Appuntamento a BolognaFiere, dal 22 al 24 febbraio,
con la fiera dedicata all’Horeca e al risto-retail.
In contemporanea, e con un unico biglietto d’ingresso, la Slow Wine Fair
La manifestazione b2b cresce, si rinnova e schiera nuovi protagonisti. Per la prima volta, Slow Food entra tra i partner dell’evento, arricchendo le proposte legate a un’alimentazione sostenibile, etica e consapevole. Confermata la contemporaneità con la Slow Wine Fair, per offrire ai professionisti un percorso integrato nel food&bev di alta qualità, autentico e a basso impatto ambientale.
Bologna, 29 gennaio 2026 – Il futuro del settore fuori casa si costruisce su scelte consapevoli, filiere trasparenti e prodotti che raccontano la storia dei territori e delle realtà produttive. Un approccio all’ospitalità che coniuga qualità, sostenibilità e bilanciamento di tradizione e innovazione, rispondendo alle esigenze di ristoratori, buyer e operatori del comparto. Un modello apprezzato anche a livello internazionale, con la cucina italiana – simbolo di identità e saperi, territori e biodiversità – riconosciuta patrimonio UNESCO.
È in questo solco che si avvicina l’appuntamento con SANA Food, il format b2b di BolognaFiere in programma dal 22 al 24 febbraio 2026. Dedicato al mondo Horeca, al risto-retail e alle specialità artigianali e gourmet, valorizza una cultura alimentare sana e sostenibile, autentica e rispettosa del territorio e delle persone, e offre al visitatore specializzato tutti gli strumenti per intercettare la domanda di un consumatore sempre più consapevole.
A SANA Food saranno presenti referenze biologiche, biodinamiche, veg e certificate DOP, IGP, STG e funzionali, oltre a produzioni agricole solidali e sostenibili, nate da percorsi di reinserimento sociale o da terreni confiscati alla criminalità.
L’edizione 2026 ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, a conferma del ruolo strategico di SANA Food nella promozione del settore agroalimentare italiano di qualità.
LE PARTNERSHIP: SLOW FOOD, FEDERBIO, V-LABEL ITALIA
La nuova partnership con Slow Food Promozione sancisce l’impegno condiviso per un’alimentazione etica e rispettosa della biodiversità territoriale. L’area espositiva di SANA Food ospiterà anche i produttori delle reti Slow Food e un ricco programma di tavole rotonde, sessioni formative e degustazioni affronterà i temi più attuali del dibattito agroalimentare. Un percorso che ispira scelte più consapevoli e avvicina gli operatori della ristorazione e del retail specializzato alla cultura del cibo buono, pulito e giusto.
A sostenere l’impegno di SANA Food nei settori del biologico e del veg, sono le storiche collaborazioni con FederBio, da sempre ambasciatrice di filiere certificate e a basso impatto ambientale, e con V-Label Italia, il marchio internazionale che garantisce prodotti vegetariani e vegani sinonimo di trasparenza e fiducia per i consumatori.
IN CONTEMPORANEA, SLOW WINE FAIR
Si conferma l’alleanza strategica di SANA Food con la Slow Wine Fair: organizzata da BolognaFiere a partire da un’idea di Slow Food, anche quest’anno la fiera del vino buono, pulito e giusto sarà allestita in padiglioni adiacenti a quello di SANA Food e completerà l’offerta espositiva rivolta a ristoratori, osti ed enotecari. I professionisti dell’ospitalità potranno, con un unico biglietto di ingresso, accedere a entrambe le manifestazioni e intraprendere un itinerario che valorizza l’inscindibile rapporto tra cibo e vino, integrando business, networking e formazione.
Elemento di raccordo tra SANA Food e Slow Wine Fair sarà anche l’Osteria promossa in collaborazione con “Da Amerigo 1934”: questo nuovo punto di ristorazione offrirà menù rappresentativi dell’identità delle due manifestazioni, con piatti a base di prodotti genuini, provenienti dai Presìdi Slow Food e a chilometro zero, e con una carta dei vini coerente coi principi fissati nel Manifesto del vino buono, pulito e giusto di Slow Food.
LA PAROLA AI PROTAGONISTI
«Questo appuntamento vede protagonisti i territori, l’alimentazione sostenibile e di qualità e la tutela della biodiversità del Paese, coniugando insieme identità, tradizione e innovazione, con particolare riguardo alle piccole e medie imprese che rappresentano un valore aggiunto dell’agroalimentare italiano – afferma Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste –. Un’occasione per promuovere nuovi mercati e la ricchezza del nostro patrimonio culinario, sostenuto anche dal recente riconoscimento della cucina italiana Patrimonio culturale immateriale Unesco. Come di consueto, nel corso della manifestazione, si terrà Rivoluzione Bio, gli Stati Generali del biologico, importante momento di confronto e di bilancio sullo stato di un settore che rappresenta una leva strategica di sviluppo e sulle prospettive per il futuro».
