mercoledì 4 ottobre 2023

ALLEGRINI PARTECIPA A “LA VENDEMMIA DI MONTENAPOLEONE 2023”

 



L’azienda vinicola veneta presidia l'appuntamento milanese autunnale dedicato

alla moda e al vino, giunto alla quattordicesima edizione

 

Milano, 4 ottobre 2023 - Allegrini, storica cantina a conduzione familiare della Valpolicella, prende parte a “La Vendemmia di MonteNapoleone 2023”, che fino all’8 ottobre anima il Quadrilatero della Moda milanese.

 

All’interno del ricco calendario di eventi, la realtà veneta ha partecipato con uno dei suoi vini più iconici, La Poja 2012, all’asta benefica “Italian Masters”, tenutasi nell’incantevole scenario dell’Hotel Principe di Savoia. Il ricavato della vendita della bottiglia è stato interamente devoluto a Dynamo Camp, il primo camp di Terapia Ricreativa in Italia, che ospita bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche e le loro famiglie, per periodi di vacanza e divertimento con assistenza qualificata.

 

Allegrini presidia l’edizione 2023 de “La Vendemmia di MonteNapoleone” anche con una serata su invito in programma per giovedì 5 ottobre a 'Casa Gessi Milano’, in Via Manzoni, location di riferimento dell’omonimo brand di design. Allegrini e Gessi sono entrambi partner di Altagamma e mettono in primo piano l’impegno per la sostenibilità. Per questa occasione, nello specifico, la cantina veneta ha realizzato e omaggiato gli ospiti con una shopper in R-PET, materiale al centro di un progetto di recupero degli scarti delle etichette, simbolo di un’attenzione sempre costante verso l’abbattimento della carbon footprint.

 

“La Vendemmia di MonteNapoleone, che da quattordici anni - commenta la Famiglia Allegrini - anima le strade milanesi grazie al connubio tra moda e vino, rappresenta per la nostra azienda una grande opportunità. Siamo orgogliosi di aver partecipato all'asta ‘Italian Master’ con l'obiettivo di sostenere i progetti di Dynamo Camp che assistono i giovani e promuovono il loro diritto alla felicità: da sempre infatti Allegrini mette al centro del proprio operato il fattore umano, una missione portata avanti di generazione in generazione fino ai giorni nostri. L'evento di domani a Casa Gessi avrà invece come fil rouge il tema della sostenibilità, evidenziato dalla nuova shopper in R-PET”.

 

La partecipazione di Allegrini alla kermesse si chiude con il Wine Tasting su invito delle migliori etichette del Comitato Grandi Cru d’Italia a Palazzo Serbelloni, a partire dalle ore 18.30 di venerdì 6 ottobre. In quella occasione la cantina della Valpolicella proporrà in degustazione l’Amarone Classico Allegrini 2019.

 

 


Carlotta Gargalli (1788-1840) Una pittrice bolognese nella Roma di Canova

 

martedì 3 ottobre 2023

I colori e i sapori dell’autunno del Monterosa

 


Finalmente svelato il lato più romantico e speciale della montagna:

è quello dei colori che si accendono in autunno, stimolando i sensi con nuove suggestioni, in un’atmosfera a dir poco crepuscolare.

Le valli del Rosa ritornano protagoniste, con sentieri di media montagna adatti a chi ama perdersi nel foliage, ma anche per i buongustai, con i sapori dell’autunno e i festival dedicati alle specialità del territorio.

Champoluc, ottobre 2023 – È arrivato l’autunno ai piedi del Rosa. Un autunno che dona, anche quest’anno, una nuova veste alle valli che incorniciano i ghiacciai del massiccio. È facile, qui, innamorarsi dell’imperscrutabile malinconia di questa stagione, ricca di vita eppure pervasa da un’ammaliante sensazione di crepuscolo. I piccoli vortici di foglie sollevati dal vento si liberano lungo i pendii dei monti, arrugginiti dall’arrossire delle foglie, come il pointillisme di un quadro di Seurat.

Una colonna sonora data dall’incessante scroscio dei ruscelli, che non sono più occasione di refrigerio dal caldo estivo, ma espressione prorompente della forza della natura, un messaggio che ci arriva direttamente dall’alto dei ghiacciai.

