mercoledì 21 ottobre 2026

5.112 ‘buyer’ si riuniscono al debutto di HIP, il nuovo appuntamento annuale di riferimento per il business dell’ospitalità italiana

 

L’evento ha riunito a BolognaFiere il mondo dell’ospitalità per scoprire le ultime soluzioni e innovazioni per il settore Horeca, grazie alla partecipazione di 221 brand espositori e 407 relatori
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​ Esperti come Davide Oldani, Alessandro Condurro di L’Antica Pizzeria da Michele, Giorgia Favaro di McDonald’s, Raffaello Panariello di NH Hotel Group, Gianni Cocco e Roberto Calugi di FIPE hanno contribuito a delineare le prospettive per migliorare la competitività nel settore dell’ospitalità

 
 
 

Bologna, 21 ottobre 2026 – HIP – Horeca Professional Expo chiude oggi la sua prima edizione in Italia, segnando l’avvio di una nuova piattaforma per promuovere l’innovazione e la redditività della ristorazione e dell’ospitalità italiana. Nel corso dei tre giorni della manifestazione, 5.112 ‘buyer’ del settore Ho.Re.Ca. hanno potuto scoprire soluzioni, tecnologie e nuovi modelli di business grazie alla presenza di 221 brand espositori.

 

Con oltre 407 relatori e un programma di contenuti sviluppato attraverso l’Hospitality 4.0 Congress, HIP ha offerto un’opportunità di aggiornamento e confronto per imprenditori, manager e professionisti della ristorazione e del settore alberghiero. L’obiettivo è accompagnare le imprese nelle trasformazioni che stanno interessando il settore dell’ospitalità: dall’evoluzione dei consumi alla digitalizzazione, dalla gestione del personale alla sostenibilità e all’efficienza operativa.

 

Manuel Bueno, direttore di HIP Italia, traccia un bilancio positivo di questa prima edizione: “Con HIP volevamo creare in Italia un punto di incontro in cui professionisti e manager del settore potessero confrontarsi sulle trasformazioni in corso, scoprire nuove soluzioni e generare opportunità di collaborazione. La qualità del confronto e degli incontri che hanno caratterizzato questa prima edizione conferma l’importanza di investire nell’innovazione e nella formazione per promuovere la competitività del settore Ho.Re.Ca. italiano. Ripartiamo da questa esperienza con l’obiettivo di consolidare HIP come appuntamento annuale di riferimento in Italia, continuando a supportare i professionisti del settore nella costruzione di un comparto più efficiente, sostenibile e capace di evolversi”.

 

“La prima edizione italiana di HIP – Horeca Professional Expo conferma il valore di Bologna e dell’Emilia-Romagna come sedi di grandi appuntamenti dedicati al futuro dell’ospitalità e della ristorazione. Una scelta che riconosce la forza del nostro sistema fieristico e il valore di un territorio in cui l’accoglienza, la ristorazione e la cultura enogastronomica sono componenti fondamentali dell’identità e dell’attrattività turistica. HIP Italia offre inoltre alle imprese dell’ospitalità e della ristorazione un’opportunità per confrontarsi su innovazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale, sostenibilità e formazione: strumenti decisivi per migliorare la qualità dell’offerta e la produttività, valorizzare le competenze e competere sui mercati nazionali e internazionali”, dichiara Roberta Frisoni, assessora regionale al Turismo e al Commercio dell’Emilia-Romagna.

 

Il valore dell’ospitalità nasce dalla capacità di mettere in rete imprese, istituzioni, centri di formazione e filiere produttive, valorizzando le risorse del territorio e investendo nelle persone. Per Roberto Melloni, presidente di FIPE-Confcommercio Bologna, “la ristorazione può valorizzare i prodotti, gli artigiani e i piccoli produttori, ma abbiamo bisogno di una filiera che lavori in modo sinergico, con il sostegno delle istituzioni e della formazione. Siamo il primo punto di contatto per i turisti che arrivano in Italia e l’accoglienza rappresenta un valore aggiunto fondamentale: fare squadra significa rafforzare l’intero territorio”.

 

Il consumo fuori casa: consumatori più selettivi tra convenienza ed esperienza

 

Il mercato italiano della ristorazione fuori casa sta attraversando una fase di grandi cambiamenti, caratterizzata da consumatori sempre più prudenti, alle prese con l’aumento del costo della vita e con bilanci familiari sotto pressione. Nel suo intervento a HIP Italia, Matteo Figura, responsabile Foodservice Italia di Circana, ha analizzato le nuove dinamiche di consumo, evidenziando come la ricerca di prezzi accessibili stia modificando le occasioni di consumo e le scelte dei clienti.

