Milano, 29 settembre 2026. Dopo la grande retrospettiva ospitata al Palazzo Ducale di Genova, la Fondazione Mimmo Rotella prosegue il percorso di celebrazioni dedicato all’artista nell’anno del ventennale della scomparsa. A cura di Alberto Fiz, la nuova programmazione si sviluppa attraverso tre appuntamenti a Catanzaro, Padova e Milano, ciascuno dedicato a un diverso aspetto della ricerca di Rotella. La dimensione monumentale, le sperimentazioni degli anni Settanta, il rapporto con la strada e con il paesaggio urbano sono al centro di tre mostre che testimoniano la varietà dei linguaggi e delle direzioni di ricerca esplorate dall’artista nel corso della sua attività. |
MIMMO ROTELLA. MONUMENTALE Complesso Monumentale di San Giovanni, Catanzaro 8 ottobre 2026 – 8 gennaio 2027 |
Il progetto, organizzato in collaborazione con il Comune di Catanzaro, mette in evidenza la capacità di Mimmo Rotella di confrontarsi con la dimensione pubblica dell’immagine, trasformando i linguaggi della comunicazione di massa in un campo di continua sperimentazione. Il percorso espositivo si concentra sulla produzione dagli anni Ottanta al 2005, ripercorrendo una fase nella quale Rotella rilegge, trasforma ed elabora le invenzioni che avevano caratterizzato la sua ricerca precedente. Il décollage convive così con sovrapitture, interventi pittorici, supporti metallici e nuove modalità di appropriazione dell’immagine. Il Complesso Monumentale di San Giovanni, con la sua forte identità architettonica e storica, accoglie una selezione di opere di grandi dimensioni, creando un inedito rapporto tra spettatore e immagine. È il caso di lavori come Pan Am del 1986, una sovrapittura su tela che raggiunge i cinque metri, accanto a grandi décollage come Matrix e Shaolin. Tra le opere esposte figura anche Ikarus del 1999 (300 × 300 cm), per lungo tempo collocata all’Aeroporto di Lamezia Terme e messa a disposizione da SACAL, la società aeroportuale calabrese. La monumentalità nell’opera di Rotella riguarda però non soltanto le dimensioni dei lavori, ma soprattutto la dilatazione dell’immagine e la sua capacità di occupare fisicamente lo spazio. Se negli anni Cinquanta l’artista aveva scoperto nei muri delle città una sorta di grande museo a cielo aperto, dagli anni Novanta questa intuizione viene ripensata attraverso opere nelle quali cinema, pubblicità, cronaca e immaginario collettivo assumono una nuova dimensione ambientale. La mostra documenta questa evoluzione, mostrando come Rotella non abbia mai considerato lo strappo una formula da reiterare, ma un principio creativo capace di generare ogni volta nuove possibilità. Anche le date della mostra assumono un significato particolare: l’inaugurazione coincide con il giorno della nascita dell’artista, mentre la chiusura cade nell’anniversario della sua scomparsa. |
EROTELLIQUE. MIMMO ROTELLA E GLI ANNI ’70 Museo Eremitani, Padova 29 novembre 2026 – 19 marzo 2027 |
Promossa dal Comune di Padova, la mostra si concentra sulle tecniche dell’effaçage e del frottage, che caratterizzano una parte significativa della produzione di Mimmo Rotella negli anni Settanta, durante il suo soggiorno parigino. Erotellique approfondisce la ricerca di Rotella attraverso due modalità operative che segnano un ulteriore passaggio nella sua riflessione sull’immagine. L’effaçage si basa sulla cancellazione parziale di immagini preesistenti, trasformando il gesto della sottrazione in un nuovo procedimento creativo. Il frottage utilizza invece il rilievo e lo sfregamento per trasferire sulla superficie immagini e texture, attribuendo alla componente materica un ruolo centrale. Erotismo, pubblicità, moda e sistema mediale sono alcuni dei temi che emergono da queste opere e testimoniano il confronto dell’artista con i profondi cambiamenti sociali e culturali seguiti al Sessantotto. È proprio dall’erotismo che nasce Erotellique, termine coniato dallo stesso Rotella per definire un immaginario nel quale il corpo e la sua rappresentazione diventano parte integrante della ricerca sull’immagine. La mostra consente così di rileggere le sperimentazioni condotte da Rotella negli anni Settanta e, attraverso queste, il rapporto tra immagine, società e comunicazione in una fase di profonde trasformazioni. È un passaggio cruciale nella ricerca dell’artista, in cui l’appropriazione e la manipolazione delle immagini diventano strumenti per interrogare i linguaggi della società contemporanea. |
MIMMO ROTELLA. ON THE ROAD Milano |
In programma nei prossimi mesi, Mimmo Rotella. On the road è un progetto inedito caratterizzato da un allestimento di forte impatto, che presenta una serie di lavori su lamiera, preceduti dai retro d’affiche degli anni Cinquanta, e un percorso multimediale dedicato al rapporto dell’artista con la strada. Il titolo della mostra rimanda al celebre romanzo di Jack Kerouac, ma soprattutto richiama la strada come luogo originario della ricerca di Rotella: uno spazio nel quale immagini, memoria e contemporaneità si sovrappongono e dal quale l’artista ha tratto uno dei principi fondamentali della propria pratica. Fin dagli esordi, la strada rappresenta per Rotella una fonte d’ispirazione e un luogo privilegiato di osservazione. I muri delle città diventano un archivio di immagini, tracce e stratificazioni dal quale l’artista trae il décollage, facendo dello strappo la matrice di una ricerca capace di mettere in discussione i messaggi codificati e di trasformare il paesaggio urbano in materia, colore e immagine. |
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