L’autunno della montagna, forse anche più di quello in città è, prima di tutto, una sensazione.

Ed è ricco di sensazioni l’autunno offerto dalle valli del Monte Rosa, dall’odore del pane di segale, sfornato come da tradizione proprio in ottobre, che invade le strade dei borghi alpini, fino ai sapori della cucina locale, ricca di selvaggina e formaggi d’alta quota. Ma a catturare lo sguardo, ogni volta, sono sempre gli scorci che si aprono tra i ciottoli e i mattoni a vista delle case, che invitano ad addentrarsi nei boschi, alla scoperta dei loro nuovi colori, che fanno belle come non mai queste valli.

 

Forni Aperti: domeniche d’autunno sulla scia del pane nero

Come di consueto, ottobre in Valle d’Aosta significa anche festa de Lo Pan Ner, il pane nero di segale che veniva tradizionalmente cotto una volta all’anno in forni comunitari a disposizione della popolazione. Il pane nero è un alimento semplice, fatto per durare anche tutto un inverno, a cui talvolta vengono aggiunti noci, cumino e castagne: il risultato è un profumo inimitabile, diffuso per le strade dei borghi per tutte le prossime settimane di ottobre.

L’occasione perfetta per una scorta di profumo e sapore tra le valli del Rosa è l’iniziativa Forni Aperti, che permette una volta l’anno di fare esperienza diretta di questa lunga tradizione: laboratori di panificazione, degustazioni e vendita diretta di pani di segale freschi. Ma la festa de Lo Pan Ner è anche e soprattutto un’occasione di incontro e convivialità per la popolazione locale, che incontra e coinvolge nelle attività anche chi arriva da fuori, incuriosito dai sapori e dalla voglia di imparare.

Ecco i prossimi appuntamenti:

Sabato 14 ottobre - Lignod (AYAS): Lo Pan Ner - Il Pane delle Alpi

Programma:

ORE 9:30 - Apertura del mulino di Lignod e dimostrazione del suo funzionamento. Preparazione e cottura del pan ner, con vendita diretta a partire dalle 12.00

ORE 10:00 - Mercatino e "Giochi dei nonni", percorso di giochi in legno della tradizione popolare

ORE 11:00 - le danze del gruppo folcloristico Li Tsoquè d'Ayas

ORE 12:30 - la polenta degli Alpini di Ayas

Sabato e domenica 14/15 ottobre – Gressoney Saint Jean: Festa de Lo Pan Ner

Programma:

Sabato 14, ore 10:30 – Apertura del forno di Ondro Lommato: alla scoperta della panificazione in Valle d’Aosta tra enogastronomia locale e musica dal vivo.

Domenica 15, ore 8:00 – Apertura del forno di Alpenzù Grande: percorso a piedi di un’ora per raggiungere il villaggio di Walser di Alpenzù. Panificazione collettiva aperta a tutti e sfornata prevista in tarda mattinata.  

Domenica 22 ottobre: Vollon + Extrepieraz (BRUSSON): Forni aperti

Programma:

ORE 10:00 - Visita Guidata villaggio di Extrapieraz

ORE 11:00 – Laboratorio al forno Vollon + degustazione con i produttori locali

ORE 12:00 - Polenta e degustazione di fronte al forno

 

Brusson in Luce: le stelle sopra la Val d’Ayas

Anche al calar del sole, la Val d’Ayas regala in autunno momenti di pura magia con la rassegna Brusson in Luce, che fino al prossimo dicembre offrirà bei momenti per assaporare appieno, è il caso di dirlo, la bontà e la bellezza che solo questa stagione sa regalare. Dopo una passeggiata in quota di giorno, all’aria frizzante della sera sono previste visite in miniera, osservazioni astronomiche, oltre ai già menzionati laboratori di panificazione della festa de Lo Pan Ner.

Vi segnaliamo un appuntamento da mettere in agenda:

Sabato 28 ottobre, ore 18: dai Minerali alle Stelle

Si esce a riveder le stelle sopra la Val d’Ayas dopo una visita in una miniera con musica e degustazione di prodotti locali È Chamousira, la miniera d’oro più grande della Valle d’Aosta, dove è possibile visitare i luoghi dove i minatori vi hanno lavorato e vissuto per buona parte del secolo scorso. Il prossimo 28 ottobre ci sarà l’ultima data dell’evento Dai Minerali alle Stelle, un vero e proprio viaggio di circa 4 ore dai minerali della miniera d'oro di Chamousira alle stelle dell'Universo.

