martedì 11 maggio 2021

A Bologna apre Cantina Letteraria Mercoledì 12 maggio il nuovo locale aprirà in via Mascarella, proponendo un originale mix tra prodotti del territorio serviti in chiave contemporanea, libri e vini naturali





 E’ tutto pronto a Bologna per l’apertura della Cantina Letteraria, il nuovo locale che mercoledì 12 maggio, alle ore 16, aprirà ufficialmente in via Mascarella 33/35. Nata dalla collaborazione tra l’imprenditore cervese Simone Rosetti e Paolo Emilio Persiani Editore, Cantina Letteraria proporrà un connubio tra prodotti del territorio serviti in chiave contemporanea, libri e vini naturali. Pensato per un pubblico appassionato di sapori genuini e storie emozionanti, sarà un luogo di incontri, degustazioni e letture a tema libro-vino.

 

Il nuovo locale si trova all’interno di uno splendido palazzo del centro storico restaurato per l’occasione. Arredato con tavoli, sedie e mobili di recupero per creare uno spazio accogliente e informale, dispone di un dehor esterno con servizio al tavolo ed effettua anche servizio di asporto.

 

Cantina Letteraria è la sesta attività nel campo della ristorazione aperta nell’arco di dieci anni da Simone Rosetti, dopo il rilancio della storica Ca’ de Be’ di Bertinoro nel 2011 e le inaugurazioni dell’Enoteca Pisacane di Cervia nel 2014, del pastificio La Sprunela di Castiglione di Cervia nel 2017, della Vineria del Popolo di Cesena nel 2018 e del laboratorio di panificazione naturale Yeast Panelab di Pinarella nel 2019.

 

“Considerato il successo dei locali aperti in Romagna e affascinati dallo splendore e la vitalità della città – afferma Simone Rosetti – abbiamo deciso di investire a Bologna per dare vita a uno spazio dove ci si potrà prendere il proprio tempo per leggere un libro, degustare ottimi vini naturali e gustare un buon piatto in un’atmosfera rilassata e contemporanea. Offriremo una piccola proposta gastronomica basata sui migliori prodotti del territorio rivisti in chiave moderna, nella città in cui Emilia e Romagna si incontrano. Organizzeremo presentazioni di libri con gli autori, degustazioni e letture a tema per promuovere l’abbinamento libro-vino e la cultura del bere sano e sostenibile”.

CASCINA I.D.E.A. presenta Vanessa Safavi Dolls and Goddesses a cura di Marco Tagliafierro 15 maggio – settembre 2021 opening: 15 e 16 maggio su prenotazione

 



PRENOTA LA TUA VISITA

 

 

CASCINA I.D.E.A.

Via Guglielmo Marconi 26, Agrate Conturbia (NO)

*gli spostamenti per raggiungere CASCINA I.D.E.A. sono da effettuare con mezzi propri

 


Agrate Conturbia, 28 aprile 2021. Immersa nelle campagne del novarese CASCINA I.D.E.A., il complesso rurale trasformato da Nicoletta Rusconi Art Projects in luogo dedicato all’arte e alla sperimentazione, dal 15 maggio 2021 presenta Dolls and Goddesses, la mostra personale di Vannessa Safavi (Losanna, 1980) a cura di Marco Tagliafierro.

 

Nata durante la residenza dell’artista negli spazi della cascina, la mostra esplora, con umorismo e senso di provocazione, gli stereotipi di genere, analizzando le possibilità scultoree della rappresentazione del corpo e mettendo in discussione la relazione con la malattia, la sessualità e l'identità.

 

Le opere presentate in Dolls and Goddesses sono il risultato di una ricerca teorica e formale condotta dalla Safavi sul ruolo della donna nella società occidentale, con un particolare focus sulla figura della donna artista.

Con il suo lavoro Safavi analizza differenti aspetti della condizione umana, paragonandoli a particolari qualità inespresse della materia: il suo obiettivo è far emergere il perpetuarsi dell'energia vitale, di quella forza primordiale propria della natura femminile, che nella matriarcale società preellenica si venerava in quanto generatrice di vita.

