Poggi del Sasso, 26 gennaio 2026 - Il 2025 si chiude per la denominazione d’origine Montecucco con un bilancio complessivamente positivo, che conferma la solidità e il dinamismo del territorio. Un anno articolato sotto il profilo produttivo, ma con un riscontro estremamente positivo sul piano qualitativo – come testimoniato dai produttori –, e che restituisce segnali molto incoraggianti sul fronte dell’imbottigliamento e della presenza sul mercato. Nel corso dell’anno, infatti, il Montecucco DOC e DOCG ha messo in bottiglia 6.114 ettolitri per una crescita dell’11,1%, pari a circa 800.000 bottiglie nel formato da 0,75 litri, oltre a quantitativi minori in altri formati. Risultati che al contempo si accompagnano a un calo produttivo di vino del 35% registrato con l’ultima vendemmia, da leggere però alla luce del confronto con il 2024, annata particolarmente generosa sul piano quantitativo; insomma, un dato che non compromette la solidità della denominazione, espressione di un territorio unico e oggi riconosciuto.
Il trend degli imbottigliamenti della denominazione amiatina si colloca inoltre in controtendenza rispetto alla lieve flessione degli imbottigliamenti che ha interessato la Toscana del vino nel suo complesso, includendo tutte le DO e IG regionali. In questo contesto, il Montecucco rafforza il proprio posizionamento, confermando una traiettoria di crescita e riconoscibilità. Particolarmente significativo il dato di dicembre 2025, che registra un forte incremento degli imbottigliamenti, con un +393% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un +663% rispetto alla media dell’ultimo triennio, a testimonianza della fiducia delle aziende nella denominazione e nella capacità dei vini Montecucco - che hanno fatto della freschezza e della distintività del Sangiovese - il proprio tratto identitario di trovare spazio e riconoscimento sui mercati.
Il Montecucco riconferma la propria vocazione green, elemento sempre più centrale nella filosofia produttiva del territorio. L’attenzione alla sostenibilità, alla tutela del paesaggio e alla gestione responsabile delle risorse rappresenta un valore condiviso dalle aziende della denominazione e contribuisce a rafforzarne l’identità e la coerenza.
“Il 2025 si chiude con segnali incoraggianti - commenta Giovan Battista Basile, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montecucco – anche dopo un 2025 complesso sul piano produttivo, possiamo contare su una denominazione viva e dinamica. Continuiamo a investire nella promozione e nello sviluppo, anche grazie ai programmi di sostegno legati alla PAC e ai progetti cofinanziati a livello regionale, strumenti fondamentali per rafforzare la nostra presenza sui mercati esteri come USA, UK, Canada e Cina e in Italia. Le aziende credono nel Montecucco e lo dimostrano ogni giorno, così come la critica, che continua a riconoscere valore e qualità alle nostre DOC e DOCG, pronte a competere con le denominazioni più affermate del panorama internazionale”.
Il nuovo anno si apre con un calendario di appuntamenti strategici. Per la prima volta il Montecucco partecipa a Wine Paris (Hall 5.2 – Stand E234), una presenza fortemente voluta dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio. Alla manifestazione parigina, il Montecucco si presenta con una collettiva di cinque aziende – Basile, Poggio Stenti, La Banditaccia, Villa Patrizia e Tenuta Pianirossi – che incontrano il pubblico internazionale di buyer, operatori, media e appassionati in una delle fiere oggi più dinamiche e promettenti del panorama europeo. Il banco consortile – dove il pubblico potrà assaggiare 26 etichette della Do - rappresenta anche un punto informativo dedicato al territorio amiatino, ancora poco esplorato, dove raccontarlo e valorizzarlo.
Anche nel 2026, il Consorzio Montecucco sarà tra i protagonisti de L’Altra Toscana – anche qui con una rappresentanza di 26 etichette -, in programma mercoledì 18 febbraio presso Palazzo Affari a Firenze, nell’ambito della settimana delle Anteprime di Toscana. Giunta alla quinta edizione e con adesioni già al completo, la manifestazione si conferma un momento di confronto dedicato alla stampa specializzata internazionale, dove otto Consorzi, espressione di dodici denominazioni DOP e IGP, uniscono le forze per valorizzare territori meno noti ma di grande identità, offrendo una lettura ampia e contemporanea della Toscana vitivinicola. “L’Altra Toscana è per noi un appuntamento fondamentale - conclude Basile - È un’occasione preziosa per raccontare un territorio autentico e presentare vini che esprimono pienamente la loro identità. Portiamo in degustazione annate diverse, selezionate in base allo stile di ogni azienda e alla naturale longevità dei nostri vini, offrendo etichette nel momento ideale della loro evoluzione”.
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