Borgo Valsugana, 21 ottobre 2026. Lungo il percorso di Malga Costa, nella parte alta della Val di Sella, due nuove presenze scultoree entrano in dialogo con il paesaggio montano. A partire dal 24 ottobre 2026, Arte Sella propone I Profili delle Anguane, l’opera realizzata da Benedetta Tagliabue – EMBT Architects, nata dall’osservazione dei due profili che caratterizzano l’orizzonte della valle: Cima XII e Monte Fravort. Le due strutture traducono le forme delle montagne e dei sentieri che le attraversano in un’installazione che intreccia architettura, artigianato, paesaggio e immaginario mitologico.
«Sono sempre stata affascinata dalle montagne... dalla loro capacità di essere parte di un tutto ma anche individualità, capaci di farsi riconoscere e di creare storie nelle nostre menti... Ho sempre cercato il modo di imitarle, ma ogni imitazione rimane imperfetta o si trasforma in un’altra individualità, vicina alla prima ma trasformata… (in disegni, piccoli modelli, nella mia mente…). Qui ad Arte Sella abbiamo fatto uno sforzo collettivo con il team del mio studio per avvicinarci alle montagne che si vedono nel paesaggio vicino, all’orizzonte della valle, e renderle più vicine ai visitatori (transeunti)», racconta Benedetta Tagliabue.
Il progetto di Tagliabue prende forma da un processo di osservazione e rielaborazione: i profili della Cima XII e del Monte Fravort, insieme ai tracciati dei rispettivi sentieri, sono stati studiati in scala ridotta nello studio dell’architetta, attraverso disegni, modellini e sperimentazioni materiche. Il lavoro ha dato origine a due elementi scultorei in cui una linea esterna riproduce il profilo della montagna, mentre una linea interna traccia il percorso dalla valle alla vetta.
Le strutture accostano la solidità della pietra locale alla leggerezza di un intreccio di lame metalliche dai colori tenui, ispirati alle sfumature autunnali del bosco. Oro, verde, marrone e azzurro attraversano le superfici, creando un gioco di riflessi e trasparenze che muta con la luce e con il paesaggio circostante. Le basi in pietra, caratterizzate da interventi cromatici, richiamano le variazioni di colore delle montagne e della vegetazione. Alla realizzazione hanno contribuito artigiani del territorio, che hanno tradotto in scala monumentale le forme elaborate durante la fase di progettazione.
Il nome dell’opera rimanda alle anguane, figure mitologiche presenti nella tradizione veneta e della Valsugana, simili a ninfe e associate alle acque, alle sorgenti, alle grotte e agli ambienti montani. Creature ambivalenti, talvolta benevole e talvolta insidiose, che appartengono a un immaginario in cui la natura è abitata da presenze misteriose. È proprio questa dimensione leggendaria a suggerire una lettura ulteriore delle due sculture: non semplici riproduzioni delle montagne, ma entità che sembrano emergere dal paesaggio, sospese tra forme riconoscibili e apparizioni fantastiche.
Con I Profili delle Anguane, Benedetta Tagliabue – EMBT Architects propone una riflessione sulla possibilità di avvicinare ciò che per sua natura rimane distante: le montagne all’orizzonte diventano forme da attraversare e toccare, mentre la loro riconoscibilità si trasforma in un’occasione per immaginare nuove storie. L’opera entra a far parte di Arte Sella Architettura, il progetto sviluppato sotto la guida di Marco Imperadori, docente di Progettazione e innovazione tecnologica al Politecnico di Milano, l’installazione si inserisce nel paesaggio di Arte Sella, tra materia e leggerezza, osservazione e mito come un invito a guardare la valle con uno sguardo nuovo.
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