 

Il percorso di mostra si articola a partire dal piano superiore della Cascina, dove sono esposte una serie di ceramiche smaltate che rappresentano seni di donne: opere ispirate agli ex voto, offerte votive anatomiche che, in diverse culture e religioni, rappresentano frammenti di corpo di cui si chiede la guarigione. Al piano inferiore invece trovano posto una serie di nuove opere: ceramiche smaltate che riproducono dettagli di mani (unghie, dita), e grandi dipinti in silicone. Tra i due piani c'è una netta divisione tra registri estetici che appartengono a contesti culturali e sociali molto diversi: se le opere al piano superiore riecheggiano un gusto storico e “borghese”, al piano inferiore trova posto un mondo domestico e casalingo.

Con Dolls and Goddesses l’artista opera un’ideale riunificazione dell'io femminile, partendo dal ruolo esistenziale della donna, e osservando a ritroso il lavoro femminile attraverso i secoli.

 

“Mi occupo della questione della legittimità e di come la stessa definizione di un oggetto possa essere dirottata e diventare una forza sovversiva contro il suo significato originale.” – Dice Vanessa Safavi – “È interessante testimoniare che oggi una nuova generazione di giovani donne, estremamente consapevole delle disuguaglianze di genere nella società di oggi e di ieri, utilizza questi codici e questa estetica come strumento per incarnare con orgoglio la propria nuova identità di donne del futuro.”

 

La programmazione di CASCINA I.D.E.A. prosegue, a partire dal 1° giugno 2021 con la residenza di Thomas De Falco (1982) e la sua personale che inaugurerà il 3 ottobre 2021. Sempre a partire dal 1° giugno 2021, grazie alla collaborazione con Loom Gallery, negli spazi della cascina saranno visibili i lavori di Paul Gees e Marco Andrea Magni.

 

Espressione dell’anima della sua ideatrice Nicoletta Rusconi, collezionista e mecenate il cui percorso nel sistema dell’arte è in continua evoluzione, Cascina I.D.E.A. è sostenuta da un’associazione composta da critici, collezionisti, studiosi, che la affiancano nella gestione di nuovi progetti come l’edizione pugliese di Cascina I.D.E.A. che grazie alla collaborazione di Davide Meretti – collezionista e associato di Cascina I.D.E.A. – vedrà la luce a giugno 2021 con la residenza del duo artistico Genuardi/Ruta. La mostra personale del duo artistico Genuardi/Ruta prenderà forma negli spazi di Masseria Canali dopo un periodo di residenza nel quale gli artisti avranno l'occasione di lavorare alle nuove produzioni.

 

 

Sponsor tecnico

“APOLLO RESISTI!”, L’OPERA D’ARTE PROTAGONISTA A MONTEVERRO: UN MESSAGGIO DI RESILIENZA

 

Realizzata da Davide Dormino - l’artista udinese di nascita, ma etrusco d’origine noto per l’opera Anything to Say? - verrà ospitata dalla cantina di Capalbio in occasione di “Arte&Vino”

Monteverro ancora una volta esprime la sua anima eclettica di cantina gioiello, aperta alle contaminazioni con altri ambiti e rinnova la collaborazione con Arte&Vino, il progetto ideato da Maria Concetta Monaci con l'associazione Capalbio è vino, nato nel 2014 per promuovere il territorio di Capalbio attraverso un percorso eno-artistico tra le cantine della zona. Quest’anno la tenuta della Costa D’Argento ospiterà un’opera perfetta per i tempi attuali, “Apollo Resisti!”, realizzata da Davide Dormino, artista viterbese, docente al Rufa - Rome University of Fine Arts - di Roma, che oggi suona come un augurio e un’incitazione ad affrontare con coraggio un periodo di sofferenza generale a causa della pandemia.  Si tratta di una scultura in bronzo, che si rifà al Colosso di Rodi, di cui Dormino riproduce la parte inferiore, le due gambe che collegavano l’ingresso al porto. “Nel mezzo, la linea dell’orizzonte, fondamentale affinché la Terra, come la conosciamo noi, possa essere pensata, punto d’incontro fra quel che c’è e quello che deve ancora venire, fra il reale e il possibile", spiega l’autore stesso.  "D’altronde nell’antico lo scultore era “colui che mantiene in vita”.  L’opera riproduce dunque la parte inferiore del Colosso con le due gambe a formare un triangolo che è una figura ricca di significati: rappresenta la terra e, al tempo stesso, la divinità. Le gambe tese compensano la mancanza di verticalità dovuta alla perdita del busto. Nella sua incompletezza assume una maestosità tutta nuova, le gambe metaforicamente si ergono come due colonne che simboleggiano l’Arte stessa, impegnate in una prova di forza nei confronti del mondo.  E da qui il grido: “Apollo Resisti!”. “Come il Colosso originale, diventa così una porta d’accesso verso tutto ciò che l’orizzonte dietro di essa porta con sé”, spiega Dormino. “Che poi, semplicemente, è il mondo stesso”.

