Il 3,4 e 5 luglio 2026 torna il LOST Music Festival, arrivato alla sua sesta edizione. Il Labyrinth Original Sound Track è un festival immersivo che celebra le espressioni contemporanee di musica elettronica e arte attraverso un’accurata selezione di artisti italiani e internazionali; un’esperienza unica fatta di suono, luce e natura dove performance e installazioni si fondono rendendo omaggio agli aspetti mistici, esoterici e sconosciuti dello spazio unico che le accoglie, il Labirinto.
Nell’autunno 2026 il Labirinto della Masone ospiterà una mostra inconsueta, legata al tema del fumetto: uno dei più famosi fumettisti italiani, Milo Manara, racconterà la sua personale visione del tema del labirinto e della figura di Borges.
Per l’occasione, durante tutta la stagione autunnale, le attività del Labirinto (incontri, laboratori e progetti didattici) saranno legate al tema dell’illustrazione e del fumetto: genere già celebrato da Franco Maria Ricci nel 1975 con il volume l’Histoire d’O (illustrato da Guido Crepax) e di nuovo protagonista con la pubblicazione di una Graphic Novel dedicata all’editore e al suo labirinto con illustrazioni di Guido Fuga e sceneggiatura di Antonio Fernandez Ferrer.
IL LABIRINTO
Il Labirinto della Masone è un labirinto fisico – composto da più di 300mila piante di bambù che invita i visitatori a perdersi nella cultura e nell’arte e a gioire del contatto con la natura e la bellezza. La superficie complessiva è di oltre otto ettari e il progetto è stato pensato da Franco Maria Ricci in persona insieme agli architetti Pier Carlo Bontempi e Davide Dutto. All’interno della costruzione principale è possibile scoprire la collezione d’arte permanente: eclettica e raffinata, il giusto di Franco Maria Ricci si riconosce in ognuno dei circa cinquecento pezzi esposti, che attraversano cinque secoli di Storia dell’Arte, dal XVI al XX.
Dalla grande scultura del Seicento a quella neoclassica, ai busti dell’epoca di Napoleone fino alle Vanitas e alle nature morte memento mori, si incontrano anche grandi nomi di artisti quali Wildt, Ligabue o Hayez, anche se l’attenzione di Ricci non si è mai rivolta alle mode del mercato, bensì le sue scelte sono state sempre dettate dai suoi interessi e dalle sue inclinazioni personali. L’allestimento non è quello classico, tematico o cronologico, ma procede per associazioni e non si astiene dal sottolineare i parallelismi che esistono tra le scelte di editore e quelle di collezionista, sollecitando la curiosità del fruitore.
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