Si consiglia: abbigliamento pesante, calzature comode e una pila frontale per il post-evento.

Non sono ammessi i bambini al di sotto dei 7 anni compiuti.

Tariffe: a partire da 30€.

Per info e prenotazioni fare clic qui

 

Fuga d’autunno a Gressoney: tra gusto e foliage, sulle tracce dei reali

È cosa risaputa che la valle di Gressoney sia stata una delle destinazioni predilette dalla casa reale italiana a cavallo tra XIX e XX secolo, in particolare dalla regina Margherita che volle erigere, proprio alle porte del borgo di Gressoney-Saint-Jean, un castello, Castel Savoia, che fosse la propria residenza estiva personale e che merita senz’altro una visita. Anticipato da un vero e proprio giardino botanico posto nel cuore delle Alpi, Castel Savoia è contraddistinto, oltre che dalle forme eclettiche dell’architettura liberty italiana, da tecnologie notevolmente avanzate per l’epoca in cui è stato costruito: il telefono, la corrente elettrica, l’impianto per l’acqua calda e il riscaldamento, con i termosifoni in ghisa ancora oggi esposti. La Regina Margherita è stata una pioniera, oltre che dell’automobilismo, anche dell’alpinismo al femminile, e il castello conserva la memoria fotografica delle spedizioni della sovrana che, partendo da Gressoney, ha saputo spingersi nel cuore della natura del Monte Rosa anche nei mesi d’autunno.

È per questo che Gressoney Monterosa propone, fino a fine novembre, un pacchetto foliage comprendente un soggiorno di due notti, una passeggiata accompagnata da guida naturalistica tra i boschi colorati di Gressoney e, ovviamente, l’immancabile visita guidata a Castel Savoia, seguita da una stuzzicante cena in uno dei ristoranti tipici locali.

Tariffe: a partire da 185€ a persona per un minimo di quattro partecipanti, con pernottamento in appartamento in residence e trattamento di solo pernottamento.

Include:

•Passeggiata accompagnata da Guida naturalistica
•Visita guidata al Castel Savoia
•Cena tipica in ristorante locale

Per info e prenotazioni fare clic qui

InfoPoint Visitmonterosa

Tel. +39 0125 303111 - www.visitmonterosa.com
Route Ramey 69, 11020, Champoluc AO

Pelle a prova di inverno: i trattamenti idratanti del Sensoria Dolomites per proteggere la cute dal freddo

 


Dopo le calde giornate che hanno caratterizzato l’estate in Alto Adige, la spa manager del Sensoria Dolomites, Marion Sattler, suggerisce agli ospiti di preparare la pelle alle temperature invernali. Negli ambienti accoglienti della sua Dynamic spa, composta da 1.000 mq di ispirazione zen dedicati al benessere del corpo e della mente, è possibile lasciarsi andare al piacere di un trattamento profondamente idratante, a base di prodotti etici e naturali al 100%.
 
Siusi allo Sciliar (BZ), 3 ottobre 2023 – Protetto dal massiccio dello Sciliar che sembra quasi vigilare sul paesino di Siusi, in Alto Adige, il Sensoria Dolomites 4 Stelle Superior propone ai suoi ospiti i trattamenti e rituali più adatti per preparare la pelle alle temperature rigide dell’inverno. Marion Sattler, giovane manager della Dynamic Spa dell’hotel, ha studiato assieme al suo team dei percorsi idratanti e protettivi, indicati per qualsiasi tipo di pelle e specialmente per le più delicate, al fine di mantenere i tessuti in salute anche durante la stagione fredda, evitando così perdita di tono, rossori e screpolature.
 