 

All’interno della Tenuta le due gambe dell’opera poggeranno su due basi di castagno – un legno scelto non a caso, un tempo il più utilizzato per le botti, è simbolo di resistenza e protezione, intorno a esso tutti gli esseri viventi trovano riparo - che  alzeranno la struttura, permettendo alle persone di passarci sotto, proprio come in un’ipotetica porta verso il mondo che in questo caso è interpretato dalla vigne di Monteverro, dolcemente adagiate su una collina che si estende tra Capalbio, la piccola Atene,  e il mar Tirreno, ed è un mondo che racconta di una storia di amore e di passione per la terra e per il vino, un mondo che parla di un territorio ricco di sfumature, la maremma autentica così piena di profumi e suggestioni ancestrali, così vera e originale, luogo ideale di resistenza e resilienza, in un momento così particolare come quello che stiamo vivendo in questo momento.

 

In attesa dell’apertura ufficiale di Arte & vino – solitamente in calendario da maggio a ottobre - l’opera sarà visitabile nella vigna di Monteverro a partire dal primo maggio.

 

Per prenotare un a visita privata in cantina, contattare 0564 890937 o visit@monteverro.com

Alcuni cenni su Davide Dormino

Classe 1973, udinese di nascita, ma d’origine viterbese o meglio etrusca come lui stesso ama definirla, Dormino esprime la sua ricerca principalmente attraverso la scultura e il disegno. Cerca nuove forme tramite un’indagine continua sulle possibilità liriche e plastiche di materiali come il marmo, il bronzo e il ferro. Insegna Scultura e Disegno alla RUFA (Rome University of Fine Arts). Scultore e artista visivo, ha realizzato opere d'arte pubblica in Italia e all'estero, come Breath (2011), il monumento ad Haiti realizzato per incarico delle Nazioni Unite a un anno dal terremoto. La sua ultima opera è Anything to say?, scultura itinerante dedicata al coraggio e alla libertà di espressione, è stata esposta per la prima volta a Berlino il primo maggio 2015, ad Alexanderplatz, ritrae Edward Snowden, Julian Assange e Chelsea Manning, scelti come esempio di rivoluzionari contemporanei, eroi controversi, soggetti amati e odiati ma comunque capaci di scardinare le regole di un sistema di controllo che gestisce tutte le nostre vite.

 

Alcuni cenni su Monteverro

Nasce agli inizi degli anni 2000 da un’idea visionaria del proprietario Georg Weber, alla ricerca del luogo ideale dove dar vita al suo progetto di produrre vini di eccellenza. La scelta è pressoché già scritta: un amore incondizionato lega Georg alla Toscana, ma la vera intuizione è aver eletto a sua nuova dimora un territorio un po’ al di fuori dei circuiti vinicoli tradizionali. Una terra autentica e naturale, ricca di tradizioni e genuinità.Un grande lavoro in vigna e scelte attente in cantina si ripetono da 13 vendemmie per dare vita alle 6 eccellenze di Monteverro: il capofila taglio bordolese Monteverro, il fratello minore Terra di Monteverro, uno Chardonnay in purezza e un intrigante Syrah Grenache chiamato Tinata e due vini di base, Vermentino e Verruzzo.

