Dalle note intense degli ingredienti del bosco, alla delicatezza dei frutti del mare, fino ai vegetali della cucina autunnale: la nuova proposta di Pellico3 racconta la ricerca di Guido Paternollo attraverso materie prime, tecniche e sensibilità unite dalla centralità del gusto. Lo chef esplora le potenzialità di ogni ingrediente con estrazioni, cotture e combinazioni attraverso un lavoro di sottrazione e affinamento che punta a esaltarne l’identità e a rendere ogni sapore più definito.
I due menu degustazione “I miei orizzonti” (160€) e “La mia città” (155€) tornano sulla tavola del Pellico3 seguendo la naturale evoluzione della stagione.
Accanto alle nuove creazioni, restano alcuni piatti che nel tempo hanno contribuito a definire l’identità del ristorante gastronomico, come l’Irish Coffe di Champignon, il Raviolo al Parmigiano Reggiano 18 mesi e l’Astice alla milanese. Non piatti replicati ma proposte che, mantenendo la loro identità, si evolvono.
“I miei orizzonti” si apre con l’Irish Coffee di Champignon, che esplora il fungo attraverso consistenze e temperature diverse, esaltandone il carattere umami e la ricchezza gustativa. Prosegue con Noce di Capasanta alla conchiglia cotta al vapore di sedano rapa con erbe fini e tartufo bianco. La delicatezza del mollusco, le componenti vegetali, l’intensità del tartufo creano un equilibrio tra sapidità marina, freschezza erbacea e profondità aromatica. Lo Scampo leggermente arrostito, topinambur, rosmarino e zabaglione salato al cardamomo nero gioca sul contrasto tra la dolcezza naturale del crostaceo e la componente vegetale del topinambur. La cottura esalta la succosità dello scampo concentrandone il sapore; il rosmarino e lo zabaglione introducono note balsamiche e speziate. Con il Tagliolino anni ’80 cotto in estrazione di scamorza affumicata, uova di salmone e brochet, limone nero e vaniglia, Paternollo rilegge la pasta panna e salmone, classico della cucina di quel periodo. La memoria del piatto originale riaffiora attraverso ingredienti e tecniche che ne restituiscono il gusto in una forma nuova. La Triglia di scoglio mi-cut, zucca maturata arrosto, ricci di mare, è un dialogo tra mare e terra. La cottura del lato della pelle preserva la morbidezza del pesce mentre la zucca butternut, maturata nel grasso e poi arrostita, sviluppa note dolci e tostate. La salsa combina l’estrazione della zucca, le lische e le teste di triglia tostate e la componente acida della zucca fermentata; i ricci di mare e l’olio all’alloro completano il piatto con sfumature iodate e balsamiche. Lo Scottadito di agnello al timo e piment d’espellette, sella arrosto, jus di agnello al barbecue, scalogno croccante, erbe spontanee, esprime il carattere della cucina di Paternollo attraverso tecnica rigorosa, intensità misurata e centralità del gusto. Il jus e le erbe spontanee definiscono un profilo deciso, bilanciato da una precisa ricerca di equilibrio. La carta si chiude con Caco e Limone, caco al naturale, gelato allo shiso rosso, ricotta di pecora alla vaniglia. La dolcezza del frutto si combina con la nota agrumata del limone, le sfumature erbacee dello shiso e la cremosità della ricotta, in un dessert che gioca sull’equilibrio tra dolcezza e freschezza aromatica.
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