«Il corpo è un sistema complesso e reagisce al cambio della stagione: con i primi freddi produce meno sebo, per esempio, i vasi sanguigni si restringono, la pelle è meno irrorata di sangue e tendenzialmente più secca» spiega la spa manager del Sensoria Dolomites, Marion Sattler. «Per questa ragione, ai nostri ospiti consigliamo di iniziare già dall’autunno a sottoporsi a trattamenti e rituali fortemente idratanti, svolti con creme e lozioni più ricche e grasse rispetto a quelle che si utilizzano in estate, capaci di penetrare e proteggere la pelle anche negli strati più profondi. Spesso, inoltre, aggiungiamo oli naturali che creano una sorta di film protettivo e preservano ancor più la salute della cute» specifica. «Abbiamo due trattamenti, rispettivamente per il corpo e per il viso, che sono particolarmente indicati per questo periodo dell’anno: Soulful Aroma Moments e Intensive Moisture, entrambi soluzioni benefiche volte a donare profonda idratazione alla pelle». Il primo rituale fa uso, oltre che di creme ricche ed idratanti, degli oli Vitalising, Nourishing e Balancing. L’ospite può scegliere il suo preferito che, poi, viene mescolato alla body lotion per ottenere un effetto ancor più protettivo. Il secondo, invece, ha l’obiettivo di lenire la pelle, calmarla e rinfrescarla oltre che idratarla in profondità. «Inoltre, per ottenere l’effetto desiderato, prima di procedere con questa tipologia di trattamento è sempre bene procedere con uno scrub. Lo scrub, infatti, elimina le cellule morte o danneggiate e permette alle lozioni, alle creme e agli oli di penetrare meglio nell’epidermide», aggiunge Marion Sattler.
 
Per una miglior riuscita dei rituali, viene utilizzata anche l’aloe vera, importata direttamente dall’Ecuador sottoforma di grandi foglie che vengono poi tagliate in base alla necessità dei singoli trattamenti. Le foglie fresche di aloe fanno parte della linea di prodotti a marchio Pharmos Natur, 100% naturali e senza conservanti aggiunti quali, per esempio, l’acido citrico, molto diffuso per un miglior mantenimento del prodotto. Parte del ricavato dell’azienda, inoltre, viene destinato alla popolazione ecuadoregna bisognosa; proprio per questo, oltre ad essere naturali e sostenibili, i prodotti Pharmos Natur sono anche etici.
 
I trattamenti invernali proposti da Sensoria Dolomites fanno parte di una più ampia gamma di proposte benessere che la struttura garantisce ai clienti nei mesi freddi e non solo. Il team di Dynamic spa è sempre disponibile, inoltre, per consigliare e offrire agli ospiti le soluzioni migliori in base alle caratteristiche e necessità di ciascuno. Il benessere prosegue nella vasta area wellness, tra piscina interna ed esterna, sauna, bagno turco ed aree relax, con lo Sciliar che fa da sfondo e completa l’esperienza benessere nella struttura.
 

ALLA VENDEMMIA DI MONTENAPOLEONE, VALDO SPUMANTI E IPPOLITA CELEBRANO L’ARTE E LA BELLEZZA DEL LUSSO CONTEMPORANEO.



  In occasione della Vendemmia di Montenapoleone, Valdo, leader del Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e migliore produttore di spumanti d’Italia*, sarà il partner vitivinicolo di IPPOLITA, giovane brand americano di gioielleria, noto per le sue creazioni che combinano l’artigianalità italiana con tecniche proprie della scultura. 

Alla boutique di IPPOLITA al civico 23 di via Montenapoleone, Valdo offrirà ai selezionati ospiti una degustazione di due etichette molto speciali per la loro grafica unica e distintiva: Valdo Paradise Rosè e l’inedita Valdo Aquarius Blanc des Blancs, entrambe disegnate in esclusiva per il brand dall’artista americana Ceci Johnson. 

Sarà l’occasione per immergersi in un’esperienza unica con Aquarius Blanc de Blancs di Valdo, una creazione straordinaria nata dall’incontro tra il talento enologico di Valdo e l’arte visionaria di Ceci Johnson, artista di fama internazionale, specializzata in “luxury events”. Questa bottiglia esclusiva è un capolavoro di design ispirato al mitico mondo sottomarino, dove sirene danzano tra i coralli e pesci colorati sfoggiano la loro bellezza. 

