Il primo appuntamento è fissato per il 5 e 6 ottobre, quando, in occasione della seconda selezione di EmergenteChef CentroSud, verranno scelti gli ultimi quattro talenti che accederanno alla competizione. A loro si uniranno i quattro finalisti già selezionati nelle competizioni del Nord Italia, completando così la rosa degli otto chef in gara.
Il Ricciola Award nasce con l’obiettivo di portare la conoscenza del prodotto dalla farm alle cucine e di creare un confronto diretto con la nuova generazione della ristorazione italiana. Una collaborazione che, con la seconda edizione, si rinnova e si rafforza, confermando il ruolo di The Kingfish Company all’interno del percorso di EmergenteChef come partner attivo di un progetto dedicato ai giovani talenti della cucina italiana.
Pioniera nell’acquacoltura a terra, The Kingfish Company ha sviluppato un modello produttivo basato su avanzati sistemi di acquacoltura a ricircolo (RAS), che permettono di mantenere un ambiente controllato per la crescita dei pesci e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse. Nella farm di The Kingfish Company in Zelanda, nei Paesi Bassi, il ciclo della ricciola viene seguito dalla riproduzione all’allevamento fino alla lavorazione, all’interno di un sistema integrato che comprende anche l’avannotteria e le attività di ricerca e sviluppo.
Otto chef, una sfida all’insegna dello “zero spreco”
Il meccanismo del premio rimane fedele alla volontà di mettere alla prova creatività, tecnica e capacità di interpretare il prodotto della prima edizione, introducendo per questo secondo appuntamento un nuovo tema: “no waste, all taste”.
Agli otto giovani chef sarà chiesto di sviluppare una ricetta capace di valorizzare la ricciola Kingfish nella sua interezza, riducendo al minimo gli sprechi. Un tema che si inserisce naturalmente in un progetto nato per raccontare una diversa idea di acquacoltura e di rapporto con le risorse, mettendo in dialogo la sostenibilità del processo produttivo con la creatività della cucina.
La particolarità della competizione risiede anche nella modalità di valutazione: i giudici non assaggeranno direttamente le preparazioni, ma valuteranno le ricette scritte e raccontate dai partecipanti, prendendo in considerazione l’idea gastronomica, la tecnica, la conoscenza del prodotto e la capacità di interpretare il tema proposto.
La giuria sarà composta da alcune figure che gravitano attorno alla realtà di The Kingfish Company e alla sua farm olandese: Mart Scherp, chef patron del ristorante Scherp di Middelburg e membro JRE, da anni ambassador dell’azienda; Sander Ruizeveld de Winter, responsabile della hatchery e custode quotidiano dei processi di certificazione sostenibile di The Kingfish Company; Giuseppe Biuso, chef executive del ristorante Vite, a Coriano (RN), la cui cucina presta particolare attenzione alla sostenibilità e alla valorizzazione consapevole delle materie prime, con una sensibilità concreta verso la riduzione degli sprechi.
Nessun commento:
Posta un commento