversale, dagli appassionati ai più esperti.
Molto variegata la gamma di proposte della giornata, quando saranno previsti aperitivi aperti al pubblico in oltre un centinaio di cantine che vinificano in rosato, in una trentina di bar ed enoteche e in vari esercizi commerciali. In programma anche alcune cene dove i protagonisti saranno sempre i rosé ottenuti da uve autoctone italiane del territorio di competenza. I cinque Consorzi organizzeranno inoltre delle degustazioni guidate per permettere a pubblico ed intenditori di approfondire la propria conoscenza sul mondo dei vini rosati.
Il via ufficiale a #oggirosé verrà dato alla mezzanotte del 21 giugno alla Tenuta San Martino di Legnago (Verona) al termine della manifestazione Rosé in Tenuta, che vedrà protagonisti i rosati autoctoni italiani.
Info: www.oggirose.it

martedì 29 maggio 2018

Il pesce d’acqua dolce di Emanuele Durigon alla osteria Ae Rode



Uno dei temi sviluppati dai giornalisti e dai comunicatori di Borghi d’Europa, all’interno
dei percorsi di informazione di Aquositas, è quello del pesce di fiume.
Così, complice una visita nelle Terre del Sile, è avvenuto l’incontro con l’azienda Trota Oasi del Sile di Emanuele Durigon.

“ L’azienda Durigon- ha raccontato Elisabetta Durigon-, nasce nei primi anni ‘70 a Quinto di Treviso in un’area geografica di grande bellezza che si estende lungo il corso del Sile. Da 45 anni
l’azienda, grazie ai continui investimenti, produce e alleva pesci d’acqua dolce, principalmente
trote e storioni. Il nostro segreto è un continuo e costante aggiornamento scientifico, al fine di far crescere il pesce in un ambiente ideale e favorevole, utilizzando alimentazioni specifiche per ogni
fase dello sviluppo “

Dopo l’intervista in mezzo al verde, Elisabetta Durigon ha scelto la osteria Ae Rode di Paese
per far degustare le sue eccellenze.
Paolo Basso, l’oste di casa,è un personaggio a tutto tondo. Spigoloso quel che ba sta, sicuro delle
proprie scelte cucinarie,ispirate alla cucina tipica veneta.
‘Non amo stravolgere le materie prime, che ricerco con pazienza ogni giorno. Mi piace accompagnare con un pizzico di creatività e savoir faire le caratteristiche degli alimenti.Ho scelto un locale piccolo, perchè non voglio discostarmi da questa filosofia.”
I piatti a base di trota iridea,salmerino,anguilla sono stati eccellenti.
Il fritto (rigorosamente e soltanto con olio di semi) , leggero e fragrante.
Una buona scelta di vini sottolinea vieppiù la sua cultura enogastronomica.
Se mangiate pesce non aspettatevi di pagare 20/25 euro. E’ impossibile.

Ma anche la cucina di carne è interpretata da Paolo con la stessa attenzione.
Ricordiamo solo alcuni piatti, di cui trovate tracce entusiaste nelle recensioni : il pollo (di casada)
in umido, la sopa coada, il piccione al forno…..
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ZAFFERANO LEPROTTO PARTNER DI MILANO FOOD CITY e protagonista dell’inaugurazione con il sindaco di Milano Sala e il presidente della Regione Lombardia Fontana e negli show cooking con i cuochi dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani


Per l’apertura di Milano Food City, Confcommercio Milano con il supporto di APCI – Associazione Professionale Cuochi Italiani ha ospitato “L’inaugurazione Conviviale – Le 7 Virtù del Cibo” nel cortile di Palazzo Bovara con uno showcooking dove il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il presidente di Camera di Commercio e Confcommercio Milano Carlo Sangalli si sono sfidati ai fornelli.


Divisi in tre squadre il Presidente Sangalli, il Sindaco Sala e il Presidente Fontana, coadiuvati dagli chef stellati Andrea Berton, Andrea Aprea e Claudio Sadler, hanno preparato dei “piatti della tradizione” ma antispreco utilizzando gli ingredienti di una Mistery box tra cui spiccava il pregiato ZAFFERANO LEPROTTO: il sindaco Giuseppe Sala, aiutato dallo chef stellato Andrea Berton, ha infatti realizzato un risotto con scampi impreziosito proprio da ZAFFERANO LEPROTTO.



Durante gli show cooking dei giorni successivi si sono alternati gli chef che hanno preparato piatti con ZAFFERANO LEPROTTO di cui riportiamo le ricette:

·         FRANCESCO PASSALACQUA chef di ESCO BISTRO MEDITERRANEO ha realizzato:
Insalata di primavera con bresaola della Valtellina IGP, formaggio Rossini Arrigoni Battista e fondente di cipollotto allo ZAFFERANO LEPROTTO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
1 mazzetto di barba dei frati
1 mazzo di asparagi verdi
1 mazzo di bietoline
2 manciate di piselli freschi
1 mazzetto di cipollotto di Tropea
1 bustina di ZAFFERANO LEPROTTO
100 gr. di bresaola tagliata in una fetta unica
100gr di Rossini Arrigoni Battista

Procedimento:

