Fabbrica Eos Gallery, Milano Viale Pasubio 8/a
Una mostra dell’artista sarà visitabile in contemporanea anche a CORTINA presso Galleria Luigi Proietti Corso Italia 134 Cortina D’Ampezzo (BL)
Mostra nell’ambito di Milano-Cortina 2026 |
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La Galleria Fabbrica Eos, La Galleria Luigi Proietti, con la co-produzione di PPosh Milano presentano la mostra personale di Marco Tamburro dal titolo EYES TO THE SKY in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026. La mostra è visitabile nella sede di Fabbrica Eos a Milano e nella sede di Galleria Luigi Proietti a Cortina D’Ampezzo dal 5 febbraio al 7 marzo 2026.
Il progetto espositivo concepito dall’artista riunisce una serie di opere inedite che hanno come filo conduttore il rapporto tra Arte e Sport, con alcune città italiane e gli sport olimpici invernali come protagonisti della pittura. I dipinti, nel solco della sua ricerca poetica e del suo linguaggio pittorico ormai consolidato, ampliano il dialogo con il mondo sportivo e con le Olimpiadi, avviato da Tamburro con il murale Apri alla Vita. Quest’opera monumentale prodotta da PPosh Milano e realizzata sul fronte del Padiglione 6 dell’Ospedale Niguarda, è un tributo alle olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 e rappresenta uno dei lasciti artistici e sociali dell’Ospedale alla città. Presentata il 20 novembre 2025 nell’ambito dell’iniziativa Olimpiade Culturale – un programma multidisciplinare e diffuso volto a promuovere i valori Olimpici e Paralimpici attraverso cultura, arte e sport – l’opera si inserisce in un percorso di forte valenza simbolica.
Il murale raffigura cinque rubinetti, elemento iconografico ricorrente nel lavoro di Tamburro, da cui scorre acqua colorata che, trasformandosi in cerchi intersecati, forma il simbolo Olimpico. Nella parte inferiore, gli stessi colori si espandono su uno sfondo nero, generando un’esplosione di energia; con tonalità vivide e un segno pittorico rapido e deciso, guidato da una velocità di ideazione ed esecuzione che caratterizza la sua poetica, l’artista celebra la potenza del movimento, l’energia e la vita. |
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Le opere della mostra EYES TO THE SKY offrono una nuova interpretazione dei valori condivisi da Arte e Sport, due mondi che possono apparire distanti ma che sono entrambi profondamente legati all’espressione delle capacità umane e a un linguaggio universale capace di superare barriere culturali e linguistiche. Guardare in alto, alzare gli occhi al cielo, è il gesto tipico del ringraziamento per una vittoria, per un traguardo raggiunto o un record superato, ma anche della ricerca di conforto dopo un errore o uno sfogo emotivo di fronte a una difficoltà.
Per cogliere appieno la bellezza del murale di Tamburro, lo sguardo deve elevarsi verso l’alto, verso il cielo. L’arte tutta, pur appartenendo al mondo del trascendente, collega idealmente terra e cielo: invita a un’elevazione verso un senso più profondo, umano e culturale, e suggerisce un cambio di prospettiva che ci allontana da una visione centrata esclusivamente su noi stessi, aprendoci a un orizzonte più ampio e condiviso. |
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Arte e sport condividono valori universali come disciplina e dedizione, espressione ed estetica, inclusione e parità, resilienza, solidarietà. Ma è nel rapporto con il tempo che emerge la vera differenza: nello sport c’è una sfida costante contro il tempo, il gesto atletico è nel qui e ora e lo sport vive di momenti irripetibili; l’arte, al contrario, il tempo lo ferma: è un frammento di tempo fissato per sempre.
In occasione della mostra è stato realizzato un catalogo con il messaggio del Presidente Giovanni Malagò e i contributi di Alberto Russo (Direttore Amministrativo Ospedale Niguarda) e di Gianluigi Paragone (giornalista). |

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