L’esclusiva special edition viene realizzata partendo da un disegno ad acquerello dipinto a mano e poi digitalizzato tramite scanner che ha inoltre la particolarità di essere in 3D e quindi di offrire anche un’esperienza tattile. Aquarius è molto più di un semplice spumante, è un’ode alla creatività e alla bellezza degli abissi marini.

 La sua cuvée è frutto di uve Garganega e Glera, selezionate con cura per donare un equilibrio unico di freschezza e complessità. Ogni sorso rivela un bouquet di sapori fruttati, una danza di bollicine eleganti che ti trasporta in profondità nel mondo incantato di Aquarius. 

Valdo e IPPOLITA condividono i valori dell’eccellenza, della lavorazione artigianale antica e delle tecniche tradizionali che incontrano l’innovazione e una visione contemporanea. Inoltre, il manifesto di IPPOLITA “La bellezza nel quotidiano arricchisce di gioia l’esperienza umana e ispira la custodia della cultura” è perfettamente condivisa da Valdo; tutti i suoi prosecco e spumanti sono un inno alla gioia e un momento di condivisione che arricchisce di bellezza la quotidianità. 

Sarà un evento dove Italia e America si incontrano e si intrecciano. La designer Ippolita Rostagno ha origini italiane da parte di padre e ha studiato arte a Firenze, Valdo ha scelto di coinvolgere una designer americana per le sue ultime special edition e soprattutto ha avviato, da inizio anno, una partnership distributiva, commerciale e produttiva per il mercato americano con C. Mondavi & Family (CMF), una delle famiglie del vino più iconiche al mondo, tra le prime aziende vinicole nate in Napa Valley. 

La Vendemmia sarà dunque una serata in cui lasciarsi incantare dalla bellezza delle creazioni di gioielleria di IPPOLITA, degustando le bollicine Valdo. *secondo la giuria del Berliner Wine Trophy edizione 2020, 2021, 2023.

I FEUDI DI ROMANS: ORO PER SONTIUM, JANCIS ROBINSON PREMIA LA RIBOLLA IN ANFORA

 


Buone notizie arrivano anche dalla campagna. Lorenzon: «Nonostante un’annata di non facile gestione una qualità che gratifica la meticolosa cura del vigneto e l’attenzione nella vinificazione»

 

San Canzian d’Isonzo, 3 ottobre 2023_Molte le soddisfazioni ottenute quest’anno da I Feudi di Romans, la linea più prestigiosa della cantina Lorenzon di San Canzian d’Isonzo (Gorizia), nel cuore della DOC Friuli Isonzo. Sontium 2021 è stato classificato tra i migliori vini dal The WineHunter Award 2023 conquistando la medaglia d’oro al prossimo Merano WineFestival che valorizza l’eccellenza e l’alta qualità dei prodotti vitivinicoli e culinari, dei distillati e delle birre. Sontium 2020 ha ottenuto 92 punti da James Suckling, uno dei critici enologici più celebri del momento, mentre a rapire il palato dell’inglese Jancis Robinson, “la giornalista enologica più autorevole al mondo” secondo la rivista britannica Decanter, è Anfora Ribolla Gialla 2021 con 16,5 punti su 20.

 

«Siamo felici che i nostri vini stiano riscuotendo il favore della critica - hanno dichiarato Davide e Nicola Lorenzon, rispettivamente Winemaker e Sales and Marketing Director della cantina Lorenzon I Feudi di Romans - e vorremo dedicare questi riconoscimenti a tutti i nostri dipendenti, ai collaboratori e ai clienti che insieme a noi hanno creduto fortemente in questi due progetti». Si tratta, infatti, delle ultime due referenze della cantina Lorenzon: Sontium è una cuvée in grado di esprimere e sintetizzare il meglio delle uve di Pinot Bianco, Friulano, Malvasia e Traminer Aromatico; la Ribolla Gialla in anfora è un orange wine da uve in avanzato stato di maturazione, con una lunga macerazione sulle bucce in anfore di ceramica microporosa fatte a mano e fermentazione spontanea da lieviti indigeni. Entrambi i vini sono figli di un Friuli di confine, le cui viti nascono nei terreni solcati dalle acque smeraldine dell’Isonzo, protette dal Carso, ma aperte al mondo. Questa zona, infatti, è un crocevia di diverse culture vitivinicole di eccellenza che hanno generato produzioni famose in tutto il mondo.

