mercoledì 21 ottobre 2026

EFI CRESCE CONTROCORRENTE: +12% NEGLI USA E SPINTA SUI FINE WINES

 


Nel primo semestre 2026 Edoardo Freddi International avanza anche negli scenari più complessi e rafforza il portafoglio premium con Zýmē, Tenuta di Trinoro e Passopisciaro
 
In un primo semestre 2026 segnato dalla contrazione degli scambi globali di vino, Edoardo Freddi International (EFI) cresce nei principali mercati analizzati e consolida la propria strategia di sviluppo all’estero. Il dato più significativo arriva dagli Stati Uniti: mentre le importazioni complessive registrano un calo del 25,2% a valore e del 16,8% a volume, EFI chiude il periodo con +12% a volume e +8% a valore. Una dinamica che si accompagna a performance a doppia cifra in Russia e a un andamento positivo dei volumi in Giappone, confermando la capacità dell’azienda di adattare l’offerta commerciale alle caratteristiche dei singoli Paesi. ​
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​Negli Stati Uniti il risultato assume particolare rilievo anche nel confronto con il vino italiano, le cui immissioni diminuiscono nel semestre del 25% a valore e del 9,8% a volume, secondo i dati Wine Monitor su base doganale. Per EFI la crescita è sostenuta da una gamma diversificata: tra le tipologie più rilevanti figurano il Prosecco, con una quota del 20% sul totale EFI nel mercato statunitense, il Pinot Grigio e i vini abruzzesi come il Montepulciano e il Pecorino, entrambi al 14%, oltre al Barolo con il 4%. ​
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​Un quadro differente emerge in Giappone, dove nella prima metà dell’anno le importazioni di vino italiano crescono del 7,6% a volume e rimangono sostanzialmente stabili a valore (-0,4%), in un contesto influenzato dalla svalutazione dello yen. EFI registra qui un incremento del 3% nei volumi, a fronte di una flessione del 6% a valore. A guidare il portafoglio sono soprattutto i vini siciliani, che rappresentano il 25% delle referenze più performanti, seguiti dallo spumante con il 12% e dall’Appassimento Puglia con l’8%. ​
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​La Russia si conferma invece uno dei mercati più dinamici per l’azienda, con una crescita del 17% a volume e del 13% a valore. In questo caso è il Prosecco a svolgere un ruolo centrale, rappresentando il 55% delle referenze di punta, seguito dal Pinot Grigio, dal Moscato e dai vini della Valpolicella.
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​“Abbiamo costruito una rete che porta il vino italiano in ogni angolo del mondo – afferma Edoardo Freddi, CEO & Founder di Edoardo Freddi International –. Non è solo una questione di numeri, ma di relazioni, di fiducia e di capacità di interpretare mercati molto diversi tra loro. Ogni Paese ha dinamiche, gusti e occasioni di consumo specifiche: il nostro lavoro consiste nel leggere questi segnali e costruire portafogli coerenti con la domanda locale, valorizzando di volta in volta denominazioni, territori e tipologie differenti. È così che trasformiamo il potenziale dei produttori italiani in concreti percorsi di crescita internazionale”. EFI opera oggi in 115 Paesi, rappresenta 68 cantine italiane e nel 2025 ha gestito un fatturato superiore ai 120 milioni di euro, con 38 milioni di bottiglie vendute.
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​All’andamento positivo sui mercati si affianca anche il rafforzamento del segmento di alta gamma attraverso EFI Fine Wines, la divisione dedicata ai produttori di fascia premium. Dopo il debutto nel 2025, il portafoglio si amplia con l’ingresso di Zýmē, Tenuta di Trinoro e Passopisciaro (Vini Franchetti), tre realtà accomunate da una solida identità territoriale e da visioni produttive distintive.
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​Fondata nel 2003 da Celestino Gaspari, Zýmē nasce da un percorso di ricerca e sperimentazione che affonda le proprie radici nell’esperienza maturata dal fondatore a partire dal 1999 con Harlequin. L’azienda interpreta la tradizione della Valpolicella con uno sguardo personale e contemporaneo, attraverso la valorizzazione dei vitigni, l’indagine sulle tecniche di vinificazione e una visione produttiva che si estende a zone, varietà e interpretazioni differenti.
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​Tenuta di Trinoro rappresenta una delle espressioni più significative della visione pionieristica di Andrea Franchetti, che ha saputo riconoscere il potenziale vitivinicolo della Val d’Orcia e ridefinirne il prestigio enologico internazionale. La stessa visione ha guidato la nascita di Passopisciaro, sull’Etna, progetto di riscoperta dei terroir vulcanici valorizzate nelle diverse identità grazie ai vini di Contrada.
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​L’inserimento delle tre aziende consolida il posizionamento di EFI Fine Wines come interlocutore di riferimento per l’alta gamma italiana sui mercati globali, affiancando alla crescita commerciale una strategia di lungo periodo orientata alla valorizzazione dei brand, alla tutela della loro identità e alla costruzione di un prestigio duraturo.

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