«SANA Food si rivolge in modo mirato alla ristorazione, al retail e alla distribuzione specializzata, offrendo loro un contesto professionale in cui intercettare nuove idee, nuovi fornitori e nuove proposte – osserva Rossano Bozzi, Direttore Business Unit di BolognaFiere –. Il sodalizio con Slow Food consolida il ruolo di SANA Food come luogo in cui la PMI del settore agroalimentare, chiamata a rispondere a una crescente domanda di responsabilità, trasparenza e qualità, viene valorizzata in un contesto che promuove un modello di produzione e consumo a elevato valore aggiunto, a salvaguardia di territori e biodiversità. Anche quest’anno stiamo lavorando con le istituzioni e con Agenzia ICE per dare continuità al supporto, per noi strategico, alle attività di incoming di buyer e di promozione internazionale della manifestazione e delle imprese italiane sui principali mercati di sbocco. Puntiamo a fornire strumenti concreti per interpretare un mercato in profonda trasformazione, dove la valorizzazione della nicchia, l’origine dei prodotti, la sostenibilità e il benessere diventano fattori altamente competitivi e rilevanti per il fuori casa».
«I cittadini sono sempre più attenti alle storie dietro al cibo, anche quando consumano fuori casa – sottolinea Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio –. Il nuovo format di SANA Food, intercettando questa sensibilità crescente, ha scelto di mettere al centro le piccole e medie aziende agricole biologiche e le produzioni di cibo locali all’insegna del buono, pulito e giusto. Realtà che custodiscono un patrimonio di conoscenze importantissimo, fondato sul rispetto della fertilità del suolo e della biodiversità. Storie di resilienza, spesso poco note ma decisive, perché preservano tradizioni, varietà antiche e identità dei territori, generando lavoro e futuro. Oggi, il biologico non è solo una scelta di consumo, ma un patto di fiducia tra agricoltori, imprese, ristorazione e cittadini. SANA Food rinnova questo accordo, promuovendo una filiera capace di produrre qualità e valore tutelando i servizi ecosistemici. La manifestazione ospita Rivoluzione Bio, gli Stati Generali del biologico, un momento di confronto tra organizzazioni, esperti, istituzioni e ricercatori sul futuro del settore, chiamato a rispondere alle grandi sfide del nostro tempo, dalla salute delle persone e dell’ambiente all’emergenza climatica. In questa settima edizione vogliamo ribadire un messaggio molto chiaro: il biologico unisce tradizione e innovazione per costruire un domani più equo e sostenibile, proponendosi come modello di sviluppo per l’intero comparto agroalimentare italiano».
«La contemporaneità di Slow Wine Fair e SANA Food, sotto l’egida di BolognaFiere, non è un caso – evidenzia Barbara Nappini, Presidente di Slow Food Italia –, ma una naturale tappa della solida collaborazione tra Slow Food Italia e FederBio, impegnate a promuovere la transizione agroecologica e un modello agricolo biologico, sostenibile e privo di chimica di sintesi. Un’unione che nasce per dare risposte concrete alle sfide che il settore alimentare e vitivinicolo affronta ogni giorno: dalla crisi climatica alla tutela del suolo, dall’ampliamento dei mercati all’educazione alimentare. Un percorso comune che ribadisce la necessità di un cibo buono, pulito, giusto e sano per tutte e tutti, e di costruire relazioni commerciali fondate su criteri etici, ambientali e culturali».
Tra i player del settore presenti in fiera spiccano CIA - Agricoltori Italiani e Coldiretti. Con il coinvolgimento di 18 aziende biologiche, che proporranno anche un programma di degustazioni, CIA porterà in fiera un esempio concreto di agricoltura sostenibile e diversità territoriale. Una partecipazione che contribuisce a rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese, consolidando un ecosistema che lavora ogni giorno per un futuro agroalimentare più etico, responsabile e vicino ai territori.
A livello regionale, Emilia-Romagna, Sardegna, Calabria e Camera di Commercio di Bologna saranno rappresentate a SANA Food 2026 da collettive di aziende. Un’occasione per scoprire produzioni locali d’eccellenza, raccontare storie di tradizione e innovazione, e far emergere la ricchezza agroalimentare delle singole regioni.
