Attraversamenti urbani con Rosario Tedesco
Progetto narrativo di e con Rosario Tedesco testo adattamento e regia di Rosario Tedesco da un’idea di Rossella Tansini
GLI APPUNTAMENTI 1° novembre, h 11:00 | Basilica di Sant’Ambrogio 6 novembre, h 20:30 | Santa Maria delle Grazie 8 novembre, h 11:00 e 17:00 | Percorso d'inciampo dedicato alla famiglia Segre ideato dal Comitato Pietre d’inciampo
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria a: info@letracce.org
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Prosegue a novembre la terza edizione di “Camminare nella memoria – Giorno | Notte”, il progetto narrativo che invita a riscoprire Milano attraverso le storie custodite nelle sue Pietre d’Inciampo, segni discreti nello spazio urbano che restituiscono nomi, volti e vicende di chi è stato perseguitato e deportato dal nazifascismo.
Tre nuovi appuntamenti, tra luoghi simbolo della città e percorsi dedicati alle storie individuali e familiari, propongono altrettante occasioni per attraversare Milano con uno sguardo diverso, intrecciando memoria, testimonianza e paesaggio urbano. A guidare questo viaggio è Rosario Tedesco, autore, regista e interprete del progetto, nato da un’idea di Rossella Tansini.
Il calendario di novembre si apre domenica 1° novembre, alle ore 11.00, alla Basilica di Sant’Ambrogio, e prosegue venerdì 6 novembre, alle ore 20.30, a Santa Maria delle Grazie.
Domenica 8 novembre, la giornata sarà dedicata a Percorso d'inciampo dedicato alla famiglia Segre, con due percorsi ideati dal Comitato Pietre d’Inciampo di Milano in collaborazione con l’associazione culturale TRACCE, per rendere omaggio alla senatrice Liliana Segre, presidente onoraria del Comitato, e ripercorrere le tracce della sua storia personale e familiare, insieme alle vicende che la sua testimonianza ha saputo preservare dall’oblio.
La giornata prevede due itinerari, entrambi presentati da Rosario Tedesco: alle ore 11.00 un percorso in bicicletta, da casa Fontanella (via Cossa 5) a casa Levi Foà (via Cambiasi 3), con ritrovo in via Cossa 5; alle ore 17.00 un percorso a piedi, da casa Segre (corso Magenta 55) al carcere di San Vittore, con ritrovo in via Ruffini 4.
Le tre Pietre d’Inciampo di corso Magenta 55, dedicate al padre e ai nonni di Liliana Segre, si collegano idealmente ad altre undici pietre, accomunate dal ricordo e dal legame con la senatrice. Un itinerario che intreccia storie familiari, incontri e memorie della persecuzione, restituendo valore alle vite di chi rischiava di essere dimenticato.
La partecipazione è gratuita, con registrazione via email all’indirizzo info@pietredinciampomilano.it. |
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IL PROGETTO
A Milano prosegue, per la sua terza edizione, Camminare nella memoria, il progetto narrativo di e con Rosario Tedesco, da un’idea di Rossella Tansini, ideato da TRACCE Associazione Culturale. Un’esperienza che invita a scoprire la città attraverso sei “attraversamenti urbani”, seguendo la mappa delle Pietre d’inciampo, per riportare alla luce storie di vittime e carnefici, vicende private e collettive, nomi e luoghi che appartengono alla storia di Milano e alla Storia del Novecento.
Sei percorsi condotti da Rosario Tedesco attraverseranno diversi quartieri della città, intrecciando narrazione, memoria e musica. Ogni itinerario sarà caratterizzato da un diverso accompagnamento musicale a cura di Davide Ballanti (chitarra), Marta Brandolini (voce), Rebecca Comotti (clarinetto) e Elisabetta Danelli (violino), pensato in relazione ai luoghi e alle storie incontrate lungo il cammino: sei paesaggi sonori differenti per sei modi di entrare in relazione con la memoria.
La terza edizione introduce inoltre una nuova dimensione del progetto: per la prima volta tre dei sei attraversamenti si svolgono in orario serale.
Il progetto nasce dal lungo lavoro di ricerca avviato da TRACCE a partire dal 2021 con il progetto narrativo Due dentro ad un foco, realizzato in partnership con le principali istituzioni e associazioni che si occupano della memoria della Shoah e delle vittime delle deportazioni nazi-fasciste della Seconda guerra mondiale. Da questo percorso prende forma un’esperienza in cui narrazione, spazio e musica si intrecciano per restituire alla città una memoria che continua ad abitare i luoghi della vita quotidiana. |
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Le Pietre d’inciampo sono il punto di partenza di un racconto che non vuole limitarsi a commemorare, ma interrogare la memoria e il presente. Ogni pietra porta un nome e una storia e, insieme alle altre, costruisce una mappa diversa della città, nella quale strade, case e piazze diventano luoghi di una storia che continua a riguardarci. Attraversare Milano significa seguire questa mappa e ricostruire connessioni tra persone e luoghi, tra ciò che è documentato e ciò che è stato dimenticato. Tra le storie che compongono questo racconto corale ci sono quelle di: Dante Coen (1910-1945); Jenide Russo (1917-1945); Alfredo Winter (1935-1944), di cui Tracce nel 2025 ha posato la pietra; Allegra (1874-1943) e Laura (1905-?) Finzi, madre e figlia; I coniugi Böhm; La famiglia Reinach De Benedetti; I secondini le guardie carcerarie di San Vittore: Andrea Schivo (1895-1945) e Sebastiano Pieri (1898-1945); Giuseppe Segre (1873-1944), Olga Lövvy Segre (1878-1944), inonni ed Alberto Segre (1899-1944), il papà della sig.ra Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz.
Al centro del progetto ci sono le vittime della persecuzione e della deportazione nazi-fascista, ma anche coloro che contribuirono a renderla possibile. Raccontare una vittima significa interrogare anche chi l’ha perseguitata, denunciata o consegnata alla macchina della deportazione. È da questa vicinanza, da questa inquietante coesistenza, che nasce la necessità di guardare alla memoria non come a una storia lontana, ma come a una presenza ancora inscritta nel paesaggio quotidiano. Il camminare rende questa memoria un’esperienza concreta: il pubblico percorre la mappa, passando da una Pietra all’altra, da una storia all’altra, mettendo in relazione ciò che è accaduto con i luoghi che attraversiamo oggi.
Come sempre, la musica assume un ruolo centrale. Ogni itinerario avrà un accompagnamento differente, in dialogo con i luoghi e con le storie incontrate. Il repertorio attraversa linguaggi e tradizioni diverse: non soltanto brani della tradizione klezmer, ma anche musiche di Johann Sebastian Bach, George Gershwin e altri repertori scelti in relazione a ciascun percorso. La musica, insieme alla voce di Rosario Tedesco, diventa così uno strumento ulteriore per costruire un’esperienza di ascolto diversa per ciascun itinerario. Camminare nella memoria invita a modificare lo sguardo: trasformare un indirizzo in una storia, una pietra in un nome, una strada in una domanda. Perché ricordare significa anche interrogarsi su ciò che è accaduto, sulle responsabilità di chi lo ha reso possibile e sul modo in cui quella storia continua a riguardarci. Sono domande che accompagnano il cammino e che, al termine del percorso, riportano la memoria dal passato al presente. |

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