 

www.monteverro.com 

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Per maggiori informazioni visitare il sito www.monteverro.com
 

 


Sky Arte | BEUYS - L'ARTISTA COME PROVOCATORE | mercoledì 12 maggio alle 21:15

 


 

 

presenta

 

 

BEUYS - L'ARTISTA COME PROVOCATORE

 

Sky Arte celebra il centenario della nascita di Joseph Beuys (1921 – 1985) con un docu – film sulla vita del visionario artista tedesco

che ha segnato la storia dell’arte internazionale

 

MERCOLEDÌ 12 MAGGIO ALLE 21.15 SU SKY ARTE

DISPONIBILE ON DEMAND E IN STREAMING SU NOW

 

 

 

Vuoi una rivoluzione senza risate?

Joseph Beuys

 

 

Il 12 maggio 1921 nasceva a Krefeld in Germania Joseph Beuys, l'uomo con il cappello che vedeva in ogni persona un artista e nell’arte la possibilità di plasmare la società, il cui messaggio, a più di trent’anni dalla morte, continua a essere straordinariamente vitale.

 

In occasione del centenario della nascita, Sky Arte (canali 120 e 400 di Sky) presenta Beuys – L’artista come provocatore, il film di Andres Veyel, in onda mercoledì 12 maggio alle 21.15, disponibile anche on demand e in streaming su NOW.

 

Il film, attraverso un sapiente montaggio di fonti audio e video mai utilizzate prima, ricostruisce un ritratto non convenzionale dell’artista, una cronaca unica, uno sguardo intimo su un essere umano, la sua arte, il suo mondo e le sue idee.

 

300 ore di video, un materiale audio sconfinato di e sull’artista, le collezioni di più di 50 fotografi internazionali, per un totale di oltre 20.000 scatti, più di 60 incontri con testimoni dell’epoca e circa 20 interviste, sono stati il punto di partenza di questo film, la cui lavorazione è durata circa tre anni.

 

Con una narrazione aperta, il documentario racconta l’artista attraverso alcuni punti cardine della sua biografia e della sua carriera: il trauma della guerra e del suo incidente aereo nel 1943, alcune delle sue performance più famose – come Fettecke (1982), I Like America and America Likes Me (1974), 7000 Oak Trees (1982) – la critica al sistema dell’arte, l’insegnamento all’Accademia, l’impegno politico.

 

“Nel film, Beuys pone, in modo persistente e sovversivo, temi che continuano a rimanere rilevanti trent’anni dopo la sua morte, come la necessità di una democratizzazione radicale che non tema i nuovi sistemi bancari e monetari, o il bisogno pari opportunità in un mondo di crescente disuguaglianza.” – Dice il regista Andres Veyel – “Beuys insiste sulla possibilità che il mondo possa essere cambiato, in base alle capacità di ogni singola persona: Niente deve rimanere com'è".

 

Joseph Beuys resta per noi un visionario, molto più avanti dei suoi tempi. Se allora già cercava di spiegare come "il denaro non dovrebbe essere una merce", consapevole che il commercio di denaro avrebbe minato la democrazia, il suo concetto ampliato di arte lo porta oggi nel bel mezzo di un discorso socialmente rilevante e ancora più urgente.

 

Il regista Andres Veyel è nato nel 1959 a Stoccarda e ha studiato psicologia a Berlino. Ha poi frequentato seminari di regia e drammaturgia presso l'Artist House Bethanien di Berlino dal 1985 al 1989. Da allora, scrive sceneggiature per film e teatro e tiene conferenze presso la Libera Università di Berlino. I suoi film includono: A Winternight's Dream (documentario, 1992), Balagan (documentario, 1993) vincitore dell'IFFS Main Prize e del German Film Award in Silver, The Survivors (documentario, 1996) vincitore del Main Prize all'International Documentary Film Festival di Monaco e dell'Adolf Grimme Award nel 1998, l'acclamato Black Box Germany (2001) per il quale ha ricevuto il German Film Award come miglior documentario nel 2002 e l'European Film Award, Die Spielwütigen (2004), The Kick (2006) che ha vinto il Grand Prix Cinema du Reel e If Not Us, Who(2011).

 

Il film Beuys – L’artista come provocatore di Andres Veyel è stato prodotto da Zero one film in co-produzione con Terz Filmproduktion, SWR/ARTE e WDR.