 

In Italia, la spesa complessiva per alimenti e bevande, dentro e fuori casa, raggiunge i 164 miliardi di euro, di cui 78 miliardi riconducibili ai consumi fuori casa. Secondo i dati presentati da Figura, il 66% dei consumatori dichiara che la propria situazione finanziaria incide negativamente sui consumi fuori casa. Cresce quindi l’attenzione al prezzo, con una maggiore propensione a scegliere formule più convenienti e a ridurre alcune occasioni di consumo, come gli spuntini. Tra i segnali positivi si distinguono le visite della Generazione Z, che rappresenta il 27% del mercato, e la crescita di canali come le catene di hamburger e i ristoranti etnici. Avanza anche il delivery, mentre diminuiscono i consumi presso i locali.

 

“In Italia, la sfida per il settore della ristorazione consiste nel rendere sempre più evidente il rapporto tra qualità e prezzo, rispondendo alle esigenze di un consumatore informato ed esigente”, ha sottolineato Figura.

 

L’identità italiana come motore di crescita sui mercati internazionali

 

L’identità gastronomica italiana può rappresentare un importante motore di sviluppo per i brand della ristorazione. Come ha sottolineato Roberto Costa, presidente del Gruppo RIAE – Ristoranti Italiani Autentici all’Estero di FIPE-Confcommercio, nel mondo ci sono circa 600.000 ristoranti che propongono un’offerta gastronomica italiana, espressione del Made in Italy, mentre il valore dell’Italian sounding, ovvero l’imitazione dei prodotti italiani, raggiunge i 120 miliardi di euro.

 

La sfida consiste nel saper valorizzare la tradizione e, allo stesso tempo, adattarsi ai diversi mercati. Alessandro Condurro, CEO de L’Antica Pizzeria da Michele in the World, ha condiviso le chiavi dell’espansione internazionale della propria attività, oggi presente in tutti e cinque i continenti, sottolineando la necessità di comprendere le abitudini locali senza perdere l’autenticità del prodotto: “Internazionalizzarsi significa portare nel mondo non soltanto la pizza, ma anche la cultura e la tradizione che rappresenta, adattandosi ai mercati senza perdere la propria identità”.

 

Anche Luigi e Vincenzo Capuano hanno raccontato il loro percorso imprenditoriale, che oggi conta 45 pizzerie nel mondo e si fonda sull’incontro tra tradizione, identità visiva e comunicazione. La loro esperienza dimostra come l’innovazione possa contribuire alla diffusione internazionale del prodotto senza rinunciare alla qualità e al sapere artigianale: “Per costruire un brand bisogna saper unire tradizione e innovazione”, hanno spiegato.

 

Oltre alla pizza, anche i salumi sono grandi protagonisti della gastronomia italiana. Dario Leoncini ha presentato il modello de La Prosciutteria, che valorizza salumi, formaggi e vini italiani attraverso un format conviviale e informale ispirato alla tradizione delle fiaschetterie: “Il passato può diventare un elemento distintivo: i prodotti, l’ambiente e l’accoglienza devono raccontare una storia autentica e offrire un’esperienza coerente”.

 

Infine, Dario Cecchini, ottava generazione di macellai alla guida della storica Antica Macelleria Cecchini, ha raccontato come abbia portato la propria filosofia artigianale fino a Dubai, mantenendo al centro il rispetto per gli animali, la valorizzazione integrale di ogni taglio e la collaborazione con gli chef. “In un piccolo paese bisogna creare un motivo per cui le persone desiderino venire: serve qualcosa di unico”, ha affermato Cecchini.

 

HIP – Horeca Professional Expo (19-21 ottobre 2026, BolognaFiere): è il più grande evento dedicato all'innovazione per i professionisti del settore alberghiero e della ristorazione, che riunisce a Bologna le ultime soluzioni, tendenze e modelli di business per migliorare la competitività di questo settore. Inoltre, nell'ambito di HIP si tiene il Congresso Hospitality 4.0, con 5 auditorium, oltre 20 summit e più di 400 relatori, con un programma specifico per ogni professionista che presenta le ultime innovazioni per ogni segmento del settore: hotel, ristoranti, bar, ristorazione collettiva, consegna a domicilio/asporto e servizi per i viaggiatori.

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