SANA FOOD 2026: LE INIZIATIVE SPECIALI
Tra i momenti più attesi, gli Stati Generali del Biologico di Rivoluzione Bio (7a edizione), in programma lunedì 23 febbraio. Promosso da BolognaFiere e realizzato in collaborazione con FederBio e AssoBio, con la cura scientifica di Nomisma e il supporto di ICE-Agenzia, questo appuntamento riunisce istituzioni, imprese, esperti e stakeholder in un confronto qualificato sul presente e sul futuro del biologico. Durante Rivoluzione Bio, saranno illustrati in anteprima i dati dell’Osservatorio SANA 2026 sui consumi bio nel canale Horeca e sulle esportazioni del biologico italiano.
Le iniziative speciali e gli eventi della manifestazione ruoteranno intorno all’area OoH Lab!, che proporrà degustazioni, incontri e masterclass per il canale Horeca, e alla Lab Academy, che ospiterà workshop, seminari e convegni.
SANA FOOD E AIC: UN VIAGGIO NELL’ITALIA DEL GUSTO
SANA Food 2026 inaugura la collaborazione con l’Associazione Italiana Cuochi (AIC), con l’obiettivo di promuovere la cultura gastronomica italiana e sostenere lo sviluppo del settore Horeca. Una sinergia che mira a valorizzare non solo tradizione e sapori, ma anche creatività, tecniche e professionalità dei cuochi italiani, e che risulta ancora più significativa dopo il recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO. In questo contesto, SANA Food diventa una piattaforma privilegiata per sostenere la formazione, promuovere l’evoluzione delle tecniche, difendere le tipicità e diffondere una cultura gastronomica autentica, consapevole, sostenibile e dalle molteplici identità. Nell’area OoH Lab!, gli chef di AIC proporranno nove masterclass per rispondere a una duplice esigenza del professionista Horeca: da un lato, approfondire la conoscenza di alcuni piatti tradizionali, per poterli inserire nei propri menù; dall’altro lato, affinare le tecniche di preparazione.
Un ulteriore approfondimento a cura di AIC verterà sulla cucina gluten free.
A SANA Food i buyer potranno scoprire come trasformare la ricchezza del patrimonio culinario italiano in qualità percepita e valore sul mercato. Al centro delle masterclass a loro riservate, tre prodotti simbolo della tradizione e dell’eccellenza italiane: l’olio extravergine di oliva, l’aceto balsamico e il miele.
SANA Novità sarà il palcoscenico dove il cibo sano e di qualità incontra un pubblico selezionato, pronto a scoprire ciò che muove il futuro del food service. Un concentrato di idee, ricerca e creatività che si trasforma in una vetrina esclusiva dedicata alle aziende che innovano. Qui, tra prodotti originali, nuovi approcci al benessere e sperimentazioni che anticipano le tendenze, il mercato trova ispirazione e direzione. Partecipare significa entrare in un percorso di visibilità che inizia molto prima dell’evento e continua tutto l’anno, raggiungendo buyer internazionali e professionisti in cerca di qualità autentica.
SPINTA ALL’INTERNAZIONALIZZAZIONE
Con il supporto di ICE-Agenzia, SANA Food si conferma una porta di accesso privilegiata ai mercati esteri più attenti alle produzioni artigianali e innovative, sostenibili e di alta qualità. Sono attesi in manifestazione oltre 300 buyer (importatori e distributori, +10% rispetto all’edizione 2025) specializzati nel canale Horeca e provenienti da più di 30 Paesi.
Dall’Italia saranno selezionati ristoranti di alta gamma, servizi di catering e operatori della ristorazione collettiva, locali di cucina sostenibile, negozi bio, gastronomie gourmet, botteghe del commercio equo e solidale, e Gruppi di Acquisto Solidale.
SANA FOOD SOLIDALE
SANA Food è anche sinonimo di solidarietà. Al termine della manifestazione, i prodotti alimentari che gli espositori avranno scelto di non ritirare saranno devoluti alla Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna ETS. Il materiale conferito nel punto di raccolta allestito nel Padiglione 18 consentirà di sostenere chi è in difficoltà. Un'iniziativa che traduce in gesto concreto il legame tra SANA Food, il territorio e le persone.
SANA Food è organizzata da BolognaFiere in collaborazione con FederBio e Slow Food Promozione, in partnership con V Label Italia, Associazione Italiana Cuochi e World IAC, e con il supporto di ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane. La manifestazione è patrocinata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Bologna e dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bologna. Sponsor tecnico: Ecostoviglie by Minimo Impatto.
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