Pulire e affettare finemente il cipollotto. In un tegame con olio evo rosolare a fiamma bassa, aggiungere una bustina di ZAFFERANO LEPROTTO e 2 mestoli di brodo vegetale e cuocere per 15 minuti.
In acqua bollente salata sbollentare tuti gli ortaggi precedentemente puliti e tagliati a cubetti, eccetto per la barba dei frati da lasciare intera.
Frullare bene la salsa di cipollotto e ZAFFERANO LEPROTTO con un cucchiaio di olio e rettificare di gusto con sale e pepe.
In una padella antiaderente ben calda rosolare con olio il cubo di bresaola su entrambi i lati.
Disporre le verdure cotte nel piatto, aggiungere la bresaola tagliata a fette e il formaggio tagliato a piccoli pezzi. Condire e decorare con la salsa di cipollotto e servire.
·         MANOLO TERUZZI chef del DVCA che aprirà a luglio 2018 ha realizzato:
Medaglione di mortadella Bologna IGP in crosta di melanzane, crema di michetta, pistacchi e corallo di ZAFFERANO LEPROTTO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
4 medaglioni di mortadella diametro di 3 cm e alti 2
1 melanzana
1 Michetta
Rosmarino
Olio e.v.o, sale e pepe q.b.
200 ml di Brodo vegetale

Per la cialda (corallo)
30 gr di farina
30 gr di olio di semi
80 gr acqua
2 bustine di ZAFFERANO LEPROTTO

Procedimento:

Affettare le melanzane sottili e cuocere in forno caldo per 8 minuti a 180 gradi.
Avvolgere i medaglioni con le fette di melanzane e dorare in una padella antiaderente da entrambi i lati.
Preparare la crema di Michetta rompendola nel brodo vegetale e, dopo che si è ammollata, frullare con il mixer aggiungendo olio extravergine, sale e pepe fino ad ottenere una crema liscia.
Per la cialda allo ZAFFERANO LEPROTTO mixare gli ingredienti e cuocere in una padella antiaderente fino alla evaporazione dell’acqua, ottenendo l’effetto corallo.






·         ANDREA SCONFIENZA chef di TOMMASI ha realizzato:
Carbonara Milanese “Sciostrè” con mortadella Bologna IGP, Formaggio Rossini Arrigoni Battista e ZAFFERANO LEPROTTO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

400 gr di spaghetti
350 gr di Mortadella Bologna IGP in fetta unica
350 gr di Rossini Arrigoni Battista
200 cc di panna o latte,
4 bustine di ZAFFERANO LEPROTTO
Sale, pepe nero e olio evo q.b.

Procedimento:

Ricavare dalla fetta di mortadella alta un cm una dadolata che va “croccantata” in padella mediamente calda con un goccio d’olio evo.
Fare sciogliere In una casseruola il formaggio Rossini Arrigoni Battista con l’aiuto di una noce di burro e tre cucchiai di latte ed aggiungere alla crema lo ZAFFERANO LEPROTTO.
Cuocere i paccheri in abbondante acqua non salata, per non dare troppa sapidità al piatto, mescolare con cura al condimento ed impiattare.
·         MARCO AMASI dell’OSTERIA BRUNELLO ha realizzato:
Riso allo ZAFFERANO LEPROTTO, fonduta di formaggio Rossini Arrigoni Battista, "tartare" di bresaola della Valtellina IGP marinata alle erbe e miele

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
400 gr di Riso Carnaroli
200 gr di Panna
200 gr di Burro
200gr di Parmigiano
2 Scalogni
Vino bianco
Acqua calda
Pane Altamura
1 mazzetto di Erba cipollina
1 mazzetto di Timo
1 Limone
1 Arancio
100 gr di Uvetta passita
Miele acacia
5 bustine di ZAFFERANO LEPROTTO
2 etti di Bresaola in fette spesse
400 gr di Formaggio Rossini




Procedimento:

Tostare il riso con olio e poco burro, sfumare con vino bianco e procedere alla cottura con acqua calda. (In questo caso non serve nessun tipo di brodo perché il riso serve da base per gli altri ingredienti.)
A parte, appassire uno scalogno in olio e poco burro e sfumare sempre con del vino bianco per dare della acidità. Quando lo scalogno è appassito si aggiunge al riso.
Si aggiungono al riso 3 bustine di ZAFFERANO LEPROTTO e si porta a cottura. A metà cottura aggiungere l'uvetta ammollata e tagliata a pezzettini. Quando il riso è cotto, far riposare e mantecare con burro e parmigiano reggiano.
Sciogliere in una padella il formaggio Arrigoni Battista Rossini con un goccio di panna. Tagliare il pane a cubetti molto piccoli e tostare in padella con un po' di timo e olio extravergine di oliva.
Unire tutti gli ingredienti e comporre il piatto finale.

A VILLA SELVATICO DI RONCADE IL PREMIO GIANNITESSARI-VENEZIE A TAVOLA COME MIGLIOR RISTORANTE EMERGENTE

Al ristorante guidato dal giovane cuoco Alessandro Rossi il premio della guida Venezie a Tavola consegnato dall’azienda agricola Giannit...