DIETA E CONSIGLI PER LA MENOPAUSA DA OGGI ON LINE

 



È online sul sito sul sito Educazione Nutrizionale Grana Padano il programma per il benessere delle donne in menopausa, dieta e attività fisica per ridurre l’invecchiamento precoce e il rischio cardiovascolare – Indagine su un campione rappresentativo di donne
 
 
(Desenzano del Garda, Brescia, 11 maggio 2021) - La menopausa non è più considerata la “fine della giovinezza”, concetto che via via si è modificato data la longevità della donna e il ruolo che la vede protagonista della società, non solo come madre. Oggi la donna in menopausa è una persona dinamica e pienamente inserita nella società, indispensabile sul piano sociale ed economico, nonostante la riduzione drastica degli estrogeni produca sintomi fastidiosi e aumenti alcuni rischi per la salute, compreso quello cardiovascolare.
 
Durante questo periodo della vita, la donna deve fare più attenzione al proprio stile di vita e all’alimentazione. Per questo motivo gli i medici del portale Educazione Nutrizionale Grana Padano (ENGP) hanno realizzato due programmi dedicati a donne senza particolari patologie, ma in menopausa: “Calorie & Menu per la menopausa” e “Dieta L.O.Ve. per la menopausa”, che prevedono rispettivamente una dieta alimentare per donne onnivore e una per vegetariane, unitamente a un programma di attività fisica adatto a migliorare la salute in questa fase della vita, subito disponibili su ogni dispositivo.
 
A conferma dell’esigenza di un programma educativo semplice ed efficace, gli esperti dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano (OGP) hanno realizzato un’indagine per valutare le abitudini alimentari di 1.682 donne nella fascia d’età tra i 45 e 60 anni.
Dallo studio del campione intervistato emerge che il 47% è rappresentato da donne sedentarie, il 32% trascorre più di 3-4 ore davanti alla TV. Il 72% afferma di non fare nessuna attività intensa e il 32% dichiara di fare attività fisica moderata. L’Indice di Massa Corporea (BMI) medio è di 28 ed evidenzia un importante sovrappeso con un rischio cardiovascolare aumentato, confermato da una circonferenza vita media di 91 cm (da 88 cm è considerata obesità viscerale).
 
Se lo stile di vita delle cinquantenni non è attivo, anche le abitudini alimentari non saranno delle migliori: il 45% delle donne intervistate, infatti, non consuma due volte a settimana i legumi, il 30% non consuma due frutti al giorno e il 34% non consuma 2 porzioni di verdura. Risultano golose di dolci e di carboidrati come pane e pasta, con un apporto calorico elevato rispetto al fabbisogno, nonostante il loro metabolismo basale sia diminuito. Inoltre, il 16% delle donne intervistate fuma e una buona parte del campione consuma alcolici. Non stupisce quindi che, data la ridotta attività fisica e la scorretta alimentazione, le donne in menopausa ingrassino più velocemente di quando erano in età fertile.
 
“Le donne di questa età affrontano diversi cambiamenti sia fisici sia di vita – afferma la Dott.ssa Michela Barichella, medico dietologo, membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Grana Padano – Nella popolazione femminile, la menopausa comporta molti cambiamenti: dalla perdita di massa ossea e muscolare, all’aumento del peso corporeo e del rischio cardiovascolare. In questa fase della vita è fondamentale adattare la propria alimentazione ai cambiamenti ed evitare l’aumento di peso. Per fare questo è importante stimare il proprio fabbisogno energetico, programmare un’alimentazione adatta alle nuove esigenze energetiche e un costante programma di attività fisica. Per tutte queste ragioni è consigliabile farsi aiutare dal software online messo a disposizione sul portale ENGP.”