 

James Suckling ha definito Sontium, «ricercato e conciso, strutturato e denso con un finale persistente». Per Jancis Robinson la Ribolla Gialla in anfora ha una «consistenza favolosa, come il tè oolong quando versi gli ultimi fondi, rilasci le foglie di tè e c'è un morbido sussurro di note amarognole, tannini ed erbe aromatiche» aggiungendo che è «un vino che possiede senza dubbio la parte “orange”, senza la sua aggressività». A ben 7 etichette de I Feudi di Romans James Suckling ha assegnato un punteggio uguale o superiore ai 90 punti: oltre a Sontium, alla Malvasia, al Pinot Grigio, al Pinot Nero, a Fysi, al Friulano e allo Chardonnay.

Buone notizie arrivano anche dalla campagna. «Quest’anno la vendemmia mi ha sorpreso in modo positivo - ha dichiarato Enzo Lorenzon, CEO dell’Azienda Agricola Lorenzon -. In un’annata di non facile gestione a causa delle grandinate e del vento forte, siamo soddisfatti della qualità dell’uva. E questo grazie anche ad una meticolosa cura del vigneto e all’attenzione che abbiamo avuto nella vinificazione, ma non solo». «La natura - ha concluso - ha sempre la capacità di difendersi».

 

L’Azienda Agricola Lorenzon Srl si trova nel comune di San Canzian d'Isonzo (GO), nel cuore della DOC Friuli Isonzo, a 100 chilometri ad est di Venezia, alla stessa latitudine del sud della Borgogna, del Cognac e dell’Oregon, una posizione di grande pregio vitivinicolo che beneficia degli influssi del microclima mediterraneo. La cantina, a conduzione familiare, è stata fondata nel 1974 ed è gestita da Enzo Lorenzon, insieme ai figli Davide, Winemaker, e Nicola, Sales and Marketing Director. Oltre alla certificazione SQNPI, il Sistema di qualità nazionale di produzione integrata, l’Azienda Agricola Lorenzon ha adottato delle best practice finalizzate ad allineare la cantina con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile in 3 ambiti: valorizzazione delle risorse lavorative, filiera sostenibile e minimizzazione dell’impatto ambientale. La cantina distribuisce ogni anno oltre 500 mila bottiglie in Italia e nei più importanti Paesi esteri.

 

The Ballad of Human Mutations Mostra personale di ALITEIA A cura di Alisia Viola 26 ottobre – 10 novembre 2023 Fabbrica del Vapore – Spazio Alveare Culturale

 

AIS VENETO: FEDERICO DOMENEGHETTI È IL MIGLIOR SOMMELIER DEL VENETO 2023

 Il 2 ottobre a Longarone Domeneghetti vince il titolo veneto e accede di diritto alla Semifinale del Concorso Miglior Sommelier d’Italia

