In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, la Sala delle Colonne in Fabbrica del Vapore a Milano ospita, dal 12 febbraio al 6 aprile 2026, Silvia De Bastiani - Water and Peaks. An Olympic Journey Through the Alps, una mostra ideata appositamente per i temi e i territori che ospiteranno le Olimpiadi Invernali, in cui la pittura diventa strumento immersivo, emozionale e scientifico.
La personale, curata da Vera Agosti, è prodotta da Fabbrica del Vapore - Comune di Milano e dalla Fondazione Federica Galli ETS ed è stata resa possibile grazie al contributo di Alps.
Esposti 30 acquerelli, anche di grandissime dimensioni, 2,3 x 4,5 metri, dedicati ai luoghi delle Olimpiadi invernali. La pittura come linguaggio vivo per raccontare le montagne di Milano Cortina. Compaiono inoltre alcuni album preziosi dedicati agli studi e alla didattica, nonché fotografie dell’artista al lavoro. Il progetto espositivo e l’allestimento, firmati dall’architetto Michele Piva, puliti ed essenziali, sono di grande fascino e impatto e sottolineano il virtuosismo dell’artista. Il percorso è amplificato dalla presenza di una video-installazione prodotto da Alps che accompagna il pubblico alla scoperta dello sguardo peculiare dell’artista.
Silvia De Bastiani (Feltre, 1981), vive e lavora nella valle del Primiero, tra le Dolomiti trentine. È tra le più raffinate interpreti del paesaggio alpino contemporaneo, realizza acquarelli monumentali dipinti en plein air, spesso in condizioni estreme, che offrono allo spettatore un’esperienza avvolgente e multisensoriale: la pittura diventa un luogo dove si depositano luce, temperatura, silenzio, odori e vibrazioni raccolti nelle lunghe ore trascorse in montagna. È anche un viaggio interiore dell’artista che, attraverso il lento lavoro delle velature, svela e dispiega mondi emotivi, invitando lo spettatore a lasciarsi attraversare da quelle sensazioni e riflessioni che accompagnano la sua vita creativa, le stesse che, in modi diversi, appartengono a ogni essere umano nel proprio attraversare l’esistenza. Il virtuosismo tecnico è l’elemento che sorprende e conquista ed è uno dei tratti distintivi dell’artista feltrina. La sua capacità di dominare l’acquerello su grandi formati e all’aperto le consente di raggiungere una profondità espressiva che richiama i grandi Maestri del passato, ma la sua pittura non è solo abilità: è interpretazione, ascolto, rielaborazione, una sintesi che permette anche al visitatore meno esperto di cogliere l’essenza del paesaggio alpino. Nelle sue opere, la montagna non è solo soggetto, ma linguaggio identitario. Le Dolomiti, le cime venete e trentine, ma anche le Alpi lombarde, piemontesi, valdostane e svizzere diventano materia viva, colta con un approccio quasi scientifico alla morfologia, alla geologia, alla vegetazione e ai mutamenti atmosferici. Una pittura che unisce rigore e poesia, precisione e contemplazione.
Vera Agosti, curatrice della mostra, critico e storico dell’arte, spiega come la relazione di Silvia De Bastiani con la montagna sia intima e assolutamente personale. L’artista ricerca una connessione totale con l’elemento montano, dove nelle sue escursioni trova il silenzio e la meraviglia della natura, uno stupore che riesce ad esprimere solo attraverso la pittura. I monti vengono trasfigurati, grazie alla partecipazione e al coinvolgimento diretto, riuscendo ad andare oltre la mera rappresentazione, in un susseguirsi di pennellate filtrate dai propri processi interiori. Affine allo spirito che mosse John Ruskin, o i viaggiatori dell’Ottocento, armati di taccuino e acquarelli, alla scoperta delle Alpi, su tutti l’alpinista e pittore tedesco Edward Theodore Compton, la De Bastiani si riconosce in molte scelte stilistiche anche nella rappresentazione del Mont Sainte Victoire di Paul Cézanne. La montagna come ossessione e scomposizione geometrica, quasi architettonica.
Il progetto espositivo nasce per riflettere sull’ambiente che accoglierà i prossimi Giochi Invernali, un territorio magnifico ma fragile, oggi più che mai al centro delle trasformazioni climatiche e ambientali. Il lavoro di Silvia De Bastiani ricorda che la pittura è ancora un linguaggio potente: capace di emozionare, fare riflettere e restituire, con una forza unica, la complessità di un territorio che merita cura, conoscenza e rispetto. La mostra intende valorizzare gli ambienti che ospiteranno le Olimpiadi Invernali, offrendo al pubblico una riflessione artistica che è anche culturale, naturalistica e ambientale.
L’esposizione sarà accompagnata da un’offerta didattica da 0 a 99 anni: un laboratorio creativo per i più piccoli in cui con materiali di recupero naturali sarà plasmato un ambiente montuoso ricoperto di neve e un altro più articolato e sperimentale: attraverso l’impiego di spezie e di altri ingredienti di origine naturale verranno ottenute cromie naturali, valorizzando le proprietà pigmentanti degli alimenti stessi. Ancora, grazie alle fragranze per ambienti di Alps, agli orizzonti mozzafiato e all’intimità dei sottoboschi, la mostra propone un’esperienza immersiva tra le opere di Silvia De Bastiani in orari di chiusura, per beneficiare di sessioni di meditazione di gruppo dedicate.
Infine, sono allo studio una o più masterclass di pittura e didattica, guidate dall’artista e rivolte a un pubblico esperto, con l’ausilio dei materiali Windsor & Newton.
Allestimento e catalogo E20progetti.
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