Il software del programma utilizza un algoritmo scientificamente validato per determinare l’energia necessaria al metabolismo basale rispetto all’età, a questo fattore aggiunge i valori dichiarati dall’utente di attività fisica praticata con i quali determina le calorie quotidiane che una donna in menopausa con le caratteristiche dichiarate dovrebbe consumare. In base alle calorie stimate, il programma “Calorie & Menu per la menopausa” propone 4 menu settimanali con 5 pasti giornalieri: colazione, spuntino del mattino, pranzo, merenda e cena, per complessivi 140 pasti tratti dalla tradizione della gastronomia italiana e realizzati dalla Dott.ssa Marzia Formigatti secondo le linee guida e i fabbisogni nutrizionali derivati dal profilo dichiarato dell’utente. Il programma “L.O.Ve. per la menopausa” ha le stesse caratteristiche ma propone 4 menu per donne vegetariane che non desiderano mangiare né carne né pesce. Ad ogni dieta proposta si affianca un programma di attività fisica adatto sia alla donna sedentaria principiante, sia a quella che già svolge un buon movimento.
Il programma di attività fisica comprende esercizio aerobico lento, moderato e vigoroso ed esercizi di rinforzo muscolare per donare alla donna in menopausa forza e agilità. Clicca su  “Calorie & Menu per la menopausa” o “Dieta L.O.Ve. per la menopausa” e accedi gratuitamente alla tua dieta.
  • In allegato una immagine del programma on line per calcolare la propria dieta e la propria attività fisica.

Acquistare online il vino ASSULI tuttA La SICILIA DOC iN UN COMODO liNK www.assulishop.it

 

Se i clienti non possono più recarsi nelle enoteche e nelle cantine agevolmente, è il vino Assuli ad andare da loro. Sull’eShop è infatti disponibile un servizio di acquisto online con consegna a domicilio. Bastano un paio di click per far arrivare il vino dalla cantina direttamente a casa propria.

 

Gustare un bicchiere di buon Grillo o Nero d’Avola senza essere costretti a uscire di casa: anche in questo periodo segnato dalle limitazioni non occorre per forza rinunciare al vino siciliano. Che sia un rosso oppure un bianco, basta provare una delle tante varietà autoctone anche solo una volta per arricchire la tavola, sognare subito l’estate e sentirsi già in vacanza.

 

“Il Coronavirus non ha tolto nulla alla qualità dei nostri vini, così come non ha cambiato il fatto che gli italiani gustino volentieri un bicchiere di buon vino della Sicilia”, afferma Roberto Caruso, Presidente della Cantina Assuli. “Acquistare il vino, tuttavia, è diventato più difficile, è questo l’aspetto che è cambiato. Per superare questo ostacolo, ci siamo attrezzati digitalmente creando un nuovo canale di distribuzione, sotto forma di shop online. Comodo, facile e veloce. È una delle molte leve che stiamo attivando per rilanciare le vendite”.

 

In questo modo basta un click per avere una panoramica dell’offerta disponibile: bianchi, rossi e Passito, 100% autoctoni, DOC Sicilia. 3 bianchi - Carinda, Dardinello e Fiordiligi - sono certificati Bio, ottenuti da uve coltivate e lavorate in regime di agricoltura biologica. 3 rossi - Besi (Cru), Lorlando, Lorlando Riserva - rappresentano una selezione dei migliori Nero d’Avola Assuli, il vitigno che meglio di tutti gli altri esprime il carattere enologico della Sicilia. Le bottiglie possono esse acquistate singolarmente oppure in convenienti confezioni da 6. Ma c’è di più: per un regalo speciale ispirato alle epiche gesta dell’Orlando Furioso sono disponibili anche i cofanetti. Un’ampio ventaglio di idee regalo, adatte a tutti i gusti e ad ogni budget, per un pensiero inaspettato, originale e sempre gradito!                                                                

 

 

 

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DONNA ANGELICA Lucido DOC Sicilia

CARINDA Insolia DOC Sicilia - Biologico

FIORDILIGI Grillo DOC Sicilia - Biologico

DARDINELLO  Zibibbo  DOC Sicilia  - Biologico

ASTOLFO Grillo DOC Sicilia

 

 

Vini Rossi > www.assulishop.it/it/vini-rossi

BESI SINGLE VINEYARD  Nero D’Avola DOC Sicilia

LORLANDO  Nero D’Avola  DOC Sicilia

LORLANDO RISERVA  Nero D’Avola  DOC Sicilia

FURIOSO Perricone  DOC Sicilia

RUGGIERO Syrah  DOC Sicilia

 

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PASSITO Grillo  IGT Terre Siciliane

 

