giovedì 29 gennaio 2026

MERAVIGLIE DEL GRAND TOUR con il Metropolitan Museum of Art di New York e in dialogo con “Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek

 



30 gennaio – 4 maggio 2026

Museo Poldi Pezzoli

Il Museo Poldi Pezzoli presenta “Meraviglie del Grand Tour”, l’esposizione che sarà aperta al

pubblico dal 30 gennaio al 4 maggio 2026, in collaborazione con il Metropolitan Museum of

Art di New York e in dialogo con “Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek.


“Data l’importanza che le Olimpiadi invernali ricopriranno per la città di Milano – dichiara Alessan-

dra Quarto, direttrice del Museo - il Poldi Pezzoli ha risposto all’invito delle istituzioni regionali e


cittadine con un progetto culturale realizzato grazie alla collaborazione con il Metropolitan Museum of

Art di New York. Una occasione per rivivere le emozioni e le esperienze del Grand Tour attraverso la

valorizzazione delle collezioni del Museo, e in special modo, alcune donazioni preziose ricevute negli anni”.

Protagonista d’eccezione il dipinto di Giovanni Paolo Panini (Piacenza 1691– Roma 1765)


“Roma Antica”, un’opera monumentale e straordinaria proveniente dalle collezioni di pit-

tura europea del Metropolitan Museum of Art di New York.


“Siamo molto felici di collaborare con il Museo Poldi Pezzoli per la mostra dedicata al Grand Tour, inizia-

tiva che contribuisce ad approfondire uno dei capitoli più affascinanti della cultura europea con un prestito


che entra in dialogo con la prestigiosa collezione della casa museo”, dichiara Stephan Wolohojian,

Curatore capo della Pittura Europea del Metropolitan Museum of Art di New York.

Giovanni Paolo Panini, pittore, architetto e scenografo del Settecento, è celebre per le sue vedute


di Roma antica e moderna. Le sue opere uniscono precisione prospettica, equilibrio architetto-

nico e gusto teatrale, trasformando la città eterna in un palcoscenico ideale. Con il suo sguardo,


Panini celebra la grandezza di Roma come simbolo di arte e civiltà senza tempo.

L’opera in arrivo dal MET risale al 1757 ed è uno dei più celebri esempi di ‘metapittura’ in cui il


pittore inventa una sontuosa galleria immaginaria in cui sono esposti più di cinquanta suoi dipin-

ti e vedute di rovine della Roma antica, il genere che lo aveva reso famoso.


La scena è popolata anche da statue e monumenti dell’antichità, tutte riconoscibili, in cui si muo-

vono diversi personaggi, tra cui l’artista stesso e il committente del dipinto, il conte di Stainville,


ambasciatore francese a Roma in quegli anni.


Il confronto tra l’opera di Panini e gli oggetti del Museo Poldi Pezzoli — dipinti, sculture, arti deco-

rative — vuole restituire le esperienze, curiosità e scoperte che definivano il viaggio in Italia come


momento imprescindibile di educazione alla bellezza e all’antico. Una pratica che era un incontro

diretto con la storia, con la maestria degli artisti e con la ricchezza di uno straordinario patrimonio.

La mostra è quindi pensata come un vero e proprio tour che partirà dal dipinto in prestito e si

svilupperà nelle sale, comprendendo alcune preziose opere del Poldi Pezzoli finora inedite o mai

esposte. Un modo per celebrare la collezione e continuare a fare ricerca.


All’interno del percorso in museo si incontrerà il raffinato Interno del Pantheon dello stesso au-

tore (datato 1743), che il Museo ha acquisito nel 2024, grazie alla donazione di Giovanna Zanuso.


La donazione ha rappresentato un’occasione importante per la città di Milano, poiché non esiste

alcuna opera di Giovanni Paolo Panini nelle collezioni pubbliche milanesi. Un’opera inedita che

è stata studiata in maniera approfondita anche attraverso le ricerche presso gli archivi inglesi per

definire la provenienza collezionistica.

La tela del MET, che ha un pendant dedicato alla Roma Moderna, consentirà inoltre di scoprire

due nuove acquisizioni del museo ricevute in comodato a lungo termine dalla famiglia Peloso,

esposte ai lati dell’Interno di Pantheon. Si tratta di due inedite vedute di Gaspar Van Wittel,

padre del vedutismo, Veduta panoramica di Roma da Villa Medici e Veduta panoramica di Roma dalla

Trinità dei Monti, ricercati souvenir dei facoltosi viaggiatori del Grand Tour.

La mostra offre l’occasione per esporre, per la prima volta, la collezione di ventagli del Gran

Tour, giunti al museo nel 2005 per legato testamentario del collezionista Carlo Borgomaneri,

raffinati souvenir per le dame in viaggio, decorati anch’essi con monumenti e rovine dell’antica

Roma, di Napoli e dei templi di Paestum, richiamo irresistibile per visitatori e artisti.

Il tour include inoltre un sarcofago romano del III secolo d.C., recentemente restaurato e il


famoso gruppo scultoreo Laocoonte e i suoi figli, oggi ai Musei Vaticani, nella riproduzione rea-

lizzata dalla Manifattura Ginori di Doccia in porcellana dura nel 1749 e una selezione di gioielli


in micromosaico di collezione privata e due esempi di guide turistiche: Les Délices d’Italie, una


guida in quattro tomi appartenuta al prozio di Gian Giacomo Poldi Pezzoli, e la Guida per il viag-

gio d’Italia in posta, che organizza in forma essenziale ma funzionale le informazioni necessarie


alla pianificazione degli spostamenti.

Un tour straordinario che celebra le raccolte del museo e i suoi donatori e che culmina nella

sorprendente opera video Tutti gli DÈI firmata dal pluripremiato cineasta Ferzan Ozpetek che,

grazie alla sua raffinata cifra artistica, offre al pubblico un Grand Tour nel tempo con il potente


linguaggio della cinematografia. Questo intreccio di arte e cinema diventa così un ponte tra pas-

sato e contemporaneo, tra memoria e visioni, costruendo una esperienza che invita a pensare,


sentire e a immaginare.


Un contributo che conferma come l’incontro tra linguaggi differenti e sensibilità diverse possa-

no generare nuovi modi di leggere il patrimonio culturale, rendendolo vivo, aperto e condiviso.


“Questa opera è, per me, l’emblema del Grand Tour: con un solo quadro si rende omaggio a un intero mu-

seo, a tutta la memoria e la bellezza che esso custodisce. In Roma Antica di Panini c’è l’idea di un viaggio


non solo geografico ma pure interiore: ogni rovina, ogni luce, ogni volto è un sentimento. Ho voluto che il


film nascesse da un gesto semplice — la luce del Pantheon che illumina il volto di una donna addormentata — per raccontare come l’arte possa ancora oggi risvegliarci, sorprenderci, farci sentire vivi” – dichiara Ferzan Ozpetek.

In occasione della mostra, il Museo Poldi Pezzoli ha organizzato un palinsesto di incontri

Conversazioni sul Grand Tour, a cura di Lavinia Galli, che vede la partecipazione di illustri

esperti che racconteranno il viaggio, i luoghi e i personaggi, la musica, i souvenir le prime

cartoline di viaggio.

Gli incontri si terranno a partire dal 12 febbraio e fino al 4 maggio 2026.

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