Il Miglior Sommelier del Veneto 2023 è Federico Domeneghetti, professionista della delegazione di Padova che ha saputo conquistare il favore della Giuria grazie alla disinvoltura con cui ha affrontato le prove tecniche, vincendo così un viaggio studio in Portogallo, oltre all’ammissione di diritto alla Semifinale del Concorso Miglior Sommelier d’Italia 2023. Inoltre, in veste di ambasciatore del vino veneto a livello nazionale, Domeneghetti potrà essere coinvolto in eventi e attività di comunicazione legati ai vini della regione fino alla prossima edizione del Concorso.
“Raggiungere questo traguardo è una grande emozione – dichiara Federico Domeneghetti –. Faccio il Sommelier di professione e misurarmi con altri professionisti mi aiuta a dare il massimo e a migliorare tutti i giorni. Ringrazio di cuore AIS Veneto e la delegazione di Padova per il supporto prezioso che mi hanno offerto lungo questo percorso, così come tutte le persone che mi sono state vicine”.
“Il Concorso di quest’anno – afferma Gianpaolo Breda, presidente di AIS Veneto – è stato particolarmente importante perché abbiamo registrato un aumento significativo nel numero degli iscritti, a dimostrazione di quanto il settore della sommellerie sia in crescita e quanto sia forte l'interesse dei professionisti del vino in Veneto”.
Il Concorso Miglior Sommelier del Veneto è l’appuntamento annuale organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Veneto in collaborazione con AIS nazionale, che ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere la figura professionale, nonché diffondere la cultura enologica.
Sono 19 i soci di AIS Veneto che hanno partecipato all’edizione 2023, andata in scena lunedì 2 ottobre a Longarone (Belluno) per il secondo anno consecutivo all’interno del programma di Dolomiti HoReCa, articolandosi in due fasi distinte. Durante la mattinata, nella sede dell’Istituto Professionale Alberghiero di Stato Dolomieu, si è tenuta la prova scritta consistente in una relazione dettagliata, finalizzata a valutare la preparazione tecnica e teorica dei partecipanti, e in un’analisi organolettica di due vini regionali. I tre migliori concorrenti, Federico Domeneghetti della delegazione di Padova, Enrico Panizzuti della delegazione di Venezia e Aldo Naddeo della delegazione di Verona, hanno avuto accesso alle finali svoltesi nel pomeriggio a Longarone Fiere, dove hanno affrontato la degustazione alla cieca di un vino della regione con domande di approfondimento, il riconoscimento di quattro distillati da tutto il mondo, un abbinamento formulato dalla Giuria e prove di accoglienza, servizio al tavolo con decantazione e comunicazione del vino.
La Giuria di esperti che ha eletto Federico Domeneghetti Miglior Sommelier del Veneto è stata composta da Sandro Camilli, presidente AIS Italia; Marco Aldegheri, vicepresidente AIS Italia; Carlos Santos, amministratore delegato Amorim Cork Italia S.p.a.; Michele Manca, Miglior Sommelier del Veneto 2022; Andrea Maschio della distilleria Maschio Bonaventura; Maurizio Zanolla, responsabile area concorsi AIS Italia.

Enzo Vizzari, la nuova firma del Gambero Rosso

 Cresce il team editoriale dell’insegna più autorevole dell’enogastronomia italiana

 

Roma, 3 ottobre 2024 – Si consolida la crescita di Gambero Rosso: dopo l’ingresso a maggio del nuovo direttore Marco Mensurati, nel team della piattaforma editoriale più prestigiosa dell’enogastronomia italiana entra un’altra storica firma, quella di Enzo Vizzari.

 

“Questo nuovo ingresso ci riempie di orgoglio” commenta Marco Mensurati, Direttore del Gambero Rosso. “Enzo è senza dubbio il più autorevole dei giornalisti del settore. La sua cura nella scrittura e la sua laicità nell’approccio alle complessità di questo mondo così variegato hanno ispirato intere generazioni di cronisti e critici. Con lui la nostra squadra compie un ulteriore salto di qualità”.

Vizzari è uno dei padri cultura gastronomica italiana e uno dei massimi ispiratori del ruolo che la diffusione che la cultura della buona tavola ha avuto in Italia.   

 

Nato a Varallo Sesia, in provincia di Vercelli, una laurea in Giurisprudenza, Vizzari ha dedicato la carriera alle sue grandi passioni: la scrittura e il mangiare e bere bene. Inizia a lavorare come addetto stampa e poi capo dell’ufficio stampa alla Pirelli; passa quindi a Confindustria Brescia e inizia a pubblicare recensioni di ristoranti prima sul BresciaOggi e poi sul Giornale di Brescia, sempre con lo pseudonimo Aldo Corte (nome del padre, cognome della madre). Dal 1996 al 2001 ha una rubrica settimanale sul Corriere della sera. Tutto questo mentre è direttore di Confindustria Biella, dal 1989 al 2001; incarico che lascia quando assume la direzione delle Guide dell’Espresso, per le quali ha iniziato a scrivere nel 1983 su invito del fondatore Federico Umberto d’Amato. Chiude con le Guide nella primavera del 2022, poche settimane prima dell’ingresso del nuovo editore. 

 

Nel 2005 ha ricevuto dall’Associazione Italiana Sommelier il premio “Oscar del vino” come migliore giornalista e nel 2007 il premio alla carriera “Luigi Veronelli” come migliore giornalista enogastronomico. Nel 2017, infine, ha coronato la carriera con il prestigioso premio   “La Plume d’or de la Gastronomie” destinato al miglior critico enogastronomico non francese.