Cofanetti > www.assulishop.it/it/confezioni

Confezione in legno Magnum - Il Paladino

Confezione 3 bottiglie - L’Arme

Confezione 3 bottiglie - Le Cortesie

Confezione 3 bottiglie - Il Regno

Confezione 3 bottiglie - L’Amor

Confezione 2 bottiglie - I Re

Confezione 2 bottiglie - I Cavalieri

Confezione 2 bottiglie - I Mori

Confezione 2 bottiglie - Le Donne

 

 

 

 

 

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I Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa presentati a Montebelluna - Gli interventi di San Marino, Friuli Venezia Giulia,Veneto, Marche e Puglia

 






I Percorsi Internazionali di Borghi d'Europa,nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Jonica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico jonica), vengono presentati nel corso di dieci incontri di informazione .

Nel secondo appuntamento che si è tenuto presso il ristorante IppoBicigrill a Montebelluna, i temi affrontati sono stati quelli delle Ferrovie non dimenticate e della Strada Europea dei Formaggi.


Renzo Lupatin, presidente di Borghi d'Europa e fondatore della rivista La Vaca Mora, ha raccontato

la storia delle ferrovie non dimenticate : le nere e sbuffanti locomotive della linea Adria-Mestre e

“Vaca mora” era il termine popolare con cui veniva chiamato anche il trenino a vapore che si 

arrampicava sbuffando dalla pianura vicentina fin sull'Altopiano di Asiago .



Nel febbraio del 2014 una delegazione di Borghi d'Europa si incontrava a San Marino con l’Ufficio di Stato per il Turismo della Repubblica di San Marino, nel corso del quale èera stata confermata la partecipazione sanmarinese al VII Festival Europeo del Gusto, svoltosi a Grantorto (Padova) dal 28 febbraio al 2 marzo dello stesso anno.

La manifestazione era dedicata al tema delle Ferrovie Dimenticate e San Marino portò la testimonianza della storia del Treno Bianco Azzurro: la ferrovia che collegò San Marino e Rimini dal 1932 al 1944 e che si intende almeno in parte ripristinare. Nell’occasione, San Marino propose in degustazione i propri vini e i propri prodotti alimentari ed enogastronomici, presentati dal Consorzio Terra di San Marino.





Poi è toccato a chef Accio interpretare la giornata, con le eccellenze dei territori invitati.

Dal Percorso Internazionale La Via dei Norcini hanno fatto capolino il Prosciutto D'Osvaldo

di Cormons (leggermente affumicato) e il Prosciutto cotto alla fiamma del Salumificio Spader 

(Mosnigo di Moriago della Battaglia-Tv).

“Dopo la fase di cottura-osserva Renzo Lupatin-, il prosciutto viene letteralmente messo a fiamma viva fino al completo imbrunimento della sua parte superiore priva di cotenna che, arrostendosi ad alta temperatura, si insaporisce di quel tipico gusto della cottura alla brace.”


Chef Accio ha proposto i due prosciutti su di una piadina, realizzata con la Farina Far Piadina

dell'antico Molino Filippi di Castelnovo di Isola Vicentina,farina di mais bianca precotta e rimacinata sottilissima, ideale per impasti, senza glutine. Sopra la piadina un sottile strato di stracchino di capra dell'Azienda agricola Col dei Laghetti di Volpago del Montello (TV).


Bioemozioni, Erboristeria e Alimenti biologici di Montebelluna, ha proposto la pasta bio (i fusilli) 

del Pastificio Columbro di Fano, che chef Accio ha interpretato con un sugo di verdure di stagione.

Sempre da Bioemozioni la selezione del pane, rigorosamente bio,opera del Panificio Rizzato

e della cooperativa Mani in Pasta di Vicenza.

Uno strepitoso caprino stagionato dell'azienda agricola Col dei Laghetti ha 'chiuso' degnamente il convivio.

L'incontro è stato commentato dai vini di Gorizia e di San Floriano del Collio : Fabian Korsic

ha presentato il Friulano e il Collio,Gianluca Pelizzon (azienda agricola Villa Vasi di San Mauro,

Gorizia), ha proposto la Malvasia e la Ribolla Gialla. Il commento enoico è stato fatto da

Alessio Dalla Barba, giornalista di Milano e sommelier professionale AIS, che ha sottolineato 

l'eccellenza dei vini proposti.